A tutti voi che passate da qui: BENVENUTI
Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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OREMUS PRO PONTIFICE EMERITO: BENEDICTO

Last Update: 1/28/2014 1:56 PM
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11/27/2008 9:58 AM
 
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[SM=g1740717] [SM=g1740720]

OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO: BENEDICTO

Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
Dominus conservet eum et vivificet eum et
beatum faciat eum in terra et non tradat eum in animam inimicorum eius



Preghiamo per il Papa Benedetto.
Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute,
Lo renda felice sulla terra
e Lo preservi da ogni male. Amen.

Per chi non conoscesse la musica, cliccate qui sotto questo semplice, piccolo video karaoke....e imparerete le note di questa Preghiera.. [SM=g1740738]




"Non dimenticate mai il Papa!
Non dimenticate di pregare per il Papa
!"
(Benedetto XVI, Angelus Domini, 14 ottobre 2007)


[SM=g1740717] [SM=g1740720]

[SM=g1740717] La Preghiera per il Pontefice scritta da Papa Leone XIII

O Signore, noi siamo milioni di credenti, che ci prostriamo ai tuoi piedi e ti preghiamo che Tu salvi, protegga e conservi lungamente il Sommo Pontefice, padre della grande società delle anime e pure padre nostro. In questo giorno, come in tutti gli altri, anche per noi egli prega, offrendo a te con fervore santo l'Ostia d'amore e di pace.

Ebbene, volgiti, o Signore, con occhio pietoso anche a noi, che quasi dimentichi di noi stessi preghiamo ora soprattutto per lui. Unisci le nostre orazioni con le sue e ricevile nel seno della tua infinita misericordia, come profumo soavissimo della carità viva ed efficace, onde i figliuoli sono nella Chiesa uniti al padre. Tutto ciò ch'egli ti chiede oggi, anche noi te lo chiediamo con lui.

Se egli piange o si rallegra o spera o si offre vittima di carità per il suo popolo, noi vogliamo essere con lui; desideriamo anzi che la voce delle anime nostre si confonda con la sua. Deh! per pietà fa' Tu, o Signore, che neppure un solo di noi sia lontano dalla sua mente e dal suo cuore nell'ora in cui egli prega e offre a te il Sacrificio del tuo benedetto Figliuolo.
E nel momento in cui il nostro veneratissimo Pontefice, tenendo tra le sue mani il Corpo stesso di Gesù Cristo, dirà al popolo sul Calice di benedizioni queste parole: «La pace del Signore sia sempre con voi», Tu fa', o Signore, che la pace tua dolcissima discenda con una efficacia nuova e visibile nel cuore nostro ed in tutte le nazioni.
Amen.


Indulgentia quingentorum dierum semel in die (Leo XIII, Audientia 8 maii 1896; S. Paen. Ap., 18 ian. 1934).



[SM=g1740733]

[Edited by Caterina63 1/11/2010 5:12 PM]
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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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12/4/2008 8:25 PM
 
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Diciamo una Decina del Rosario con Benedetto XVI




[SM=g27988]

Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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2/4/2009 6:04 PM
 
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Dal Blog di Raffaella faccio mio quanto segue:


Cari amici, la
nota della Segreteria di Stato, importante anche se esageratamente tardiva, contiene una richiesta particolare di Benedetto XVI che mi colpisce e mi commuove profondamente.
Leggiamola:


Il Santo Padre chiede l’accompagnamento della preghiera di tutti i fedeli, affinché il Signore illumini il cammino della Chiesa. Cresca l’impegno dei Pastori e di tutti i fedeli a sostegno della delicata e gravosa missione del Successore dell’Apostolo Pietro quale "custode dell’unità" nella Chiesa.

Non stanchiamoci mai, cari amici, di sostenere il Santo Padre con la preghiera e con ogni mezzo di cui siamo capaci.

... questa richiesta, drammatica e "choccante" di Papa Benedetto si ricollega in modo inscindibile in sofferente continuita' con le
parole della Via Crucis 2005 ("Quanta sporcizia c'e' nella Chiesa!"), con le parole pronunciate dal neoeletto Pontifice ("Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare ed agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere") e con l'invocazione pronunciata durante l'omelia di insediamento ("Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi").

Preghiamo affinche' il Signore illumini il cammino della Chiesa e perche' i fedeli ed i Pastori SI IMPEGNINO a sostegno della delicata e gravosa missione del Successore dell’Apostolo Pietro quale "custode dell’unità" nella Chiesa.
Questa dolorosa vicenda sia di insegnamento a tutti.

Al Santo Padre l'abbraccio incondizionato ed affettuosissimo mio personale e del blog
.
Raffaella


Al Santo Padre l'abbraccio incondizionato e filiale mio personale e del Forum "Difendere la Vera fede".

Ricordiamo a tutti  di prendere visione dell'opportunità di firmare la solidarietà al Santo Padre cliccando qui:



FIRMIAMO LA SOLIDARIETA' AL PAPA  [SM=g1740720]



P.S.

APPELLO E PREGHIERA:

Sono iniziate le operazioni per uccidere Eluana.....

in un commento per commemorare la Shoà lessi una bellissima riflessione che ad un punto diceva all'incirca questo:

Ci si chiede dove fosse Dio, ma sarebbe più giusto cominciare a chiederci: DOV'ERA L'UOMO?

Ecco, cominciamo a chiederci: DOVE E' L'UOMO?
dove comincia l'Uomo e dove subentra l'originale peccato della SUPERBIA che spinse l'Uomo a diventare UN DIO?

Ti accompagnamo cara Eluana, con la Preghiera, chiedendo a Maria Santissima di farsi vedere da te in questo forzato commiato dal mondo che con te sta finendo di sperare...

Dio perdoni tuo padre che sta confondendo l'amore con altro..."NON SA QUELLO CHE STA FACENDO"[SM=g1740720]

e non abbia alcuna pietà per chi si è reso diponibile ad ucciderti...
infatti, un medico che sostiene che Eluana "è morta17 anni fa" non è un buon medico, diffidate dalla Casa di Cura LA QUIETE di Udine (un nome, un programma) dove opera un medico che ragiona in questo modo...accertatevi prima in quali mani mettete i vostri cari...



P.S.
per evitare che qualcuno si scandalizzi, il chiedere di "non avere pietà" significa per noi cattolici una attenzione particolare di Dio verso queste persone per una loro profonda e dolorosa conversione, dolorosa almeno quanto il dolore di una vita che si spegne per mancanza di cibo....



[Edited by Caterina63 2/4/2009 6:54 PM]
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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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3/4/2009 1:55 PM
 
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«S.Padre, le vogliamo bene» [SM=g1740717]

Caro Direttore, le chiedo, attraverso il quotidiano, di farsi interprete presso il Santo Padre dei sentimenti di affetto e di filiale accoglimento della richiesta di preghiera per il suo delicato ministero di successore dell’apostolo Pietro. Tante volte rimaniamo amareggiati nel constatare quelle incomprensioni e quelle polemiche distruttive cui il Santo Padre stesso ha fatto riferimento, in occasione della sua visita al seminario romano; viviamo in un momento segnato da profonde ferite, inferte alla Chiesa spesso dai suoi stessi figli, pregheremo perché cresca la vita e l’unità della Chiesa. Nell’insegnamento di Benedetto XVI troviamo la guida sicura per il nostro cammino.
Grazie, Santo Padre!
Lavinia Rascioni

[SM=g1740734] [SM=g1740734] [SM=g1740734] [SM=g1740734] [SM=g1740734] [SM=g1740734] [SM=g1740734]

Affidiamo questo suo affettuoso pensiero al mezzo povero che è la nostra pagina di Forum, augurandoci – chissà – che questo suo e ora nostro messaggio possa arrivare fin sul tavolo del Papa. Le vogliamo bene, Padre Santo. Davvero. (db)

 Avvenire, 3 marzo 2009


[SM=g1740722]
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3/6/2009 12:20 AM
 
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IL GRAVISSIMO COMUNICATO DELLA CES pubblicato da RS:
http://www.rinascimentosacro.com/2009/03/grandi-lacune-da-parte-della-curia.html

è vergognoso!!!!!!

I Vescovi elvetici NON SONO LA CHIESA, sono (forse) UNA PARTE di essa....il Comunicato non dice nulla di nuovo perchè circa il fatto che la revoca è solo il punto di partenza lo ha detto già il Papa e lo stiamo dicendo anche noi dall'inizio...c'è di nuovo nel Comunicato, invece, L'ARROGANZA E LA SUPERBIA CONTRO LA DECISIONE DEL PONTEFICE a partire dalla pubblicazione del Motu Proprio nel quale c'è scritto chiaramente che QUANTO ALLA  LITURGIA DELLA MESSA ANTICA LA FSSPX AVEVA DUNQUE RAGIONE NEL DIFENDERLA....questa pesa di posizione del Pontefice non è piaciuta a molti vescovi...è naturale che ora trovino in questo ulteriore passo del Pontefice, con la revoca anche l'apertura verso una REVISIONE delle interpretazioni del Concilio, il capro espiatorio per gettare i fedeli nella confusione più cupa...

Questo Comunicato è frutto della SUPERBIA più ingannevole che si potesse fare contro il Santo Padre, perchè i vescovi sono chiamati ad appianare le situazioni NON ad aggravarle...non a confondere i fedeli...non mettendoli CONTRO LA CURIA ROMANA...

Emerge chiaro anche un un altro punto gravissimo in questo Comunicato: UN "AVVERTIMENTO" AL SANTO PADRE A NON FARE NOMINE DI VESCOVI CONSERVATORI IN SVIZZERA....
non è un caso infatti che tale riunione sia avvenuta dopo i fatti austriaci del vescovo Wagner NOMINATO LEGITTIMAMENTE DAL PAPA E VERGOGNOSAMENTE RESPINTO AL MITTENTE....

Assurdo ed inutile, infatti, mettere nel comunicato la questione di Williamson la quale ERA GIA' STATA CHIUSA...

Quale altra Conferenza Episcopale si alzerà ora PER DIRE AL PAPA QUELLO CHE DEVE FARE DOMANI?

Vergogna!
Si vuole imporre al Papa una linea progressista della Chiesa...profeticamente Benedetto XVI appena eletto chiese di pregare per lui PERCHE' NON FUGGISSE DAVANTI AI LUPI...
i lupi si stanno manifestando Santità...san Giovanni Bosco con i suoi sogni profetici e la B. Emmerich con le sue Profezie, hanno descritto queste situazioni, ma il finale è vittorioso, san Michele Arcangelo del quale Ella stessa, Santità, ne ha invocato la protezione all'Angelus domenica, emergerà vittorioso con IL PICCOLO GREGGE....

Fate riammettere la preghiera a san Michele (e san Giuseppe del quale portate il nome) alla fine di ogni Messa come aveva profetizzato lo stesso Pontefice Leone XIII e questi vescovi taceranno per sempre
...

Branchi di lupi vogliono affamare la Chiesa.....


Preghiamo per il Pontefice, misà che il peggio deve ancora venire..
Fraternamente CaterinaLD

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3/7/2009 3:26 PM
 
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Preghiamo anche per la Chiesa sostenendo Pietro, attraverso le sue stesse parole....



