DIFENDERE LA VERA FEDE
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A tutti voi che passate da qui: BENVENUTI
Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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Confederazione Civiltà Cristiana

Ultimo Aggiornamento: 10/10/2015 22.46
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CONFEDERAZIONE CIVILTÀ CRISTIANA (CCC)

Dopo lunghe riflessioni, questo è il nome che è stato scelto.

Confederazione: perché è nome più cristiano e anche “romano” (nel senso storico e civile del concetto) di federazione, perché una confederazione prevedeva il progetto neoguelfo, quello accettato dal beato Pio IX (mentre la “federazione” era proposta dai repubblicani risorgimentali laicisti), e quindi è concetto prettamente cattolico e per altre ragioni di ordine storico e politico.

Civiltà: perché oggi non sono in pericolo solo le istituzioni, la morale pubblica, la famiglia, la proprietà privata, l’economia, etc., ma il concetto stesso di civiltà, in quanto è evidente che il piano rivoluzionario di sovversione generale prevede e rincorre non il ritorno alla barbarie, ma peggio, l’istituzione di una barbarie come mai si è avuta prima nella storia dell’umanità (di questi giorni è la notizia del progetto di depenalizzare l’incesto in Germania, solo per dire l’ultima…). Pertanto, “civiltà” rimane il concetto chiave, sia per quello che ancora resta da difendere della passata civiltà cristiana e italica, sia per combattere la a-civiltà che si vuole istituire, sia soprattutto come progetto di costruzione di una civiltà nuova fondata sui valori eterni del Cristianesimo e del diritto naturale.

Cristiana: qui è superfluo spendersi in spiegazioni. Se qualcuno poi si chiede perché non “cattolica”, la risposta è triplice: 1) perché in linea di principio l’uso pubblico e politico dell’aggettivo cattolico appartiene esclusivamente alla Chiesa istituzionale, e quindi… qualcuno a cui non piacciono i nostri ideali potrebbe creare problemi… 2) Perché “Civiltà Cattolica” richiama troppo esplicitamente il noto periodico dei gesuiti… e non ci sembra il caso. 3) Infine, Cristiana è aggettivo comunque universale, adatto pienamente al concetto di civiltà e s’identifica pienamente con l’aggettivo “cattolica” essendo il Cattolicesimo il vero Cristianesimo.

La sigla diviene quindi CCC. Per un non ricercato “caso”, CCC è il numero latino 300. Come 300 erano gli spartani che hanno salvato la civiltà occidentale del logos (sulla base quale poi si sarebbe sviluppata la Civiltà del Logos, quella civiltà al servizio della quale vuole essere tutta la nostra azione) dalla barbarie orientale.

La CCC non è quindi un partito politico costituito, ma una Confederazione politica, culturale e civile, il cui Statuto (che è visibile sul sito della Confederazione che da oggi è on-line) prevede una futura eventuale costituzione di una realtà specificamente partitica adatta alla partecipazione a elezioni politiche. Ma occorre ribadire che questo esito sarà realizzato solo se e quando se ne verificassero le condizioni reali e operative. Nel frattempo, si può comunque fare moltissimo a tutti i livelli di azione politica, civile, culturale e anche religiosa, tramite l’operato di ciascuno di noi e tramite l’eccezionale aiuto degli strumenti informatici oggi a nostra disposizione. Più opereremo costantemente e unitamente nella società, prima diverrà possibile l’azione politica diretta nella società stessa.

Tutto sta nascendo ora: pertanto, chiunque voglia impegnarsi con convinzione e sacrificio, usufruisce dell’enorme vantaggio di essere, se non proprio tra il gruppo ristretto dei fondatori immediati della CCC, comunque tra i fondatori di fatto di una realtà a livello nazionale, e chiunque può impegnarsi a costituire sezioni a livello regionale, provinciale o metropolitano secondo le norme statutarie o entrare a far parte attiva del Consiglio Nazionale Direttivo per specifici meriti di impegno e generosità.

Per divenire soci della CCC è necessario far parte di una associazione che si confedera: i singoli che non hanno questa adesione formale, possono iscriversi a un’associazione interna alla CCC che stiamo per costituire (con valore solo formale) e così di fatto diventano automaticamente soci militanti della CCC pagando la quota di iscrizione e la quota annuale e aderendo formalmente ai principi che la animano e sostenendo concretamente le attività comuni.

Ad oggi è già stata costituita la sezione (con sede fisica) di Teramo e la struttura gerarchica dell’Abruzzo, dell’Emilia-Romagna, della Lombardia, della Campania. Per Roma stiamo appunto reclutando gli amici. Sono queste le prime realtà costituite ma già con questa lettera stiamo invitando amici a iscriversi in tutta Italia e a costituire le realtà locali.

Non sono più i giorni dello sdegno senza fatti e soluzioni: devono essere i giorni dello sdegno unito alla lotta e all’impegno civile al servizio di Dio, della Chiesa e del Vero, pena il rischio di appartenere alla sequela di Pilato (dando per scontato che non si voglia appartenere a quella di Caifa).

