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Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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FEDE E CONOSCENZA=Sapienza, NON sono la stessa cosa!

Ultimo Aggiornamento: 28/02/2011 11:26
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30/09/2010 16:22
 
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Il lavoro che segue è una mia ricostruzione, riflessione che vuole essere fedele alla Dottrina della Chiesa, pertanto se fosse individuato qualche errore, questo è solo mio e rimetto esclusivamente alla Dottrina della santa Chiesa Cattolica, l'interpretazione corretta di questo breve lavoro!
Questo testo può essere riprodotto ma con questo mio avviso e senza alcuna estrapolazione, ma integralmente con riferimento a questo originale attraverso un link!

Grazie!



AVERE FEDE..... spesse volte, cari Amici, ci sentiamo interpellati da qualcuno che ci chiede "si, ma come AVERE FEDE?" e spesse volte ci sentiamo paragonare la fede alla CONOSCENZA, ALLA SAPIENZA.... e poichè fede e conoscenza non sono sinonimi, cerchiamo brevemente di chiarire la questione....

La Fede è un DONO, lo abbiamo imparato a Catechismo (si spera) e lo abbiamo imparato anche a nostre spese.... la Fede esige L'UMILTA' di chi vuole riceverla proprio perchè essa è un DONO, inoltre questa Fede è già inserita nel nostro DNA dal Creatore, il DONATORE, perchè a TUTTI Dio ha donato e dona questo prezioso SUPPORTO che consente all'Uomo non soltanto di mettersi in cammino VERSO LA CONOSCENZA, ma dona all'Uomo anche il supporto per affrontare le situazioni della vita!

Ecco che abbiamo già un primo elemento: la Fede ci permette di incamminarci verso LA CONOSCENZA, ergo la Fede NON è conoscenza!

E questo è verificabile dal fatto che milioni di persone CREDONO, hanno fede in qualcosa o in qualcuno, ma che spesso NON è il Dio vivo vero, anche se lo cercano...
così come abbiamo le mode del momento che CREDONO in sé stesse per esempio in uno Stato come fosse un dio... o nell'ideologia politica trasformata in una divinità, oppure fanno di sé stessi un dio....
lo stesso ATEO che dice di NON credere in Dio, lo può affermare proprio in virtù del fatto che fa una scelta, ossia quella di NON credere in Dio vivo e vero, ma al tempo stesso pone nelle sue opinioni o nella scienza il fulcro della sua fede....
l'AGNOSTICO, altro esempio, CREDE senza dubbio, ma solo attraverso un determinato percorso speculativo....
e così via, gli esempi sono tanti!

Tanto per cominciare, dunque, NON esistono ricette preconfezionate che possano garantire l'apprendimento della fede cristiana-cattolica...ciò che chiamiamo METODI non sono appunto delle ricette e non è detto che essi riescano poichè molto dipende DAI SINGOLI, da come si percepisce L'ANNUNCIO, da come lo si accoglie, da un CAMMINO INTERIORE.... e non siamo ancora alla CONOSCENZA! infatti, LA FEDE, avere fede, NON SIGNIFICA AFFATTO "SAPERE"!....
La Verità di cui è custode LA TRADIZIONE DELLA CHIESA non è un "metodo" che si può dare o preconfezionare attraverso un esercito di catechisti...
la Verità di cui parliamo e parla il CCC è PERSONA=GESU' CRISTO!
per questo è impossibile che Essa può essere data attraverso la FEDE...
la Fede è una sorta di MOTORE CHE HA UN "CAPO-MECCANICO"=DIO AL QUALE CHIEDERE IL SUO FUNZIONAMENTO! e dunque RICEVERLO IN DONO.

La fede, questo motore MUOVE LE MONTAGNE, dice Gesù... ma la CONOSCENZA, IL SAPERE E' ADESIONE A QUALCUNO che sta al di sopra di noi....

