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Nomine ufficiali dei Vescovi e Cardinali, dal Bollettino della Santa Sede

Last Update: 8/5/2013 12:28 PM
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Monsignor Mazzocato nuovo Arcivescovo di Udine, sostituisce Monsignor Brollo

CITTA’ DEL VATICANO - Il Papa ha nominato nuovo Arcivescovo di Udine, Monsignor Andrea Bruno Mazzocato che sostituisce Monsignor Pietro Brollo, che lascia per raggiunti limiti di età (75 anni) previsti dal Codice di diritto canonico.

 Lo riferisce una nota diffusa dalla sala stampa della Santa Sede. Monsignor Mazzocato, finora vescovo di Treviso, è nato a San Trovaso di Preganziol (Diocesi e provincia di Treviso) nel 1948. Nominato Vescovo della diocesi di Adria-Rovigo l`11 ottobre 2000, ha ricevuto la consacrazione episcopale il 9 dicembre dello stesso anno. Il 3 dicembre 2003 è stato quindi trasferito alla sede di Treviso.

Il saluto del nuovo Vescovo a Udine


TREVISO (20 agosto, ore 12.303)

Cari confratelli nell’episcopato, Ecc. Mons Brollo ed Ecc. Mons. Battisti,
cari sacerdoti, diaconi, seminaristi, consacrate /i,
care sorelle e fratelli laici dell’Arcidiocesi di Udine,

la strada maestra dell’obbedienza mi ha condotto fino a voi, fino alla vostra – e da oggi nostra – Chiesa di Cristo che è in Udine.
La Volontà di Dio Padre, manifestata attraverso la decisione del Santo Padre, mi ha ancora una volta sorpreso ricordandomi che i progetti sulla mia vita sono Suoi e non miei. Ed ho obbedito con serena convinzione, pur con una certa umana sofferenza.

Penso possiate capire che non mi è facile lasciare la Diocesi di Treviso in cui sono nato, ho ricevuto la fede, il sacerdozio e alla quale ero stato, poi, inviato come Pastore.
Posso, però, assicurarvi che nel profondo del mio cuore sono sereno, non per bravura mia, ma per una grazia dello Spirito Santo che non mi è mai mancata ogni volta che l’obbedienza mi ha chiesto nuovi ed impegnativi cambiamenti.
Con questa serenità spirituale vengo a voi come Vescovo e Pastore, pronto a conoscervi, ad amarvi e a donare tutto quello che ho di mio.

Nel motto del mio stemma ho scelto questa frase paolina: “Pro vobis in Christo ministri”, “Servi in Cristo a vostro favore”.
Così penso debba essere il Vescovo e così cercherò di essere tra voi: un servitore che porta Gesù Signore per aiutare la vostra fede, speranza e carità.
So di essere chiamato a servire una Chiesa che viene da un’antica e grande tradizione cristiana. Desidero inserirmi umilmente in questa tradizione e offrire il mio contributo per un tratto della sua storia.
Desidero continuare l’opera pastorale dei Vescovi che mi hanno preceduto nella successione apostolica; in particolare, l’opera di S. E. Mons. Battisti e di S. E. Mons. Brollo che da anni conosco e stimo, grazie agli incontri della Conferenza Episcopale Triveneta. Ho la grazia e di averli vicini e in buone condizioni e potrò avvalermi della loro saggezza.

Invito tutti a pregare lo Spirito Santo perché l’avvicendamento del Pastore sia per tutta la Diocesi un momento favorevole che renda ancor più vivo l’impegno missionario sul quale tutti da anni state camminando e sul quale con convinzione mi inserisco.

Desidero esprimere un sentimento di filiale gratitudine al Santo Padre per la stima e la fiducia che ha mostrato ancora una volta verso la mia povera persona.

Già da giorni siete nelle mie preghiere e vi chiedo la carità di iniziare anche voi a ricordarmi nelle vostre, perché ne ho bisogno.
Per intercessione di Maria Vergine e dei Santi Patroni Ermacora e Fortunato, invoco su di voi la prima benedizione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.

Mons. Andrea Bruno Mazzocato

***************
Nostre Informazioni

    Nel pomeriggio di ieri, 1° luglio, il Santo Padre ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo di Köln (Repubblica Federale di Germania).

    ***

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Frascati (Italia), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Giuseppe Matarrese, in conformità al can. 401 1 del Codice di Diritto Canonico.

    ***

    Provvista di Chiesa

    Il Santo Padre ha nominato Vescovo della Diocesi di Frascati (Italia) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Raffaello Martinelli, del clero della Diocesi di Bergamo, finora Capo Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede.


(©L'Osservatore Romano - 3 luglio 2009)


*****************

dall'intervista al cardinale Bertone

Quali sono stati gli interventi qualificanti nella Curia romana di Benedetto XVI e quali bisogna ancora attendersi?

