A tutti voi che passate da qui: BENVENUTI
Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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Scarica qui il Testo Sacro completo anche in latino con la Vulgata e scopri le Preghiere nella Bibbia

Last Update: 7/30/2012 1:55 PM
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[SM=g1740771]


Qui, invece, dal sito ufficiale del Vaticano:

La Sacra Bibbia  Versione ufficiale della CEI
[Inglese, Italiano, Latino, Spagnolo]



SACROSANTI OECUMENICI CONCILII VATICANI II
RATIONE HABITA
IUSSU PAULI PP. VI RECOGNITA
AUCTORITATE IOANNIS PAULI PP. II PROMULGATA

EDITIO TYPICA ALTERA
 
 
Constitutio Apostolica
Praefatio ad Lectorem
Praenotanda
Vetus Testamentum
Novum Testamentum
Appendix



NOVUM TESTAMENTUM

 



[Edited by Caterina63 7/30/2012 1:41 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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[Edited by Caterina63 7/30/2012 1:41 PM]
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                                    Bibbia




CONGREGATIO DE CULTU DIVINO ET DISCIPLINA SACRAMENTORUM
Prot. No. 213/08/L


Lettera alle Conferenze episcopali sul 'Nome di Dio'

Eminenza/Eccellenza,

Su direttiva del Santo Padre, in accordo con la Congregazione per la Dottrina della Fede, questa Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ritiene conveniente comunicare alle Conferenze episcopali quanto segue, riguardo alla traduzione e pronuncia, in contesto liturgico, del Nome Divino significato nel sacro tetragramma, ed un certo numero di direttive.

I. Esposizione

1. Le parole della Sacra Scrittura contenute nell'Antico e nel Nuovo testamento esprimono verità che trascendono i limiti imposti dal tempo e dallo spazio. Esse sono la Parola di Dio espressa in parole umane e per mezzo di tali parole di vita, lo Spirito Santo introduce i fedeli alla conoscenza della verità completa ed intera in modo tale che la Parola di Cristo viene ad abitare nel fedele in tutta la sua ricchezza (cf. Gv 14:26; 16:12,15).

Affinché la Parola di Dio scritta nei sacri testi sia conservata e trasmessa in maniera integrale e fedele, ogni traduzione moderna del libro della Bibbia mira ad essere una trasposizione fedele ed accurata dei testi originali. Un tale sforzo letterario richiede che il testo originale sia tradotto con la massima integrità ed accuratezza, senza omissioni o addizioni per quel che riguarda il contenuto, e senza introdurre glosse esplicative o parafrasi che non appartengono al testo stesso.

Riguardo al Nome di Dio, i traduttori devono usare la più grande fedeltà e rispetto. In particolare, è dichiarato nell'Istruzione Liturgiam authenticam (n. 41): in accordo con una immemore tradizione, già evidente nella versione dei 'Settanta' sopra menzionata, il Nome di Dio Onnipotente espresso dal tetragramma ebraico e reso in latino con la parola Dominus, deve essere tradotto in qualunque vernacolo da una parola di significato equivalente [Iuxta traditionem ab immemorabili receptam, immo in (...) versione “LXX virorum” iam perspicuam, nomen Dei omnipotentis, sacro tetragrammate hebaraice [sic] expressum, latine vocabulo “Dominus” in quavis lingua populari vocabulo quodam eiusdem significationis reddatur.”].

Nonostante questa chiara norma, in anni recenti è invalsa la pratica di pronunciare il Nome proprio del Dio di Israele, conosciuto come santo o divino tetragramma, scritto con quattro consonanti dell'alfabeto ebraico nella forma [testo ebraico: Yod-Hay-Vav-Hay], YHWH. La pratica di vocalizzarlo si trova sia nella lettura dei testi biblici che nel Lezionario, come anche nelle preghiere e negli inni, e ricorre in diverse forme scritte e parlate, come, per esempio, “Yahweh,” “Yahwe”, “Jahweh,” Jahwe,” “Jave,” “Yehovah,” etc. Pertanto, con la presente lettera, è nostra intenzione esporre alcuni fatti essenziali che soggiacciono alla norma menzionata e stabilire alcune direttive da osservare in questa materia.

2. La venerabile traduzione greca dell'Antico Testamento, chiamata Settanta, mostra una serie di appellativi divini tra i quali vi è il sacro Nome di Dio rivelato nel tetragramma YHWH ([Hebrew text: Yod-Hay-Vav-Hay]). Come espressione dell'infinita grandezza e maestà di Dio, fu ritenuto che fosse impronunciabile e perciò fu sostituito nella lettura della Sacra Scrittura mediante l'uso di un nome alternativo: "Adonai", che significa "Signore."

La traduzione greca dei Settanta, datata all'ultimo secolo prima dell'era Cristiana, ha regolarmente reso il tetragramma ebraico con la parola greca 'Kyrios', che significa 'Signore'. Poiché il testo della Settanta ha costituito la Bibbia della prima generazione dei cristiani di lingua greca, nella cui lingua furono scritti tutti i libri del Nuovo Testamento, anche questi cristiani dal principio non pronunciarono mai il tetragramma divino. Qualcosa di simile succedeva anche per i cristiani di lingua Latina, la cui letteratura iniziò ad emergere dal secondo secolo, come la Vetus Latina prima e la Vulgata di San Girolamo poi, affermano: anche in queste traduzioni il tetragramma era regolarmente sostituito dalla parola latina "Dominum", corrispondente sia all'ebraico "Adonai" che al greco "Kyrios". Lo stesso accade per la recente Neo-vulgata che la Chiesa utilizza nella Liturgia.

Questo fatto ha avuto importanti implicazioni per la stessa Cristologia del Nuovo Testamento. Infatti, quando San Paolo, riguardo alla crocifissione, scrive che "Per questo Dio lo ha sopraesaltato ed insignito di quel Nome che è superiore a ogni altro nome" (Fil 2,9), egli non intende altro che il nome "Signore", per cui continua: "ogni lingua proclami, che Gesù Cristo è Signore" (Fil 2:11; cf. Is 42:8: “Io sono il Signore; questo è il mio nome").

L'attribuzione di questo titolo al Cristo Risorto corrisponde esattamente alla proclamazione della sua divinità. Il titolo, infatti, diventa intercambiabile tra il Dio d'Israele e il Messia della fede cristiana, anche se non è di fatto uno dei titoli utilizzati per il Messia d'Israele. In senso strettamente teologico questo titolo si trova già, per esempio, nel primo Vangelo canonico (cf. Mt 1:20: “L'angelo del Signore apparve a Giuseppe in sogno") e qui appare come una regola per le citazioni dell'Antico testamento nel Nuovo (cf. At 2:20: “Il sole si trasformerà in tenebre … prima che venga il giorno del Signore" (Gl 3:4); 1 Pt 1:25: “la parola del nostro Dio rimarrà in eterno (Is 40:8)). In ogni caso, in senso propriamente cristologico, a parte il testo citato in Fil 2,9-11, si ricordano Rom 10:9 (“se tu professerai con la tua bocca Gesù come Signore, e crederai nel tuo cuore che Dio lo ha risuscitato da morte, sarai salvato”), 1 Cor 2:8 (“non avrebbero crocifisso il Signore della gloria”), 1 Cor 12:3 (“nessuno può dire: «Gesù Signore», se non in virtù dello Spirito Santo”) e la formula frequente che si riferisce ai cristiani che vivono "nel Signore" (Rm 16:2; 1 Cor 7:22; 1 Tes 3:8; etc.).

3) Da parte della Chiesa, evitare di pronunciare il tetragramma del nome di Dio ha, perciò, le sue ragioni. A parte il motivo puramente filologico, c'è anche quello di restare fedeli alla tradizione della Chiesa degli inizi, che mostra come il tetragramma sacro non fu mai pronunciato nel contesto cristiano, né tradotto in nessuna delle lingue in cui la Bibbia è stata tradotta.

II. Direttive:

Alla luce di quanto esposto, dovranno essere osservate le seguenti direttive:

1) Nelle celebrazioni liturgiche, nei canti e nelle preghiere, il nome di Dio nella forma del tetragramma YHWH non deve essere né usato né pronunciato.

2) Per la traduzione dei testi biblici in lingua moderna, destinata all'uso liturgico della Chiesa, dev'essere seguito quanto già prescritto nel n. 41 della Istruzione ' Liturgiam authenticam', cioè che il tetragramma divino venga reso col suo equivalente Adonai/Kyrios: “Lord”, “Signore”, “Seigneur”, “Herr”, “Señor”, etc.

3) Traducendo, in contesto liturgico, testi in cui siano presenti, uno dopo l'altro, sia il termine ebraico 'Adonai' che il tetragramma YHWH, il primo deve essere tradotto con 'Signore' e il secondo con 'Dio', similmente a quanto avviene nella traduzione greca dei Settanta e nella traduzione latina della Vulgata.

Dalla Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, 29 giugno 2008

Francis Card. Arinze, Prefetto
Albert Malcolm Ranjith, Arcivescovo, Segretario


Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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RACCOLTA DELLE PREGHIERE DELLA BIBBIA


L’Agenzia Fides presenta questa raccolta di preghiere tratte dalla Sacra Scrittura in occasione delle Feste Natalizie, della venuta del Salvatore degli uomini. La “Nuova Evangelizzazione” vuol dire ricevere la Buona Novella per coloro che l’hanno dimenticata e per coloro che non la conoscono. È prima di tutto mettersi in ascolto di Dio che si è rivelato con suo Figlio Gesù, concepito dallo Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria. È entrare in contatto con Dio per l’intermediazione di Gesù, che non è un Re dominatore, ma è un Re che regna con la Croce «Regnavit a ligno Deus» (inno “Vexilla Regis” del Tempo della Passione): «Dio regna con la Croce». È un Re che propone e non si impone. È un Re umile che si presenta a noi per stabilire un dialogo con gli uomini, portare loro le parole di salvezza, offrire loro il proprio Amore, farli entrare nella sua intimità per arrivare un giorno a vederLo faccia a faccia, così com’è. Ma già su questa terra questa intimità è possibile, ed è Dio che prende, come sempre, l’iniziativa, nel suo Amore infinito e disinteressato, in un amore pieno di umiltà: Egli ci chiede di lasciarlo entrare in noi… «Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me» (Apocalisse 3, 20).

Mettersi in ascolto di Gesù, nutrirsi della sua Parola, mangiare con Lui e nutrirsi del Suo Corpo e diventare così il Tempio della Santa Trinità: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui» (Giovanni 14, 23).

Si, «…beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello!» (Apocalisse 19, 9).
Le preghiere della Bibbia sono un dialogo del fedele con Dio, in tutte le circostanze della vita, ed esprimono l’adorazione, il ringraziamento, la richiesta di aiuto e di soccorso dei poveri, di protezione contro i nemici, di liberazione dall’oppressore, l’amore verso Dio ed i suoi comandamenti, la fiducia nella sua fedeltà.
Abbiamo scelto tutte le preghiere della vita quotidiana dei diversi personaggi presentati dalla Bibbia, per farle nostre, nei momenti gioiosi e nelle vicissitudini della vita. La Raccolta non comprende il Libro dei Salmi, che forma un tutt’uno, e che ogni fedele può consultare facilmente, e pregare con i Salmi così come ha fatto il Signore Gesù e la sua Santissima Madre, la Vergine Maria.
(J.M.)



[SM=g1740733] LE PREGHIERE DELLA BIBBIA

L’intercessione di Abramo in favore di Sodoma
Genesi 18, 22b-33
22 Quegli uomini partirono e andarono verso Sòdoma, mentre Abramo stava ancora davanti al Signore. 23 Abramo gli si avvicinò e gli disse: "Davvero sterminerai il giusto con l`empio? 24 Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? 25 Lungi da te il far morire il giusto con l`empio, così che il giusto sia trattato come l`empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?". 26 Rispose il Signore: "Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell`ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città".
27 Abramo riprese e disse: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... 28 Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?". Rispose: "Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque". 29 Abramo riprese ancora a parlargli e disse: "Forse là se ne troveranno quaranta". Rispose: "Non lo farò, per riguardo a quei quaranta". 30 Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta". Rispose: "Non lo farò, se ve ne troverò trenta". 31 Riprese: "Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei venti". 32 Riprese: "Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci". Rispose: "Non la distruggerò per riguardo a quei dieci". 33 E il Signore, come ebbe finito di parlare con Abramo, se ne andò e Abramo ritornò alla sua abitazione.


Canto di ringraziamento dopo il passaggio del Mar Rosso e la distruzione dell’armata del Faraone
Esodo 15, 1-18
1 Allora Mosè e gli Israeliti cantarono questo canto al Signore e dissero:

"Voglio cantare in onore del Signore:
perché ha mirabilmente trionfato,
ha gettato in mare
cavallo e cavaliere. 2 Mia forza e mio canto è il Signore,
egli mi ha salvato.
E` il mio Dio e lo voglio lodare,
è il Dio di mio padre
e lo voglio esaltare! 3 Il Signore è prode in guerra,
si chiama Signore. 4 I carri del faraone e il suo esercito
ha gettato nel mare
e i suoi combattenti scelti
furono sommersi nel Mare Rosso.
5 Gli abissi li ricoprirono,
sprofondarono come pietra.

6 La tua destra, Signore,
terribile per la potenza,
la tua destra, Signore,
annienta il nemico;

7 con sublime grandezza
abbatti i tuoi avversari,
scateni il tuo furore
che li divora come paglia.

8 Al soffio della tua ira
si accumularono le acque,
si alzarono le onde
come un argine,
si rappresero gli abissi
in fondo al mare.

9 Il nemico aveva detto:
Inseguirò, raggiungerò,
spartirò il bottino,
se ne sazierà la mia brama;
sfodererò la spada,
li conquisterà la mia mano!

10 Soffiasti con il tuo alito:
il mare li coprì,
sprofondarono come piombo
in acque profonde.

11 Chi è come te fra gli dei, Signore?
Chi è come te,
maestoso in santità,
tremendo nelle imprese,
operatore di prodigi? 12 Stendesti la destra:
la terra li inghiottì.