La stupenda Preghiera del Papa, poco pria di salire sul Soglio Pontificio, in quel Venerdì Santo el 2005....

PREGHIERA (card. J. Ratzinger)

Signore, spesso la tua Chiesa ci sembra una barca che sta per affondare, una barca che fa acqua da tutte le parti. E anche nel tuo campo di grano vediamo più zizzania che grano. La veste e il volto così sporchi della tua Chiesa ci sgomentano. Ma siamo noi stessi a sporcarli! Siamo noi stessi a tradirti ogni volta, dopo tutte le nostre grandi parole, i nostri grandi gesti. Abbi pietà della tua Chiesa: anche all’interno di essa, Adamo cade sempre di nuovo. Con la nostra caduta ti trasciniamo a terra, e Satana se la ride, perché spera che non riuscirai più a rialzarti da quella caduta; spera che tu, essendo stato trascinato nella caduta della tua Chiesa, rimarrai per terra sconfitto. Tu, però, ti rialzerai. Ti sei rialzato, sei risorto e puoi rialzare anche noi. Salva e santifica la tua Chiesa. Salva e santifica tutti noi.

Tutti:
Pater noster, qui es in cælis:
sanctificetur nomen tuum;
adveniat regnum tuum;
fiat voluntas tua, sicut in cælo, et in terra.
Panem nostrum cotidianum da nobis hodie;
et dimitte nobis debita nostra,
sicut et nos dimittimus debitoribus nostris;
et ne nos inducas in tentationem;
sed libera nos a malo.

Eia mater, fons amoris,
me sentire vim doloris
fac, ut tecum lugeam.


www.vatican.va/news_services/liturgy/2005/documents/ns_lit_doc_20050325_via-crucis...

[SM=g1740720]  
Fraternamente CaterinaLD

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5/9/2009 7:25 AM
 
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Ed oggi voglio chiedervi di assumervi uno specifico compito: pregate, per favore, per me ogni giorno del mio pellegrinaggio; per il mio spirituale rinnovamento nel Signore e per la conversione dei cuori al modo di perdonare e di solidarizzare che è proprio di Dio, così che la mia speranza - la nostra speranza – per l’unità e la pace nel mondo porti frutti abbondanti.
(Benedetto XVI dalla Regina Pacis ad Amman- Giordania 8.5.2009)

Ci vogliamo fermare a raccogliere questo appello per inserirlo ogni giorno nel Rosario, in ogni nostra Preghiera...[SM=g1740717] [SM=g1740720] [SM=g1740717]

Oremus pro Pontifice nostro Benedicto
Dominus conservet eum et vivificet eum et
beatum faciat eum in terra
et non tradat eum in animam inimicorum eius


Preghiamo per il Papa Benedetto.
Il Signore Lo conservi, Gli doni vita e salute,
Lo renda felice sulla terra
e Lo preservi da ogni male. Amen.






Fraternamente CaterinaLD

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(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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5/19/2009 9:14 PM
 
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Ringraziando Cattolico-Romano per la segnalazione postata nella sezione dedicata a Paolo VI, riporto:

 

Tutti ci crediamo in diritto di giudicarlo

LA VIA CRUCIS DEL PAPA [SM=g1740720]

La rivista "30 giorni" ha ripubblicato in un supplemento al terzo numero di quest'anno a cura di Carlo Bellò il volume Anch'io voglio bene al papa scritto nel 1942. Pubblichiamo alcuni stralci tratti dal capitolo La via Crucis del papa.

di Primo Mazzolari

Anche per il papa, il Sinedrio è sempre convocato, e il Tribunale siede in permanenza. Tutti l'abbiamo giudicato, una, due, tante volte:  tutti ci crediamo in diritto di giudicarlo.
Ogni colpa è sua. Se ha fatto, perché ha fatto; se non ha fatto, perché non ha fatto. I peccati di omissione sono i più grossi capi d'accusa nella requisitoria che ognuno di noi ha già elaborato contro di lui...
"Se il papa avesse detto...".
"Se il papa si fosse apertamente dichiarato...". "Se il papa non avesse mostrato di aver paura...". Falsi testimoni e gente in buona fede s'avvicendano al banco dell'accusa.
Ogni giorno ha le sue accuse:  ogni epoca nuovi torti da buttargli addosso.
E quasi par che abbiano ragione questi e quelli, benché si contraddicano come i testimoni del Sinedrio.
Chi deve rispondere della salvezza di tutti può aver sempre torto davanti a qualcuno.
Ci vuol bene il papa che porti di fronte alla storia la colpa che tutti rifiutano.
Ci vuol sempre un innocente che possa essere condannato per salvare i colpevoli:  uno che muoia per il popolo.
Non ci sono apologie per difendere chi deve essere condannato.
Non domanda neanche l'avvocato d'ufficio; non risponde neanche!
Se parla ha torto, se tace ha torto. Ha torto se si mantiene calmo, ha torto se si sdegna.
""Così rispondi al pontefice?". E gli diede uno schiaffo".
Quel giorno che gli uomini gli andassero incontro da ogni strada cantandogli osanna, quel giorno il papa non sarebbe più il papa, cioè colui che tiene il posto di due crocifissi:  uno col capo in giù, perché non si credeva degno d'essere equiparato al Maestro
.

Nel cerimoniale della sua incoronazione, la croce è piccola e un accolito la porta. Non il papa. Sulle spalle il gran manto, il triregno sul capo, i flabelli ai lati. Come un grande della terra.
Ci vogliono anche queste cose per segnare la prospettiva tra la "città dell'uomo e quella di Dio", tra ciò che passa e ciò che dura.
Ecco:  a intervalli brevi, il corteo sosta:  qualche cosa viene bruciato sotto gli occhi dell'eletto:  "Così passa, beatissimo padre, la gloria di questo mondo".
Il rito richiama il memento delle ceneri e l'irrisione del pretorio.
Quando la porpora, il triregno, lo scettro non durano, essi valgono quanto lo straccio scarlatto, la corona di spine, la canna del pretorio. Con questa differenza:  che mentre nel pretorio di Pilato l'illusione non è possibile, negli atrii del Vaticano, per qualcuno, essa può resistere all'assalto di qualsiasi ripetuto memento.

La croce astile, voluta dal cerimoniale e portata dall'accolito, tutti la vedono, perché è d'oro e brilla. Ma la croce di legno, larga quanto la cattolicità, greve come l'amore, la porta lui, il papa, sulle sue spalle e nel suo cuore. E pochi la vedono, perché pochi sono i cristiani che riescono a sciogliere i simboli dell'eterno dalle scorie che i secoli vi hanno aggiunto.
"Non vedete ch'egli non sorride mai!".
È un condannato anche lui:  "Si è fatto anche lui obbediente fino alla morte e alla morte di croce".
In luogo del crucifige, l'osanna... Ma non per questo è meno dura la strada del suo Calvario e meno pesante la sua croce.

Alcuni del corteo pretendono d'illudersi che non sia una Via Crucis la strada che percorrono e non un condannato a morte l'uomo che accompagnano.
Costoro non hanno pietà di lui, non pregano per lui al di là delle preghiere comandate.
S'egli è potente, s'egli è grande, non ha bisogno di nulla.
Troppi omaggi, troppo sfarzo di cerimoniale perché i cuori gli vengan vicino!
Chi lo sente, al di là del simbolo, uomo come noi, curvo sotto il peso di una responsabilità che abbraccia il cielo e la terra, il tempo e l'eternità?



(©L'Osservatore Romano - 2-3 maggio 2009)



Onde evitare di strumentalizzare don Mazzolari[SM=g1740733] , egli non sta negando nè criticando il cerimoniale Pontificio con i suoi abiti e strumenti, sta dicendo a noi di VEDERE cosa si cela sotto...perchè ciò che vediamo di splendente è la gloria del Cristo vittorioso, e che il resto e la Croce la porta ora il Papa sulle sue spalle, nel suo cuore....che le ricchezze e gli agi passano e restano le anime da salvare....

Le parole di don Mazzolari sopra riportate, in immagini di oggi....Pietro, Dolce Vicario di Cristo in terra, DEVE ripercorrere la strada di Colui che rappresenta in tutto e per tutto. Egli non è esente dall'essere calunniato, dalla persecuzione, dal rischio dell'idolatria....dall'indifferentismo, non è esente dall'essere processato dalla società, mistificato, strumentalizzato, percosso....non è esente dal Calvario, non è esente dalla Crocifissione, così come non sarà esente dalla gloria della Risurrezione, non sarà esente dalla corona della Gloria, non è esente dalla gioia dello stare con il Risorto e portarlo agli altri, fino ai confini della terra per dire, senza mistificazioni: Gesù è la Via, la Verità e la Vita!
Egli è il Vicario di Cristo in Terra, nella Santa Chiesa Cattolica ed Apostolica!

         

         

                    

                       

                       


e a tutto ciò uniamoci questa notizia:
Prete AMMANETTATO e portato via per aver difeso la vita umana, preghiamo



[SM=g1740720]

Fraternamente CaterinaLD

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9/20/2009 12:26 PM
 
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Dal Blog di Raffella volentieri riporto l'iniziativa di un appuntamento fisso....

martedì 28 luglio 2009

Preghiera del martedì a sostegno del Santo Padre Benedetto XVI

Invito tutti ad unirci alla preghiera settimanale organizzata da un gruppo di nostri cari amici.
Riporto il promemoria e ringrazio di cuore per la stima e l'affetto
:

"Promemoria" del martedì : anche oggi rinnoviamo l'invito di preghiera a sostegno di Papa Benedetto XVI. Chiunque volesse unirsi a noi può farlo stasera alle 23,00 recitando qualsiasi preghiera. Grazie !!!
Gli amici del "martedì"



                                     


Fraternamente CaterinaLD

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10/22/2009 2:43 PM
 
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Un album di...FAMIGLIA.... [SM=g1740733]
per meglio dire:
OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO, BENEDICTO

[SM=g1740717] [SM=g1740720]







[SM=g1740738]

Pietro ha capito (e insegnato) che l’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’amore

dell’Em.mo Signor Cardinale
Angelo Comastri*

La Provvidenza di Dio, senza alcun mio merito, mi ha chiamato a vivere nella Basilica di San Pietro, dove Pietro ha consumato il martirio della sua fedeltà e ha versato il suo sangue: per questo lì c’è la Basilica, per questo lì vive il Papa, per questo lì c’è il Vaticano, soltanto per quel sangue versato, tutto parte da lì. Ebbene, vorrei aggiungere una parola proprio su Simone, il pescatore Simone, al quale Gesù volle affidare in modo chiarissimo la fatica indispensabile di essere guida del Suo gregge nella Verità e nella Carità, perché essere guida è una fatica, è un servizio. E per questo Gesù cambiò il nome a Simone, e gli disse: ‘Tu es Petrus’, cioè ‘Tu sarai chiamato Kefas’, che significa pietra, roccia.