Il motto di battaglia che abbiamo scelto è scritto nella Bibbia: “Estote parati”. Siate pronti. Agli eventi che ci attendono, volenti o nolenti che siamo. Ricordiamoci sempre che:

1) Il nemico è sì una realtà fisica e personale e ha al suo seguito esseri umani che si sono venduti, ma il suo potere è come l’ombra: avanza inesorabilmente solo perché si ritrae la luce, solo per le colpe dei buoni;

2) L’unione fa la forza;

3) Intorno a noi c’è il vuoto assoluto, il nulla che va scatafascio, a partire proprio da quello che un tempo era il mondo della tradizione, della destra (o “centro-destra”), dei valori oggi sistematicamente traditi quotidianamente dai nostri politici e intellettuali da strapazzo. Questo vuoto creato da traditori e venduti, paradossalmente, apre spazi immensi di azione che prima non esistevano.

4) La storia non la fanno le masse o le elezioni democratiche. La storia la fanno le minoranze che credono e vivono pienamente i loro ideali (buoni o cattivi che siano), e audacemente lottano unite ogni giorno per la vittoria. Queste non sono chiacchiere, questa è la realtà della vita. Chi conosce la storia lo sa bene.

La famiglia, la società, la politica, l’economia, la cultura, ogni aspetto della nostra vita comune e personale, perfino la sessualità e le cose più naturali, perfino l’Italia stessa, per certi versi, perfino la Chiesa, tutto, è alla deriva: ora tocca a noi. Tocca a noi impegnarci a salvare i nostri figli e il futuro della nostra civiltà.

Qui non si vuole costituire la centesima associazione tradizionalista o culturale e nemmeno il partitello buono ma senza speranza. Qui si vuole tentare di rovesciare le sorti della storia, e l’unico modo che abbiamo per farlo, in attesa che il Signore della Storia intervenga in maniera concreta (senza di Lui non possiamo fare nulla…), è unirci in una insorgenza generale del popolo italiano, come avvenne contro Napoleone e i giacobini due secoli or sono. Naturalmente un’insorgenza del tutto pacifica e legale: le armi oggi non sono i fucili e le zappe degli insorgenti, ma sono i libri, gli articoli, le conferenze, l’azione politica sul territorio, unitamente a quelle “armi” straordinarie che sono oggi gli strumenti informatici (sito web, Youtube, Facebook, canali video sul web e, si spera, al più presto anche radio e tv on line), con i quali si può veramente, a costi ridottissimi, cambiare gli eventi e costruire realtà politiche un tempo inimmaginabili, come purtroppo Grillo insegna (noi non abbiamo Grillo: ma abbiamo molto di più, ovviamente, vista la nostra scelta di campo…). Un’insorgenza quindi specificamente fondata su un’azione politica, morale e culturale a tutto campo, ma non per questo meno efficace e decisa.

Quelo che stiamo organizzando è una reazione generale del popolo italiano cattolico e legato a una visione tradizionale e ordinata della politica e della società.

Non abbiamo nessuno dietro: non solo ovviamente nessun potere forte o segreto (grazie a Dio!), ma nemmeno piccoli potentati del mondo nostro o vicino al nostro. Siamo soli, ma per questo assolutamente liberi e determinati. La nostra assoluta indipendenza è testimoniata dal programma che portiamo avanti, ognuno può leggerlo e giudicare. La nostra unica forza, dopo la Fede, la Speranza e la Carità, è l’aiuto concreto di tutti gli italiani che hanno capito cosa sta accadendo nel mondo e vogliono reagire per non essere complici. Siete voi la nostra forza, e tutti insieme si può costruire qualcosa di importante e determinante.

Attendiamo la vostra generosa risposta. Si possono fare grandi cose, oggi, con l’impegno di tutti. Gli italiani non aspettano altro. E ogni giorno di più. E, il fatto che in mezzo al marasma generale, si vedono sempre più segnali di luce (non solo nella Chiesa, ma anche in politica: l’Ungheria, le ultime elezioni europee, l’affermazione di movimenti anti-UE, il sempre più diffuso senso di coscienza generale della immensa trappola sinarchico-finanziario-mondialista in cui siamo caduti, il rigetto – nel senso letterale del concetto – delle mostruosità a-morali oggi sempre più aggressive e pervasive, ecc.), deve infonderci forza e coraggio, perché proprio questo è lo scopo: essere parte attiva di questa luce che avanza nelle tenebre più oscure. Più la dissoluzione avanza con velocità vertiginosa, più le persone di buon senso cominciano a capire e a reagire: sta a noi intercettare, fomentare e guidare questa reazione verso il bene.

Io sono pronto a parlare e incontrare (nei limiti del possibile) ognuno di voi e sono sicuro che ognuno di voi avrà qualcosa da dare o da proporre: non esitate quindi a contattarmi alla mia email o tramite sito o Facebook, finché non sarà istituita formalmente la sezione locale di riferimento. Poi potrete incontrare anche gli altri amici fondatori della CCC e i dirigenti territoriali. Ognuno di voi che si impegni seriamente può divenire una pietra fondamentale di questo progetto, che consacriamo al Cuore Immacolato di Maria Ss.ma, Virgo Lauretana e affidiamo, in questo giorno benedetto, alla guida e protezione di San Michele Arcangelo.

Roma, 29 settembre 2014
Che Dio vi benedica tutti
Prof. Massimo Viglione, Segretario Nazionale CCC

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Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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