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Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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IL CREDO della Chiesa Cattolica;-)

Ultimo Aggiornamento: 14/10/2009 18:54
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Da: Soprannome MSN7978Pergamena  (Messaggio originale)Inviato: 23/01/2002 10.14
Il 30 Luglio del 1968, dopo la conclusione del Concilio Vaticano II, papa Paolo VI fa a nome di tutta la Chiesa Cattolica (Universale) e di quanti in Essa si riconoscono, questa importantissima  e solenne PROFESSIONE DI FEDE....Riprendendo e calcando le orme degli Apostoli , della loro tradizione evangelica e alla luce dei Testi Sacri, un Credo che non teme smentite.....
Noi crediamo: in un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, creatore delle cose visibili, come questo mondo ove trascorre la nostra vita fuggevole, delle cose invisibili quali sono i puri Spiriti, chiamati altresì Angeli, e Creatore in ciascun uomo dell'anima spirituale e immortale!
Noi crediamo: che questo Unico Dio è assolutamente UNO nella Sua essenza infinitamente santa come in tutte le sue perfezioni, nella Sua Onnipotenza, nella Sua scienza infinita, nella Sua Provvidenza, nella Sua volontà e nel Suo Amore. Egli è "Colui che è", come Egli stesso lo ha rivelato a Mosè; ed Egli è Amore, come ce lo insegna l'apostolo Giovanni: cosicchè questi due Nomi, ESSERE e AMORE, esprimono ineffabilmente la stessa realtà Divina di Colui che ha voluto darsi a conoscere a noi, e che "abitando in una Luce inacessibile" (1Tim.6,16) è in Se stesso al di sopra di ogni altro Nome, di tutte le cose e di ogni intelligenza creata. Dio solo può darci la conoscenza giusta e piena di Se stesso, rivelandosi come Padre, Figlio e Spirito Santo, alla cui eterna vita noi siamo stati chiamati per Grazia di Lui a partecipare, quaggiù nell'oscurità della fede e, oltre la morte, nella luce perpetua, l'eterna vita! I mutui vincoli che costituiscono eternamente le Tre Persone, le quali sono ciascuna l'Unico e identico Essere Divino, sono la beata vita intima di Dio Tre volte Santo, infinitamente al di là di tutto ciò che noi possiamo concepire secondo l'umana misura!
Noi dunque crediamo: al Padre che genera eternamente il Figlio; al Figlio, Verbo di Dio, che è eternamente generato; allo Spirito Santo, Persona increata che procede dal Padre e dal Figlio come Loro eterno Amore. In tal modo nelle Tre Persone Divine, sovrabbondano e si consumano, nella sovreccellenza e nella gloria proprie dell'Essere increato, la vita e la beatitudine di Dio perfettamente UNO; e sempre "deve essere venerata l'Unità nella Trinità e la Trinità nell'Unità".
Noi crediamo: in Nostro Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio. Egli è il Verbo Eterno, nato dal Padre prima di tutti i secoli, e al Padre consunstanziale, e per mezzo di Lui tutto è stato fatto. Egli si è Incarnato per opera dello Spirito Santo nel seno della Vergine Maria, e si è fatto Uomo: eguale pertanto al Padre secondo la divinità e inferiore al Padre secondo l'umanità, ed Egli stesso Uno, non per una qualche confusione delle nature, ma per l'unità della Persona.
Egli ha dimorato in mezzo a noi, pieno di Grazia e di Verità. Egli ha annunciato e instaurato il Regno di Dio, e in Sè ci ha fatto conoscere il Padre. Egli ci ha dato il Suo Comandamento nuovo, di amarci gli uni gli altri com'Egli ci ha amati! Ci ha insegnato le Beatitudini del Vangelo: povertà in spirito, mitezza, dolore sopportato nella pazienza, sete della giustizia, misericordia, pureza di cuore, volontà di pace, persecuzione sofferta per la giustizia.
Egli ha patito sotto Ponzio Pilato, Agnello di Dio che porta sopra di sè i peccato del mondo, ed è morto per noi sulla Croce, salvandoci col Suo Sangue redentore.
Egli è stato sepolto e, per suo proprio potere, è risosrto nel terzo giorno, elevandoci con la Sua Risurrezione alla partecipazione della vita divina, che è la vita della Grazia.
Egli è salito al cielo, e verrà nuovamente, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, ciascuno secondo i propri meriti; sicchè andranno alla vita eterna coloro che hanno risposto all'Amore e alla Misericordia di Dio, e andranno nel fuoco inestinguibile coloro che fino all'ultimo vi hanno opposto il loro rifiuto! E il Suo Regno non avrà fine!
Noi crediamo: nello Spirito Santo, che è Signore e dona la vita; che è adorato e glorificato col Padre e col Figlio. Egli ci ha parlato per mezzo dei Profeti, ci è stato inviato dal Cristo dopo la sua Resurrezione e la sua Ascensione al Padre; Egli illumina, vivifica, protegge e guida la Chiesa, ne purifica i membri, purchè non si sottraggano alla Sua Grazia. La Sua azione, che penetra nell'intimo dell'anima, rende l'uomo capace di rispondere all'invito di Gesù: "Siate perfetti com'è perfetto il Padre vostro celeste" (Mt.5,48).
(continua.....)


