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Apparizione Maria a Kibeho in Ruanda e confermate dalla Chiesa

Last Update: 1/22/2016 11:58 PM
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IL PRODIGIO DEL SOLE COME A FATIMA

Un nuovo santuario mariano è stato consacrato  in Rwanda, nazione del Centro Africa, e precisamente a Kibeho, sul luogo dove, tra il novembre 1981 e il dicembre 1983 si è verificata una lunga serie di apparizioni della Madonna.

La notizia è passata quasi inosservata, in Italia e in Europa in generale. I media non se ne sono interessati, poco anche quelli cattolici. Eppure, a voler leggere il fatto in una prospettiva profetica, si ha l’impressione che si sia trattato di un evento religioso di enorme importanza.

Il 29 giugno 2001 il Vaticano ha reso pubblica la notizia che l'Arcivescovo Augustin Misago di Gikongoro, la diocesi di appartenenza di Kibeho, aveva dato la sua approvazione definitiva al riconoscimento e conseguente devozione delle apparizioni di Kibeho.  
L’approvazione dal vescovo riguarda soltanto tre dei sette veggenti: Alphonsine Mumureke, Anathalie Mukamazimpaka e Marie Claire Mukangango.

Una dichiarazione del vescovo di Gikongoro preparata in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, è stata resa nota in contemporanea, nel maggio 2003, in Africa e in Vaticano, per ufficializzare quello che la Chiesa cattolica considera un evento straordinario.

Così, infatti, sostiene Padre Gianni Sgreva, passionista, che conosce a fondo i fatti di Kibeho per aver scritto un libro fondamentale sull’argomento: “Le apparizioni della Madonna in Africa: Kibeho” pubblicato dalle Edizioni “Shalom”.

<<Sono le prime apparizioni mariane che si verificano in terra africana>>, dice Padre Gianni. <<Si sono verificate in un momento particolarmente critico per il continente nero, ma anche pieno di profondi significati cristiani. Il Papa, la Chiesa, guardano all’Africa con grande speranza>>.

Padre Gianni Sgreva, 53 anni, laureato in teologia e scienze patristiche, è un esperto di tematiche mariane. Ha fondato lui stesso una congregazione religiosa mariana, “Comunità Mariana Oasi della Pace”, che ha già tredici sedi in giro per il mondo. 

<<In genere>>, continua Padre Gianni Sgreva <<questi fatti prodigiosi hanno sempre un significato “concreto”. Sono un aiuto soprannaturale che arriva per dare indicazioni, segni, utili a capire e a decifrare eventi. La Madonna è vera madre degli uomini. Nel corso della storia si è sempre data da fare per evitare sofferenze, stragi, deviazioni, errori, ai suoi figli. Questo è il senso dei suoi interventi soprannaturali nel mondo. Nel 1981, il Rwanda era una piccola nazione poverissima, ma discretamente tranquilla. Nessuno avrebbe potuto immaginare da quali drammatiche vicende sarebbe stata travolta dopo poco tempo. Lo sapeva però la Vergine Maria ed è accorsa per cercare di impedire o almeno di arginare quella fiumana di sangue...

<<E va anche detto subito che le apparizioni della Madonna a Kibeho non sono “presunte apparizioni”. Sono apparizioni “vere”, riconosciute tali dalla Chiesa al termine di una lunga inchiesta e un rigoroso processo. Il vescovo del luogo, monsignor Augustin Misago, esaminati i documenti dell’inchiesta e gli atti del processo, in data 29 giugno 2001 ha emanato un documento ufficiale dichiarando che le apparizioni della Madonna a Kibeho erano da ritenersi “vere” e “autentiche”>>.

<<Padre Gianni, può riassumerci brevemente come sono iniziate quelle apparizioni?>>.

<<Tutto cominciò il 28 novembre 1981, in un collegio di studentesse, tenuto da Suore di una Congregazione religiosa ruandese. Erano le 12,35. Le ragazze del collegio erano nel refettorio. Alphonsine, 16 anni, stava servendo le compagne a tavola quando sentì una voce che la chiamava: “Figlia mia, vieni qui”. La voce proveniva dal corridoio, accanto al refettorio. Alphonsine si diresse da quella parte e vide una giovane donna di bellezza incomparabile: “Chi sei?”, chiese stupefatta, e la donna rispose: “Ndi Nyina Wa Jambo”, cioè “Io sono la Madre del Verbo”. Disse ancora: “Vengo a rassicurarti perché ho ascoltato le tue preghiere. Vorrei che le tue compagne avessero più fede, perché non credono abbastanza”. 