Ma ecco la riflessione che vorrei consegnarvi: Simone non aveva le caratteristiche della roccia; Simone era un impulsivo, Simone era un fragile, eppure Gesù ha voluto proprio lui. Pensate che Simone è l’Apostolo che più di tutti ha cercato di contrastare la grande notizia che Gesù portava nel mondo con la Sua vita: la notizia che Dio è Amore e pertanto l’Amore è la forza che vince il Male. E alla fine, evidentemente, sarà la forza che vincerà la cattiveria del mondo. Ma è una notizia sconvolgente, rivoluzionaria. Pietro tentò di ribellarsi quando Gesù annunciò la prima volta la Passione. E addirittura si scandalizzò quando vide Gesù lavare i piedi: in quel gesto non ci riconobbe più Dio, non gli sembrava degno di Dio, quel gesto, tant’è vero che disse a Cristo: ‘Tu non mi laverai i piedi in eterno!’. E Gesù gli rispose: ‘Guarda che se non accetti questo volto di Dio, tu ti metti contro Dio, perché Dio è così’.

Pietro ebbe paura, e replicò: ‘Lavami pure tutto’. Ma ancora non aveva capito. Venne il momento della Passione. Pensate, il Figlio di Dio, il Creatore dell’Universo, Colui che ha detto ‘sia la luce’, e la luce fu, Colui che ha creato le stelle, Colui che con il dito muove l’Universo, processato davanti a un Tribunale. Pietro, in quel momento, rimase accecato, non riconobbe più Dio in quel pover’uomo processato. Tant’è vero che quando gli dissero: ‘Ma tu eri con quello!’, lui esclamò: ‘No, no, no, assolutamente no, io non lo conosco neppure!’. E veramente non lo conosceva: non aveva capito niente di Gesù. Ma quando cambiò la storia di Pietro? Quando il suo sguardo si incontrò proprio con lo sguardo di Gesù. E in quello sguardo, Pietro vide lo sguardo di Colui che aveva detto al vento ‘taci!’, e il vento tacque; che aveva detto al mare ‘fermati!’, e il mare si fermò; che aveva detto a Lazzaro, morto da tre giorni, ‘esci fuori dal sepolcro!’, e Lazzaro ‘uscì’.

In quello sguardo, Pietro vide soprattutto il dono dell’Amore, il dono del perdono, e si convinse in quel momento che l’Amore è davvero l’Onnipotenza di Dio, e così credette. In quel momento, Pietro diventò il discepolo; in quel momento, Pietro diventò l’Apostolo. Gesù, come sappiamo, gli confermò, malgrado tutto, la Sua fiducia dopo la Risurrezione, ma viene da domandarsi perché abbia scelto questo Apostolo così tormentato: per dirci che tutti, nella Chiesa, siamo chiamati a fare la stessa conversione di Pietro – tutti! -, ogni giorno, perché anche noi dubitiamo che l’Amore sia la forza che vince il Male. Eppure, guardate, vi cito alcuni episodi. Notte tra il 5 e il 6 luglio 1902. Una ragazzina sta morendo con 14 ferite nel corpo nell’Ospedale di Nettuno. E’ figlia di povera gente, si chiama Maria Goretti.

Un giovane, Alessandro Serenelli, l’ha aggredita. Ebbene, in quella notte terribile, quella bambina, con 14 pugnalate nel corpo inferte con il punteruolo che il padre del suo aggressore utilizzava per impagliare le sedie, ha il coraggio di esclamare: ‘Perdono il mio assassino e voglio che sia con me in Paradiso’. Chi, l’assassino?!? Pensate: quel perdono ha vinto l’assassino! Alessandro Serenelli, l’ha raccontato lui stesso, venne più volte tentato di suicidarsi, e il Padre cappuccino che gli è stato accanto, a Macerata, mi ha raccontato che, anche vecchio, la notte, talvolta, gridava e andava dal Frate che gli stava accanto e gli diceva: ‘Vedo sangue nelle mie mani, mi assolva ancora una volta!’. Alessandro Serenelli non si è suicidato perché si è aggrappato al perdono. La vittima ha vinto! 14 agosto 1941.

Nel campo di concentramento di Auschwitz, muore Massimiliano Kolbe. Sembrava uno sconfitto, un povero Frate calpestato, schiacciato, messo nel bunker della fame. Ma quando Giovanni Paolo II fece il suo primo viaggio in Polonia, visitò Auschwitz e affermò: ‘Massimiliano Kolbe, tu hai vinto la seconda guerra mondiale. Tu hai vinto, perché in questo luogo di odio hai seminato Amore!’. San Massimiliano Kolbe ha creduto, come Pietro, che l’Onnipotenza di Dio è l’Onnipotenza dell’Amore. 15 settembre 1993. A Palermo, due assassini aspettano Don Pino Puglisi; lo aspettano sotto casa dopo una giornata di lavoro trascorsa dal sacerdote per gli altri, rischiando la vita perché faceva il bene opponendosi alla mafia. Si presentano questi due killer e uno gli punta la pistola alle spalle: ‘Fermati!’. Don Pino si gira, pronuncia soltanto una parola: ‘Me l’aspettavo’, e fa un bellissimo sorriso.

L’altro spara, ma dopo un po’ di tempo, confessa: ‘Quel sorriso mi ha sconfitto. In quell’istante io capii che l’amore vinceva la mia cattiveria, e se oggi ho una speranza, è aggrappata a quel sorriso’. 5 settembre 1997. Muore Madre Teresa di Calcutta. Dopo alcuni giorni c’è il funerale. Io dovevo andare, ma non potei; tuttavia, volli seguire tutto l’evento in televisione. E ancora una volta vidi la verità ché l’Amore vince il Male: Capi di Stato di quasi tutto il mondo, re e regine, principi e principesse, e una povera suora, un’umile suora, in quel momento gridava con la sua vita che l’Amore vince l’odio, che l’Amore è l’unica forza che può trasformare il mondo. Simone il pescatore c’ha creduto nel momento drammatico della Passione.

E per questo è diventato Petrus e oggi la sua testimonianza continua nella Chiesa e continuerà fino alla fine, perché Uno che poteva dirlo, ha detto: ‘Io su questa pietra fonderò la mia Chiesa e le porte del Male, le porte della cattiveria, non vinceranno’. L’ha detto Lui, il Signore dell’Universo. E ci si può credere, come c’ha creduto Pietro.

*Arciprete della Basilica di San Pietro e Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano




[SM=g1740738]
[Edited by Caterina63 5/28/2011 9:50 AM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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3/13/2010 10:08 AM
 
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I lupi hanno sentito l'odore del sangue



"Cari amici, in questo momento io posso dire soltanto: pregate per me, perché io impari sempre più ad amare il Signore. Pregate per me, perché io impari ad amare sempre più il suo gregge, voi, la Santa Chiesa, ciascuno di voi singolarmente e voi tutti insieme. Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi" (Bendetto XVI, Omelia per l'inizio del ministero petrino, 24 aprile 2005).


OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO BENEDICTO
DOMINUS CONSERVET EUM
ET VIVIFICET EUM
ET BEATUM FACIAT EUM IN TERRA
ET NON TRADAT EUM IN ANIMAM INIMICORUM EIUS


«Pare, santissimo Padre, che questa Verità eterna voglia fare di voi un altro Lui; e si perché siete suo vicario di Cristo in terra, e si perché nell’amaritudine e nel sostenere vuole che riformiate la dolce Sposa sua e vostra, che tanto tempo è stata impallidita (…). Ora è venuto il tempo che Egli vuole che per voi, suo strumento, sostenendo le molte pene e persecuzioni, la Sposa sia tutta rinnovata. Di questa pena e tribolazione ella nascerà come fanciulla purissima…»

(Santa Caterina Da Siena, Lett. n. 346)



          


Preghiamo ogni giorno per il Santo Padre, vittima come il Cristo di processi mediatici falsi e denigratori.....


 
[Edited by Caterina63 3/16/2010 11:29 AM]
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3/24/2010 12:48 AM
 
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Dal Blog di Raffaella è uscita l'ennesima denuncia di diffamazione contro il Papa, questa volta viene da un sacerdote a suo tempo sospeso... le accuse sono pesanti e davvero cattive, sembra proprio che Satana non sappia più che pesci prendere...
Il collegamento al testo è qui:
"Un teologo sospeso dal sacerdozio (da che pulpito!) accusa il Papa di insabbiamenti. Il Vaticano ponga fine a questa storia!"
Per tutta la questione si Clicchi qui



Concedetemi allora una vena mistica....

da una parte comprendo il card. Ratzinger quando, poco prima della elezione al soglio Pontificio, aveva espresso ancor prima all'anziano e malato predecessore di volersi ritirare ai suoi sutdi....
Delle volte certo combattimento sembra davvero inutile, soprattutto per uno come Ratzinger che non ha fatto altro che dedicare la sua vita quale
"Cooperatore Veritatis" come dal suo Motto episcopale...

Lo comprendo nel suo desiderio di voler mollare tutto e ritirarsi, ma grazie a Dio i nostri progetti spesso non corrispondono ai Suoi....e così con la solita umiltà e devozione, l'anziano "Cooperatore Veritatis", probabilmente non comprendendo appieno questa chiamata suprema, "quale umile lavoratore della vigna e strumento insufficiente" (qual si sentiva con queste parole appena eletto Papa), si lascia cingere i fianchi per farsi condurre "dove tu non vuoi", come disse Gesù a Pietro per indicargli la sorte verso la quale doveva andare per pascere i Suoi Agnelli...

C'è chi ha in disprezzo il Trono papale e la Tiara perchè non capiscono che sotto vi si celano la Croce e la Corona di spine, magistralmente cammuffati agli occhi del mondo per non rendere l'immagine del Vicario di Cristo quale veramente è: IL CROCIFISSO!

Così come Il Dolce Gesù-Ostia Santa si nasconde sotto le specie del Pane e del Vino consacrati, ancora, sotto le vesti candide del Suo dolce Vicario in terra, Egli è sempre lì su quel Colle Vaticano come sul Golgota, pronto a raccogliere il vituperio, gli sputi, gli insulti, come è li fra gli osanna che Domenica delle Palme ricorderemo ancora una volta dopo Duemila anni....

Siamo nell'Anno Sacerdotale, qualcuno pensava che sarebbe trascorso senza un calvario?
E' proprio qui, in questi frangenti che la presenza di Cristo che sorregge la Sposa(=Chiesa), si fa più viva e forte....

Quanto più il Dolce Vicario di Cristo in terra si conforma a quel Golgota, a quella Croce, tanto più le grazie scenderanno copiose sulla Chiesa e sugli Uomini....

Si, il tutto richiede L'AGNELLO SACRIFICALE... il Cristo ha già dato e continua a dare, ma ha bisogno di Pietro, così ha voluto Lui, così ha scelto Lui, il nostro Signore e il nostro Dio....

"PIETRO: MI AMI TU PIU' DI COSTORO?"
Gesù non chiede a Benedetto XVI un amore convenzionale, da battezzato o da semplice credente, gli chiede DI PIU': MI AMI PIU' DI COSTORO?

Si Gesù, tu lo sai che io ti amo!
Le parole di Pietro ci commuovono perchè per tre volte sentendosi fare quella domanda, forse teme di non essere sufficiente per il Signore...
"Signore, tu sai tutto! Tu sai che ti amo"
Notare che Pietro non dirà "certo che ti amo più di costoro!", ma resterà nella sua passione...
ecco ora si: PASCI I MIEI AGNELLI...

e quando sarai vecchio e stanco, un altro ti cingerà i fianchi e ti condurrà dove tu non vuoi!