13 Guidasti con il tuo favore
questo popolo che hai riscattato,
lo conducesti con forza
alla tua santa dimora.

14 Hanno udito i popoli e tremano;
dolore incolse gli abitanti della Filistea.
15 Già si spaventano i capi di Edom,
i potenti di Moab li prende il timore;
tremano tutti gli abitanti di Canaan.
16 Piombano sopra di loro
la paura e il terrore;
per la potenza del tuo braccio
restano immobili come pietra,
finché sia passato il tuo popolo, Signore,
finché sia passato questo tuo popolo
che ti sei acquistato.

17 Lo fai entrare e lo pianti
sul monte della tua eredità,
luogo che per tua sede,
Signore, hai preparato,
santuario che le tue mani,
Signore, hanno fondato.

18 Il Signore regna
in eterno e per sempre!".

Esodo 15, 20-21: il canto di Miriam, la sorella di Mosè

Maria fece loro cantare il ritornello:

"Cantate al Signore
perché ha mirabilmente trionfato:
ha gettato in mare
cavallo e cavaliere!".


Dio avverte Mosè che il popolo ha prevaricato adorando un Vitello d’oro – Preghiera di Mosè
Esodo 32, 11-14

11 Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: "Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d`Egitto con grande forza e con mano potente? 12 Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall`ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. 13 Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre".
14 Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo.


Nuova preghiera di Mosè dopo l’adorazione del Vitello d’oro dal popolo d’Israele
Esodo 32, 30-35

30 Il giorno dopo Mosè disse al popolo: "Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa". 31 Mosè ritornò dal Signore e disse: "Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d`oro. 32 Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... E se no, cancellami dal tuo libro che hai scritto!".
33 Il Signore disse a Mosè : "Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. 34 Ora và, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco il mio angelo ti precederà; ma nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato".
35 Il Signore percosse il popolo, perché aveva fatto il vitello fabbricato da Aronne.



Preghiera di Mosè dopo la lamentela del popolo stufo di mangiare la manna
Numeri 11, 10-15
10 Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le famiglie, ognuno all`ingresso della propria tenda; lo sdegno del Signore divampò e la cosa dispiacque anche a Mosè . 11 Mosè disse al Signore: "Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo? 12 L`ho forse concepito io tutto questo popolo? O l`ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri? 13 Da dove prenderei la carne da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare carne! 14 Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me. 15 Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; io non veda più la mia sventura!".


Preghiera di Mosé e annuncio della visione di Dio sulla Montagna
Esodo 33, 12-23

Mosè disse al Signore: "Vedi, tu mi ordini: Fà salire questo popolo, ma non mi hai indicato chi manderai con me; eppure hai detto: Ti ho conosciuto per nome, anzi hai trovato grazia ai miei occhi. 13 Ora, se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via, così che io ti conosca, e trovi grazia ai tuoi occhi; considera che questa gente è il tuo popolo". 14 Rispose: "Io camminerò con voi e ti darò riposo". 15 Riprese: "Se tu non camminerai con noi, non farci salire di qui. 16 Come si saprà dunque che ho trovato grazia ai tuoi occhi, io e il tuo popolo, se non nel fatto che tu cammini con noi? Così saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che sono sulla terra".
17 Disse il Signore a Mosè : "Anche quanto hai detto io farò, perché hai trovato grazia ai miei occhi e ti ho conosciuto per nome". 18 Gli disse: "Mostrami la tua Gloria!".
19 Rispose: "Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te. Farò grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi vorrò aver misericordia". 20 Soggiunse: "Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restare vivo".
21 Aggiunse il Signore: "Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe: 22 quando passerà la mia Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato. 23 Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere".


Intercessione di Mosè dopo la lamentela del popolo di ritorno da una ricognizione in Canaan e il castigo annunciato da Dio
Numeri 14, 13-23

13 Mosè disse al Signore: "Ma gli Egiziani hanno saputo che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza 14 e lo hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di notte in una colonna di fuoco. 15 Ora se fai perire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno: 16 Siccome il Signore non è stato in grado di far entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha ammazzati nel deserto. 17 Ora si mostri grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto: 18 Il Signore è lento all`ira e grande in bontà, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione. 19 Perdona l`iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall`Egitto fin qui".
Gli adulti increduli moriranno!
20 Il Signore disse: "Io perdono come tu hai chiesto; 21 ma, per la mia vita, com`è vero che tutta la terra sarà piena della gloria del Signore, 22 tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce, 23 certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà


Cantico di Mosè, che esalta la potenza unica del Dio d’Israele, solo vero Dio, prima di morire
Deuteronomio 32, 1-44
1 "Ascoltate, o cieli: io voglio parlare:
oda la terra le parole della mia bocca! 2 Stilli come pioggia la mia dottrina,
scenda come rugiada il mio dire;
come scroscio sull`erba del prato,
come spruzzo sugli steli di grano. 3 Voglio proclamare il nome del Signore:
date gloria al nostro Dio! 4 Egli è la Roccia; perfetta è l`opera sua;
tutte le sue vie sono giustizia;
è un Dio verace e senza malizia;
Egli è giusto e retto. 5 Peccarono contro di lui i figli degeneri,
generazione tortuosa e perversa. 6 Così ripaghi il Signore,
o popolo stolto e insipiente?
Non è lui il padre che ti ha creato,
che ti ha fatto e ti ha costituito? 7 Ricorda i giorni del tempo antico,
medita gli anni lontani.
Interroga tuo padre e te lo farà sapere,
i tuoi vecchi e te lo diranno. 8 Quando l`Altissimo divideva i popoli,
quando disperdeva i figli dell`uomo,
egli stabilì i confini delle genti
secondo il numero degli Israeliti. 9 Porzione del Signore è il suo popolo,
sua eredità è Giacobbe. 10 Egli lo trovò in terra deserta,
in una landa di ululati solitari.
Lo educò, ne ebbe cura, lo allevò,
lo custodì come pupilla del suo occhio. 11 Come un`aquila che veglia la sua nidiata,
che vola sopra i suoi nati,
egli spiegò le ali e lo prese,
lo sollevò sulle sue ali, 12 Il Signore lo guidò da solo,
non c`era con lui alcun dio straniero. 13 Lo fece montare sulle alture della terra
e lo nutrì con i prodotti della campagna;
gli fece succhiare miele dalla rupe
e olio dai ciottoli della roccia; 14 crema di mucca e latte di pecora
insieme con grasso di agnelli,
arieti di Basan e capri,
fior di farina di frumento
e sangue di uva, che bevevi spumeggiante. 15 Giacobbe ha mangiato e si è saziato,
- sì, ti sei ingrassato, impinguato, rimpinzato -
e ha respinto il Dio che lo aveva fatto,
ha disprezzato la Roccia, sua salvezza. 16 Lo hanno fatto ingelosire con dei stranieri
e provocato con abomini all`ira. 17 Hanno sacrificato a demoni che non sono Dio,
a divinità che non conoscevano,
novità, venute da poco,
che i vostri padri non avevano temuto. 18 La Roccia, che ti ha generato, tu hai trascurato;
hai dimenticato il Dio che ti ha procreato! 19 Ma il Signore ha visto e ha disdegnato
con ira i suoi figli e le sue figlie. 20 Ha detto: Io nasconderò loro il mio volto:
vedrò quale sarà la loro fine.
Sono una generazione perfida,
sono figli infedeli. 21 Mi resero geloso con ciò che non è Dio,
mi irritarono con i loro idoli vani;
io li renderò gelosi con uno che non è popolo,
li irriterò con una nazione stolta. 22 Un fuoco si è acceso nella mia collera
e brucerà fino nella profondità degl`inferi;
divorerà la terra e il suo prodotto
e incendierà le radici dei monti. 23 Accumulerò sopra di loro i malanni;
le mie frecce esaurirò contro di loro. 24 Saranno estenuati dalla fame,
divorati dalla febbre e da peste dolorosa.
Il dente delle belve manderò contro di essi,
con il veleno dei rettili che strisciano nella polvere. 25 Di fuori la spada li priverà dei figli,
dentro le case li ucciderà lo spavento.
Periranno insieme il giovane e la vergine,
il lattante e l`uomo canuto. 26 Io ho detto: Li voglio disperdere,
cancellarne tra gli uomini il ricordo! 27 se non temessi l`arroganza del nemico,
l`abbaglio dei loro avversari;
non dicano: La nostra mano ha vinto,
non è il Signore che ha operato tutto questo! 28 Sono un popolo insensato
e in essi non c`è intelligenza: 29 se fossero saggi, capirebbero,
rifletterebbero sulla loro fine: 30 Come può un uomo solo inseguirne mille
o due soli metterne in fuga diecimila?
Non è forse perché la loro Roccia li ha venduti,
il Signore li ha consegnati? 31 Perché la loro roccia non è come la nostra
e i nostri nemici ne sono testimoni. 32 La loro vite è dal ceppo di Sòdoma,
dalle piantagioni di Gomorra.
La loro uva è velenosa,
ha grappoli amari. 33 Tossico di serpenti è il loro vino,
micidiale veleno di vipere. 34 Non è questo nascosto presso di me,
sigillato nei miei forzieri? 35 Mia sarà la vendetta e il castigo,
quando vacillerà il loro piede!
Sì, vicino è il giorno della loro rovina
e il loro destino si affretta a venire. 36 Perché il Signore farà giustizia al suo popolo
e dei suoi servi avrà compassione;
quando vedrà che ogni forza è svanita
e non è rimasto né schiavo, né libero. 37 Allora dirà: Dove sono i loro dei,
la roccia in cui cercavano rifugio; 38 quelli che mangiavano il grasso dei loro sacrifici,
che bevevano il vino delle loro libazioni?
Sorgano ora e vi soccorrano,
siano il riparo per voi! 39 Ora vedete che io, io lo sono
e nessun altro è dio accanto a me.
Sono io che dò la morte e faccio vivere;
io percuoto e io guarisco
e nessuno può liberare dalla mia mano. 40 Alzo la mano verso il cielo
e dico: Per la mia vita, per sempre: 41 quando avrò affilato la folgore della mia spada
e la mia mano inizierà il giudizio,
farò vendetta dei miei avversari,
ripagherò i miei nemici. 42 Inebrierò di sangue le mie frecce,
si pascerà di carne la mia spada,
del sangue dei cadaveri e dei prigionieri,
delle teste dei condottieri nemici! 43 Esultate, o nazioni, per il suo popolo,
perché Egli vendicherà il sangue dei suoi servi;
volgerà la vendetta contro i suoi avversari
e purificherà la sua terra e il suo popolo". 44 Mosè venne con Giosuè , figlio di Nun, e pronunziò agli orecchi del popolo tutte le parole di questo canto.


Preghiera di Giosuè di fronte la sanzione del sacrilegio, causa dello scacco davanti ad Ai
Giosuè 7, 6-10

6 Giosuè si stracciò le vesti, si prostrò con la faccia a terra davanti all`arca del Signore fino alla sera e con lui gli anziani di Israele e sparsero polvere sul loro capo. 7 Giosuè esclamò: "Signore Dio, perchè hai fatto passare il Giordano a questo popolo, per metterci poi nelle mani dell`Amorreo e distruggerci? Se avessimo deciso di stabilirci oltre il Giordano! 8 Perdonami, Signore: che posso dire, dopo che Israele ha voltato le spalle ai suoi nemici? 9 Lo sapranno i Cananei e tutti gli abitanti della regione, ci accerchieranno e cancelleranno il nostro nome dal paese. E che farai tu per il tuo grande nome?". 10 Rispose il Signore a Giosuè : "Alzati, perchè stai prostrato sulla faccia?

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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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Il Cantico di Deborah e di Baraq dopo la liberazione di Israele dai Cananei
Giudici 5, 1-31
1.In quel giorno Debora, con Barak, figlio di Abinoam, pronunciò questo canto: 2 "Ci furono capi in Israele
per assumere il comando;
ci furono volontari
per arruolarsi in massa:
Benedite il Signore! 3 Ascoltate, re,
porgete gli orecchi, o principi;
io voglio cantare al Signore,
voglio cantare inni al Signore, Dio d`Israele! 4 Signore, quando uscivi dal Seir,
quando avanzavi dalla steppa di Edom,
la terra tremò, i cieli si scossero,
le nubi si sciolsero in acqua. 5 Si stemperarono i monti
davanti al Signore, Signore del Sinai,
davanti al Signore, Dio d`Israele. 6 Ai giorni di Samgar, figlio di Anat,
ai giorni di Giaele,
erano deserte le strade
e i viandanti deviavano su sentieri tortuosi. 7 Era cessata ogni autorità di governo,
era cessata in Israele,
fin quando sorsi io, Debora,
fin quando sorsi come madre in Israele. 8 Si preferivano divinità straniere
e allora la guerra fu alle porte,
ma scudo non si vedeva nè lancia
nè quarantamila in Israele. 9 Il mio cuore si volge ai comandanti d`Israele,
ai volontari tra il popolo;
benedite il Signore! 10 Voi, che cavalcate asine bianche,
seduti su gualdrappe,
voi che procedete sulla via, raccontate; 11 unitevi al grido degli uomini
schierati fra gli abbeveratoi:
là essi proclamano le vittorie del Signore,
le vittorie del suo governo in Israele,
quando scese alle porte il popolo del Signore. 12 destati, destati, o Debora,
destati, destati, intona un canto!
Sorgi, Barak, e cattura i tuoi prigionieri,
o figlio di Abinoam! 13 Allora scesero i fuggiaschi
per unirsi ai principi;
il popolo del Signore
scese a sua difesa tra gli eroi. 14 Quelli della stirpe di Efraim
scesero nella pianura,
ti seguì Beniamino fra le tue genti.
Dalla stirpe di Machir scesero i comandanti
e da Zàbulon chi impugna lo scettro del comando. 15 I principi di Issacar mossero con Debora;
Barak si lanciò sui suoi passi nella pianura.