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Da: Soprannome MSN7978PergamenaInviato: 23/01/2002 10.47
(continua il Credo...) Di proposito ho spezzato questa sequenza...per far riflette che quanto segue è frutto di quanto abbiamo capito e di quanto crediamo al Credo esposto in precedenza, cioè, temo che si ha in giro un concetto diverso della Trinità.....attorno alla quale ruota la "posizione di Maria"...Dunque, se non riusciamo a comprendere che cosa è la Trinità, non potremo comprendere il ruolo di Maria,  e tutta la protesta che ruota attorno a Lei è una conseguenza di certe "sfumature" che tendono a distorcere l'essenza della Trinità nel Cristo Incarnato, durante la sua permanenza terrena!

Noi crediamo: che Maria è la Madre rimasta sempre Vergine, del Verbo Incarnato, nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo e che, a motivo di questa singolare elezione, Ella, in considerazione dei meriti di Suo Figlio, è stata redenta in modo più eminente e perfetto, preservata da ogni macchia del peccato originale e colmata del dono della Grazia, più di tutte le cerature.
Associata ai Misteri della Incarnazione e della Redenzione con vincolo stretto e indissolubile la Vergine Santissima, l'Immacolata, al termine della sua vita terrena è stata elevata in corpo e in anima alla gloria celeste e configurata a Suo Figlio Risorto, anticipando la sorte futura di tutti i giusti; e noi crediamo che la Madre Santissima di Dio, Nuova Eva, Madre della Chiesa, continua in cielo il suo Ufficio materno riguardo ai membri di Cristo, cooperando alla nascita e allo sviluppo della vita divina nelle anime dei redenti.
Noi crediamo: che in Adamo tutti hanno peccato; il che significa che la colpa originale da lui commessa ha fatto cadere la natura umana, comune a tutti gli uomini, in uno stato in cui essa porta le conseguenze di quella colpa, e che non è più lo stato in cui si trovava all'inizio dei nostri progenitori, costituiti nella santità e nella giustizia, e in cui l'uomo non conosceva nè il male nè la morte! E' la natura umana così decaduta, spogliata della grazia che la rivestiva, ferita nelle sue proprie forze naturali e sottomessa al dominio della morte, che viene trasmessa a tutti gli uomini; ed è in tal senso che ciascun uomo nasce nel peccato. Noi dunque professiamo, col Concilio di Trento, che il peccato originale viene trasmesso con la natura umana "non per imitazione, ma per propagazione" e che esso pertanto, è "proprio a ciascuno"!
Noi crediamo: che Nostro Signore Gesù Cristo mediante il Sacrificio della Croce, ci ha riscattati dal peccato originale e da tutti i peccati personali commessi da ciascuno di noi, in maniera tale che, secondo la parola dell'Apostolo, "là dove aveva abbondato il peccato, ha sovrabbondato la Grazia" (Rm.5,20).
Noi crediamo: in un solo Battesimo istituito da Nostro Signore Gesù Cristo, per la remissione dei peccati. Il Battesimo deve essere amministrato anche ai bambini che non hanno ancora potuto rendersi colpevoli di alcun peccato personale, affinchè essi, nati privi della Garazia soprannaturale, rinascano "dall'Acqua e dallo Spirito Santo" alla vita divina in Cristo Gesù.
Noi crediamo: nella Chiesa una, santa, cattolica (universale) e apostolica, edificata da Gesù Cristo sopra questa pietra, che è Pietro. Essa è il Corpo mistico di Cristo, insieme società visibile, costituita di organi gerarchici, e insieme comunità spirituale; essa è la Chiesa terrestre, popolo di Dio pellegrinante quaggiù, che la Chiesa ricolma dei beni celesti; essa è il germe e la primizia del Regno di Dio, per mezzo del quale continuano, nella trama della storia umana, l'opera e i dolori della Redenzione, e che aspira al suo compimento perfetto al di là del tempo, nella gloria. Nel corso del tempo, il Signore Gesù forma la Sua Chiesa mediante i SACRAMENTI, che emanano dalla Sua pienezza. E' con essi che la Chiesa rende i propri membri partecipi del Mistero della Morte e della Resurrezione di Gesù, nella Grazia dello Spirito Santo, che le dona vita e azione. Essa è dunque santa, pur comprendendo nel suo seno i peccatori, giacchè essa non possiede altra vita se non quella della Grazia: appunto, vivendo della sua vita, i suoi membri si santificano, come, sottraendosi alla sua vita, cadono nel peccato e nel disordine, che impediscono l'irradiazione della sua santità. Perciò la Chiesa soffre e fa penitenza per tali peccati, da cui peraltro ha il potere di guarire i suoi figli con il Sangue di Cristo e il dono dello Spirito Santo.
Erede delle promesse divine e figia di Abramo secondo lo spirito, per mezzo di quell'Israele di cui custodisce con amore le Scritture e venera i Patriarchi e i Profeti; fondata sugli Apostoli e trasmettitrice, di secolo in secolo, della loro parola sempre viva e dei loro poteri di Pastori nel Successore di Pietro e nei Vescovi in comunione con lui; costantemente assistita dallo Spirito Santo, la Chiesa ha la missione di custodire, insegnare, spiegare e diffondere la Verità, che Dio ha manifestato in una maniera ancora velata per mezzo dei Profeti, e pienamente per mezzo del Suo Unigenito Gesù Cristo, Signore Dio Nostro!
(continua....)