<<Il collegio ospitava 120 ragazze interne, suddivise in tre classi che le preparavano a diventare segretarie d’azienda o insegnanti elementari. Era diretto da tre suore che fungevano anche da insegnanti. Gli altri insegnanti erano laici: una donna e cinque uomini. Non era dotato di una cappella. Non c’era quindi un clima religioso particolarmente sentito>>.

<<Come reagirono le ragazze del collegio e le suore?

<<Pensarono che Alphonsine fosse isterica o che fosse vittima di allucinazioni. Alphonsine divenne lo zimbello delle compagne. Nessuno prendeva sul serio ciò che raccontava e lei soffriva di questa situazione. Pregò la Madonna di apparire anche ad altre ragazze in modo che potessero credere, e la Madonna la accontentò. La sera del 12 gennaio 1982 la Madonna apparve anche a Nathalie Mukamazimpaka, che aveva allora 17 anni. Ma non servì per far cadere lo scetticismo. Alphonsine continuò a chiedere alla Madonna di apparire ancora ad altre ragazze, e ancora la Madonna la accontentò. Il 2 marzo 1982, la Vergine apparve a Marie-Claire Mukangango, 21 anni. Questo fatto fu determinante. Marie-Claire era la scettica più accanita e, data la sua età, condizionava il comportamento di tutte le altre collegiali. Quando anche lei raccontò di aver visto la Madonna, tutte si arresero. E da quel momento nel Collegio si cominciò a prestare seria attenzione a quei fenomeni>>.

<<La Madonna di che colore aveva la pelle?

<<Questo è un particolare importante. Non era di pelle nera e neppure di pelle bianca. Le veggenti sono concordi nel dire che era una donna giovane e bellissima, con la pelle vellutata, ma di colore indecifrabile, aveva cioè caratteristiche fisiche non attribuibili a una specifica etnia, quasi che la Madonna avesse voluto assumere le sembianze generali di una persona e non di una persona appartenente a un popolo, a una razza>>.

<<Tutte le apparizioni soprannaturali che si verificano, hanno in genere lo scopo di lasciare dei messaggi ai credenti: qual è il messaggio delle apparizioni di Kibeho?

<<I messaggi lasciati dalla Madonna alle veggenti di Kibeho non riguardano solo la popolazione ruandese. Lo ha esplicitamente detto la Vergine stessa a Marie-Claire: “Quando io mi faccio vedere e parlo a qualcuno, intendo rivolgermi al mondo intero”. Quindi, il messaggio di Kibeho è un messaggio per il mondo. Ed è un messaggio urgente e accorato. Un messaggio preoccupato. La Madonna a Kibeho parla di “un mondo senza Dio”, che non ha pace perché “ignora i valori dello spirito”. Non li combatte, li “ignora”. La Vergine dice di essere venuta a consolare i suoi figli, invitandoli all’unità e alla pace, attraverso la conversione, la preghiera, la penitenza e la partecipazione alla Passione di Cristo. Si presenta come la “Vergine della sofferenza”, l’Addolorata”>>. 

<<Durante alcune apparizioni, però, la Vergine fece vedere ai veggenti episodi di stragi che poi riguardarono specificatamente il Rwanda>>.

<<E’ vero. Durante l’apparizione del 15 agosto del 1982, i veggenti ebbero una chiara visione di ciò che sarebbe accaduto alcuni anni più tardi nel loro Paese. Quel giorno la “Signora” apparve molto triste. Alphonsine disse di averla vista in lacrime. E anche il comportamento dei veggenti fu diverso dal solito: piansero, tremarono, battevano i denti dalla paura. L’apparizione fu eccezionalmente lunga, durò, complessivamente, otto ore. Le ragazze raccontarono, poi, di aver visto “un fiume di sangue, persone che si uccidevano a vicenda, cadaveri abbandonati senza che nessuno si curasse di seppellirli, un abisso spalancato, un mostro spaventoso, teste mozzate”. 