Presso i ruscelli di Ruben grandi erano le esitazioni. 16 Perchè sei rimasto seduto tra gli ovili,
ad ascoltare le zampogne dei pastori?
Presso i ruscelli di Ruben
erano ben grandi le dispute... 17 Gàlaad dimora oltre il Giordano
e Dan perchè vive straniero sulle navi?
Aser si è stabilito lungo la riva del grande mare
e presso le sue insenature dimora. 18 Zàbulon invece è un popolo che si è esposto
alla morte,
come N`ftali, sui poggi della campagna! 19 Vennero i re, diedero battaglia,
combatterono i re di Canaan,
a Taanach sulle acque di Meghiddo,
ma non riportarono bottino d`argento. 20 Dal cielo le stelle diedero battaglia,
dalle loro orbite combatterono contro Sisara. 21 Il torrente Kison li travolse;
torrente impetuoso fu il torrente Kison...
Anima mia, calpesta con forza! 22 Allora martellarono gli zoccoli dei cavalli
al galoppo, al galoppo dei corsieri. 23 Maledite Meroz - dice l`angelo del Signore -
maledite, maledite i suoi abitanti,
perchè non vennero in aiuto al Signore,
in aiuto al Signore tra gli eroi. 24 Sia benedetta fra le donne Giaele,
la moglie di Eber il Kenita,
benedetta fra le donne della tenda! 25 Acqua egli chiese, latte essa diede,
in una coppa da principi offrì latte acido. 26 Una mano essa stese al picchetto
e la destra a un martello da fabbri,
e colpì Sisara, lo percosse alla testa,
ne fracassò, ne trapassò la tempia. 27 Ai piedi di lei si contorse, ricadde, giacque;
ai piedi di lei si contorse, ricadde,
dove si contorse, là ricadde finito. 28 Dietro la finestra si affaccia e si lamenta
la madre di Sisara, dietro la persiana:
Perchè il suo carro tarda ad arrivare?
Perchè così a rilento procedono i suoi carri? 29 Le più sagge sue principesse rispondono
e anche lei torna a dire a se stessa: 30 Certo han trovato bottino, stan facendo le parti:
una fanciulla, due fanciulle per ogni uomo;
un bottino di vesti variopinte per Sisara,
un bottino di vesti variopinte a ricamo;
una veste variopinta a due ricami
è il bottino per il mio collo… 31 Così periscano tutti i tuoi nemici, Signore!
Ma coloro che ti amano siano come il sole,
quando sorge con tutto lo splendore”.


Preghiera di Anna per chiedere a Dio di liberarla dalla sterilità
I Samuele 1, 11

11 Poi fece questo voto: "Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo".


Cantico di Anna dopo la nascita di Samuele
I Samuele 2, 1-11
Allora Anna pregò:Il mio cuore esulta nel Signore,la mia fronte s`innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici,perchè io godo del beneficio che mi hai concesso. 2 Non c`è santo come il Signore,
non c`è rocca come il nostro Dio. 3 Non moltiplicate i discorsi superbi,
dalla vostra bocca non esca arroganza;
perchè il Signore è il Dio che sa tutto
e le sue opere sono rette. 4 L`arco dei forti s`è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore. 5 I sazi sono andati a giornata per un pane,
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita. 6 Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
7 Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.
8 Solleva dalla polvere il misero,
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere insieme con i capi del popolo
e assegnar loro un seggio di gloria.
Perchè al Signore appartengono i cardini della terra
e su di essi fa poggiare il mondo. 9 Sui passi dei giusti Egli veglia, ma gli empi svaniscono nelle tenebre. Certo non prevarrà l`uomo malgrado la sua forza. 10 Il Signore... saranno abbattuti i suoi avversari!
L`Altissimo tuonerà dal cielo.
Il Signore giudicherà gli estremi confini della terra;
darà forza al suo re
ed eleverà la potenza del suo Messia".

11 Poi Elkana tornò a Rama, a casa sua, e il fanciullo rimase a servire il Signore alla presenza del sacerdote Eli


Preghiera di lode e di ringraziamento di Davide in risposta alla promessa di una Sovranità eterna
II Samuele 7, 18-29

18 Allora il re Davide andò a presentarsi al Signore e disse: "Chi sono io, Signore Dio, e che cos`è mai la mia casa, perché tu mi abbia fatto arrivare fino a questo punto? 19 E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, mio Signore: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è una legge per dell`uomo, Signore Dio! 20 Che potrebbe dirti di più Davide? Tu conosci il tuo servo, Signore Dio! 21 Per amore della tua parola e secondo il tuo cuore, hai compiuto tutte queste grandi cose, manifestandole al tuo servo. 22 Tu sei davvero grande Signore Dio! Nessuno è come te e non vi è altro Dio fuori di te, proprio come abbiamo udito con i nostri orecchi. 23 E chi è come il tuo popolo, come Israele, unica nazione sulla terra che Dio è venuto a riscattare come popolo per sé e a dargli un nome? In suo favore hai operato cose grandi e tremende, per il tuo paese, per il tuo popolo che ti sei riscattato dall`Egitto, dai popoli e dagli dei. 24 Tu hai stabilito il tuo popolo Israele perché fosse tuo popolo per sempre; tu, Signore, sei divenuto il suo Dio. 25 Ora, Signore, la parola che hai pronunciata riguardo al tuo servo e alla tua casa, confermala per sempre e fà come hai detto. 26 Allora il tuo nome sarà magnificato per sempre così: Il Signore degli eserciti è il Dio d`Israele! La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te! 27 Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d`Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: Io ti edificherò una casa! perciò il tuo servo ha trovato l`ardire di rivolgerti questa preghiera. 28 Ora, Signore, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso questo bene al tuo servo. 29 Dè gnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre!".


Salmo di Davide che Dio ha liberato da tutti i suoi nemici
II Samuele 22, 1-51
Davide rivolse al Signore le parole di questo canto, quando il Signore lo liberò dalla mano di tutti i suoi nemici, specialmente dalla mano di Saul. 2 Egli disse:

"Il Signore è mia roccia,
mia fortezza, mio liberatore, 3 il mio Dio, la mia rupe in cui mi rifugio,
il mio scudo, la mia salvezza, il mio riparo!
Sei la mia roccaforte che mi salva:
tu mi salvi dalla violenza. 4 invoco il Signore, degno di ogni lode,
e sono liberato dai miei nemici. 5 Mi circondavano i flutti della morte,
mi atterrivano torrenti esiziali. 6 Mi avviluppavano le funi degli inferi;
mi stavano davanti i lacci della morte. 7 Nell`angoscia ho invocato il Signore,
ho gridato al mio Dio,
egli ha ascoltato dal suo tempio la mia voce;
il mio grido è giunto ai suoi orecchi. 8 Si scosse la terra e sobbalzò;
tremarono le fondamenta del cielo;
si scossero, perché egli si era irritato. 9 Fumo salì dalle sue narici;
dalla sua bocca uscì un fuoco divoratore;
carboni accesi partirono da lui. 10 Egli piegò i cieli e discese;
una nube oscura era sotto i suoi piedi. 11 Cavalcò un cherubino e volò;
si librò sulle ali del vento. 12 Si avvolse di tenebra tutto intorno;
acque scure e dense nubi erano la sua tenda. 13 Per lo splendore che lo precedeva
arsero carboni infuocati. 14 Il Signore tuonò nei cieli,
l`Altissimo emise la sua voce. 15 Scagliò frecce e li disperse;
vibrò folgori e li mise in fuga. 16 Apparvero le profondità marine;
si scoprirono le basi del mondo,
come effetto della tua minaccia, Signore,
del soffio violento della tua ira. 17 Dall`alto stese la mano e mi prese;
mi fece uscire dalle grandi acque. 18 Mi liberò dai miei robusti avversari,
dai miei nemici più forti di me. 19 Mi affrontarono nel giorno della mia rovina,
ma il Signore fu il mio sostegno. 20 Egli mi trasse al largo;
mi liberò, perché oggetto della sua benevolenza. 21 Il Signore mi ricompensò secondo la mia giustizia,
mi trattò secondo la purità delle mie mani. 22 Perché mi sono mantenuto nelle vie del Signore,
non sono stato empio, lontano dal mio Dio, 23 perché tutti i suoi decreti mi sono dinanzi
e non ho allontanato da me le sue leggi. 24 Sono stato irreprensibile nei suoi riguardi;
mi sono guardato dall`iniquità. 25 Il Signore mi trattò secondo la mia giustizia,
secondo la purità delle mie mani alla sua presenza. 26 Con il pio ti mostri pio,
con il prode ti mostri integro; 27 con il puro ti mostri puro,
con il tortuoso ti mostri astuto. 28 Tu salvi la gente umile,
mentre abbassi gli occhi dei superbi. 29 Sì, tu sei la mia lucerna, Signore;
il Signore illumina la mia tenebra. 30 Sì, con te io posso affrontare una schiera,
con il mio Dio posso slanciarmi sulle mura. 31 La via di Dio è perfetta;
la parola del Signore è integra;
egli è scudo per quanti si rifugiano in lui. 32 C`è forse un dio come il Signore;
una rupe fuori del nostro Dio? 33 Dio mi cinge di forza,
rende sicura la mia via. 34 Ha reso simili i miei piedi a quelli delle cerve;
mi ha fatto stare sulle alture. 35 Ha addestrato la mia mano alla guerra;
ha posto un arco di bronzo nelle mie braccia. 36 Mi hai dato lo scudo della tua salvezza,
la tua sollecitudine mi fa crescere. 37 Fai largo davanti ai miei passi;
le mie gambe non vacillano. 38 Inseguo e raggiungo i miei nemici,
non desisto finché non siano distrutti. 39 Li colpisco ed essi non possono resistere;
cadono sotto i miei piedi. 40 Mi cingi di forza per la battaglia;
hai fatto piegare sotto di me i miei avversari. 41 Mi mostri i nemici di spalle,
così io danniento quelli che mi odiano. 42 Gridano, ma nessuno li salva,
verso il Signore, che a loro non risponde. 43 Li disperdo come polvere della terra,
li calpesto come fango delle piazze. 44 Tu mi liberi dalle contese del popolo;
mi poni a capo di nazioni;
un popolo non conosciuto mi serve. 45 I figli degli stranieri mi onorano
appena sentono, mi obbediscono. 46 I figli degli stranieri vengono meno,
lasciano con spavento i loro nascondigli. 47 Viva il Signore! Sia benedetta la mia rupe!
Sia esaltato il Dio della mia salvezza! 48 Dio fa vendetta per me
e mi sottomette i popoli. 49 Tu mi liberi dai miei nemici,
mi innalzi sopra i miei avversari,
mi liberi dall`uomo violento. 50 Perciò ti loderò, Signore,
fra i popoli canterò inni al tuo nome. 51 Egli concede una grande vittoria al suo re,
la grazia al suo consacrato,
a Davide e ai suoi discendenti per sempre".

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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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7/30/2012 1:51 PM
 
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Preghiera di Davide davanti all’Arca dell’Alleanza
I Cronache 16, 7-36

Proprio in quel giorno Davide per la prima volta affidò ad Asaf e ai suoi fratelli questa lode al Signore:

8 Lodate il Signore, acclamate il suo nome;
manifestate ai popoli le sue gesta. 9 Cantate in suo onore, inneggiate a lui,
ripetete tutti i suoi prodigi. 10 Gloriatevi sul suo santo nome;
gioisca il cuore di quanti ricercano il Signore. 11 Cercate il Signore e la sua forza,
ricercate sempre il suo volto. 12 Ricordate i prodigi che egli ha compiuti,
i suoi miracoli e i giudizi della sua bocca. 13 Stirpe di Israele suo servo,
figli di Giacobbe, suoi eletti, 14 egli, il Signore, è il nostro Dio;
in tutta la terra fanno legge i suoi giudizi. 15 Si ricorda sempre dell`alleanza,
della parola data a mille generazioni, 16 dell`alleanza conclusa con Abramo,
del giuramento fatto a Isacco, 17 confermato a Giacobbe come statuto,
a Israele come alleanza perenne: 18 "A te darò il paese di Canaan,
come tua parte di eredità". 19 Eppure costituivano un piccolo numero;
erano pochi e per di più stranieri nel paese. 20 Passarono dall`una all`altra nazione,
da un regno a un altro popolo. 21 Egli non tollerò che alcuno li opprimesse;
per essi egli castigò i re: 22 "Non toccate i miei consacrati,
non maltrattate i miei profeti". 23 Cantate al Signore, abitanti di tutta la terra;
annunziate ogni giorno la sua salvezza. 24 Proclamate fra i popoli la sua gloria,
fra tutte le nazioni i suoi prodigi. 25 Difatti grande è il Signore, degnissimo di lode
e tremendo sopra tutti gli dei. 26 Tutti gli dei venerati dai popoli sono un nulla;
il Signore, invece, ha formato il cielo. 27 Splendore e maestà stanno davanti a lui;
potenza e bellezza nel suo santuario. 28 Date per il Signore, stirpi dei popoli,
date per il Signore gloria e onore. 29 Date per il Signore gloria al suo nome;
con offerte presentatevi a lui.
Prostratevi al Signore in sacri ornamenti. 30 Tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra;
egli fissò il mondo sì che non crolli. 31 Gioiscano i cieli ed esulti la terra;
si dica fra i popoli: "Il Signore regna". 32 Frema il mare con quanto contiene;
tripudi la campagna con quanto è in essa. 33 Gridino di giubilo gli alberi della foresta
di fronte al Signore, perché viene
per giudicare la terra. 34 Lodate il Signore, perché è buono,
perché la sua grazia dura sempre. 35 Dite: "Salvaci, Dio della nostra salvezza;
raccoglici, liberaci dalle genti
sì che possiamo celebrare il tuo santo nome,
gloriarci della tua lode. 36 Sia benedetto il Signore, Dio di Israele,
di secolo in secolo".
E tutto il popolo disse: "Amen, alleluia".