La fede smuove le montagne MA NON DA CERTEZZE!!
la certezza giunge quando l'incontro PERSONALE CON IL RISORTO(=questo QUALCUNO) è vissuto nel quotidiano, NELLA SEMPLICITA'... ma per giungere a questo è necessaria L'UMILTA', LA VERA MODESTIA!

 Il beato cardinale Newman diceva: L'EGOTISMO E' LA VERA MODESTIA!


 EGOTISMO....un termine davvero nuovo per molti, un termine poco usato eppure interessante per comprendere il vero valore, la vera virtù dell'autentica MODESTIA che ci consente, in questo contesto, di comprendere come dalla Fede possiamo giungere alla vera CONOSCENZA DI COLUI CHE DONA LA FEDE....

l'egotismo che nell'etimologia inglese, da dove nasce il termine, significherebbe "parlare di sé", viene completamente dispiegato dal cardinale Newman nella sua opra "Grammatica" nella quale Newman intende far comprendere di come NESSUNO ESISTE PER Sé stesso.....non viviamo per "procura di", ma ognuno di noi ha una coscienza LIBERA, e di conseguenza è del tutto NATURALE che il primo impegno della ragione scaturisce da un personale interessamento verso sè stessi, verso la propria coscienza...
l'egotismo è, a prima istanza, un termine che designa UN ATTEGGIAMENTO MENTALE PROPRIO del modo di procedere di chiunque fondi solo su sse stesso la sicurezza delle proprie idee....

Senza dubbio appare un discorso contraddittorio.... da una parte cerchiamo di spiegare l'inganno di una ragione ripiegata su se stessa e dall'altra eleviamo l'egotismo all'applicazione della vera modestia.... cerchiamo allora di capire meglio!

Fede e conoscenza sono, così, due aspetti ben distinti...ma inseparabili se poi non si vuol crollare al primo vento di tempesta!
LA FEDE SI IMPARA!!! ed è in questo "imparare" (egotismo=vera modestia del voler imparare davvero) che si giunge alla conoscenza....a Dio piacendo perchè attenzione, non è detto che Dio voglia rivelarsi a chi lo cerca!!! ecco il valore dell'umiltà e della modestia...
e tale fede la si impara vivendo IN COMUNIONE CON LA TRADIZION E DELLA CHIESA, diversamente, quasta fede, resta mediocre, superficiale e privata del DEPOSITO DELLA FEDE infatti il DEPOSITO di cui parla san Paolo è la CONOSCENZA, LA TRADIZIONE che vivifica questa fede rendendola appunto CATTOLICA=ORTODOSSA...

Un vecchio adagio patristico recita “Unus christianus nullus christianus”, un cristiano isolato non è un cristiano, essere di Cristo vuol dire far parte del gruppo dei suoi discepoli che egli ha costituito come Chiesa. Il cristiano ha nel suo DNA la capacità di aprirsi ai fratelli....QUESTA è LA CHIESA: una Comunità di credenti e che in questa fede si incammina nella vera conoscenza......
non a caso dice l'Aposotolo Giovanni nella sua Prima Lettera cap.2

 20 Ora voi avete l'unzione ricevuta dal Santo e tutti avete la scienza. 21 Non vi ho scritto perché non conoscete la verità, ma perché la conoscete e perché nessuna menzogna viene dalla verità. 22 Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio. 23 Chiunque nega il Figlio, non possiede nemmeno il Padre; chi professa la sua fede nel Figlio possiede anche il Padre.

Dunque abbiamo la scienza... e conosciamo la Verità... come renderla palese e associarla alla fede?
PREGANDO..... e affrontando una sorta di APOLOGETICA CATTOLICA nell'umiltà e con la modestia!