<<Quello che accadde in seguito in Rwanda non ha fatto che confermare quella visione tremenda. Quando scoppiò, in quel Paese, la guerra civile tra diverse etnie, i Tutsi e gli Hutu, ci furono massacri spaventosi. Il 7 aprile 1994 circa ventimila Tutsi e Hutu moderati si rifugiarono proprio nel luogo dove erano avvenute le apparizioni e dove era sorta una cappella per ricordarle, e lì furono massacrati. L’anno successivo andarono al potere i Tutsi e cominciarono le vendette. A Kibeho si erano rifugiati gli Hutu a decine di migliaia. Era stato costituito un enorme campo profughi con 250 mila persone. Il 18 aprile 1995 quel campo fu preso d’assedio dall’esercito patriottico ruandese dominato dai Tutsi che spararono in continuazione per alcuni giorni addosso ai profughi. Non si è mai saputo quante persone furono uccise. In quell’occasione le strade del paese erano cosparse di sangue, come nella visione che i ragazzi avevano avuto quattordici anni prima>>.

<<Lei era presente alla recente consacrazione del nuovo Santuario sorto sul luogo delle apparizioni>>.

<<Si, per quell’occasione accompagnai il cardinale Crescenzio Sepe, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, inviato dal Papa a eseguire la consacrazione del Santuario. Fu una cerimonia bellissima. Erano presenti tutti i vescovi ruandesi, il Nunzio apostolico, duecento sacerdoti e molti molti pellegrini. Qualcuno ha detto che c’erano circa centomila persone. Ed ho assistito anche a un fatto straordinario, una specie di prodigio>>.

<<Ce lo può raccontare?>>

<<Erano le 10 del mattino. Avevamo appena iniziata la processione per raggiungere il nuovo Santuario da consacrare. Faceva già molto caldo. Improvvisamente, qualcuno ha cominciato a gridare dicendo di guardare il sole. In un attimo, tutti avevano gli occhi puntati verso il cielo e la processione si è fermata. Davanti al nostro sguardo si presentava uno spettacolo stupefacente. Il sole, fortissimo in Rwanda a quell’ora del mattino, si lasciava guardare senza provocare alcun fastidio agli occhi. E vicino al sole, si vedeva un altro astro, più piccolo, con le dimensioni della luna, lucentissimo, che danzava, girando intorno al sole, tra uno sfavillio di mille colori. Era una scena fantastica, di una bellezza indescrivibile. Il fenomeno è stato visto da tutti, è stato anche fotografato e filmato, ed è durato esattamente otto minuti. Un tempo più che sufficiente non solo per escludere ogni tipo di suggestione, ma per poter raccogliere dettagli e particolari essenziali a una valutazione ponderata. Si è trattato certamente di un “segno” del cielo, come era accaduto a Fatima il 13 ottobre 1917. La Madonna ha voluto farci sapere che era vicina a noi in quel giorno di festa>>

Renzo Allegri



[Edited by Caterina63 10/23/2013 2:56 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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I veggenti



Alphonsine Mumureke:
è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. Secondo quanto lei stessa scrive nel suo diario, la sua prima apparizione ebbe luogo il 28 novembre 1981.

Alphonsine si trovava nel refettorio della sua scuola quando improvvisamente sentì dietro di sé una voce che la chiamava: "Figlia mia!", era la Madre di Cristo. La Madonna era bellissima, era scalza, indossava una veste bianca senza cuciture e un velo bianco sulla testa. Le sue mani erano giunte sul petto e le dita puntavano al cielo. Alphonsine le chiese: "Chi sei?", la risposta fu: "Sono la Madre del Verbo".

Durante questa estasi – come le dissero poi le compagne – la ragazza parlava diverse lingue: francese, inglese, la sua lingua madre (il kinyarwanda) ed altre a lei sconosciute.

Le sue insegnanti e le compagne pensarono che Alphonsine stesse male, non potevano credere che avesse davvero visto la Madonna. Durante un’estasi le fecero una bruciatura sulla pelle di una mano ma lei non si accorse di niente e non si mosse minimamente. La Madonna in quel momento le disse: "Sai che ti stanno bruciando"? Alphonsine di scatto tirò via la mano, ma era quella sbagliata! Alla fine le compagne si convinsero che Alphonsine non era affatto matta come pensavano ma che davvero aveva visto la Madonna. La notizia delle apparizioni si diffuse molto velocemente in tutto il Ruanda e attrasse a Kibeho imponenti folle di fedeli. Le apparizioni di Alphonsine sono state approvate dal vescovo.