Ringraziamento di Davide per i doni fatti per la costruzione futura del Tempio
I Cronache 29, 10-19

10 Davide benedisse il Signore davanti a tutta l`assemblea. Davide disse: "Sii benedetto, Signore Dio di Israele, nostro padre, ora e sempre. 11 Tua, Signore, è la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore e la maestà, perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo. Signore, tuo è il regno; tu ti innalzi sovrano su ogni cosa. 12 Da te provengono la ricchezza e la gloria; tu domini tutto; nella tua mano c`è forza e potenza; dalla tua mano ogni grandezza e potere. 13 Ora, nostro Dio, ti ringraziamo e lodiamo il tuo nome glorioso. 14 E chi sono io e chi è il mio popolo, per essere in grado di offrirti tutto questo spontaneamente? Ora tutto proviene da te; noi, dopo averlo ricevuto dalla tua mano, te l`abbiamo ridato. 15 Noi siamo stranieri davanti a te e pellegrini come tutti i nostri padri. Come un`ombra sono i nostri giorni sulla terra e non c`è speranza. 16 Signore nostro Dio, quanto noi abbiamo preparato per costruire una casa al tuo santo nome proviene da te, è tutto tuo. 17 So, mio Dio, che tu provi i cuori e ti compiaci della rettitudine. Io, con cuore retto, ho offerto spontaneamente tutte queste cose. Ora io vedo il tuo popolo qui presente portarti offerte con gioia. 18 Signore, Dio di Abramo, di Isacco e di Israele, nostri padri, custodisci questo sentimento per sempre nell`intimo del cuore del tuo popolo. Dirigi i loro cuori verso di te. 19 A Salomone mio figlio concedi un cuore sincero perché custodisca i tuoi comandi, le tue disposizioni e i tuoi decreti, perché eseguisca tutto ciò e costruisca l`edificio, per il quale io ho eseguito i preparativi".


Dio prende possesso del Tempio – Preghiera personale di Salomone e per il popolo
I Re 8, 10-13; 22-29; 30-61// II Cronache 6, 12-42

10 Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nube riempì il tempio 11 e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio.

12 Allora Salomone disse:

"Il Signore ha deciso di abitare sulla nube.
13 Io ti ho costruito una casa potente,
un luogo per la tua dimora perenne".

22 Poi Salomone si pose davanti all`altare del Signore, di fronte a tutta l`assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo, 23 disse: "Signore, Dio di Israele, non c`è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l`alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. 24 Tu hai mantenuto nei riguardi del tuo servo Davide mio padre quanto gli avevi promesso; quanto avevi detto con la bocca l`hai adempiuto con potenza, come appare oggi. 25 Ora, Signore Dio di Israele, mantieni al tuo servo Davide mio padre quanto gli hai promesso dicendo: Non ti mancherà un discendente che stia davanti a me e sieda sul trono di Israele, purché i tuoi figli veglino sulla loro condotta camminando davanti a me come vi hai camminato tu. 26 Ora, Signore Dio di Israele, si adempia la parola che tu hai rivolta a Davide mio padre.
27 Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita! 28 Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! 29 Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo.


30 Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona.

31 Se uno pecca contro il suo fratello e, perché gli è imposto un giuramento di imprecazione, viene a giurare davanti al tuo altare in questo tempio, 32 tu ascoltalo dal cielo, intervieni e fà giustizia con i tuoi servi; condanna l`empio, facendogli ricadere sul capo la sua condotta, e dichiara giusto l`innocente rendendogli quanto merita la sua innocenza.
33 Quando il tuo popolo Israele sarà sconfitto di fronte al nemico perché ha peccato contro di te, se si rivolge a te, se loda il tuo nome, se ti prega e ti supplica in questo tempio, 34 tu ascolta dal cielo, perdona il peccato di Israele tuo popolo e fallo tornare nel paese che hai dato ai suoi padri.
35 Quando si chiuderà il cielo e non ci sarà pioggia perché hanno peccato contro di te, se ti pregano in questo luogo, se lodano il tuo nome e si convertono dal loro peccato perché tu li hai umiliati, 36 tu ascolta dal cielo e perdona il peccato dei tuoi servi e di Israele tuo popolo, ai quali indicherai la strada buona su cui camminare, e concedi la pioggia alla terra che hai dato in eredità al tuo popolo.
37 Quando nella regione ci sarà carestia o peste, carbonchio o ruggine, invasione di locuste o di bruchi; quando il nemico assedierà il tuo popolo in qualcuna delle sue porte o quando scoppierà un`epidemia o un flagello qualsiasi; 38 se uno qualunque oppure tutto Israele tuo popolo, dopo avere provato il rimorso nel cuore, ti prega o supplica con le mani tese verso questo tempio, 39 tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, perdona, intervieni e rendi a ognuno secondo la sua condotta, tu che conosci il suo cuore - tu solo infatti conosci il cuore di ogni uomo - 40 perché ti temano durante tutti i giorni della loro vita nel paese che hai dato ai nostri padri.
41 Anche lo straniero, che non appartiene a Israele tuo popolo, se viene da un paese lontano a causa del tuo nome 42 perché si sentirà parlare del tuo grande nome, della tua mano potente e del tuo braccio teso, se egli viene a pregare in questo tempio, 43 tu ascoltalo dal cielo, luogo della tua dimora, e soddisfa tutte le richieste dello straniero, perché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome, ti temano come Israele tuo popolo e sappiano che al tuo nome è stato dedicato questo tempio che io ho costruito. 44 Quando il tuo popolo uscirà in guerra contro il suo nemico, seguendo la via in cui l`avrai indirizzato, se ti pregheranno rivolti verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, 45 ascolta dal cielo la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia.
46 Quando peccheranno contro di te, poiché non c`è nessuno che non pecchi, e tu, adirato contro di loro, li consegnerai a un nemico e i loro conquistatori li deporteranno in un paese ostile, lontano o vicino, 47 se nel paese in cui saranno deportati rientreranno in se stessi e faranno ritorno a te supplicandoti nel paese della loro prigionia, dicendo: Abbiamo peccato, abbiamo agito da malvagi e da empi, 48 se torneranno a te con tutto il cuore e con tutta l`anima nel paese dei nemici che li avranno deportati, e ti supplicheranno rivolti verso il paese che tu hai dato ai loro padri, verso la città che ti sei scelta e verso il tempio che io ho costruito al tuo nome, 49 tu ascolta dal cielo, luogo della tua dimora, la loro preghiera e la loro supplica e rendi loro giustizia. 50 Perdona al tuo popolo, che ha peccato contro di te, tutte le ribellioni di cui si è reso colpevole verso di te, fà che i suoi deportatori gli usino misericordia, 51 perché si tratta del tuo popolo e della tua eredità, di coloro che hai fatto uscire dall`Egitto, da una fornace per fondere il ferro.

52 Siano attenti i tuoi occhi alla preghiera del tuo servo e del tuo popolo Israele e ascoltali in quanto ti chiedono, 53 perché tu li hai separati da tutti i popoli del paese come tua proprietà secondo quanto avevi dichiarato per mezzo di Mosè tuo servo, mentre facevi uscire, o Signore, i nostri padri dall`Egitto". 54 Quando Salomone ebbe finito di rivolgere al Signore questa preghiera e questa supplica, si alzò davanti all`altare del Signore, dove era inginocchiato con le palme tese verso il cielo, 55 si mise in piedi e benedisse tutta l`assemblea di Israele, a voce alta: 56 Benedetto il Signore, che ha concesso tranquillità a Israele suo popolo, secondo la sua parola. Non è venuta meno neppure una delle parole buone che aveva pronunziate per mezzo di Mosè suo servo. 57 Il Signore nostro Dio sia con noi come è stato con i nostri padri; non ci abbandoni e non ci respinga, 58 ma volga piuttosto i nostri cuori verso di lui, perché seguiamo tutte le sue vie e osserviamo i comandi, gli statuti e i decreti che ha imposti ai nostri padri. 59 Queste parole, usate da me per supplicare il Signore, siano presenti davanti al Signore nostro Dio, giorno e notte, perché renda giustizia al suo servo e a Israele suo popolo secondo le necessità di ogni giorno. 60 Allora tutti i popoli della terra sapranno che il Signore è Dio e che non ce n`è altri. 61 Il vostro cuore sarà tutto dedito al Signore nostro Dio, perché cammini secondo i suoi decreti e osservi i suoi comandi, come avviene oggi".


Preghiera dei Leviti in ritorno dall’esilio in espiazione dopo la lettura da Esdras del Libro della Legge
Neemia 9, 5b-37

I leviti Giosuè , Kadmiel, Bani, Casabnia, Serebia, Odia, Sebania e Petachia dissero: "Alzatevi e benedite il Signore vostro Dio ora e sempre! Si benedica il tuo nome glorioso che è esaltato al di sopra di ogni benedizione e di ogni lode! 6 Tu, tu solo sei il Signore, tu hai fatto i cieli, i cieli dei cieli e tutte le loro schiere, la terra e quanto sta su di essa, i mari e quanto è in essi; tu fai vivere tutte queste cose e l`esercito dei cieli ti adora. 7 Tu sei il Signore, il Dio che hai scelto Abram, lo hai fatto uscire da Ur dei Caldei e lo hai chiamato Abramo. 8 Tu hai trovato il suo cuore fedele davanti a te e hai stabilito con lui un`alleanza, promettendogli di dare alla sua discendenza il paese dei Cananei, degli Hittiti, degli Amorrei, dei Perizziti, dei Gebusei e dei Gergesei; tu hai mantenuto la tua parola, perché sei giusto. 9 Tu hai visto l`afflizione dei nostri padri in Egitto e hai ascoltato il loro grido presso il Mare Rosso; 10 hai operato segni e prodigi contro il faraone, contro tutti i suoi servi, contro tutto il popolo del suo paese, perché sapevi che essi avevano trattato i nostri padri con durezza; ti sei fatto un nome fino ad oggi. 11 Hai aperto il mare davanti a loro, ed essi sono passati in mezzo al mare sull`asciutto; quelli che li inseguivano tu li hai precipitati nell`abisso, come una pietra in fondo alle acque impetuose. 12 Li hai guidati di giorno con una colonna di nube e di notte con una colonna di fuoco, per rischiarare loro la strada su cui camminare. 13 Sei sceso sul monte Sinai e hai parlato con loro dal cielo e hai dato loro decreti giusti e leggi di verità, buoni statuti e buoni comandi; 14 hai fatto loro conoscere il tuo santo sabato e hai dato loro comandi, decreti e una legge per mezzo di Mosè tuo servo. 15 Hai dato loro pane del cielo quando erano affamati e hai fatto scaturire acqua dalla rupe quando erano assetati e hai comandato loro che andassero a prendere in possesso il paese che avevi giurato di dare loro. 16 Ma essi, i nostri padri, si sono comportati con superbia, hanno indurito la loro cervice e non hanno obbedito ai tuoi comandi; 17 si sono rifiutati di obbedire e non si sono ricordati dei miracoli che tu avevi operato in loro favore; hanno indurito la loro cervice e nella loro ribellione si sono dati un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, pietoso e misericordioso, lento all`ira e di grande benevolenza e non li hai abbandonati. 18 Anche quando si sono fatti un vitello di metallo fuso e hanno detto: Ecco il tuo Dio che ti ha fatto uscire dall`Egitto! e ti hanno insultato gravemente, 19 tu nella tua misericordia non li hai abbandonati nel deserto: la colonna di nube che stava su di loro non ha cessato di guidarli durante il giorno per il loro cammino e la colonna di fuoco non ha cessato di rischiarar loro la strada su cui camminavano di notte. 20 Hai concesso loro il tuo spirito buono per istruirli e non hai rifiutato la tua manna alle loro bocche e hai dato loro l`acqua quando erano assetati. 21 Per quarant`anni li hai nutriti nel deserto e non è mancato loro nulla; le loro vesti non si sono logorate e i loro piedi non si sono gonfiati. 22 Poi hai dato loro regni e popoli e li hai spartiti fra di loro come un sovrappiù; essi hanno posseduto il paese di Sicon, cioè il paese del re di Chesbòn e il paese di Og re di Basan. 23 Hai moltiplicato i loro figli come le stelle del cielo e li hai introdotti nel paese in cui avevi promesso ai loro padri di farli entrare per possederlo. 24 I loro figli vi sono entrati e hanno preso in possesso il paese; tu hai umiliato dinanzi a loro i Cananei che abitavano il paese e li hai messi nelle loro mani con i loro re e con i popoli del paese, perché ne disponessero a loro piacere. 25 Essi si sono impadroniti di fortezze, di una terra grassa, e hanno posseduto case piene d`ogni bene, cisterne scavate, vigne, oliveti, alberi da frutto in abbondanza; hanno mangiato e si sono saziati e si sono ingrassati e hanno vissuto in delizie per la tua grande bontà. 26 Ma poi sono stati disobbedienti, si sono ribellati contro di te, si sono gettati la tua legge dietro le spalle, hanno ucciso i tuoi profeti che li scongiuravano di tornare a te, e ti hanno offeso gravemente. 27 Perciò tu li hai messi nelle mani dei loro nemici, che li hanno oppressi. Ma al tempo della loro angoscia essi hanno gridato a te e tu li hai ascoltati dal cielo e, nella tua grande misericordia, tu hai dato loro liberatori, che li hanno strappati dalle mani dei loro nemici. 28 Ma quando avevano pace, ritornavano a fare il male dinanzi a te, perciò tu li abbandonavi nelle mani dei loro nemici, che li opprimevano; poi quando ricominciavano a gridare a te, tu li esaudivi dal cielo; così nella tua misericordia più volte li hai salvati. 29 Tu li ammonivi per farli tornare alla tua legge; ma essi si mostravano superbi e non obbedivano ai tuoi comandi; peccavano contro i tuoi decreti, che fanno vivere chi li mette in pratica; la loro spalla rifiutava il giogo, indurivano la loro cervice e non obbedivano. 30 Hai pazientato con loro molti anni e li hai scongiurati per mezzo del tuo spirito e per bocca dei tuoi profeti; ma essi non hanno voluto prestare orecchio. Allora li hai messi nelle mani dei popoli dei paesi stranieri. 31 Però nella tua molteplice compassione, tu non li hai sterminati del tutto e non li hai abbandonati perché sei un Dio clemente e misericordioso. 32 Ora, Dio nostro, Dio grande, potente e tremendo, che mantieni l`alleanza e la misericordia, non sembri poca cosa ai tuoi occhi tutta la sventura che è piombata su di noi, sui nostri re, sui nostri capi, sui nostri sacerdoti, sui nostri profeti, sui nostri padri, su tutto il tuo popolo, dal tempo dei re d`Assiria fino ad oggi. 33 Tu sei stato giusto in tutto quello che ci è avvenuto, poiché tu hai agito fedelmente, mentre noi ci siamo comportati con empietà. 34 I nostri re, i nostri capi, i nostri sacerdoti, i nostri padri non hanno messo in pratica la tua legge e non hanno obbedito né ai comandi né agli ammonimenti con i quali tu li scongiuravi. 35 Essi mentre godevano del loro regno, del grande benessere che tu largivi loro e del paese vasto e fertile che tu avevi messo a loro disposizione, non ti hanno servito e non hanno abbandonato le loro azioni malvage. 36 Oggi eccoci schiavi nel paese che tu hai concesso ai nostri padri perché ne mangiassero i frutti e ne godessero i beni. I suoi prodotti abbondanti sono dei re ai quali tu ci hai sottoposti a causa dei nostri peccati e che sono padroni dei nostri corpi e del nostro bestiame a loro piacere, e noi siamo in grande angoscia".