Eccomi Signore, sembra udire il nostro Amato Pontefice, eccomi a salire sul Calvario con TE per pascere questo tuo Gregge...
Ma Pietro non è solo, come non era solo il Cristo Crocefisso: accanto vediamo MARIA, la Dolcissima Madre di Dio come lo stesso Benedetto XVI ha proclamato appena eletto: "Maria santissima sta dalla nostra parte!"

Il Grande Pontefice che si fa piccolo, piccolo invocando LA MADRE...
E come Maria portò Gesù alla cugina Elisabetta, ecco il Dolce Vicario di Cristo che con l'aiuto e il sostegno della Madre, porta il Cristo agli uomini del suo tempo...
Questa missione ha un duro prezzo da pagare perchè c'è sempre qualcuno che paga per gli altri, per questo non dobbiamo lasciare da solo il Papa, ma fargli sentire sempre e davvero il nostro affetto di figli.

Nella Chiesa non si vive da membra vive se non ci si INNAMORA di Lei e di tutto il suo corredo, se non ci si innamora del Dolce Vicario di Cristo in terra che dagli Osanna si farà carico anche del processo farsa, della flagellazione, del calvario....della Croce per poi RISORGERE VITTORIOSO CON CRISTO...
perchè questa è l'ultima parola: IO HO VINTO IL MONDO

- MARANATHA', VIENI SIGNORE GESU'...

Fraternamente CaterinaLD

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4/10/2010 4:08 PM
 
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 NOVENA (O TRIDUO) Per il Papa.

Da alcune settimane il nostro Santo Padre, il Papa, e con lui tutta la Chiesa, è oggetto di attacchi violentissimi specie nei mezzi di informazione, che infangano Benedetto XVI e discreditano la sua persona, le azioni del suo pontificato e in particolare i suoi sforzi per ingrandire l’unità della Chiesa.

Il nostro Santo Padre, al momento della sua elezione al Seggio di Pietro, riprendendo le parole di Nostro Signore: "Io vi invio come come pecorelle in mezzo ai lupi" aveva chiara coscienza della rude missione e delle sofferenze immense che l’avrebbero atteso accettando l’incarico. Fece quindi appello alle nostre preghiere per non deflettere dalla sua missione. Oggi più che mai esse gli sono necessarie per tener fermo il timone della barca di Pietro nella tempesta.

San Giovanni Bosco, nel suo celebre sogno detto ‘dei tre candori’, ci indica le due colonne alle quali deve essere ancorata la Chiesa per non sprofondare nella tormenta: la S. Eucarestia e la S. Vergine Maria. Per sostenere spiritualmente il S. Padre, ispirandoci al sogno di don Bosco, proponiamo di cominciare oggi o in questi giorni, in occasione dell'Ostensione della Sindone, questa Novena....ed anche per la felice coincidenza sia del suo Genetliaco, sia dell'Anniversario della elezione al Soglio Petrino, 9 giorni da oggi...


Siamo numerosi e ferventi a supplicare il Cielo di soccorrere il Papa e la barca di Pietro.



Pater Noster, 3 Ave Maria, Gloria Patri

V. Orémus pro Pontífice nostro Benedícto.

R. Dóminus consérvet eum, et vivíficet eum, et beátum fáciat eum in terra, et non tradat eum in ánimam inimicórum eius.

V. Tu es Petrus.

R. Et super hanc petram ædificábo Ecclésiam meam.

Orémus. Omnípotens sempitérne Deus, miserére fámulo tuo Pontífici nostro Benedícto : et dírige eum secúndum tuam cleméntiam in viam salútis ætérnæ : ut, te donánte, tibi plácita cúpiat, et tota virtúte perfíciat. Per Christum Dóminum nostrum.

R. Amen.

Mater Ecclésiæ, ora pro nobis.

Sancte Petre, ora pro nobis.


*******************************************

V. Preghiamo per il nostro Papa Benedetto.

R. Il Signore lo sostenga, lo faccia vivere beato sulla terra, non lo consegni a ciò che hanno in mente i suoi nemici.

V. Tu sei Pietro

R. E su questa pietra edificherò la mia Chiesa.

Preghiamo.


Dio Onnipotente ed Eterno, abbi misericordia del tuo servo, il nostro Papa Benedetto: e, nella tua bontà, guidalo sulla via della salvezza eterna, affinchè, attraverso il dono della tua grazia, possa capire ciò che a te è gradito e realizzarlo con tutta la sua forza. Per Cristo Nostro Signore.
Amen

Mater Ecclésiæ, ora pro nobis.
Sancte Petre, ora pro nobis.

                                     
*******



[Edited by Caterina63 4/6/2011 11:02 PM]
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9/8/2010 12:01 PM
 
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Il Movimento Domenicano del Rosario www.sulrosario.org
ha avviato una serie di video con la Meditazione dei 20 Misteri del Rosario seguendo come itinerario il magistero di Benedetto XVI, ricavato salle Omelie, dagli Angelus, dalle Catechesi varie del Pontefice...

i video al momento verranno postati su gloria TV li troverete a partire da qui:
it.gloria.tv/?media=96066

sono già inseriti il Primo e il Secondo Gaudioso e il Quarto e quinto Glorioso....da ora si cerca di fare una scaletta, quindi seguiteci per gli altri Misteri...questo è MAGISTERO PURO!

grazie!


Fraternamente CaterinaLD

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1/27/2011 7:21 PM
 
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                               Benedetto XVI omelia di Pentecoste
                               (Benedetto XVI Omelia di Pentecoste 23.5.2010)



A colloquio con il gesuita Claudio Barriga Domínguez, direttore generale delegato

Con lo sguardo verso l'alto
e i piedi per terra


di Nicola Gori


Decine di milioni di persone sparse per i cinque continenti che pregano ogni giorno secondo le intenzioni del Papa. Anche se è difficile fare un calcolo preciso, poche associazioni al mondo possono vantare una consistenza numerica e una diffusione simile a quella dell'Apostolato della Preghiera, che dal 1844 offre un servizio particolare alla Chiesa attraverso l'offerta spirituale quotidiana dei suoi iscritti. Il 2011 potrebbe essere un anno decisivo per il futuro dell'associazione, visto che sono in corso consultazioni e incontri allo scopo di riscoprire e rilanciare il carisma originario rimanendo al passo con i tempi. Ne parla, in questa intervista al nostro giornale, il gesuita Claudio Barriga Domínguez, direttore generale delegato dell'Apostolato della Preghiera. 

Quali iniziative avete in progetto per il prossimo anno?

Il 2011 è un anno importante per l'Apostolato della Preghiera. Stiamo portando avanti un progetto per ripensare, rinnovare, in qualche modo anche per "ricreare" la nostra associazione. Ciò vuol dire che vogliamo rendere questo servizio di spiritualità nella Chiesa - che ha ormai 168 anni - più adatto ai bisogni dei cristiani di oggi. Abbiamo iniziato delle consultazioni e organizzato degli incontri per rivedere il nostro impegno, sia nel linguaggio, sia nella metodologia. Vogliamo tornare al suo contenuto essenziale, nato con l'intuizione originaria del 1844, e rilanciarlo come un valido strumento di spiritualità in questo mondo che ne ha tanto bisogno. Certo, dovremmo rispettare i "colori culturali" delle diverse regioni del mondo. Sappiamo che nella società multiculturale attuale, l'"incarnazione" dell'Apostolato della Preghiera dovrà essere diversa da un continente all'altro, da un popolo all'altro. Sono sicuro però che ognuno può partecipare a questo processo di ri-creazione dell'Apostolato, anche inviando le proprie opinioni attraverso il questionario online reperibile sul sito internet www.apostleshipofprayer.net.

Molte delle intenzioni affidate dal Papa all'Apostolato della preghiera per il 2012 hanno per tema i problemi sociali:  dalla mancanza di lavoro all'accesso all'acqua per tutti, al contributo delle donne allo sviluppo. Perché secondo lei questa scelta?

È vero che nelle intenzioni per il 2012 ci sono, come sempre, molti temi, per così dire, intra-ecclesiali, come le vocazioni al sacerdozio e i bisogni dei cristiani in Europa, ma si può anche dire che lo sguardo del Papa mette in evidenza gravissime situazioni di sofferenza umana, che sono motivo di preoccupazione non soltanto per i cristiani, ma per tutti gli uomini. In gran parte, queste intenzioni vogliono essere un canale di dialogo anche con i non cristiani, invitando tutti a collaborare insieme e ad aprirsi agli altri per cercare soluzioni ai grandi problemi. Anche il dialogo con le altri religioni si alimenta molto di più a partire dalle azioni e dai servizi solidali condivisi, che non dalle semplici enunciazioni teoriche.

Come possono i gruppi dell'Apostolato favorire il dialogo con le altre religioni e testimoniare il Vangelo in una società indifferente e spesso contraria al messaggio cristiano?

Quelli che vivono profondamente la spiritualità dell'offerta quotidiana della vita e compiono la preghiera per le intenzioni del Papa - le due pratiche di base dell'Apostolato della Preghiera - potranno dare testimonianza di una vita coerente e piena di senso. È questa la prima risposta da offrire a un mondo disorientato, che ha perso il senso della vita umana e non riesce più a trovare la presenza di Dio. A partire da una fede cristiana vissuta con profondità si può dialogare con tante persone che sono alla ricerca della luce, che hanno bisogno di un messaggio nuovo, di speranza.

L'associazione non rischia di esser troppo concentrata sulla dimensione spirituale a scapito dell'impegno concreto nel quotidiano?

Se la preghiera non cambia la mia vita, non è una preghiera autentica. Se io prego, per esempio, per la giustizia verso i carcerati e non faccio nulla di concreto per loro, o almeno non mi sforzo di vivere la mia vita in un modo più giusto nei confronti degli altri, la preghiera non serve a nulla:  anzi, è vuota e falsa. La preghiera fatta dagli iscritti deve portare al servizio ai fratelli, altrimenti diventa fariseismo. Posso dire che in genere i membri dell'Apostolato sparsi nel mondo sono in grande maggioranza gente povera e semplice. Hanno un grande amore verso Dio e, allo stesso tempo, sono molto concreti nel prestare piccoli e grandi servizi ai più bisognosi che vivono intorno a loro. Non c'è questo pericolo di dissociare la fede dalla vita:  la loro vita si fa preghiera, la loro preghiera si fa vita.


(©L'Osservatore Romano - 28 gennaio 2011)




Affidate da Benedetto XVI per il 2012

Le intenzioni dell'Apostolato della Preghiera



Pubblichiamo il testo italiano delle intenzioni generale e missionaria che, come di consueto, Benedetto XVI ha affidato all'Apostolato della Preghiera per il 2012.

Gennaio
Generale:  Perché le vittime dei disastri naturali ricevano il conforto spirituale e materiale necessario per ricostruire la loro vita.
Missionaria:  Perché l'impegno dei cristiani in favore della pace sia occasione per testimoniare il nome di Cristo a tutti gli uomini di buona volontà.