Anathalie Mukamazimpaka:
è nata nel 1965 in una famiglia cattolica. La Madonna le apparve la prima volta il 12 gennaio 1982. Le apparizioni di Anathalie sono state approvate dal vescovo.

Marie-Claire Mukangango:
è nata nel 1961. Marie-Claire era considerata una ragazza indisciplinata e aveva dovuto ripetere un anno di scuola. Era una di quelle persone che sosteneva apertamente e con fermezza di non credere alle apparizioni. Alphonsine per lei era solo matta.

La sua prima apparizione avvenne il 2 marzo 1982; le sue apparizioni durarono sei mesi. La Madonna scelse lei per esortare gli uomini a meditare sulle sofferenze di Nostro Signore e sul profondo dolore di Sua Madre. Le apparizioni di Marie-Claire sono state approvate dal vescovo.

Stephanie Mukamurenzi:
è nata nel 1968 ed ebbe le sue prime apparizioni all’età di 14 anni.

Agnes Kamagaju:
è nata nel 1960. Le sue apparizioni durarono dal 1 agosto fino al 21 settembre 1982.

Emmanuel Segatashya:
è nato nel 1967 nel villaggio di Rwamiko. I suoi genitori erano pagani. Non aveva mai frequentato la scuola e anche tutti gli altri componenti della sua famiglia erano analfabeti. Viveva in una zona molto isolata, non raggiunta neanche dai comuni mezzi di comunicazione (radio, televisione, ecc.). Segatashya non sapeva neanche come si faceva il segno della Croce né cosa significassero le croci attorno alla missione.

Ebbe apparizioni sia di Gesù che della Madonna. Gesù stesso gli insegnò come fare il segno della Croce, come pregare il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Rosario. Segatashya venne battezzato nel 1983 e decise di prendere il nome di Emmanuel, come chiestogli da Gesù.

La gente si chiedeva con stupore da dove gli venisse la conoscenza del sacramento della Penitenza e del concetto di peccato.

Vestine Salima:
è nata nel 1960 in una famiglia musulmana. Sua madre era cattolica ma più tardi si era convertita all’Islam, la religione del marito. I genitori erano d’accordo sul fatto che Vestine dovesse studiare in una scuola cattolica, dove venne anche battezzata.

Le sue apparizioni iniziarono nel luglio del 1980 nella sua casa. Inizialmente ne vennero a conoscenza solo sua sorella Teofista e i suoi genitori. La prima apparizione pubblica avvenne il 15 settembre 1982 mentre si trovava a scuola; l’ultima il 24 dicembre 1983. Vestine annotò nel suo diario i contenuti delle apparizioni. Le prime apparizioni furono quelle di Gesù, poi le apparve anche la Vergine Maria. I messaggi vennero diffusi in molte parrocchie del Ruanda col permesso del Vescovo Gahamany. Il 29 gennaio 1982 Vestine pregò il Rosario con le braccia estese nel segno della Croce. Le sue braccia rimasero completamente immobili su quella posizione per circa mezz’ora.

Marie-Claire rimase uccisa nella città di Byumba nell’estate del 1994, assieme al marito. Emmanuel morì durante la fuga da Kigali. Vestine sarebbe invece morta a causa di una malattia cardiovascolare. Solo Anathalie, Agnes and Alphonsine riuscirono a sopravvivere agli orrori della guerra.

 

I fenomeni mistici

Il 20 marzo 1982 Alphonsine annunciò a una delle suore, alla direttrice della scuola e a una delle sue compagne: "Sarò come morta, ma non seppellitemi!". La Madonna le aveva fatto sapere in anticipo che l’avrebbe portata con sé in un viaggio. Secondo diversi testimoni durante questo "viaggio", durato circa sei ore, il corpo di Alphonsine rimase in uno stato di coma e di rigidità. Alcuni sacerdoti e il personale medico a cui fu consentito di assistere Alphonsine, effettuarono molti test sul suo corpo. Le conficcarono addirittura degli aghi sotto le unghie, controllarono la sua respirazione e provarono a sollevarla: sembrava che fosse diventata come un pesantissimo blocco di legno di almeno cento chili, affermarono i testimoni.