Preghiera di lamento di Tobi cieco
Tobia 3, 1-6

1 Con l`animo affranto dal dolore, sospirai e piansi. Poi presi a dire questa preghiera di lamento: 2 "Tu sei giusto, Signore, e giuste sono tutte le tue opere. Ogni tua via è misericordia e verità. Tu sei il giudice del mondo. 3 Ora, Signore, ricordati di me e guardami. Non punirmi per i miei peccati e per gli errori miei e dei miei padri. 4 Violando i tuoi comandi, abbiamo peccato davanti a te. Tu hai lasciato che ci spogliassero dei beni; ci hai abbandonati alla prigionia, alla morte e ad essere la favola, lo scherno, il disprezzo di tutte le genti, tra le quali ci hai dispersi. 5 Ora, nel trattarmi secondo le colpe mie e dei miei padri, veri sono tutti i tuoi giudizi, perché non abbiamo osservato i tuoi decreti, camminando davanti a te nella verità. 6 Agisci pure ora come meglio ti piace; dá ordine che venga presa la mia vita, in modo che io sia tolto dalla terra e divenga terra, poiché per me è preferibile la morte alla vita. I rimproveri che mi tocca sentire destano in me grande dolore. Signore, comanda che sia tolto da questa prova; fà che io parta verso l`eterno soggiorno; Signore, non distogliere da me il volto. Per me infatti è meglio morire che vedermi davanti questa grande angoscia e così non sentirmi più insultare!".


Preghiera di Sara figlia di Raguele 7 volte vedova
Tobia 3, 11b-16

11 In quel momento stese le mani verso la finestra e pregò: "Benedetto sei tu, Dio misericordioso, e benedetto è il tuo nome nei secoli. Ti benedicano tutte le tue opere per sempre. 12 Ora a te alzo la faccia e gli occhi. 13 Dì che io sia tolta dalla terra, perché non abbia a sentire più insulti. 14 Tu sai, Signore, che sono pura da ogni disonestà con uomo 15 e che non ho disonorato il mio nome, né quello di mio padre nella terra dell`esilio. Io sono l`unica figlia di mio padre. Egli non ha altri figli che possano ereditare, né un fratello vicino, né un parente, per il quale io possa serbarmi come sposa. Già sette mariti ho perduto: perché dovrei vivere ancora? Se tu non vuoi che io muoia, guardami con benevolenza: che io non senta più insulti".


Preghiera di Tobia e di Sara per ottenere la grazia e la protezione del Signore
Tobia 8, 5-8

5 Essa si alzò e si misero a pregare e a chiedere che venisse su di loro la salvezza, dicendo: "Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri, e benedetto per tutte le generazioni è il tuo nome! Ti benedicano i cieli e tutte le creature per tutti i secoli! 6 Tu hai creato Adamo e hai creato Eva sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di sostegno. Da loro due nacque tutto il genere umano. Tu hai detto: non è cosa buona che l`uomo resti solo; facciamogli un aiuto simile a lui. 7 Ora non per lussuria io prendo questa mia parente, ma con rettitudine d`intenzione. Dè gnati di aver misericordia di me e di lei e di farci giungere insieme alla vecchiaia". 8 E dissero insieme: "Amen, amen!".


Preghiera ringraziamento di Raguele perché Tobia non è morto come i 7 precedenti
Tobia 8, 15-17

15 Benedissero allora il Dio del cielo: "Tu sei benedetto, o Dio, con ogni pura benedizione. Ti benedicano per tutti i secoli! 16 Tu sei benedetto, perché mi hai rallegrato e non è avvenuto ciò che temevo, ma ci hai trattato secondo la tua grande misericordia. 17 Tu sei benedetto, perché hai avuto compassione dei due figli unici. Concedi loro, Signore, grazia e salvezza e falli giungere fino al termine della loro vita in mezzo alla gioia e alla grazia".


Preghiera di Tobi al quale Raffaele ha ridato la vista
Tobia 11, 14b-15

14 E aggiunse: "Benedetto Dio! Benedetto il suo grande nome! Benedetti tutti i suoi angeli santi! Benedetto il suo grande nome su di noi e benedetti i suoi angeli per tutti i secoli. Perché egli mi ha colpito ma poi ha avuto pietà ed ecco, ora io contemplo mio figlio Tobia". 15 Tobia entrò in casa lieto, benedicendo Dio con quanta voce aveva. Poi Tobia informò suo padre del viaggio che aveva compiuto felicemente, del denaro che aveva riportato, di Sara figlia di Raguele, che aveva presa in moglie e che stava venendo e che si trovava ormai vicina, alla porta di Ninive.


Preghiera di Tobia dopo la partenza dell’Arcangelo Raffaele
Tobia 13, 1-17
Allora Tobi scrisse questa preghiera di esultanza e disse: 2 "Benedetto Dio che vive in eterno
il suo regno dura per tutti i secoli;
Egli castiga e usa misericordia,
fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla Grande Perdizione
e nulla sfugge alla sua mano. 3 Lodatelo, figli d`Israele, davanti alle genti;
Egli vi ha disperso in mezzo ad esse 4 per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente;
è lui il Signore, il nostro Dio,
lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli. 5 Vi castiga per le vostre ingiustizie,
ma userà misericordia a tutti voi.
Vi raduna da tutte le genti,
fra le quali siete stati dispersi. 6 Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l`anima,
per fare la giustizia davanti a Lui,
allora Egli si convertirà a voi
e non vi nasconderà il suo volto. 7 Ora contemplate ciò che ha operato con voi
e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia
ed esaltate il re dei secoli. 8 Io gli do lode nel paese del mio esilio
e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi e vi usi misericordia? 9 Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo
ed esulto per la sua grandezza. 10 Tutti ne parlino
e diano lode a lui in Gerusalemme.
Gerusalemme, città santa,
ti ha castigata per le opere dei tuoi figli,
e avrà ancora pietà per i figli dei giusti. 11 Dá lode degnamente al Signore
e benedici il re dei secoli;
egli ricostruirà in te il suo tempio con gioia, 12 per allietare in te tutti i deportati,
per far contenti in te tutti gli sventurati,
per tutte le generazioni dei secoli. 13 Come luce splendida brillerai sino ai confini della terra;
nazioni numerose verranno a te da lontano;
gli abitanti di tutti i confini della terra
verranno verso la dimora del tuo santo nome,
portando in mano i doni per il re del cielo.

Generazioni e generazioni esprimeranno in te l`esultanza
e il nome della città eletta durerà nei secoli. 14 Maledetti coloro che ti malediranno,
maledetti saranno quanti ti distruggono,
demoliscono le tue mura,
rovinano le tue torri
e incendiano le tue abitazioni!

Ma benedetti sempre quelli che ti ricostruiranno. 15 Sorgi ed esulta per i figli dei giusti,
tutti presso di te si raduneranno
e benediranno il Signore dei secoli.

Beati coloro che ti amano
beati coloro che gioiscono per la tua pace. 16 Beati coloro che avranno pianto per le tue sventure:
gioiranno per te e vedranno tutta la tua gioia per sempre.

Anima mia, benedici il Signore, il gran re, 17 Gerusalemme sarà ricostruita
come città della sua residenza per sempre.

Beato sarò io, se rimarrà un resto della mia discendenza
per vedere la tua gloria e dar lode al re del cielo.

Le porte di Gerusalemme
saranno ricostruite di zaffiro e di smeraldo
e tutte le sue mura di pietre preziose.

Le torri di Gerusalemme si costruiranno con l`oro
e i loro baluardi con oro finissimo.

Le strade di Gerusalemme saranno lastricate
con turchese e pietra di Ofir. 18 Le porte di Gerusalemme risuoneranno di canti di esultanza,
e in tutte le sue case canteranno: "Alleluia!
Benedetto il Dio d`Israele
e benedetti coloro che benedicono il suo santo nome
per sempre e nei secoli!".


Preghiera di Giuditta prima di recarsi presso Oloferne, generale in capo delle armate di Assur, durante l’assedio di Betulla
Giuditta 9, 1-14
1 Allora Giuditta cadde con la faccia a terra e sparse cenere sul capo e mise allo scoperto il sacco di cui sotto era rivestita e, nell`ora in cui veniva offerto nel tempio di Dio in Gerusalemme l`incenso della sera, Giuditta supplicò a gran voce il Signore: 2 "Signore, Dio del padre mio Simeone, tu hai messo nella sua mano la spada della vendetta contro gli stranieri, contro coloro che avevano sciolto a ignominia la cintura d`una vergine, ne avevano denudato i fianchi a vergogna e ne avevano contaminato il grembo a infamia. Tu avevi detto: non si deve fare tal cosa! ma essi l`hanno fatta. 3 Per questo hai consegnato alla morte i loro capi e al sangue quel loro giaciglio, macchiato del loro inganno, ripagato con l`inganno; hai abbattuto i servi con i loro capi e i capi sui loro troni. 4 Hai destinato le loro mogli alla preda, le loro figlie alla schiavitù, tutte le loro spoglie alla divisione tra i tuoi figli diletti, perché costoro, accesi del tuo zelo, erano rimasti inorriditi della profanazione del loro sangue e a te avevano gridato chiamandoti in aiuto. Dio, Dio mio, ascolta anche me che sono vedova. 5 Tu hai preordinato ciò che precedette quei fatti e i fatti stessi e ciò che seguì. Tu hai disposto le cose presenti e le future e quello che tu hai pensato si è compiuto. 6 Le cose da te deliberate si sono presentate e hanno detto: Ecco ci siamo; perché tutte le tue vie sono preparate e i tuoi giudizi sono preordinati. 7 Or ecco gli Assiri hanno aumentato la moltitudine dei loro eserciti, vanno in superbia per i loro cavalli e i cavalieri, si vantano della forza dei loro fanti, poggiano la loro speranza sugli scudi e sulle lance, sugli archi e sulle fionde e ignorano che tu sei il Signore che disperdi le guerre; 8 Signore è il tuo nome. Abbatti la loro forza con la tua potenza e rovescia la loro violenza con la tua ira: fanno conto di profanare il tuo santuario, di contaminare la Dimora ove riposa il tuo nome e la tua gloria, di abbattere con il ferro il corno del tuo altare. 9 Guarda la loro superbia, fà scendere la tua ira sulle loro teste; infondi a questa vedova la forza di fare quello che ho deciso. 10 Con l`inganno delle mie labbra abbatti il servo con il suo padrone e il padrone con il suo ministro; spezza la loro alterigia per mezzo di una donna. 11 Perché la tua forza non sta nel numero, né sugli armati si regge il tuo regno: tu sei invece il Dio degli umili, sei il soccorritore dei derelitti, il rifugio dei deboli, il protettore degli sfiduciati, il salvatore dei disperati. 12 Sì, sì, Dio del padre mio e di Israele tua eredità, Signore del cielo e della terra, creatore delle acque, re di tutte le tue creature, ascolta la mia preghiera; 13 fà che la mia parola e l`inganno diventino piaga e flagello di costoro, che fanno progetti crudeli contro la tua alleanza e il tuo tempio consacrato, contro il monte elevato di Sion e la sede dei tuoi figli. 14 Dá a tutto il tuo popolo e ad ogni tribù la prova che sei tu il Signore, il Dio d`ogni potere e d`ogni forza e non c`è altri fuori di te, che possa proteggere la stirpe d`Israele".


Preghiera di Giuditta prima di decapitare Oloferne
Giuditta 13, 4-5

4 Si erano allontanati tutti dalla loro presenza e nessuno, piccolo o grande, era rimasto nella parte più interna della tenda; Giuditta, fermatasi presso il divano di lui, disse in cuor suo: "Signore, Dio d`ogni potenza, guarda propizio in quest`ora all`opera delle mie mani per l`esaltazione di Gerusalemme. 5 E` venuto il momento di pensare alla tua eredità e di far riuscire il mio piano per la rovina dei nemici che sono insorti contro di noi".


Giuditta, il popolo e il Re Ozia rendono gloria a Dio per la rovina di Oloferne. Lode di Ozia a Giuditta
Giuditta 13, 14-20

14 Giuditta disse loro a gran voce: "Lodate Dio, lodatelo; lodate Dio, perché non ha distolto la sua misericordia dalla casa d`Israele, ma ha colpito i nostri nemici in questa notte per mano mia". 15 Estrasse allora la testa dalla bisaccia e la mise in mostra dicendo loro: "Ecco la testa di Oloferne, comandante supremo dell`esercito assiro; ecco le cortine sotto le quali giaceva ubriaco; Dio l`ha colpito per mano di donna. 16 Viva dunque il Signore, che mi ha protetto nella mia impresa, perché costui si è lasciato ingannare dal mio volto a sua rovina, ma non ha potuto compiere alcun male con me a mia contaminazione e vergogna".