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Da: Soprannome MSN7978PergamenaInviato: 23/01/2002 11.03
(continua....)
Noi crediamo: a tutto ciò che è contenuto nella Parola di Dio, scritta o tramandata, e che la Chiesa propone a credere come divinamente rivelata sia con giudizio solenne, sia con il magistero ordinario e universale. Noi crediamo nell'infallibilità, di cui fruisce il Successore di Pietro, quando insegna ex cathedra come Pastore (e non come uomo!) e Dottore di tutti i fedeli, e di cui è dotato altresì il Collegio dei Vescovi in comunione con lui, quando esercita con lui il magistero supremo!
Noi crediamo: che la Chiesa, che Gesù ha fondato e per la quale ha pregato, è indefettibilmente una nella fede, nel culto e nel vincolo della comunione gerarchica. Nel seno di questa Chiesa, sia la ricca varietà dei riti liturgici, sia la leggittima diversità dei patrimoni teologici e spirituali e delle discipline particolari, lungi dal nuocere la sua unità, la mettono in maggiore evidenza!
Riconoscendo, poi, al di fuori dell'organismo della Chiesa di cristo, l'esistenza di numerosi elementi di verità e di santificazione che le appartengono in proprio e tendono all'unità cattolica (universale), e credendo all'azione dello Spirito Santo che nel cuore dei discepoli di Cristo suscita l'amore per tale unità, noi nutriamo la speranza che i cristiani, i quali non sono ancora nella piena comunione con la Chiesa, si riuniranno un giorno in un solo gregge con un solo Pastore!
Noi crediamo: che la Chiesa è necessaria alla salvezza, perchè Cristo, che è il solo mediatore e la sola via di salvezza, si rende presente per noi nel Suo Copro mistico, che è la Chiesa. Ma il disegno Divino della Salvezza abbraccia tutti gli uomini: e coloro che, senza colpa propria, ignorano il Vangelo di Cristo e la Sua Chiesa, ma cercano sinceramente Dio e sotto l'influsso della Sua Grazia si sforzano di compiere la Sua volontà riconosciuta nei dettami della loro coscienza, anch'essi, in numero che Dio solo conosce, possono conseguire la salvezza!
(continua...)