Anche Anathalie ebbe tre esperienze simili, tre viaggi mistici. I primi due durarono rispettivamente quattro e sette ore e vennero studiati da un comitato di investigazione.

Vestine ebbe anche lei esperienze mistiche analoghe a quelle di Alphonsine e Anathalie. Il suo "viaggio" durò per ben 40 ore. Anche in questo caso, durante il verificarsi del fenomeno, il suo corpo venne esaminato da un comitato di investigazione.

Anathalie digiunò per 14 giorni, dal 16 febbraio al 2 marzo 1983 e in questo periodo visse soltanto della Santa Eucarestia. Nei primi otto giorni del digiuno non bevette e non mangiò assolutamente niente; nei giorni successivi bevette solo qualche sorso d’acqua. Durante questo periodo una commissione medico-teologica la controllò minuziosamente; otto suore si alternavano giorno e notte per seguirla. I medici conducevano ogni giorno numerosi esami per tenere sotto controllo il suo stato di salute. Non venne riscontrato il minimo segno di disidratazione. La veggente non mostrava neanche il tremolio tipico delle persone che si sottopongono a un digiuno prolungato.

Emmanuel digiunò per 18 giorni, dal 7 marzo al 24 marzo 1983. Nei primi sette giorni mantenne un digiuno molto stretto, senza cibo né acqua. Nei giorni successivi prese solo un po’ d’acqua. Anche Emmanuel venne tenuto sotto costante controllo da un team medico.

Tutti i veggenti affermarono che questi digiuni erano stati chiesti dalla Madonna.

Alla fine del 1983 terminarono tutte le apparizioni, tranne quelle di Alphonsine che ebbero fine il 28 novembre 1989. La Madonna annunciò ad Alphonsine un segreto che avrebbe dovuto essere rivelato solo quando fosse arrivato il momento opportuno.

Le visioni spesso erano comuni per tutte le ragazze. Le veggenti alcune volte cantavano delle canzoni, altre volte cadevano per terra in estasi.

 

Alcuni messaggi

La Madonna disse ai veggenti di Kibeho: "Sono venuta per preparare la strada a mio Figlio per il vostro bene e voi non volete capire. Il tempo rimasto è poco e voi siete distratti. Siete distratti dai beni effimeri di questo mondo. Ho visto molti dei miei figli perdersi e sono venuta per mostrargli la vera strada".

In un'altra occasione la Madre di Dio spiegò: "Chi mi cerca mi trova! Io mi rivelo dove voglio, quando voglio e a chi io voglio. Io non vengo soltanto per Kibeho, non soltanto per la diocesi di Butare, non soltanto per il Ruanda, non soltanto per l’Africa, ma per il mondo intero".

Ad Emmanuel Gesù disse: "…Il mondo è pieno di odio. Voi riconoscerete il momento del Mio ritorno quando vedrete scoppiare le guerre di religione. Quando vedrete accadere questo, sappiate che sto per arrivare. Nulla potrà fermare queste guerre".

Nostra Signora disse a Vestine che il mondo non solo è diventato indifferente a Dio ma si è messo contro di Lui. Gli uomini devono pentirsi e chiedere perdono. Durante una visione che durò quaranta ore, dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua (1 - 3 aprile 1983; durante tutto questo tempo la ragazza rimase in coma) la Madonna mostrò a Vestine il destino di chi rifiuterà di pentirsi: il Purgatorio e l’Inferno. Vestine raccontò di essere stata condotta dalla Madonna in luoghi che non erano sulla terra. Disse di essersi trovata in un universo differente dal nostro, diversissimo da quello che conosciamo o da qualsiasi altro che possiamo immaginare. Visitò un luogo dove vide un immenso fuoco. La grande sofferenza di quel luogo non era dovuta tanto al fuoco in sé quanto alla totale assenza di Dio.

Visitò anche un luogo dove vide molti bambini che pregavano e cantavano. Anche se apparentemente potevano sembrare felici stavano soffrendo, spiegò Vestine. La Madonna riferendosi a questa visione le disse che il Purgatorio è un luogo di riconciliazione prima di raggiungere Dio. Alla veggente venne anche mostrato un luogo di splendida luce e perfetta felicità, il Paradiso.