17 Tutto il popolo era oltremodo fuori di sé e tutti si chinarono ad adorare Dio, esclamando in coro: "Benedetto sei tu, nostro Dio, che hai annientato in questo giorno i nemici del tuo popolo". 18 Ozia a sua volta le disse: "Benedetta sei tu, figlia, davanti al Dio altissimo più di tutte le donne che vivono sulla terra e benedetto il Signore Dio che ha creato il cielo e la terra e ti ha guidato a troncare la testa del capo dei nostri nemici. 19 Davvero il coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uomini, che ricorderanno sempre la potenza di Dio. 20 Dio faccia riuscire questa impresa a tua perenne esaltazione, ricolmandoti di beni, in riconoscimento della prontezza con cui hai esposto la vita di fronte all`umiliazione della nostra stirpe, e hai sollevato il nostro abbattimento, comportandoti rettamente davanti al nostro Dio". E tutto il popolo esclamò: "Amen! Amen!".

[SM=g1740771]

Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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7/30/2012 1:52 PM
 
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Lode del sommo sacerdote Ioakìm a Giuditta – Canto di Giuditta per la sconfitta dei nemici
Giuditta 16, 1-17
Giuditta disse:
"Lodate il mio Dio con i timpani,
cantate al Signore con cembali,
elevate a lui l`accordo del salmo e della lode;
esaltate e invocate il suo nome. 2 Poiché il Signore è il Dio che stronca le guerre;
egli mi ha riportata nel suo accampamento
in mezzo al suo popolo,
mi ha salvata dalle mani dei miei persecutori. 3 Calò Assur dai monti, giù da settentrione,
calò con le torme dei suoi armati,
il suo numero ostruì i torrenti,
i suoi cavalli coprirono i colli. 4 Affermò di bruciare il mio paese,
di stroncare i miei giovani con la spada,
di schiacciare al suolo i miei lattanti,
di prender come preda i miei fanciulli,
di rapire le mie vergini. 5 Il Signore onnipotente li ha rintuzzati per mano di donna! 6 Poiché non cadde il loro capo contro giovani forti,
né figli di titani lo percossero,
né alti giganti l`oppressero,
ma Giuditta figlia di Merari,
con la bellezza del suo volto lo fiaccò. 7 Essa depose la veste di vedova
per sollievo degli afflitti in Israele,
si unse con aroma il volto, 8 cinse del diadema i capelli,
indossò una veste di lino per sedurlo. 9 I suoi sandali rapirono i suoi occhi
la sua bellezza avvinse il suo cuore
e la scimitarra gli troncò il collo. 10 I Persiani rabbrividirono per il suo coraggio,
per la sua forza raccapricciarono i Medi. 11 Allora i miei poveri alzarono il grido di guerra
e quelli si spaventarono;
i miei deboli alzarono il grido
e quelli furono sconvolti;
gettarono alte grida e quelli volsero in fuga. 12 Come figli di donnicciuole li trafissero,
li trapassarono come disertori,
perirono sotto le schiere del mio Signore. 13 Innalzerò al mio Dio un canto nuovo:
Signore, grande sei tu e glorioso,
mirabile nella tua potenza e invincibile. 14 Ti sia sottomessa ogni tua creatura:
perché tu dicesti e tutte le cose furon fatte;
mandasti il tuo spirito e furono costruite
e nessuno può resistere alla tua voce. 15 I monti sulle loro basi insieme con le acque sussulteranno,
davanti a te le rocce si struggeranno come cera;
ma a coloro che ti temono
tu sarai sempre propizio. 16 Poca cosa è per te ogni sacrificio in soave odore,
non basta quanto è pingue per farti un olocausto;
ma chi teme il Signore è sempre grande. 17 Guai alle genti che insorgono contro il mio popolo:
il Signore onnipotente li punirà nel giorno del
giudizio,
immettendo fuoco e vermi nelle loro carni,
e piangeranno nel tormento per sempre".


Preghiera di Mardocheo di fronte al decreto di sterminio dei Giudei
Ester 4, 17 (a…i)

17h Ascolta la mia preghiera e sii propizio alla tua eredità; cambia il nostro lutto in gioia, perché vivi possiamo cantare inni al tuo nome, Signore, e non lasciare scomparire la bocca di quelli che ti lodanoò. 17k Anche la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un'angoscia mortale. Si tolse le vesti di lusso e indossò gli abiti di miseria e di lutto; invece dei superbi profumi si riempì la testa di ceneri e di immondizie. Umiliò molto il suo corpo e con i capelli sconvolti si muoveva dove prima era abituata agli ornamenti festivi. Poi supplicò il Signore e disse: 17m Io ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia, che tu, Signore, hai scelto Israele da tutte le nazioni e i nostri padri da tutti i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto loro secondo quanto avevi promesso. 17z Dio, che su tutti eserciti la forza, ascolta la voce dei disperati e liberaci dalla mano dei malvagi; libera me dalla mia angoscia!ò. 17y La tua serva da quando ha cambiato condizione fino ad oggi, non ha gioito di nulla, se non di te, Signore, Dio di Abramo. 17x La tua serva non ha mangiato alla tavola di Amàn né ha onorato il banchetto del re né bevuto il vino delle libazioni. 17v Tu sai che mi trovo nella necessità, che detesto l'emblema della mia fastosa posizione che cinge il mio capo nei giorni in cui devo fare comparsa; lo detesto come un panno immondo e non lo porto nei giorni in cui mi tengo appartata. 17u Tu hai conoscenza di tutto e sai che io odio la gloria degli empi e detesto il letto dei non circoncisi e di qualunque straniero. 17t Quanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non ho altri che te, Signore! 17s Metti nella mia bocca una parola ben misurata di fronte al leone e volgi il suo cuore all'odio contro colui che ci combatte, allo sterminio di lui e di coloro che sono d'accordo con lui. 17r Ricordati, Signore; manifèstati nel giorno della nostra afflizione e a me dá coraggio, o re degli dei e signore di ogni autorità. 17q Non consegnare, Signore, il tuo scettro a dei che neppure esistono. Non abbiano a ridere della nostra caduta; ma volgi contro di loro questi loro progetti e colpisci con un castigo esemplare il primo dei nostri persecutori. 17p di aprire invece la bocca delle nazioni a lodare gli idoli vani e a proclamare per sempre la propria ammirazione per un re di carne. 17o Ma ora non si sono accontentati dell'amarezza della nostra schiavitù, hanno anche posto le mani sulle mani dei loro idoli, giurando di abolire l'oracolo della tua bocca, di sterminare la tua eredità, di chiudere la bocca di quelli che ti lodano e spegnere la gloria del tuo tempio e il tuo altare, 17n Ora abbiamo peccato contro di te e ci hai messi nelle mani dei nostri nemici, per aver noi dato gloria ai loro dei. Tu sei giusto, Signore! 17l Mio Signore, nostro re, tu sei l'unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso se non te, perché un grande pericolo mi sovrasta. 17i Tutti gli Israeliti gridavano con tutta la forza, perché la morte stava davanti ai loro occhi.


Preghiera di Ester prima di recarsi presso il Re Assuero per ottenere la grazia del popolo d’Israele
Ester 4, 17 (k…z)

Supplica di Ester
17a Poi pregò il Signore, ricordando tutte le sue gesta, e disse: 17d Tu conosci tutto; tu sai, Signore, che non per orgoglio, non per superbia né per vanagloria ho fatto il gesto di non prostrarmi davanti al superbo Amàn, perché avrei anche baciato la pianta dei suoi piedi per la salvezza d'Israele. 17e Ma ho fatto ciò per non porre la gloria di un uomo al di sopra della gloria di Dio; non mi prostrerò mai davanti a nessuno se non davanti a te, che sei il mio Signore, e non farò così per superbia. 17f Ora, Signore Dio, Re, Dio di Abramo, risparmia il tuo popolo! Perché mirano a distruggerci e bramano di far perire quella che è la tua eredità dai tempi antichi. 17g Non trascurare la porzione che per te stesso hai liberato dal paese d'Egitto.


Preghiera di Giobbe dopo le prove
Giobbe 1, 20-22
20 Allora Giobbe si alzò e si stracciò le vesti, si rase il capo, cadde a terra, si prostrò 21 e disse:
"Nudo uscii dal seno di mia madre,
e nudo vi ritornerò.
Il Signore ha dato, il Signore ha tolto,
sia benedetto il nome del Signore!". 22 In tutto questo Giobbe non peccò e non attribuì a Dio nulla di ingiusto.


Inno di Elia alla sapienza onnipotente
Giobbe 36, 22-33/37, 1, 24

22 Ecco, Dio è sublime nella sua potenza;
chi come lui è temibile? 23 Chi mai gli ha imposto il suo modo d`agire
o chi mai ha potuto dirgli: "Hai agito male?". 24 Ricordati che devi esaltare la sua opera,
che altri uomini hanno cantato. 25 Ogni uomo la contempla,
il mortale la mira da lontano. 26 Ecco, Dio è così grande, che non lo comprendiamo:
il numero dei suoi anni è incalcolabile. 27 Egli attrae in alto le gocce dell`acqua
e scioglie in pioggia i suoi vapori, 28 che le nubi riversano
e grondano sull`uomo in grande quantità.
31 In tal modo sostenta i popoli
e offre alimento in abbondanza. 29 Chi inoltre può comprendere la distesa delle nubi,
i fragori della sua dimora? 30 Ecco, espande sopra di esso il suo vapore
e copre le profondità del mare.
32 Arma le mani di folgori
e le scaglia contro il bersaglio.
33 Lo annunzia il suo fragore,
riserva d`ira contro l`iniquità.

1 Per questo mi batte forte il cuore
e mi balza fuori dal petto. 2 Udite, udite, il rumore della sua voce,
il fragore che esce dalla sua bocca. 3 Il lampo si diffonde sotto tutto il cielo
e il suo bagliore giunge ai lembi della terra; 4 dietro di esso brontola il tuono,
mugghia con il suo fragore maestoso
e nulla arresta i fulmini,
da quando si è udita la sua voce; 5 mirabilmente tuona Dio con la sua voce
opera meraviglie che non comprendiamo! 6 Egli infatti dice alla neve: "Cadi sulla terra"
e alle piogge dirotte: "Siate violente". 7 Rinchiude ogni uomo in casa sotto sigillo,
perché tutti riconoscano la sua opera. 8 Le fiere si ritirano nei loro ripari
e nelle loro tane si accovacciano. 9 Dal mezzogiorno avanza l`uragano
e il freddo dal settentrione. 10 Al soffio di Dio si forma il ghiaccio
e la distesa dell`acqua si congela. 11 Carica di umidità le nuvole
e le nubi ne diffondono le folgori. 12 Egli le fa vagare dappertutto
secondo i suoi ordini,
perché eseguiscano quanto comanda loro
sul mondo intero. 13 Le manda o per castigo della terra
o in segno di bontà. 14 Porgi l`orecchio a questo, Giobbe, soffèrmati
e considera le meraviglie di Dio. 15 Sai tu come Dio le diriga
e come la sua nube produca il lampo? 16 Conosci tu come la nube si libri in aria,
i prodigi di colui che tutto sa? 17 Come le tue vesti siano calde
quando non soffia l`austro e la terra riposa? 18 Hai tu forse disteso con lui il firmamento,
solido come specchio di metallo fuso? 19 Insegnaci che cosa dobbiamo dirgli.
Noi non parleremo per l`oscurità. 20 Gli si può forse ordinare: "Parlerò io?".
O un uomo può dire che è sopraffatto? 21 Ora diventa invisibile la luce,
oscurata in mezzo alle nubi:
ma tira il vento e le spazza via. 22 Dal nord giunge un aureo chiarore,
intorno a Dio è tremenda maestà. 23 L`Onnipotente noi non lo possiamo raggiungere,
sublime in potenza e rettitudine
e grande per giustizia: egli non ha da rispondere. 24 Perciò gli uomini lo temono:
a lui la venerazione di tutti i saggi di mente.



Risposta di Giobbe a Dio
Giobbe 40, 3-5

Giobbe rivolto al Signore disse: 4 Ecco, sono ben meschino: che ti posso rispondere?
Mi metto la mano sulla bocca. 5 Ho parlato una volta, ma non replicherò.
ho parlato due volte, ma non continuerò.


Ultima risposta di Giobbe a Dio
Giobbe 42, 1-6
1 Allora Giobbe rispose al Signore e disse: 2 Comprendo che puoi tutto
e che nessuna cosa è impossibile per te. 3 Chi è colui che, senza aver scienza,
può oscurare il tuo consiglio?
Ho esposto dunque senza discernimento
cose troppo superiori a me, che io non comprendo. 4 "Ascoltami e io parlerò,
io t`interrogherò e tu istruiscimi". 5 Io ti conoscevo per sentito dire,
ma ora i miei occhi ti vedono. 6 Perciò mi ricredo
e ne provo pentimento sopra polvere e cenere.