Febbraio

Generale:  Perché tutti i popoli abbiano pieno accesso all'acqua e alle risorse necessarie al sostentamento quotidiano.
Missionaria:  Perché il Signore sostenga lo sforzo degli operatori sanitari delle regioni più povere nell'assistenza ai malati e agli anziani.

Marzo

Generale:  Perché sia adeguatamente riconosciuto in tutto il mondo il contributo delle donne allo sviluppo della società.
Missionaria:  Perché lo Spirito Santo conceda perseveranza a quanti, particolarmente in Asia, sono discriminati, perseguitati e messi a morte a causa del nome di Cristo.

Aprile

Generale:  Perché molti giovani sappiano accogliere la chiamata di Cristo a seguirlo nel sacerdozio e nella vita religiosa.
Missionaria:  Perché il Cristo risorto sia segno di sicura speranza per uomini e donne del Continente africano.

Maggio

Generale:  Perché siano promosse nella società iniziative che difendano e rafforzino il ruolo della famiglia.
Missionaria:  Perché Maria, Regina del mondo e Stella dell'evangelizzazione, accompagni tutti i missionari nell'annuncio del suo Figlio Gesù.

Giugno

Generale:  Perché i credenti sappiano riconoscere nell'Eucaristia la presenza vivente del Risorto, che li accompagna nella vita quotidiana.
Missionaria:  Perché i cristiani in Europa riscoprano la propria identità e partecipino con più slancio all'annuncio del Vangelo.

Luglio

Generale:  Perché tutti possano avere un lavoro e svolgerlo in condizioni di stabilità e di sicurezza.
Missionaria:  Perché i volontari cristiani, presenti nei territori di missione, sappiano dare testimonianza della carità di Cristo.

Agosto

Generale:  Perché i carcerati siano trattati con giustizia e venga rispettata la loro dignità umana.
Missionaria:  Perché i giovani, chiamati alla sequela di Cristo, si rendano disponibili a proclamare e testimoniare il Vangelo sino agli estremi confini della terra.

Settembre

Generale:  Perché i politici agiscano sempre con onestà, integrità e amore alla verità.
Missionaria:  Perché aumenti nelle comunità cristiane la disponibilità al dono di missionari, sacerdoti e laici, e di risorse concrete in favore delle Chiese più povere.

Ottobre

Generale:  Per lo sviluppo e il progresso della Nuova Evangelizzazione nei Paesi di antica cristianità.
Missionaria:  Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale sia l'occasione di un rinnovato impegno di evangelizzazione.

Novembre

Generale:  Perché i Vescovi, i sacerdoti e tutti i ministri del Vangelo diano coraggiosa testimonianza di fedeltà al Signore crocifisso e risorto.
Missionaria:  Perché la Chiesa pellegrina sulla terra risplenda come luce delle nazioni.

Dicembre

Generale:  Perché in tutto il mondo i migranti siano accolti, specialmente dalle comunità cristiane, con generosità ed autentica carità.
Missionaria: 
Perché Cristo si riveli a tutta l'umanità con la luce che emana da Betlemme e che si riflette sul volto della sua Chiesa.
 

Dal Vaticano, 31 Dicembre 2010






Sito ufficiale dell'Apostolato:
http://www.adp.it/

vi ricordiamo che:


 le Intenzioni che il Santo Padre Benedetto XVI ha affidato all’Apostolato della Preghiera per l’anno 2011, sono:

Gennaio
Generale: Perché le ricchezze del creato siano preservate, valorizzate e rese disponibili a tutti, come dono prezioso di Dio agli uomini.
Missionaria: Perché i cristiani possano raggiungere la piena unità, testimoniando a tutto il genere umano la paternità universale di Dio.

Febbraio
Generale: Perché la famiglia sia da tutti rispettata nella sua identità e sia riconosciuto il suo insostituibile contributo in favore dell'intera società.
Missionaria: Perché in quei territori di missione dove più urgente è la lotta contro le malattie, le comunità cristiane sappiano testimoniare la presenza di Cristo accanto ai sofferenti.

Marzo
Generale: Perché le nazioni dell'America Latina possano camminare nella fedeltà al Vangelo e progredire nella giustizia sociale e nella pace.
Missionaria: Perché lo Spirito Santo dia luce e forza alle comunità cristiane e ai fedeli perseguitati o discriminati a causa del Vangelo in tante regioni del mondo.

Aprile
Generale: Perché la Chiesa sappia offrire alle nuove generazioni, attraverso l'annuncio credibile del Vangelo, ragioni sempre nuove di vita e di speranza.
Missionaria: Perché i missionari, con la proclamazione del Vangelo e la testimonianza di vita sappiano portare Cristo a quanti ancora non lo conoscono.

Maggio
Generale: Perché quanti operano nei mezzi di comunicazione rispettino sempre la verità, la solidarietà e la dignità di ogni persona.
Missionaria: Perché il Signore doni alla Chiesa in Cina di perseverare nella fedeltà al Vangelo e di crescere nell'unità.

Giugno
Generale: Perché i sacerdoti, uniti al Cuore di Cristo, siano sempre veri testimoni dell'amore premuroso e misericordioso di Dio.
Missionaria: Perché lo Spirito Santo faccia sorgere dalle nostre comunità numerose vocazioni missionarie, disposte a consacrarsi pienamente alla diffusione del Regno di Dio.

Luglio
Generale: Perché i cristiani contribuiscano ad alleviare, specialmente nei Paesi più poveri, la sofferenza materiale e spirituale degli ammalati di Aids.
Missionaria: Per le religiose che operano nei territori di missione, affinché siano testimoni della gioia del Vangelo e segno vivente dell'amore di Cristo.

Agosto
Generale: Perché la Giornata Mondiale della Gioventù che si svolge a Madrid incoraggi tutti i giovani del mondo a radicare e fondare la loro vita in Cristo.
Missionaria: Perché i cristiani dell'Occidente, docili all'azione dello Spirito Santo, ritrovino la freschezza e l'entusiasmo della loro fede.

Settembre
Generale: Per tutti gli insegnanti, affinché sappiano trasmettere l'amore alla verità ed educare agli autentici valori morali e spirituali.
Missionaria: Perché le comunità cristiane sparse nel continente asiatico proclamino il Vangelo con fervore, testimoniandone la bellezza con la gioia della fede.

Ottobre
Generale: Per i malati terminali, perché nelle loro sofferenze siano sostenuti dalla fede in Dio e dall'amore dei fratelli.
Missionaria: Perché la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale accresca nel Popolo di Dio la passione per l'evangelizzazione e il sostegno all'attività missionaria con la preghiera e l'aiuto economico alle Chiese più povere.

Novembre
Generale: Per le Chiese orientali cattoliche, affinché la loro venerabile tradizione sia conosciuta e stimata quale ricchezza spirituale per tutta la Chiesa.
Missionaria: Perché il continente africano trovi in Cristo la forza di realizzare il cammino di riconciliazione e di giustizia, indicato dal secondo Sinodo dei Vescovi per l'Africa.

Dicembre
Generale: Perché tutti i popoli della terra, attraverso la conoscenza ed il rispetto reciproco, crescano nella concordia e nella pace.
Missionaria:
Perché i bambini e i giovani siano messaggeri del Vangelo e perché la loro dignità sia sempre rispettata e preservata da ogni violenza e sfruttamento.

Dal Vaticano, 31 Dicembre 2009

[Edited by Caterina63 1/27/2011 7:27 PM]
Fraternamente CaterinaLD

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2/21/2011 11:25 PM
 
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[SM=g1740733]

22 Febbraio: LA CATTEDRA DI PIETRO









 ATTENZIONE.....

VI RICORDIAMO CHE IL 19 è L'ANNIVERSARIO DELL'ELEZIONE DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI AL SOGLIO PONTIFICIO....E IL GIORNO 16 APRILE è IL SUO GENETLIACO...
OTTIME OCCASIONI PER COMINCIARE TRIDUI O NOVENE DI PREGHIERA PER SUPPLICARE DIO E LA BEATA VERGINE MARIA DI FAVORIRE LA MISSIONE DEL "DOLCE VICARIO DI CRISTO IN TERRA" (la Novena la trovate in questa stessa pagina)

19 Aprile: Anniversario di un Pontificato nel segno dei tempi! Ad maiora Santo Padre

16 Aprile, genetliaco del Santo Padre Benedetto XVI



       

                                                         
     


[Edited by Caterina63 4/6/2011 11:00 PM]
Fraternamente CaterinaLD

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[SM=g1740717] Il 29 giugno del 1951 il giovane Joseph Ratzinger diventava Sacerdote...
da allora sono passati 60 anni che sono certamente impossibili da racchiudere in un video. Noi ci abbiamo provato mettendo alla base il filo conduttore della sua vocazione squisitamente MARIANA....
Maria e la Liturgia Eucaristica sono indivisibili!

Benedetto XVI Maria e la Liturgia nel suo 60esimo di Sacerdozio
www.gloria.tv/?media=162534

Movimento Domenicano del Rosario
www.sulrosario.org
info@sulrosario.org

[SM=g1740738] AUGURI SANTO PADRE







[SM=g1740717] [SM=g1740720] [SM=g1740750] [SM=g1740752]


[SM=g1740733] La mariologia di Benedetto XVI prosegue nel solco Ecclesiale, papale, dei Santi e Dottori che di Maria hanno scritto tanto e, non per ultimo, il suo impegno da cardinale e Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, nel dispiegare e facilitare l'interpretazione dei Documenti del Pontefice.

Ne è prova un bellissimo libro "Maria Chiesa nascente" del 1997 nel quale, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, spiega nei dettagli lo sviluppo della dottrina mariana ecclesiale nel termine "Mater Ecclesiae" ed anche l'Enciclica del suo Predecessore la "Redemptoris Mater", un vero capolavoro non solo il testo originale, ma anche l'interpretazione cristologica ed ecclesiale di Ratzinger.

Il 29 giugno del 1951, Joseph Ratzinger veniva ordinato Sacerdote e quest'anno celebra il Sessantesimo di Sacerdozio dal trono Petrino, invocando per Lui la Mater Ecclesiae e la Madonna del Santo Rosario, con affetto filiale vogliamo unirci all'evento dedicando questa breve raccolta e testimonianza.

www.gloria.tv/?media=163782

Movimento Domenicano del Rosario
www.sulrosario.org
info@sulrosario.org

AVE MUNDI SPES MARIA (sequenza)

Ave, mundi spes, Maria, ave mitis, ave pia, ave plena gratia.
Ave virgo singularis, quae per rubumdesignaris non passum incendia.

Ave rosa speciosa, ave Jesse virgula.
Cuius fructus nostri luctus relaxavit vincula.

Ave cuius viscera, contra mortis foedera ediderunt Filium.
Ave, carens simili, mundo diu flevili, reparasti gaudium.

Ave virginum lucerna, per quam fulsit lux superna, his quos umbra tenuit.
Ave virgo de qua nasci, et de cuius lacte pasci rex caelorum voluit.

Ave gemma, caeli luminarium.
Ave Sancti Spiritus sacrarium.