L'egoismo è il difetto insopportabile che conduce poi all'egocentrismo....e questo egoismo che è una grave deviazione MORALE RIDUCE L'INTERESSE ALL'UNICO SERVIZIO DEL NOSTRO AUTENTICO "IO" IL QUALE E' INVECE APERTO ALLA CONOSCENZA...
attenzione dunque, perchè chi è egoista non è detto affatto che non abbia fede in qualcosa o in qualcuno.... tuttavia la fede che nutre è RISTRETTA e preclude sé stesso alla vera conoscenza....
All'egoismo sopraggiunge poi l'egocentrismo il quale, pur manifestando di avere una certa fede, mette in moto i propri interessi esclusivamente in funzione alle sue attese ed alle bramosie del suo "ego"....
In definitiva questo quadro lo possiamo riassumere con quel detto oggi in voga: "L'IO AL POSTO DI DIO"....i miei progetti al posto di quelli di Dio.... la mia morale al posto della morale di Dio(=i Dieci Comandamenti disattesi), ecc... fino a volere imporre una CHIESA COME LA VOGLIO "IO" ANZICHE' VIVERE NELLA CHIESA CHE GESU' HA FONDATO E VOLUTO....
Ognuno può continuare queste riflessioni all'infinito e approfondirle....

L'egoismo dunque, riduce la conoscenza esclusivamente ripiegandola nel proprio io.... e di conseguenza si spinge non ad afferrare la Verità RIVELATA, ma bensì a dispiegare una verità personale, "la sua verità" per quanto essa possa essere impregnata perfino lodevolmente DI FEDE....
al contrario, l'egotismo, la vera modestia, fa partire da una considerazione che non parte dal proprio "io", ossia la Verità che mi accingo a conoscere, a vivere totalmente, a difendere e a divulgare NON E' LA "MIA" VERITA', ma l'ho ricevuta(=Tradizione) ed avendola ricevuta, non ho alcun diritto di tenerla per me, devo renderla fruttuosa e devo a mia volta DONARLA....ed ecco la trasmissione del Deposito della Fede di cui parla san Paolo appunto!

Diceva così il cardinale Newman: Ciascuno è il centro di sé!
e ciò è vero SOLO in virtù e in funzione della VERITA' RICEVUTA.... perchè questa Verità agisce principalmente dentro il nostro essere, qui "ognuno", senza dubbio, è artefice del proprio destino in funzione  a ciò che vuole credere....lo dice il libro del Siracide: Davanti agli uomini stanno la vita e la morte;
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. ........

 La fondamentale carta d'identità, o cartina tornasole se preferite, della MODESTIA è la SINCERITA' VERSO SE STESSI! Cosa scegliamo la vita o la morte?

 
senza questa sincerità, ogni via verso la vera conoscenza, a prescindere dal dono della fede, viene preclusa e non per "colpa di Dio", ma per colpa del nostro egoismo....
Gesù dice infatti di amare il prossimo come amiamo NOI STESSI.... e quale tipo di amore potremmo mai divulgare se alla base INGANNIAMO NOI STESSI, mancando di sincerità nell'uso della ragione e della conoscenza?
Può essere un vero amare noi stessi se inganniamo la nostra coscienza privandola della sincerità sulla VERITA'?
Santa Caterina da Siena parla del CONOSCIMENTO DI Sé....parla ed insegna della CELLA INTERIORE dentro la quale scorgere la Verità=Cristo e su questa formare la propria coscienza... questa è la vera MODESTIA, l'autentico egotismo che fa parlare di sè, senza dubbio,ma mai in funzione di se stessi quanto in funzione DELLA VERITA'...

La sincerità verso noi stessi è il pegno di una coscienza che pur riconoscendo i propri limiti, pur affidandosi alla fede, non nutre altra ambizione che testimoniare LA VERITA'....la quale, per altro, essendo PERSONA=GESU' CRISTO e non lettera morta... ARRICCHISCE colui che la nutre, la difende, la vive e la divulga..IO SONO LA VITA, dice Gesù..IO SONO LA VIA,  IO SONO LA VERITA' e non dice "io dico, la verità, ma IO SONO LA VERITA'"....ed è questa VERITA' che dà alla fede il coronamento del suo cammino attraverso il raggiungimento della vera e piena conoscenza....