Vestine parlava spesso dell’imminente ritorno di Gesù e supplicava la gente di prepararsi per questo evento. Sottolineava il bisogno per tutti sulla terra di accostarsi al più presto alla Confessione per ottenere il perdono di tutti i peccati dell’umanità attraverso questo sacramento. La ragazza metteva l’accento sulla necessità di staccarsi dai beni terreni e di concentrarsi invece su una continua ricerca di Dio.

Anathalie diceva che Maria in questo momento sta chiedendo all’umanità di svegliarsi dal suo torpore. Dobbiamo dedicarci alla preghiera - aggiungeva la veggente - dobbiamo sviluppare in noi stessi le virtù della carità, della disponibilità e dell’umiltà.

Il 27 marzo 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Il mondo è sull’orlo di una catastrofe". La veggente diceva alla gente: "Meditate sulle sofferenze di Nostro Signore Gesù e sul profondo dolore di Sua Madre. Pregate il Rosario, specialmente i Misteri Dolorosi per ricevere la grazia di pentirvi".

Gesù in diversi messaggi affidati ad Emmanuel ha detto: "Questo mondo finirà. Preparatevi finché c’è ancora tempo. Quando ritornerò sulla terra l’anima ritroverà il corpo che aveva prima…Non è rimasto molto tempo".

"Solo Dio perdona i peccati ma vuole che usiamo gli uomini per questa missione. Guardatevi dai peccati di ipocrisia, maldicenza, calunnia. Essi sono fornicazioni della lingua. Quando vivevo sulla terra ho abbracciato la povertà. La vera ricchezza risiede nel cuore".

"Come è possibile che qualcuno dica che ama Gesù, che lo adora e che vive lontano dal Cuore Immacolato di Sua Madre? Mia Madre è la Madre del mondo".

"Gli uomini dovrebbero pregare assieme con fervore. Non chiedete miracoli perché in Cielo non arriverete con i miracoli ma attraverso la preghiera sincera che proviene dal vostro cuore. Il Rosario è la forza del cristiano".

"Troppe persone trattano il loro prossimo senza amore, senza onestà, senza compassione".

Gesù ad Agnes ha detto: "Di alla gente: smettete di prendere strade diverse. Dovete scegliere l’unica strada: penitenza e distacco dalle cose del mondo…Il comportamento dei giovani e le loro idee sono in contrasto con ciò che Dio si aspetta da loro. Essi non devono usare il loro corpo come strumento di piacere…Anziché essere al servizio di Dio sono al servizio del denaro…Pregate Mia Madre perché vi mostri la giusta strada che porta a Dio".

Alphonsine spiega: "Se Maria sta venendo a Kibeho è per preparare per il ritorno di suo Figlio".

Il 15 settembre 1982 la Madonna disse a Marie Claire: "Perché alcuni non credono che sono venuta per convertire il mondo? Sto chiedendo loro di correggersi ma essi si rifiutano di farlo".

In un messaggio dell’8 settembre 1982 riferito da Emmanuel si parla dei religiosi: "I sacerdoti e i religiosi non si occupano abbastanza di quelle persone che sono malate, fisicamente e moralmente. Se hanno promesso liberamente di restare fedeli al loro voto di castità lo devono osservare fedelmente. I sacerdoti e i religiosi sono stati anche ammoniti sul fatto di essere troppo attaccati al mondo e alle ricchezze".

(N.B: ERRATA CORRIGE)

 

Alcuni riferimenti bibliografici:

"Those who saw Her: Apparitions of Mary", Catherine M. Odell, Our Sunday Visitor; 1995;
"The Woman And the Dragon: Apparitions of Mary", David Michael Lindsey, Pelican Publishing Company Inc.;
"The Thunder Of Justice", Ted e Maureen Flynn, MaxKol Communications Inc, 1993;
"Meetings With Mary", Janice T. Connell, Ballantine Books, 1995;
"The Day Will Come", Michael H. Brown, Servant Publications;
"Le apparizioni della Vergine Maria", Paola Giovetti, Edizioni San Paolo 1996;
"The Final Hour", Michael H. Brown, Queenship Publishing Company,1997.


Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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«Vi chiamo, ma voi fate i sordi»
 

   

«Certamente tutte le apparizioni della Madonna sono difficili da presentare, da descrivere e da interpretare»
(a.m.t.).