Cantico di Ezechia durante la malattia da cui fu guarito
Isaia 38, 10-20
Cantico di Ezechia re di Giuda, quando cadde malato e guarì dalla malattia. 10 Io dicevo: "A metà della mia vita
me ne vado alle porte degli inferi;
sono privato del resto dei miei anni". 11 Dicevo: "Non vedrò più il Signore
sulla terra dei viventi,
non vedrò più nessuno
fra gli abitanti di questo mondo. 12 La mia tenda è stata divelta e gettata lontano da me,
come una tenda di pastori.
Come un tessitore hai arrotolato la mia vita,
mi recidi dall`ordito.
In un giorno e una notte mi conduci alla fine". 13 Io ho gridato fino al mattino.
Come un leone, così egli stritola
tutte le mie ossa. 14 Come una rondine io pigolo,
gemo come una colomba.
Sono stanchi i miei occhi di guardare in alto.
Signore, io sono oppresso; proteggimi. 15 Che dirò? Sto in pena
poiché è lui che mi ha fatto questo.
Il sonno si è allontanato da me
per l`amarezza dell`anima mia. 16 Signore, in te spera il mio cuore;
si ravvivi il mio spirito.
Guariscimi e rendimi la vita. 17 Ecco, la mia infermità si è cambiata in salute!
Tu hai preservato la mia vita
dalla fossa della distruzione,
perché ti sei gettato dietro le spalle
tutti i miei peccati. 18 Poiché non gli inferi ti lodano,
né la morte ti canta inni;
quanti scendono nella fossa
non sperano nella tua fedeltà. 19 Il vivente, il vivente ti rende grazie
come io oggi faccio.
Il padre farà conoscere ai figli
la tua fedeltà. 20 Il Signore si è degnato di aiutarmi;
per questo canteremo sulle cetre
tutti i giorni della nostra vita,
canteremo nel tempio del Signore.


I lamenti di Geremia davanti la fortuna dei cattivi
Geremia 12, 1-6
Tu sei troppo giusto, Signore,
perché io possa discutere con te;
ma vorrei solo rivolgerti una parola sulla giustizia.
Perché le cose degli empi prosperano?
Perché tutti i traditori sono tranquilli? 2 Tu li hai piantati ed essi hanno messo radici,
crescono e producono frutto;
tu sei vicino alla loro bocca,
ma lontano dai loro cuori. 3 Ma tu, Signore, mi conosci, mi vedi,
tu provi che il mio cuore è con te.
Strappali via come pecore per il macello,
riservali per il giorno dell`uccisione. 4 Fino a quando sarà in lutto la terra
e seccherà tutta l`erba dei campi?
Per la malvagità dei suoi abitanti
le fiere e gli uccelli periscono,
poiché essi dicono: "Dio non vede i nostri passi". 5 "Se, correndo con i pedoni, ti stanchi,
come potrai gareggiare con i cavalli?
Se non ti senti al sicuro in una regione pacifica,
che farai nella boscaglia del Giordano? 6 Perfino i tuoi fratelli e la casa di tuo padre,
perfino loro sono sleali con te;
anch`essi ti gridano dietro a piena voce;
non fidarti di loro quando ti dicono buone parole


Dialogo di Geremia con Dio sulla sua vocazione
Geremia 15, 10-18
Me infelice, madre mia, che mi hai partorito
oggetto di litigio e di contrasto per tutto il paese!
Non ho preso prestiti, non ho prestato a nessuno,
eppure tutti mi maledicono. 11 Forse, Signore, non ti ho servito del mio meglio,
non mi sono rivolto a te con preghiere per il mio nemico,
nel tempo della sventura e nel tempo dell`angoscia? 12 Potrà forse il ferro spezzare
il ferro del settentrione e il bronzo? 13 "I tuoi averi e i tuoi tesori
li abbandonerò al saccheggio,
non come pagamento, per tutti i peccati
che hai commessi in tutti i tuoi territori. 14 Ti renderò schiavo dei tuoi nemici
in una terra che non conosci,
perché si è acceso il fuoco della mia ira,
che arderà contro di voi". 15 Tu lo sai, Signore,
ricordati di me e aiutami,
vendicati per me dei miei persecutori.
Nella tua clemenza non lasciarmi perire,
sappi che io sopporto insulti per te. 16 Quando le tue parole mi vennero incontro,
le divorai con avidità;
la tua parola fu la gioia e la letizia del mio cuore,
perché io portavo il tuo nome,
Signore, Dio degli eserciti. 17 Non mi sono seduto per divertirmi
nelle brigate di buontemponi,
ma spinto dalla tua mano sedevo solitario,
poiché mi avevi riempito di sdegno. 18 Perché il mio dolore è senza fine
e la mia piaga incurabile non vuol guarire?
Tu sei diventato per me un torrente infido,
dalle acque incostanti.


Preghiera di Geremia in occasione di un attentato contro di lui
Geremia 18, 18-23
18 Ora essi dissero: "Venite e tramiamo insidie contro Geremia, perché la legge non verrà meno ai sacerdoti, né il consiglio ai saggi, né l`oracolo ai profeti. Venite, colpiamolo a motivo della sua lingua e non badiamo a tutte le sue parole". 19 Prestami ascolto, Signore,
e odi la voce dei miei avversari. 20 Si rende forse male per bene?
Poiché essi hanno scavato una fossa alla mia vita.
Ricordati quando mi presentavo a te,
per parlare in loro favore,
per stornare da loro la tua ira. 21 Abbandona perciò i loro figli alla fame,
gettali in potere della spada;
le loro donne restino senza figli e vedove,
i loro uomini siano colpiti dalla morte
e i loro giovani uccisi dalla spada in battaglia. 22 Si odano grida dalle loro case,
quando improvvisa tu farai piombare su di loro
una torma di briganti,
poiché hanno scavato una fossa per catturarmi
e hanno teso lacci ai miei piedi. 23 Ma tu conosci, Signore,
ogni loro progetto di morte contro di me;
non lasciare impunita la loro iniquità
e non cancellare il loro peccato dalla tua presenza.
Inciampino alla tua presenza;
al momento del tuo sdegno agisci contro di essi!


“Confessioni” di Geremia
Geremia 20, 7-18
Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto forza e hai prevalso.
Sono diventato oggetto di scherno ogni giorno;
ognuno si fa beffe di me. 8 Quando parlo, devo gridare,
devo proclamare: "Violenza! Oppressione!".
Così la parola del Signore è diventata per me
motivo di obbrobrio e di scherno ogni giorno. 9 Mi dicevo: "Non penserò più a lui,
non parlerò più in suo nome!".
Ma nel mio cuore c`era come un fuoco ardente,
chiuso nelle mie ossa;
mi sforzavo di contenerlo,
ma non potevo. 10 Sentivo le insinuazioni di molti:
"Terrore all`intorno!
Denunciatelo e lo denunceremo".
Tutti i miei amici spiavano la mia caduta:
"Forse si lascerà trarre in inganno,
così noi prevarremo su di lui,
ci prenderemo la nostra vendetta". 11 Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso,
per questo i miei persecutori
cadranno e non potranno prevalere;
saranno molto confusi perché non riusciranno,
la loro vergogna sarà eterna e incancellabile. 12 Signore degli eserciti, che provi il giusto
e scruti il cuore e la mente,
possa io vedere la tua vendetta su di essi;
poiché a te ho affidato la mia causa! 13 Cantate inni al Signore, lodate il Signore,
perché ha liberato la vita del povero
dalle mani dei malfattori. 14 Maledetto il giorno in cui nacqui;
il giorno in cui mia madre mi diede alla luce
non sia mai benedetto. 15 Maledetto l`uomo che portò la notizia
a mio padre, dicendo:
"Ti è nato un figlio maschio", colmandolo di gioia. 16 Quell`uomo sia come le città
che il Signore ha demolito senza compassione.
Ascolti grida al mattino
e rumori di guerra a mezzogiorno, 17 perché non mi fece morire nel grembo materno;
mia madre sarebbe stata la mia tomba
e il suo grembo gravido per sempre. 18 Perché mai sono uscito dal seno materno
per vedere tormenti e dolore
e per finire i miei giorni nella vergogna?


Preghiere di Giona dal ventre del pesce
Giona 2, 2-11
2 Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore suo Dio 3 e disse:

"Nella mia angoscia ho invocato il Signore
ed egli mi ha esaudito;
dal profondo degli inferi ho gridato
e tu hai ascoltato la mia voce. 4 Mi hai gettato nell`abisso, nel cuore del mare
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde
sono passati sopra di me. 5 Io dicevo: Sono scacciato
lontano dai tuoi occhi;
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio. 6 Le acque mi hanno sommerso fino alla gola,
l`abisso mi ha avvolto,
l`alga si è avvinta al mio capo. 7 Sono sceso alle radici dei monti,
la terra ha chiuso le sue spranghe
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita,
Signore mio Dio. 8 Quando in me sentivo venir meno la vita,
ho ricordato il Signore.
La mia preghiera è giunta fino a te,
fino alla tua santa dimora. 9 Quelli che onorano vane nullità
abbandonano il loro amore. 10 Ma io con voce di lode offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto;
la salvezza viene dal Signore". 11 1E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull`asciutto.


Prima preghiera di Abacuc che si lamenta con Dio della sfortuna del popolo
Abacuc 1, 2-11

2 Fino a quando, Signore, implorerò
e non ascolti,
a te alzerò il grido: "Violenza!"
e non soccorri? 3 Perché mi fai vedere l`iniquità
e resti spettatore dell`oppressione?
Ho davanti rapina e violenza
e ci sono liti e si muovono contese. 4 Non ha più forza la legge,
nè mai si afferma il diritto.
L`empio infatti raggira il giusto
e il giudizio ne esce stravolto.

5 Guardate fra i popoli e osservate,
inorridite e ammutolite:
c`è chi compirà ai vostri giorni una cosa
che a raccontarla non sarebbe creduta. 6 Ecco, io faccio sorgere i Caldei,
popolo feroce e impetuoso,
che percorre ampie regioni
per occupare sedi non sue. 7 Egli è feroce e terribile,
da lui esce
il suo diritto e la sua grandezza. 8 Più veloci dei leopardi sono i suoi cavalli,
più agili dei lupi della sera.
Balzano i suoi destrieri, venuti da lontano,
volano come aquila che piomba per divorare. 9 Tutti avanzano per la rapina.
La loro faccia è infuocata come il vento d`oriente,
ammassano i prigionieri come la sabbia. 10 Egli dei re si fa beffe,
e dei capi si ride;
si fa gioco di ogni fortezza,
assale una città e la conquista. 11 Poi muta corso il vento: passa e paga il fio.
Questa la potenza del mio Dio!


[SM=g1740771]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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7/30/2012 1:55 PM
 
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Seconda preghiera di Abacuc che si lamenta dei soprusi dell’oppressore
Abacuc 1, 12-17
Non sei tu fin da principio, Signore,
il mio Dio, il mio Santo?
Noi non moriremo, Signore.
Tu lo hai scelto per far giustizia,
l`hai reso forte, o Roccia, per castigare. 13 Tu dagli occhi così puri
che non puoi vedere il male
e non puoi guardare l`iniquità,
perchè, vedendo i malvagi, taci
mentre l`empio ingoia il giusto? 14 Tu tratti gli uomini come pesci del mare,
come un verme che non ha padrone. 15 Egli li prende tutti all`amo,
li tira su con il giacchio,
li raccoglie nella rete,
e contento ne gode. 16 Perciò offre sacrifici alla sua rete
e brucia incenso al suo giacchio,
perchè fanno grassa la sua parte
e succulente le sue vivande. 17 Continuerà dunque a vuotare il giacchio
e a massacrare le genti senza pietà?


Appello di Abacuc all’intervento di Dio – L’arrivo di Dio – Timore umano e fede in Dio
Abacuc 3, 1-19
1 Preghiera del profeta Abacuc, in tono di lamentazione. 2 Signore, ho ascoltato il tuo annunzio,
Signore, ho avuto timore della tua opera.
Nel corso degli anni manifestala
falla conoscere nel corso degli anni.
Nello sdegno ricordati di avere clemenza. 3 Dio viene da Teman, il Santo dal monte Paran.
La sua maestà ricopre i cieli,
delle sue lodi è piena la terra. 4 Il suo splendore è come la luce,
bagliori di folgore escono dalle sue mani:
là si cela la sua potenza. 5 Davanti a lui avanza la peste,
la febbre ardente segue i suoi passi. 6 Si arresta e scuote la terra,
guarda e fa tremare le genti;
le montagne eterne s`infrangono,
e i colli antichi si abbassano:
i suoi sentieri nei secoli. 7 Ho visto i padiglioni di Cusan in preda a spavento,
sono agitate le tende di Madian. 8 Forse contro i fiumi, Signore,
contro i fiumi si accende la tua ira
o contro il mare è il tuo furore,
quando tu monti sopra i tuoi cavalli,
sopra i carri della tua vittoria? 9 Tu estrai il tuo arco e ne sazi di saette la corda.
Fai erompere la terra in torrenti; 10 i monti ti vedono e tremano,
un uragano di acque si riversa,
l`abisso fa sentire la sua voce.
In alto il sole tralascia di mostrarsi, 11 e la luna resta nella sua dimora,
fuggono al bagliore delle tue saette,
allo splendore folgorante della tua lancia. 12 Sdegnato attraversi la terra,
adirato calpesti le genti. 13 Sei uscito per salvare il tuo popolo,
per salvare il tuo consacrato.
Hai demolito la cima della casa dell`empio,
l`hai scalzata fino alle fondamenta. 14 Con i tuoi dardi hai trafitto il capo dei suoi guerrieri
che irrompevano per disperdermi
con la gioia di chi divora il povero di nascosto. 15 Hai affogato nel mare i suoi cavalli
nella melma di grandi acque. 16 Ho udito e fremette il mio cuore,
a tal voce tremò il mio labbro,
la carie entra nelle mie ossa
e sotto di me tremano i miei passi.
Sospiro al giorno dell`angoscia
che verrà contro il popolo che ci opprime. 17 Il fico infatti non germoglierà,
nessun prodotto daranno le viti,
cesserà il raccolto dell`olivo,
i campi non daranno più cibo,
i greggi spariranno dagli ovili
e le stalle rimarranno senza buoi. 18 Ma io gioirò nel Signore,
esulterò in Dio mio salvatore. 19 Il Signore Dio è la mia forza,
egli rende i miei piedi come quelli delle cerve
e sulle alture mi fa camminare.