Per questo nella fede e nella prassi, nell'apologetica Cattolica, nell'autentico confronto tra FEDE E RAGIONE(=CONOSCENZA=VERITA') ogni pretesa del proprio "io" viene esclusa, ed esclusa ogni qualsivoglia alienazione rivolta a discorsi CHIUSI ed ottenebrati dalle proprie opinioni personali spacciati come verità....

Se è vero come diciamo spesso che la VERITA' NON SI IMPONE, MA SI PROPONE(=evangelizzazione, annuncio, buona novella, ecc...) è altrettanto vero che è necessario sgombrare il campo anche da quelle IMPOSIZIONI irragionevoli che con la scusa di voler relegare la FEDE nella sfera personale, di fatto impongono agli Uomini L'IGNORANZA SULLA VERITA'.... è ciò che chiamiamo oggi "dittatura del relativismo"; del nichilismo, del liberalismo....del progressismo, del modernismo, dell'idonismo....
nelle quali e attraverso le quali, con il falso pretesto di difendere la coscienza delle persone, di fatto si impedisce loro di venire a conoscenza della Verità soppiantandola con le proprie verità.... e dove si accusa la Chiesa di pretendere una infallibilità dottrinale, di fatto la si finisce per rivendicarla alle proprie opinioni....di conseguenza il Dio di Gesù Cristo, Gesù Cristo Dio vivo e vero, Incarnato, Morto e Risorto, diventa una opinione mentre la sua negazione diventa la verità incontestabile!

La fede non può  mai essere sottomessa alla ragione, così come la ragione non può pretendere di esserle superiore.... poichè la ragione E' UN CAMMINO che serve la Fede per renderla più intelligibile ED EDUCARE la pratica del credente.... la Fede, dal canto suo, essendo DONO gratuito di Dio può esistere anche senza una ragione...
Per fare un esempio concreto pensiamo a quanti analfabeti e persone semplici la Chiesa ha elevato agli onori degli Altari portandoli come ESEMPI di grande CONOSCENZA....
pensiamo a santa Caterina da Siena, illetterata, a santa Teresina del Bambin Gesù, due Donne vissute in epoche diverse: una nel 1300, l'altra nel secolo scorso... una 33 anni, l'altra 24.... ebbene entrambe non solo canonizzate ma dichiarate DOTTORI DELLA CHIESA...


Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d'udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.(san Paolo 2Timoteo 4:3-4)

« Cristo … ha attratto e invitato pazientemente i discepoli. (Mt 11, 28-30; Gv 6, 67-68)»

Mt 11, 28-30 : «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.»
Gv  6, 67-68: «Disse allora Gesú ai Dodici: “Forse anche voi volete andarvene?”. Gli rispose Simon Pietro: “Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna;…”»

.... l’attrazione esercitata da Cristo, il suo invito e la sua pazienza non hanno certo un qualsivoglia rapporto con la “libertà” dei discepoli: si tratta piuttosto di una condizione di inevitabilità, dello stato di necessità in cui si trovano questi stessi discepoli e noi oggi come loro, come ogni cristiano in ogni sua generazione vissuta....
oggi TOCCA A NOI...

- quale fede vogliamo vivere?
- quale ragione vogliamo conoscere?
- quale coscienza vogliamo ascoltare?
- quanta sincerità poniamo nei nostri ragionamenti?
- quale VERITA' vogliamo abbracciare?



Preghiera di S. Tommaso d'Aquino prima dello studio

O Creatore ineffabile,

Tu che sei fonte vera e supremo principio di luce e sapienza,

degnati d’infondere nel mio intelletto

un raggio della tua luce.

 

Dammi profondità di penetrazione,

esattezza d’interpretazione,

facilità di apprendere,

capacità di ritenere.

 

Tu, che rendi eloquente la lingua dei fanciulli,

istruiscimi

e infondi sulle mie labbra

la grazia e la forza della tua parola.

 

Prepara

l’inizio del mio studio,

dirigine la continuazione,

completane il termine.

 

Concedimi

di amare ardentemente,

d’investigare prudentemente,

di conoscere veracemente ciò che a te piace

e di adempierlo perfettamente

a lode e gloria del tuo nome.

Amen.







Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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