  

La copertina del volume di padre Angelo Maria Tentori, osm.Apparizioni della Madonna in Africa. Nostra Signora di Kibeho (A.M. Tentori, Paoline 2009, pp. 280, € 12,00), racconta, appunto, «con viva partecipazione di fede, amore e commozione», le apparizioni della Madonna, presentatasi come "Madre del Verbo", avvenute dal 1981 al 1983 a Kibeho in Ruanda. I veggenti sono tre ragazze. In realtà furono di più, ma soltanto queste tre furono ritenute autentiche, anche se ci può essere del vero negli altri giovani veggenti, ma a causa di alcune contraddizioni sono stati esclusi.

Queste apparizioni si differiscono da quelle avvenute in Europa per alcuni aspetti. L’autore ne spiega il motivo adducendo realtà culturali differenti, alle quali la Madonna cerca di uniformarsi per essere compresa.

I messaggi vertono sempre sul bisogno di conversione, di penitenza, di preghiera.

Le apparizioni precedono di alcuni anni i fatti sanguinosi del genocidio in Ruanda. Le ragazze, infatti, ebbero una visione profetica di quei massacri. E Kibeho non fu risparmiata dal genocidio. Più di 10.000 Tutsi, rifugiatisi nella parrocchia del villaggio, furono massacrati nell’aprile 1994 e quelli asseragliati in chiesa furono bruciati vivi. Un anno dopo, più di 8.000 Hutu furono massacrati nella piazza stessa delle apparizioni. Le vittime del genocidio accertate furono 3.070.000.

Il riconoscimento ufficiale delle apparizioni di Kibeho da parte della Chiesa avvenne nel 2001.

La prima veggente di Kibeho, Alphonsine Mumureke, alla quale la Vergine apparve il 28.11.1981.
La prima veggente di Kibeho, Alphonsine Mumureke, alla quale la Vergine apparve il 28.11.1981.

Sottolinea l’autore: «Anche se si rende visibile ad alcuni privilegiati soltanto, sappiamo che lei viene per tutti; anzi, per ciascuno di noi in particolare…

Ma quello che più ci affligge e mortifica è il fatto che noi sappiamo già quello che ci dirà. Lo sappiamo da sempre. Ma se andiamo da lei è per sentircelo dire ancora un’altra volta, perché ogni volta che ci parla ravviva la nostra fiducia in lei e ci rassicura che non ci lascia soli. A lei portiamo il nostro turbamento, le nostre paure. Avviliti dal nostro vivere distratto, sempre alla ricerca di una qualche soddisfazione immediata che dia un senso al nostro vivere quotidiano. Presentiamo a lei la nostra angoscia a causa del male e della violenza che sembra riempire il mondo e che ci rende tutti cattivi e duri di cuore» (pagg. 5-7).

La Salette (Francia): una vetrata del Santuario raffigurante l'apparizione della Madonna (1846).
La Salette (Francia): una vetrata del Santuario raffigurante l’apparizione della Madonna (1846 – foto Dondero).

«Già a La Salette, tra le lacrime, ci rimproverò che noi "non facciamo caso a niente, ai segni che ci manda per ravvederci".

Ora, in una apparizione a Kibeho, lei ripete lo stesso rimprovero-richiamo: "Io vi parlo, ma voi non comprendete. Vi voglio mettere in piedi, ma voi restate a terra. Vi chiamo, ma voi fate i sordi. Quando farete ciò che vi chiedo? Voi restate indifferenti a tutti i miei appelli. Ma quando capirete? Quando vi interesserete di ciò che vi voglio dire? Io dò molti segni, ma voi restate increduli. Fino a quando resterete sordi ai miei appelli?"» (pag. 7).

s.b.


   




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Le apparizioni di Kibeho (Rwanda, Africa) sono avvenute dal 1981 al 1989 e sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa nel 2001.

Padre Sgreva, esperto dell'evento, ha scritto il volume Le apparizioni della Madonna in Africa: Kibeho, edizioni Shalom.

A cura del Centro Culturale Rebora e del Gruppo Regina della Pace di Rovereto

www.youtube.com/watch?v=-EOQOYCBiIo

www.youtube.com/watch?v=h-i7OGLBxPI

www.youtube.com/watch?v=9KFweb2zpYM







[SM=g1740750] [SM=g1740752]


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