O quam mirabilis et quam laudabilis haec virginitas.
In qua per Spiritum facta Paraclitum fulsit foecunditas.

O quam sancta, quam serena, quam benigna, quam amoena, esse Virgo creditur.
Per quam servitus finitur,porta Caeli aperitur, et libertas redditur.

O castitatis lilium, Tuum precare Filium, qui salus est humilium.
Ne nos, pro nostro vitio, in flevili iudicio subliciat supplicio.

Sed nos, tua sancta prece, mundans a peccati faece, collocet in lucis domo.
Amen dicat omnis homo.

(italiano)
Ave speranza del mondo, Maria, ave mite, pia, ave piena di grazia.
Ave vergine unica, preannunciata nel rovo che non subiva il fuoco.

Ave splendida rosa, ave virgulto di Iesse. il tuo frutto ha sciolto i legami del nostra colpa.
Ave a te, le cui viscere, contro il patto della morte, hanno generato un figlio.

Ave, donna senza pari: hai ridato la gioia al mondo da tempo in lacrime.
Ave lampada delle vergini, che fece rifulgere la luce divina a chi giaceva nelle tenebre.

Ave vergine, dalla quale il re dei cieli volle nascere, e nutrirsi del suo latte.
Ave gemma, lampadario del cielo. Ave sacrario dello Spirito Santo.

O quanto stupenda quanto lodabile, è questa verginità!
In essa rifulse la fecondità prodotta dallo Spirito Santo.

O quanto santa, quanto serena quanto benigna, quanto dolce crediamo la Vergine.
Grazie a lei la schiavitù finisce, la porta del cielo si apre e la libertà ci è ridonata.

O giglio di castità, prega tuo Figlio, che è la salvezza di tutti,
che per la nostra colpa, nel tremendo giudizio finale non ci infligga la condanna.

Ma per la tua santa preghiera, liberati dalla macchia di peccato, ci accolga nella casa della luce.
Ogni uomo dica “amen”.
Amen.


[SM=g1740717]


[SM=g1740717] [SM=g1740720] [SM=g1740750] [SM=g1740752]


[Edited by Caterina63 7/11/2011 1:25 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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Buon onomastico, Santità!

11 luglio (calendario N.O.)
SAN BENEDETTO DA NORCIA
patrono dell'Europa Occidentale


"qui sibi nomen imposuit Benedictum XVI"

Auguri Santo Padre!



Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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La Barca di Pietro. Getsemani...

In molti contesti ferve il dibattito sulla crisi nella Chiesa e sulle ultime vicende che ne segnano l'aggravarsi piuttosto che una remissione. La conclusione è che comunque - pur nella sofferenza - occorre restare fedeli a Pietro. Anche se non mancano sconcerto e disorientamento nell'assistere a gesti e approvazioni che sembrano smentire, nei fatti, i principi con i quali il Papa ci sostiene con le parole.
Condenso in una sintesi le più recenti riflessioni di due nostre lettrici, secondo me molto significative, in quanto testimonianze vive.
A seguire, pubblico il Capitolo conclusivo di "Getsemani" del card. Giuseppe Siri. Il testo e difficile da reperire e, quindi, desidero condividere con tutti una pagina di alta spiritualità, che ci introduce nel cuore della nostra Fede.


Fare quadrato intorno al Papa.
Fare quadrato, dunque. Ingenua e impraticabile speranza, purtroppo, sembrerebbe. Raccogliere e unificare le forza tradizioniste è un’utopia, almeno per ora, almeno a quel che vedo e che leggo. Esempio lampante il thread in cui si è partiti da un articolo sul Summorum Pontificum, che quella unità auspica e promuove; ma è stato presto archiviato per arrivare all’apostasia della Chiesa salvo un piccolo resto. Quale chiesa, verrebbe da chiedere, quale resto, quale verità, quale tradizione? Vi accorgete o no come queste parole siano farcite di ambiguità, tanto che ciascuno, su fronti contrapposti, se ne appropria e ne fa la sua bandiera? Sono slogan ormai di una battaglia frastagliata che ha perso per me quel buon profumo di Cristo, il sapore della verità, che mi avevano attratto e coinvolto.

Per me la battaglia da correre con le ginocchia corrose di speranza audace è quella della perseveranza, fedele, umile, obbediente. Non possiamo più tacere, anzi, si sente ripetere da più parti. Bene. Io credo la Chiesa una santa cattolica apostolica romana. Questa Chiesa che vive e freme all’ombra delle Sue Ali, assediata da lupi arroganti che brulicano nel suo seno seminando gramigne di eresie e di mai vinte superbie, questa Chiesa tutta è il piccolo resto su cui le porte degli inferi non prevarranno. Perché questa Chiesa è la Sposa di Cristo, è nata dal Suo Cuore sanguinante, è bagnata dal Suo Sangue, è e sempre sarà crocifissa e per questo, proprio per questo trionfante, innalzata e puntata verso il cielo sul legno della Croce. E poiché fuori da questa Chiesa non v’è salvezza, la scelgo sempre di nuovo perché sia approdo e dimora, fonte e culmine della mia speranza.

Responsabilità dei Pastori circa uno dei problemi più seri.
Oltre a questo inno alla fiducia e speranza, di fronte alle responsabilità dei Pastori in ordine a quel che accade, soprattutto ma non solo in riferimento ad una nota realtà ecclesiale, c'è chi si lancia in stroncature fondamentaliste che tagliano la realtà con l'accetta, come anche a me talvolta viene la tentazione di fare. Ma, alla fine, mi ritrovo, invece in un discorso come questo che, sia pure in altri termini, trasuda la stessa speranza del precedente:
"So benissimo chi è responsabile e saperlo mi riempie di sgomento, di incomprensione, e anche sì, lo ammetto, di rabbia. Chi altri se non chi aveva il dovere di correggere, chi ne aveva il potere e la responsabilità? Eppure hanno lasciato fare e, quando non hanno lasciato fare, legittimando nei fatti, hanno direttamente e espressamente incoraggiato una realtà che stava crescendo a lato della Chiesa - mai integrata, se mai sostituendosi - con le sue prassi eretiche, senza mettere i dovuti e urgenti paletti, in fondo ingannando IN PRIMIS i neocatecumenali stessi che potevano credere che tutto andava bene, che tutto era conforme, meglio, o peggio ancora, che erano loro la speranza della Chiesa.

I neocatecumenali non sono i soli ad aver approffittato di quella totale libertà di fare e disfare, togliere e aggiungere a piacimento, basta vedere in che stato si trova oggi la Chiesa. La differenza è che la struttura e gli abusi neocatecumenali sono rigidamente codificati, ovunque gli stessi. So tutto questo, non sono cieca e ancor meno sorda, so anche che gli abusi continuano, che oggi come ieri sono legittimati e incoraggiati dalla gerarchia. Saperlo, vederlo mi fa male, tanto male. Ma, sapendolo, non arrivo alle conclusioni radicali dei più fondamentalisti, non capisco, soffro di questa situazione, ma sono sulla Barca di Pietro e su quella Barca resto con le mie domande, i miei dubbi, le mie paure, le mie incomprensioni, perché so CHI è su quella Barca e che non mi vedo essere altrove che su quella Barca, perché so che, malgrado i terribili e temibili errori degli uomini, l'opera distruttrice di chi l'ha rovinata, e continua a rovinarla, la Barca non affonderà mai."

Riporto, ripetendole, le seguenti parole come memorandum per tutti, anche perché le sento molto vere e ci danno un'immagine drammatica e potente della situazione.
Questa Chiesa è la Sposa di Cristo, è nata dal Suo Cuore sanguinante, è bagnata dal Suo Sangue, è e sempre sarà crocifissa e per questo, proprio per questo trionfante, innalzata e puntata verso il cielo sul legno della Croce. E poiché fuori da questa Chiesa non v’è salvezza, la scelgo sempre di nuovo perché sia approdo e dimora, fonte e culmine della mia speranza.
STAT CRUX DUM VOLVITUR ORBIS


Il Getsemani della Chiesa è nel Getsemani di Cristo Signore. Conosciamolo meglio.
Getsemani, è la porta del santuario attraverso la quale la Storia ritrova il suo vero volto e il suo vero ordine, nell'intendimento e nella coscienza dell'uomo liberato. È il santuario dove si è compiuta spiritualmente, nella solitudine, la suprema offerta, affinché l'uomo ogni volta unico, e tutta la stirpe degli uomini possano trovare l'ordine eterno della loro creazione e avere così la possibilità di entrare per grazia nella gioia della diretta contemplazione del Creatore.

Soltanto nel raggio del Getsemani la teologia può essere spogliata di ogni vano diletto intellettuale., di ogni lettera morta e di ogni irrigidito schema di pensiero, di ogni aridità del cuore, di ogni illusione di autonomia e di ogni torpore di febbrile attività naturalista. Soltanto in quel luogo l'intendimento e la volontà sono liberati dalla verità conformemente alla parola di Cristo (Gv 8,32), perché è là che il Redentore ha vissuto nella sua intimità umana, con tutto il suo amore divino, la Croce della storia degli uomini.

Ed è nel segreto dell'agonia di Gesù di Nazareth, che si può intravedere il significato dell'uomo nel mistero della storia degli uomini.

Nel mistero del Getsemani si svelano i due più grandi, più struggenti e più dolci misteri: l'Incarnazione di Dio in uomo perfetto in Maria e la generazione della Chiesa santa nella relatività dell'uomo temporale.

Ne, popolo di Israele ci sono stati molti santi e molti profeti. Ci sono state molte anime che hanno sofferto per il loro popolo e che hanno saputo amare Dio fino al sacrificio totale. Ci sono state molte anime forti e grandi che hanno penetrato per grazia di Dio i segreti della Natura. Più di quanto non l'abbiano fatto gli uomini di scienza delle segrete generazioni.

Ma l'uomo dell'agonia sul monte del ulivi era l'Essere di un'altra economia; corrispondeva ad un'altra necessità, ad un'altra attesa della creazione. E per questo motivo questa agonia non solo concerne ogni uomo, ma è ontologicamente vincolata ad ogni uomo. L'uomo non è vincolato all'agonia di Cristo soltanto con l'immaginazione e la compassione per qualcuno che soffre ingiustamente. L'uomo vi è vincolato perché è stato il soggetto dell'offerta solitaria nel giardino del Getsemani, che non era un atto morale, ma un'azione di essere.

Il «Fiat» della Vergine Maria ha avuto come immediata conseguenza un evento nella natura dell'essere umano, un evento ontologicamente nuovo. Le parole con le quali il Cristo si abbandona totalmente alla volontà del Padre costituiscono il secondo «Fiat» dell'economia della salvezza dell'uomo. il «Fiat» del Getsemani fu il compimento, in una nuova tappa, del primo «Fiat» dell'essere umano di Maria. il secondo «Fiat» pronunciato e compiuto dall'essere generato da Dio nella natura umana, ha avuto come conseguenza l'unione di Dio con le esistenze di tutti gli uomini, cioè con l'esistenza di tutti gli esseri che costituiscono la Storia degli uomini.