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Da: Soprannome MSN7978PergamenaInviato: 23/01/2002 11.22
(continua...) Ora entriamo nell'essenza dell'Eucarestia o Santa Cena....
Noi crediamo: che la Messa, celebrata dal Sacerdote che rappresenta la persona di Cristo in virtù del potere ricevuto nel sacramento dell'Ordine, e da lui offerta nel nome di Cristo e dei membri del Suo Corpo Mistico, è il Sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri Altari.
Noi crediamo che: come il Pane e il Vino Consacrati dal Signore nell'Ultima Cena, sono stati convertiti nel suo Corpo e nel suo Sangue che di lì a poco sarebbero stati offerti per noi sulla Croce! Allo stesso modo il pane e il vino consacrati dal sacerdote sono convertiti nel Corpo e nel Sangue di Cristo gloriosamente regnante nel Cielo; e crediamo che la misteriosa presenza del Signore, sotto quello che continua ad apparire come prima ai nostri sensi, è una presenza vera, reale e sostanziale! Pertanto Cristo non può essere presente in questo Sacramento se non mediante la conversione nel Suo Corpo della realtà stessa del pane mediante la conversione nel Suo Sangue Prezioso della realtà stessa del vino, mentre rimangono immutate soltanto le proprietò del pane e del vino percepite dai nostri sensi! Tale conversione misteriosa è chiamata dalla Chiesa, in maniera appropriata Transustanziazione.
Ogni spiegazione teologica, che tenti di penetrare in qualche modo questo mistero, per essere in accordo con la fede cattolica, deve mantenere fermo che nella realtà obiettiva, indipendentemente dal nostro spirito, il pane  eil vino hanno cessato di esistere dopo la consacrazione, sicchè da quel momento sono il Corpo e il Sangue adorabili di Gesù Cristo a essere realmente dinanzi a noi sotto la specie sacramentale del pane e del vino, proprio come il Signore Dio Nostro Gesù Cristo ha voluto e comandato di fare, per donarsi a noi in nutrimento e per associarci all'unità del Suo Corpo Mistico!
E' importante rilevare che l'unica e indivisibile esistenza del Signore glorioso nel Cielo, NON E' MOLTIPLICATA, ma è resa presente dal Sacramento nei numerosi luoghi della terra dove si celebra il Mistero della Salvezza, la Messa! Dopo il Sacrificio, tale esistenza, rimane presente nel Santo sacramento, che è il TABERNACOLO, il cuore vivente di ciascuna delle nostre chiese. Ed è per noi un dovere dolcissimo onorare  e adorare nell'Ostia santa, che vedono i nostri occhi, il Verbo Incarnato, che essi non possono vedere e che, senza lasciare il cielo, si è reso per infinito e sconfinato Amore presente in mezzo a noi!
(continua...)

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Da: Soprannome MSN7978PergamenaInviato: 23/01/2002 11.46
(continua...) da qui comincia....la conclusione di questa Professione di Fede Cattolica dettagliata.....
Noi confessiamo: che il regno di Dio, cominciato quaggiù nella Chiesa di Cristo, non è di questo mondo, la cui figura passa; e che la sua vera crescita non può essere confusa con il progresso della civiltà, della scienza e della tecnica umane, ma consiste nel conoscere sempre più profondamente le imperscrutabili ricchezze di Cristo, nello sperare sempre più fortemente i beni terreni, nel rispondere sempre più ardentemente alla'Amore di Dio, e nel dispensare sempre più abbondantemente la Grazia e la santità tra gli uomini. Ma è questo stesso Amore che porta la Chiesa a preoccuparsi costantemente del vero bene temporale degli uomini. Mentre non cessa di ricordare ai suoi figli che essi non hanno quaggiù stabile dimora, essa li spinge  a contribuire - ciascuno secondo la propria vocazione e i propri mezzi - al bene della loro città terrena, a promuovere la giustizia, la pace, la fratellanza tra gli uomini, a prodigare il loro aiuto ai propri fratelli, soprattutto ai più poveri e bisognosi. L'intensa sollecitudine della Chiesa, Sposa di Cristo, per le necessità degli uomini, per le loro gioie e per le loro speranze, i loro sforzi e i loro travagli, non è quindi altra cosa che il suo grande desiderio di essere loro presente per illuminarli con la Luce del Cristo e adunarli tutti a Lui, unico Salvatore!
Tale sollecitudine non può mai significare che la Chiesa conformi se stessa alle cose di questo mondo, o che diminuisca l'ardore dell'attesa del Suo Signore e del Regno Eterno!
Noi crediamo: nella vita eterna.
Noi crediamo che le anime di tutti coloro che muoiono nella Grazia di Cristo, sia che debbano ancora essere purificati nel Purgatorio, sia che dal momento in cui lasciano il proprio corpo sono accolte da Gesù in Paradiso, come Egli fece per il Buon Ladrone, costituiscono il Popolo di Dio nell'aldilà della morte, la quale sarà definitivamente sconfitta nel giorno della resurrezione, quando queste anime saranno riunite ai loro corpi!
Noi crediamo: che la moltitudine delle anime che sono riunite intorno a Gesù e a Maria in Paradiso, forma la Chiesa del Cielo, dove esse sono nella beatitudine eterna e vedono Dio così com'è (1Gv.3,2) e dove sono anche associate, in diversi gradi, con i santi Angeli al governo divino esercitato da Cristo Glorioso, intercedendo per noi e aiutando la nostra debolezza con la loro fraterna sollecitudine.
Noi crediamo: alla comunione tra tutti i fedeli di Cristo, di coloro che sono pellegrini su questa terra, dei defunti che compiono la propria purificazione e dei beati del Cielo, i quali tutti insieme formano una sola Chiesa; noi crediamo che in questa comunione l'amore misericordioso di Dio e dei suoi Santi ascolta cosatantemente le nostre preghiere, secondo la parola di Gesù: "Chiedete e vi sarà dato..."(Lc.11,9-10/Gv.16,24).
E con la fede e nella speranza, noi attendiamo la resurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà!
Sia benedetto Dio Santo, Santo, Santo. Amen!
(grazie per la pazienza, meditiamo profondamente su queste parole, non abbiamo fretta di rispondere..fraternamente, C.)