[SM=g1740720] NUOVO TESTAMENTO [SM=g1740752]

Cantico di Maria durante la visitazione a sua cugina Elisabetta (Magnificat)
Luca 1, 45-46
45 E beata colei che ha creduto nell`adempimento delle parole del Signore". 46 Allora Maria disse:

" L`anima mia magnifica il Signore 47 e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, 48 perché ha guardato l`umiltà della sua serva.
D`ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. 49 Grandi cose ha fatto in me l`Onnipotente
e Santo è il suo nome: 50 di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono. 51 Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; 52 ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili; 53 ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote . 54 Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia, 55 come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,per sempre". 56 Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.


Cantico di ringraziamento di Zaccaria in occasione della circoncisione di Giovanni Battista (Benedictus)
Luca 1, 67-79
Zaccaria, suo padre, fu pieno di Spirito Santo, e profetò dicendo: 68 " Benedetto il Signore Dio d`Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo, 69 e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo, 70 come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d`un tempo: 71 salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano. 72 Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza, 73 del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, 74 di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, 75 in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. 76 E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell`Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, 77 per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati, 78 grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall`alto un sole che sorge 79 per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell`ombra della morte
e dirigere i nostri passi sulla via della pace".


Canto di ringraziamento del vecchio Simeone durante la presentazione di Gesù al tempio (Nunc dimittis)
Luca 2, 29-32
"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
vada in pace secondo la tua parola; 30 perché i miei occhi han visto la tua salvezza, 31 preparata da te davanti a tutti i popoli, 32 luce per illuminare le genti
e gloria del tuo popolo Israele".


Gesù insegna come pregare
Matteo 6, 5-8

Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6 Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. 7 Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.


Gesù insegna il “Padre Nostro” ai suoi discepoli
Matteo 6, 9-13

Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
10 venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11 Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12 e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13 e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

// Luca 11, 2-4
"Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli" 2 Ed egli disse loro: "Quando pregate, dite:

Padre, sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno; 3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, 4 e perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione".


Insegnamento di Gesù sul “Pane di Vita” dopo la moltiplicazione dei pani
Giovanni 6, 22-68

22 Il giorno dopo, la folla, rimasta dall`altra parte del mare, notò che c`era una barca sola e che Gesù non era salito con i suoi discepoli sulla barca, ma soltanto i suoi discepoli erano partiti. 23 Altre barche erano giunte nel frattempo da Tiberìade, presso il luogo dove avevano mangiato il pane dopo che il Signore aveva reso grazie. 24 Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. 25 Trovatolo di là dal mare, gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?". 26 Gesù rispose: "In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. 27 Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna, e che il Figlio dell`uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo". 28 Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?". 29 Gesù rispose: "Questa è l`opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato". 30 Allora gli dissero: "Quale segno dunque tu fai perché vediamo e possiamo crederti? Quale opera compi? 31 I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: Diede loro da mangiare un pane dal cielo". 32 Rispose loro Gesù: "In verità, in verità vi dico: non Mosè vi ha dato il pane dal cielo, ma il Padre mio vi dá il pane dal cielo, quello vero; 33 il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dá la vita al mondo". 34 Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". 35 Gesù rispose: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete. 36 Vi ho detto però che voi mi avete visto e non credete. 37 Tutto ciò che il Padre mi dá, verrà a me; colui che viene a me, non lo respingerò, 38 perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. 39 E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma lo risusciti nell`ultimo giorno. 40 Questa infatti è la volontà del Padre mio, che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; io lo risusciterò nell`ultimo giorno". 41 Intanto i Giudei mormoravano di lui perché aveva detto: "Io sono il pane disceso dal cielo". 42 E dicevano: "Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui conosciamo il padre e la madre. Come può dunque dire: Sono disceso dal cielo?". 43 Gesù rispose: "Non mormorate tra di voi. 44 Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell`ultimo giorno. 45 Sta scritto nei profeti: E tutti saranno ammaestrati da Dio. Chiunque ha udito il Padre e ha imparato da lui, viene a me. 46 Non che alcuno abbia visto il Padre, ma solo colui che viene da Dio ha visto il Padre. 47 In verità, in verità vi dico: chi crede ha la vita eterna. 48 Io sono il pane della vita. 49 I vostri padri hanno mangiato la manna nel deserto e sono morti; 50 questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia. 51 Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo". 52 Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro: "Come può costui darci la sua carne da mangiare?". 53 Gesù disse: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell`uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. 54 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell`ultimo giorno. 55 Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 56 Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. 57 Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me. 58 Questo è il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno".

59 Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga a Cafarnao. 60 Molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: "Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?". 61 Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: "Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell`uomo salire là dov`era prima? 63 E` lo Spirito che dá la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. 64 Ma vi sono alcuni tra voi che non credono". Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65 E continuò: "Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio". 66 Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. 67 Disse allora Gesù ai Dodici: "Forse anche voi volete andarvene?". 68 Gli rispose Simon Pietro: "Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna;




Preghiera di oblazione ed intercessione del Salvatore prima dell’Ora del suo Sacrifico, dopo l’ultima Cena (Preghiera Sacerdotale)
Giovanni 17, 1-26

Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: "Padre, è giunta l`ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. 2 Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. 3 Questa è la vita eterna: che conoscano te, l`unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. 4 Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l`opera che mi hai dato da fare. 5 E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. 6 Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. 7 Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, 8 perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. 9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. 10 Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. 11 Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. 12 Quand`ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. 13 Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. 14 Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 15 Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. 16 Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. 17 Consacrali nella verità. La tua parola è verità. 18 Come tu mi hai mandato nel mondo, anch`io li ho mandati nel mondo; 19 per loro io consacro me stesso, perché siano anch`essi consacrati nella verità. 20 Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; 21 perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch`essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. 22 E la gloria che tu hai dato a me, io l`ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. 23 Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell`unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. 24 Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. 25 Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. 26 E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l`amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro".


Preghiera di Gesù a Getsemani
Matteo 26, 39-42

39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!".
42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: "Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà".

Marco 14, 34-36

34 Gesù disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate". 35 Poi, andato un pò innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell`ora. 36 E diceva: "Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu".

Luca 22, 41-44

41 Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: 42 "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà". 43 Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. 44 In preda all`angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

Gesù prega per i suoi boia
Luca 23, 34

34 Gesù diceva: "Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno".


Preghiera di Gesù sulla Croce
Matteo 27, 46

46 Verso le tre, Gesù gridò a gran voce: "Elì, Elì, lemà sabactàni?", che significa: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".

Marco 15, 34

Alle tre Gesù gridò con voce forte: Eloì, Eloì, lemà sabactàni?, che significa: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

Preghiera del «buon ladrone» sulla Croce
Luca 23, 42

42 E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". 43 Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso".

Gesù affida a sua Madre il discepolo Giovanni
Giovanni 19, 26-27

26 Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". 27 Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Preghiera degli Apostoli durante la persecuzione (dopo la liberazione di Pietro e Giovanni giudicati dal sinedrio)
Atti 4, 24-31

23 Appena rimessi in libertà, andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto i sommi sacerdoti e gli anziani. 24 All`udire ciò, tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: "Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi, 25 tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide:

Perché si agitarono le genti
e i popoli tramarono cose vane? 26 Si sollevarono i re della terra
e i principi si radunarono insieme,
contro il Signore e contro il suo Cristo; 27 davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d`Israele, 28 per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse. 29 Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola. 30 Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù".

31 Quand`ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza.


Preghiera del diacono Stefano durante la lapidazione
Atti 7, 59-60

59 E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: ò Signore Gesù, accogli il mio spirito. 60 Poi piegò le ginocchia e gridò forte: ò Signore, non imputar loro questo peccato. Detto questo, morì.




Inno di Paolo all’Amore di Dio
Romani 8, 31-39
31 Che diremo dunque in proposito? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32 Egli che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà ogni cosa insieme con lui? 33 Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. 34 Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? 35 Chi ci separerà dunque dall`amore di Cristo? Forse la tribolazione, l`angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36 Proprio come sta scritto:

Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno
siamo trattati come pecore da macello.

37 Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori per virtù di colui che ci ha amati. 38 Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, 39 né potenze, né altezza né profondità, né alcun`altra creatura potrà mai separarci dall`amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore


Dossologia al termine della Lettera ai Romani
Romani 16, 25-27

A colui che ha il potere di confermarvi
secondo il vangelo che io annunzio e il messaggio di Gesù Cristo,
secondo la rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni, 26 ma rivelato ora e annunziato mediante le scritture profetiche,
per ordine dell'eterno Dio, a tutte le genti
perché obbediscano alla fede, 27 a Dio che solo è sapiente,
per mezzo di Gesù Cristo,
la gloria nei secoli dei secoli. Amen.


«Benedetto sia Dio per il piano di divino di salvezza»
Efesini 1, 3-14
3 Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo. 4 In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo,
per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità, 5 predestinandoci a essere suoi figli adottivi
per opera di Gesù Cristo, 6 secondo il beneplacito della sua volontà.
E questo a lode e gloria della sua grazia,
che ci ha dato nel suo Figlio diletto; 7 nel quale abbiamo la redenzione mediante il suo sangue,
la remissione dei peccati
secondo la ricchezza della sua grazia. 8 Egli l`ha abbondantemente riversata su di noi
con ogni sapienza e intelligenza, 9 poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua volontà,
secondo quanto, nella sua benevolenza, aveva in lui prestabilito 10 per realizzarlo nella pienezza dei tempi:
il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose,
quelle del cielo come quelle della terra. 11 In lui siamo stati fatti anche eredi,
essendo stati predestinati secondo il piano di colui
che tutto opera efficacemente, conforme alla sua volontà, 12 perché noi fossimo a lode della sua gloria,
noi, che per primi abbiamo sperato in Cristo. 13 In lui anche voi,
dopo aver ascoltato la parola della verità,
il vangelo della vostra salvezza
e avere in esso creduto, avete ricevuto il suggello
dello Spirito Santo che era stato promesso, 14 il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione di coloro
che Dio si è acquistato, a lode della sua gloria.


L’annientamento del Figlio di Dio
Filippesi 2, 6-11
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, 6 il quale, pur essendo di natura divina,
non considerò un tesoro geloso
la sua uguaglianza con Dio; 7 ma spogliò se stesso,
assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini;
apparso in forma umana, 8 umiliò se stesso
facendosi obbediente fino alla morte
e alla morte di croce. 9 Per questo Dio l`ha esaltato
e gli ha dato il nome
che è al di sopra di ogni altro nome; 10 perché nel nome di Gesù
ogni ginocchio si pieghi
nei cieli, sulla terra e sotto terra; 11 e ogni lingua proclami
che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.


Ultima preghiera di Paolo ai Tessalonicesi
I Tessaolonicesi 5, 23-24

Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo. 24 Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

II Tessalonicesi 3, 16

16 Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi.


Cantico dei Quattro Viventi e dei Ventiquattro vegliardi all’Agnello e di una moltitudine di Angeli
Apocalisse 5, 8-14

8 E quando l`ebbe preso, i quattro esseri viventi e i ventiquattro vegliardi si prostrarono davanti all`Agnello, avendo ciascuno un`arpa e coppe d`oro colme di profumi, che sono le preghiere dei santi. 9 cantavano un canto nuovo: «Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio con il tuo sangue
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione» 10 e li hai costituiti per il nostro Dio
un regno di sacerdoti
e regneranno sopra la terra. 11 Durante la visione poi intesi voci di molti angeli intorno al trono e agli esseri viventi e ai vegliardi. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia 12 e dicevano a gran voce:

«L'Agnello che fu immolato
è degno di ricevere potenza e ricchezza,
sapienza e forza,
onore, gloria e benedizione». 13 Tutte le creature del cielo e della terra, sotto la terra e nel mare e tutte le cose ivi contenute, udii che dicevano:

«A Colui che siede sul trono e all'Agnello
lode, onore, gloria e potenza,
nei secoli dei secoli». 14 E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E i vegliardi si prostrarono in adorazione.


Cantico degli eletti alla lode di Colui che salva
Apocalisse 15, 2-4
2 Vidi pure come un mare di cristallo misto a fuoco e coloro che avevano vinto la bestia e la sua immagine e il numero del suo nome, stavano ritti sul mare di cristallo. Accompagnando il canto con le arpe divine, 3 cantavano il cantico di Mosè, servo di Dio, e il cantico dell`Agnello:

"Grandi e mirabili sono le tue opere,
o Signore Dio onnipotente;
giuste e veraci le tue vie,
o Re delle genti! 4 Chi non temerà, o Signore,
e non glorificherà il tuo nome?
Poiché tu solo sei santo.
Tutte le genti verranno
e si prostreranno davanti a te,
perché i tuoi giusti giudizi
si sono manifestati".


Canti di trionfo al Cielo degli eletti alle Nozze dell’Agnello
Apocalisse 19, 1-9
Dopo ciò, udii come una voce potente di una folla immensa nel cielo che diceva:

"Alleluia!
Salvezza, gloria e potenza
sono del nostro Dio; 2 perché veri e giusti sono i suoi giudizi,
egli ha condannato la grande meretrice
che corrompeva la terra con la sua prostituzione,
vendicando su di lei
il sangue dei suoi servi!". 3 E per la seconda volta dissero:
"Alleluia!
Il suo fumo sale nei secoli dei secoli!". 4 Allora i ventiquattro vegliardi e i quattro esseri viventi si prostrarono e adorarono Dio, seduto sul trono, dicendo:

"Amen, alleluia". 5 Partì dal trono una voce che diceva:

"Lodate il nostro Dio,
voi tutti, suoi servi,
voi che lo temete,
piccoli e grandi!". 6 Udii poi come una voce di una immensa folla simile a fragore di grandi acque e a rombo di tuoni possenti, che gridavano:

"Alleluia.
Ha preso possesso del suo regno il Signore,
il nostro Dio, l`Onnipotente. 7 Rallegriamoci ed esultiamo,
rendiamo a lui gloria,
perché son giunte le nozze dell`Agnello;
la sua sposa è pronta, 8 le hanno dato una veste
di lino puro splendente".
La veste di lino sono le opere giuste dei santi. 9 Allora l`angelo mi disse: "Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell`Agnello!". Poi aggiunse: "Queste sono parole veraci di Dio".


[SM=g1740758]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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