Quale potrebbe essere la finalità di tutta la sofferenza della Croce accettata da prima? Una tale offerta non è concepibile senza concepire, fievolmente che si, il perché di questa offerta. E appare allora, in tutta la sua luminosa semplicità, l'essenza della misteriosa agonia di Cristo.
«Padre, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io ma come vuoi tu (Mt 26.39)». Quando Gesù ha pronunciato questo «se è possibile», chiedeva di essere liberato dall'onere della salvezza delle anime? Quando il suo spirito ha lanciato questo appello, avrebbe improvvisamente preferito non sarebbe che solo per qualche istante, distaccarsi dalla sua missione e poi vivere, invecchiare e spegnersi un giorno, secondo la sorte di ogni uomo?

Sono pensieri che svaniscono come vane finzioni dell'orgoglio dell'uomo; svaniscono quando il nostro intendimento e il nostro cuore penetrano umilmente e con abbandono nel raggio del Getsemani. Là le nostre categorie, secondo le quali percepiamo e giudichiamo, sfumano, o piuttosto sono trasformate, prendendo un altro tenore e un'altra ampiezza. E così, tanto l'intendimento come il cuore, in un'armonia di pace, ricevono il mistero dell'Essere che pregava prostrato a terra per la salvezza degli uomini. L'appello, infatti, del «se è possibile» non significava la stanchezza e che il Cristo preferisse che un altro si addossasse la salvezza degli uomini. Il Cristo non pregava soltanto per sé; pregava in nome di tutti gli uomini, ai quali si era vincolato con la sua offerta: «come vuoi tu».

Il Cristo, Persona unica di essenza divina, viveva interiormente come Redentore degli uomini nella sua pienezza umana, la sofferenza, per inconcepibile amore, di fronte alla cattiveria e al peccato che generavano la sua Passione e la sua Morte.

Allora l'anima, con tutto il suo potenziale d'intelligenza e di amore, penetra nel mistero dell'Incarnazione e dell'agonia del Getsemani e capisce che la Redenzione dell'uomo non è stata opera di un nuovo insegnamento, Né l'esempio di una grande perfezione, sconosciuta fino allora. L'uomo capisce che la sua redenzione non è consistita in un rinnovamento morale, è stata innanzitutto un atto che ha riguardato il principio dell'essere dell'uomo, che ha riguardato la rigenerazione della legge della generazione dell'uomo.

Se non ci fosse stato un uomo generato dalla Parola del Creatore, la Redenzione dell'uomo sarebbe sempre un'attesa di rinnovamento morale. Questo insegnamento e questo esempio i Profeti e i Santi d'Israele li avrebbero compiuti e avrebbero potuto compierli sempre. Ma l'atto iniziale della nuova generazione, per il diretto intervento di Dio, non sarebbe stato compiuto; e l'intervento ontologico divino nella stirpe di Abramo non sarebbe compiuto.

Ebbene, l'essere che pregava prostrato a terra nel giardino del Getsemani era esattamente questa penetrazione ontologica di Dio nella stirpe di Abramo. Dio ha suscitato un essere con il suo proprio Verbo divenuto così uomo, avendo preso «forma» di uomo nell'organismo naturale umano.

L'uomo, nonostante tutte le sue ricerche e le sue indagini, non può penetrare con i propri suoi mezzi il segreto della differenza di livello dei popoli, sia nel passato come nel presente. Raramente si giunge a distinguere da lontano nella profondità del presente la vera immagine iniziale dell'uomo e dell'umanità, perché abbiamo perso la freschezza e il gioioso e continuo stupore della contemplazione attiva e sempre nuova dell'infinita Realtà di Dio Creatore.

Questa perdita d'impedisce di poter sempre percepire la grazia e il continuo miracolo dell'esistenza di ogni cosa, e c'impedisce di percepire il «naturale semplice» delle opere che superano la nostra propria esperienza, delle grandi opere miracolose del nostro Dio Creatore.

L'uomo non può mai afferrare, con le sue ricerche e le sue invenzioni di curiosità, l'inizio delle cose e degli esseri. Perciò incontriamo difficoltà nel concepire il misterioso atto di amore e di armonia che si è compiuto con il primo «Fiat» della Vergine Maria.

Tuttavia è quest'atto che ha permesso all'Essere che pregava con il volto coperto di sudore di sangue, di unirsi ontologicamente all'esperienza di ogni uomo, nel disordine anarchico e doloroso della Storia. Ed è questa unione che offre all'uomo di diventare un essere nuovo e di conoscere che in lui s'innalza una seconda volontà che è in lotta con la prima volontà della sua natura in disordine: il disordine del peccato.

E questa unione particolare fu compiuta da «Fiat» del Getsemani: «non come voglio io, ma come vuoi tu». Questa unione, infatti, era il soggetto della preghiera dell'agonia e del «Fiat»; e fu la causa della Croce che sarebbe seguita.

L'agonia del Getsemani, nel suo mistero ontologico, non sarebbe stata possibile, se l'Essere dell'agonia non fosse stato l'Essere dell'Incarnazione. L'agonia del Cristo esprime la sofferenza nello spirito e nel cuore e di conseguenza in tutta la natura umana; sofferenza che appartiene a questo unico Fiat d'amore indicibile: unirsi all'esistenza di tutti gli esseri umani che costituiscono la Storia.

L'unica Persona, che da sempre possiede la conoscenza oggettiva di ogni cosa, è Colui che è stato concepito a Nazareth, e Colui che è stato concepito a Nazareth è Dio. Soltanto Colui che al Getsemani, si è unito all'esistenza di ogni uomo, avendo accettato per amore di soffrire, nel suo essere unico, il dolore di tutti i secoli, conosce con assoluta oggettività quella che noi chiamiamo Storia. È Colui che, dopo la sua sofferenza interiore e universale al Getsemani, ha sofferto i dolori fisici e morali del martirio e della morte sulla Croce; Colui che, uomo e Dio per l'eternità, ha risolto nel suo essere per tutti gli uomini il mistero d'iniquità, con la sua Resurrezione.

L'uomo desidera l'oggettività, come desidera la vita eterna. Solo il Maestro della vita eterna può dare all'uomo l'oggettività. L'uomo non può progredire in conoscenza oggettiva se non unendosi sempre più al Signore della Storia, che per lui ha detto il «Fiat» del Getsemani.

Quando l'uomo riceve questa verità, tutte le leggi, le norme e le categorie della ragione umana si rigenerano e vieppiù si liberano dagli impedimenti delle opere morte e delle parole morte. A misura che l'uomo sottomette Dio e le opere di Dio al suo desiderio spesso molto sottile ma impetuoso di autonomia, svaniscono le vere leggi della ragione umana e si pietrificano le categorie.

Soltanto il soggetto assolutamente libero può essere assolutamente oggettivo. Per questo l'uomo, soltanto nella misura in cui riceve intimamente con amore la Rivelazione del Soggetto assoluto, può ottenere oggettività nelle sua visione degli esseri e delle cose. L'oggettività del sapere dell'uomo, ossia il gradi di vera conoscenza dipende dalla sua unione ontologicamente spirituale con Colui che possiede tutta la realtà oggettiva, perché è Egli stesso la Verità eterna incarnata per l'eternità.

Questa fondamentale verità esclude dal cammino dell'uomo verso la conoscenza ogni teoria pluralistica. L'uomo non si trova di notte nella foresta, senza sapere dove andare e non è neanche «una successione di momenti». È un essere dotato di memoria, e questo lo pone contemporaneamente e nel tempo e fuori del tempo. Infatti, per il dono della memoria valica il tempo, e la «successione di momenti»; l'uomo nel corso della sua esistenza, arricchendosi indefinitamente e sviluppandosi continuamente, permane immutabile come essere e come potenziale di arricchimento e di espansione all'infinito. Il Cristo segue tutto il cammino dell'umanità ed è lo stesso ieri e oggi e nell'eternità.

Scartando la Rivelazione per cogitare su Dio e il mondo, fondandoci, per sottile desiderio d'autonomia, esclusivamente sui nostri propri mezzi d'indagine, perdiamo ogni possibilità di oggettività ed entriamo nella «notte esistenziale». Infatti per lo spirito è notte fonda, quando l'uomo, tutte le sue facoltà d'intendimento e di azione sono fissate sui «momenti fuggevoli», sull'«essere-qui» o l'«essere-là». Questo sguardo esistenziale, ossia il fatto di considerare tutte le cose senza fare continua riferimento alla nostra più profonda realtà, al di là di ogni gioco del linguaggio delle parole esterne, elimina, nel nostro andare, la nostra propria realtà di coscienza e di memoria. Ed è impossibile riconoscersi ed essere veridici, perché rifiutare il Signore dell'oggettività equivale a rifiutare ontologicamente la verità.

La relatività dei momenti che trascorrono non può colpire l'essere che conosce e che ama. Quando però l'essere si lascia prendere dalla relatività, entra nel turbinio del discorso esistenziale, cosa che impedisce all'uomo di avere una vera immagine della sua esistenza e della nozione dell'esistenza. Il discorso può essere indefinito; e senza fine la coniatura dei vocabolari e delle espressioni; è il triste gioco della falsa filosofia che rifiuta di sottomettersi per ogni cosa al Signore della Storia, che è la Verità incarnata, che è l'ordine eterno di tutto il molteplice dell'universo e della Storia.

Quando, nel nostro spirito e nel nostro cuore, si svela il mistero del Getsemani e il suo rapporto con il «Fiat» dell'Annunciazione, un intero linguaggio diviene caduco, infatti ci si accorge che la Storia non può svelare alcun segreto né in merito alle leggi che la governano, né in merito ai fini ultimi dell'uomo. Essa non lo può, perché non ne ha conoscenza né coscienza. Una sola cosa può insegnare: il Sovrano della Storia ha detto il «Fiat» della sofferenza e dell'unione con l'esistenza di tutti gli uomini, per liberare ogni uomo, ogni volta unico, dalla morte e farlo entrare in un'altra realtà di vita eterna.

Riferirsi ogni volta, alla Storia, per evitare di riferirsi al Sovrano della Storia, è voler parlare alla polifonia, senza rivolgersi né a colui che ha composto la musica né a coloro che la eseguono. Solo il Creatore delle leggi e dei fini può conoscere la realtà dei fini ultimi di ogni cosa, il Creatore e coloro ai quali Egli lo rivela e che accolgono con umiltà e amore la sua Rivelazione.

Ogni uomo non può essere redento come società. È la Redenzione di ogni persona a poter creare un insieme di persone redente. È per amore per ogni persona d'Israele, per ogni Israelita, che Simeone ha avuto la gioia di ricevere nelle sue braccia il Redentore. Aveva ricevuto il messaggio divino, secondo il quale avrebbe dovuto vedere il redentore prima di morire. E quando l'ha visto, ha provato gioia per la redenzione non di un'entità astratta, ma per tutti coloro che sarebbero redenti, e non a causa di un desiderio di uno stato forte e fiorente nella storia, e per questo ha detto:
«Nunc dimittis servum tuum, Domine».
È stato lieto per la Luce di tutti gli uomini, che era il Cristo e per la Gloria d'Israele. Questa Gloria era il Cristo, che chiamava ogni israelita alla salvezza. Giacché Israele non era un'idea; era un insieme in cui ciascun membro era chiamato alla redenzione.