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Consiglia Elimina    Messaggio 6 di 15 nella discussione 
Da: TeofiloInviato: 23/01/2002 21.38
Carissima Caterina,
questa professione, è una vera e propria summa della fede. Grazie perchè ci invita a riflettere su tante verità fondamentali che spesso diamo per scontate e poi al momento che vengono messe in discussione possono trovarci impreparati a dare delle risposte.
Tra gli opuscoletti della collana Magistero, avevo questo testo. Ora, che molti testi li ho ON LINE, torna utile poterlo avere qui a disposizione.
Con affetto.

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Consiglia Elimina    Messaggio 7 di 15 nella discussione 
Da: in59RMInviato: 14/11/2005 11.19
Mentre ieri sfogliavo l'indice del gruppo per trovare qualcosa di interessante, mi sono imbattuta in questo thred che ritengo veramente un peccato che i gestori non lo inseriscano con un collegamento più facile ed immediato, data la sua importanza.
Il Credo per me non è una semplice formula, fredda e capziosa, ma è la base per acquistare la mia vera libertà!
Che la libertà sia minacciata continuamente, è la nostra esperienza quotidiana. Che la minaccia alla libertà sia minaccia alla dignità della persona umana è una certezza che appartiene al nostro patrimonio culturale definitivamente acquisito. Tuttavia non sempre l’uomo è consapevole da quali minacce la sua libertà è messa a rischio. Tale minaccia parte proprio, da parte del credente, quando si priva del "Credo", e parte dall'ateo, quando rifiuta il "Credo".
Un altro pericolo alla nostra libertà è l'utilitarismo, che cosa è? Tutto è liberamente contrattabile, oggi, in ragione ed in vista di un calcolo egoista di piaceri e dolori, cioè, in base a quel che mi è più conveniente per il mio personale benessere (radicalismo). E questa è esattamente la definizione di utilitarismo. Per utilitarismo infatti, si intende “ogni dottrina che si basi nell’affermazione che i soggetti umani sono retti dalla logica egoista del calcolo dei piaceri e dei dolori, dal loro solo interesse, o dalle loro preferenze; e che è bene che sia così, perché non esiste altro fondamento possibile delle norme etiche se non la legge della felicità, degli individui o della collettività degli individui” (A. Caillé, Critica della ragione utilitaria. Manifesto antiutilitarista nelle scienze sociali, ed. Bollati Boringhieri, Torino 1993, pag. 13).
La concezione della persona come soggetto utilitario ha potuto costituirsi ed imporsi come concezione dominante solo in una società, come la nostra, nella quale l’economia ed il mercato sono diventate pratiche sociali del tutto indipendenti. In una parola: in una società  nella quale non solo si pratica il mercato, ma che è divenuta società di mercato. Occorre capire che escludendo il "Credo" dalla nostra vita, ciò  rende la persona umana  esclusivamente  un soggetto utilitario.
Ringrazio pertanto il gruppo per aver postato interamente il Credo formulato da Paolo VI e che ci richiama alla identificazione vera della nostra libertà di figli di Dio.
Con affetto, Carla.

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Da: Soprannome MSN°TeofiloInviato: 16/11/2005 9.58
Cara Carla,
come da tuo suggerimento ho provveduto a riportare il testo  di questa magnifica spiegazione del Credo, inserito da Caterina, nella  sezione   in modo che non si perda nel dimenticatoio tra i tanti altri forum. Ho dato lo stesso tipolo del presente forum.
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