[Da Getsemani del Card. Giuseppe Siri, Fraternità della Santissima Vergine Maria, Roma 1987 (pag.360-368)]


Fraternamente CaterinaLD

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9/16/2011 12:23 AM
 
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VIVA IL PAPA : LA NOSTRA STELLA POLARE !








La sera dell’8 settembre dopo la processione del Congresso Eucaristico, terminata la Benedizione Eucaristica nella piazza IV Novembre di Ancona ( foto 1) una voce ha rotto il silenzio gridando : VIVA IL PAPA !!!
Sembrava una voce che veniva dal cielo : VIVA IL PAPA !
Abbiamo tutti lungamente applaudito con commozione !
E’ stata la risposta che spontaneamente i fedeli hanno dato a coloro che perseguitano il successore di Pietro : VIVA IL PAPA, NON PREVARRANNO !
Una lettrice di MIL ( autrice della significativa rielaborazione foto 2 ) ha voluto commentare le foto del Papa che passeggia aiutandosi con il bastone ( foto 3) dopo il pranzo a Colle Ameno di Ancona : “Il Papa appare per la prima volta con il bastone ad Ancona. Non mi pare lo porti per bellezza, del resto è cosa storica la falcata veloce di Ratzinger....
Lo stanno facendo correre troppo, e lui non si risparmia.... qualcuno dice che non è più veloce sulle gambe come sei anni fa.... bè sfido io, ha 83 anni con il peso della CHIESA.... ma noi preghiamo e tanto “
!

Lo fanno stancare ! Spero che questo mio povero scritto sia motivo di opportuna riflessione. Dopo la lunga Messa conclusiva del Congresso Eucaristico, sotto il sole cocente, è stato imprudente far sostenere al Papa altre due appuntamenti pubblici : neppure un quarantenne reggerebbe facilmente a quei ritmi stessanti !
Però Benedetto XVI è troppo buono e non dice di no : cerca di aiutare tutti !
Di fatto ha salvato le sorti del Congresso Eucaristico di Ancona.
Bella la riflessione di un altro lettore di MIL “Io mi sento cattolico apostolico romano e aggiungo papista, perchè per tutti, specialmente in questi momenti grigi che viviamo, il Papa deve essere la nostra stella polare” !
Preghiamo tanto e facciamo anche penitenza perché il Signore protegga il nostro amatissimo Papa Benedetto XVI !

Andrea Carradori



***********************

[SM=g1740717] Embarassed Caro Andrea..... ogni tanto ho come l'impressione che il Papa sappia di non avere "tanto tempo" e non lo dico per i suoi anni o come se fosse preoccupato per la sua vita, al contrario.... Benedetto XVI mi da come l'impressione di sapere che PER LA CRISI DELLA CHIESA I TEMPI SI STANNO RESTRIGENDO.... 15 anni per devastare - se consideriamo gli anni '70 e i primi '80.... il resto sono stati di applicazione dello sfacelo... - , in soli SEI ANNI una controriforma..... e non è ancora finita!  
 
Un tour de force come quello fatto fare al Papa domenica, non credo che altri, fra le personalità in vista, lo avrebbero sopportato....  
 
Non sarà certo facendo la corte "ad un altro Papa" come tristemente e vergognosamente sento augurare da PERSONE DI CHIESA.... che risolveremo i nostri problemi... la Chiesa NON CORRE ALCUN PERICOLO! LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO! SIAMO NOI CHE RISCHIAMO DI PERDERCI, sono le Anime che si stanno perdendo perchè, come disse la Vergine a Fatima "NON C'E' CHI PREGHI E SI SACRIFICHI PER LORO" e chiede a TRE BAMBINI: VOLETE SACRIFICARVI PER LORO?  
SI! è la risposta di Giacinta, solo SETTE ANNI!  
Sì! dirà anche Francesco, APPENA NOVE ANNI.... due fratelli.... e Sì! dirà anche la cugina Lucia di solo DIECI ANNI!  
La piccola Giacinta e Francesco dissero poi che si sarebbero sacrificati per la conversione dei peccatori  E PER IL PAPA, PERCHE' AVREBBE DOVUTO  SOFFRIRE MOLTO....  
 
"Pietro" è Vicario di Cristo e in quanto tale è con Lui IERI, OGGI E FINO AL RITORNO GLORIOSO DEL CAPO....  
la papilatria o papalatria....di un certo 25ennio ha offuscato l'autentico grido di VIVA IL PAPA per il quale non ci intendeva sottolineare la sua patria terrena,: il polacco, il tedesco, l'italiano..... ma era semplicemente IL PAPA! il Dolce Vicario di Cristo in terra.... e in quanto tale oggetto della nostra venerazione, della nostra fede in quanto guida suprema....  
 
Il Vescovo di Ancona, alla chiusura dell'evento ha detto una frase che mi ha sconcertata: "ho ringraziato il Papa PERCHE' HA RIACCESO LA NOSTRA FEDE".... detto da un Vescovo mi ha fatto tremare e mi ha fatto soffrire... no mi perdoni Eccellenza, se il Papa NON fosse potuto venire ad Ancona la vostra fede rimaneva SPENTA? SICURI CHE AVETE MESSO, STAVOLTA, LE PILE GIUSTE?  
 ma come facevano prima quando il Papa NON SI MUOVEVA DAL VATICANO? eppure le Diocesi brullicavano di Santi e Santi FONDATORI.... vedere il Papa era una rarità, ma la maggiorparte gli obbediva! Oggi in molti lo vedono, ma lo tradiscono, non gli obbediscono, SI SERVONO DI LUI e poi gli danno il bacio di giudaica (Giuda - carino il gioco di parola ) memoria....  
 
Ma che deve fare oggi il Papa per convincere sulla necessità del ritorno puro alla Tradizione DOTTRINALE DELLA CHIESA?  
Embarassed Comportiamoci come GIACINTA, FRANCESCO E LUCIA, diciamo SI' alle richieste di Maria e lei porterà questo Sì, ripulito dalle scorie, ai piedi del Figlio.... e Lui lo farà germogliare.... preghiamo e facciamo sacrifici per il Papa, il Dolce Vicario di Cristo in terra perchè porti a compimento il progetto di Dio IN QUESTO NOSTRO TEMPO PRESENTE... perchè ad ogni giorno basta la sua pena, per il domani Dio vede e provvede.... 

 
Viva il Papa, Viva Benedetto XVI! La sostengano le nostre umili preghiere nella Comunione dei Santi, perchè il lavoro di questo tempo, non è ancora finito!!




[SM=g1740738]


Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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[SM=g1740733]
OREMUS PRO PONTIFICE NOSTRO BENEDICTO: DOMINUS CONSERVET EUM ET VIVIFICET EUM ET BEATUM FACIAT EUM IN TERRA ET NON TRADAT EUM IN ANIMAM INIMICORUM EIUS

l'amica Karin da FB ci invita a:
Tanti titoli che gridano allo scandalo, tante parole che si perdano nei quattro venti e raccolgono paura, scoraggiament...
o e disorientamento .
Nulla di tutto questo sta accadendo nel cuore del Santo Padre, fermo più che mai nella verità della Chiesa.
Non fermiamoci alla superficialità del mondo ma mostriamo con la preghiera il nostro sostegno attivo al Papa e la Santa Chiesa Cattolica.
Vi invito di recitare almeno una decina del Santo Rosario misteri gloriosi, per il Papa e la Chiesa.
Da domani, 13 Febbraio fino a venerdì, 24 Febbraio.
Spargete parola, per favore!

e cliccate qui!  per aderire ed unire il vostro nome [SM=g1740738]


[SM=g1740717] e il Padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà.....


L'amico Luca da FB  dall'America ci manda un messaggio eloquente [SM=g1740721]

yess

[SM=g1740738] [SM=g1740750] [SM=g1740752]



[Edited by Caterina63 1/24/2013 6:30 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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4/8/2013 10:50 AM
 
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[SM=g1740733]Questo spazio resterà sempre presente a dimostrazione dei duri attacchi feroci della stampa che hanno perseguitato ingiustamente Papa Benedetto in tutti questi 8 anni di Pontificato.... ora non c'è solo la stampa, ma persino una certa frangia di cattolici che solo ora si ricordano di avere un Papa ed hanno la memoria molto corta....
Che i Media progressisti abbiano perseguitato il Papa, lo comprendiamo, ma che ci si mettano anche i cattolici a denigrare Benedetto XVI, mentre prima tacevano, la dice lunga....


Non si giudica un Papa dall'aspetto, dalla simpatia, se ride o se piange.... un Papa deve convertire, deve insegnare ed ognuno di loro lo fa con ciò che è e con ciò che il Signore gli ha dato!
Ci auguriamo che certi Cattolici dalla lingua lunga e dell'entusiasmo sentimentale facile, di farsi un esame di coscienza e di smetterla di fare certi paragoni!!

Riguardo all'amato venerabile (come lo ha già definito Papa Francesco) predecessore (emerito) Benedetto XVI, chi volesse unirsi SPIRITUALMENTE E NELLA PREGHIERA  a lui, può farlo cliccando su questa icona....

figli spirituali di Benedetto XVI


abbiamo aperto un forum infatti nel quale vogliamo considerarci "Figli spirituali di Benedetto XVI" proprio per seguire e servire ancora di più e meglio la Chiesa con il suo Successore, Papa Francesco....

[SM=g1740717] [SM=g1740720] [SM=g1740750] [SM=g1740752]


[Edited by Caterina63 1/13/2014 8:10 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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1/13/2014 8:11 PM
 
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  OTTIMA INIZIATIVA DI La Vigna del Signore per ricordare non "un evento storico" ma .....

per pregare davvero con Benedetto XVI e per lui, 

scaricate qui il pdf che contiene sia il Breviaro quanto la Messa..... 

approfittiamone!!


http://pastelink.me/dl/af1406#sthash.rQwah0al.dpuf









   




[Edited by Caterina63 1/13/2014 9:46 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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1/28/2014 1:56 PM
 
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[SM=g1740717] [SM=g1740720] Febbraio 2013 Febbraio 2014 Ricordando pregando con Benedetto XVI

Lo sappiamo, ci troviamo in una situazione nuova, unica, storica, e proprio per questo vogliamo usare al meglio questi eventi, anche quando non li comprendiamo pienamente. Benedetto XVI, oggi Papa Emerito, ci aveva invitati un anno fa a "salire" spiritualmente quel monte con lui, promettendoci di pregare per noi, ma chiedendo anche di pregare con lui per la Chiesa e per tutta l'umanità lacerata da discordie, guerre, violenze, leggi immorali e di totale chiusura a Dio.
Eccolo il modo per ricordare Benedetto XVI in senso fecondo e di comunione ecclesiale.
Grazie Padre santo per la sua discreta presenza in mezzo a noi che, come diceva santa Teresina di Lisieux: "nel cuore della Chiesa mia Madre, sarò l'amore".

it.gloria.tv/?media=562232

Movimento Domenicano del Rosario
www.sulrosario.org
info@sulrosario.org



[SM=g1740717]


[SM=g1740720] [SM=g1740750] [SM=g1740752]


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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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