Benedetto XVI è un profondo conoscitore della Curia romana, dove ha ricoperto un ruolo preminente come Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, un osservatorio e un dicastero centrale per la connessione delle giunture con tutti gli altri organismi di governo della Chiesa. Così ha potuto conoscere perfettamente persone e dinamismi e seguire il percorso delle nomine avvenute sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, pur nel suo distacco dalle manovre e dal chiacchiericcio che a volte si sviluppa in certi ambienti curiali, purtroppo poco permeati da vero amore alla Chiesa. Dall'inizio del suo pontificato, ancora breve, sono oltre 70 le nomine di superiori dei vari dicasteri, senza contare quelle dei nuovi nunzi apostolici e dei nuovi vescovi in tutto il mondo. I criteri che hanno guidato le scelte di Benedetto XVI sono stati:  la competenza, il genuino spirito pastorale, l'internazionalità. Sono alle porte alcune nomine importanti e non mancheranno le sorprese, soprattutto in relazione alla rappresentanza delle nuove Chiese:  l'Africa ha già offerto e offrirà eccellenti candidati.




Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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Provvista di Chiesa

Il Santo Padre ha nominato Vicario Apostolico di Alessandria di Egitto (Egitto) il Reverendo Padre Adel Zaky, o.f.m., finora Parroco a Boulacco (Il Cairo) e Segretario dell'Assemblea dei Gerarchi Cattolici in Egitto, assegnandogli la Sede titolare vescovile di Flumenzer.

***


Il Santo Padre ha nominato Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari il Reverendo Monsignor Jean-Marie Musivi Mpendawatu, finora Officiale del medesimo Dicastero.




(©L'Osservatore Romano - 2 settembre 2009)
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"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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NOMINA DI CERIMONIERE PONTIFICIO

Il Reverendo Sac. Jean-Pierre Kwambamba Masi è stato nominato Cerimoniere Pontificio.

dalla Diocesi di Roma le seguenti informazioni:


Don Jean-Pierre KWAMBAMBA MASI
- Diocesi di Kenge (Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire)) -

nato a Ngi (Repubblica Democratica del Congo (ex-
Zaire)), il 9 agosto 1960
nazionalità congolese

Ordinazione Presbiterale 17/08/1986    Diocesi di Kenge (Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire)) 

residente

Fraterna Domus - Via Sacrofanese 25 - 00188 ROMA
tel. 06-68.80.27.27

Incarichi attuali:
[data nomina | N. Decreto | data inizio | data fine ]
Cappellano Associazione Volontari del Servizio Sociale Cristiano
 [ 01/11/2007 |       1985/07 | 01/11/2007 |                  ]


qui....per capirne di più

Commissioned Papers
The following presenters gave commissioned papers: Abbe Martin Bahati, “L’Avenir de la Liturgie en Afrique”; Abbe Jean Pierre Kwambamba Masi, “La traduction des textes liturgiques dans les langues vernaculaires: De l’admissions de la langue dans la liturgie a la Recognitio du Siege Apostolique”; His Eminence, Peter Cardinal Turkson, “The African Vision of Inculturation in the Light of Vatican Council II”; Monsignor Gerard Njen, “Criteres et Directives de l’inculturation de la liturgie”; Archbishop Norbert W. Mtega, “The Work of Translation as carried out by the National Liturgy Commission of Episcopal Conferences”; Abbe Antoine Essomba Foudd, “La formation liturgique du peuple de Dieu (Eveques, Pretres, Seminaristes et religieux, catechistes et autres fideles. L’organisation de la liturgie au niveau paroissial, diocesan regional et national)”; and Monsignor Richard Kayondo “Liturgical Formation as an Integral Part of Liturgical Renewal”.



http://www.adoremus.org/1006AfricaLiturgy.html


Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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Incontro in Vaticano per salutare gli arcivescovi Boccardo e Viganò e il vescovo Corbellini

Nuovi compiti al servizio della Chiesa



Un augurio e un incoraggiamento per i nuovi compiti che sono chiamati a svolgere è stato rivolto dal cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, all'arcivescovo Renato Boccardo, al vescovo Giorgio Corbellini e all'arcivescovo Carlo Maria Viganò, nel corso dell'incontro svoltosi venerdì pomeriggio, 18 settembre, nel cortile della Pigna dei Musei Vaticani.

Una cerimonia di congedo per Boccardo - che lascia il Governatorato, dove dal 2005 era segretario generale, per l'arcidiocesi di Spoleto-Norcia - e di festa per Corbellini e Viganò: il primo unisce la carica di vice-segretario generale del Governatorato a quella di presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica; il secondo, dopo aver svolto dal 1998 il compito di delegato per le Rappresentanze Pontificie in Segreteria di Stato, succede a monsignor Boccardo come segretario generale del Governatorato.
Alla presenza del cardinale Giovanni Lajolo, presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e del Governatorato, il segretario di Stato ha rivolto un saluto ai tre presuli, sottolineando per ciascuno le caratteristiche specifiche dei nuovi incarichi.

Dell'arcivescovo Boccardo ha ricordato i lunghi anni in cui "ha servito la Santa Sede e la Chiesa in una varietà di dicasteri e di incarichi, mettendo a profitto la sua creatività, la sua fantasia, il suo zelo, il suo impulso apostolico". Adesso, come arcivescovo di Spoleto-Norcia - "un centro assolutamente prestigioso dal punto di vista storico, culturale e spirituale" ha rilevato Bertone - avrà due importanti riferimenti: san Benedetto da Norcia e santa Rita da Cascia. Grazie al loro aiuto, egli potrà svolgere il suo ministero pastorale "mettendo al servizio di questa Chiesa locale - ha aggiunto il porporato - e della Chiesa italiana, come membro della Conferenza episcopale, i suoi carismi, le sue doti, le sue qualità".

Salutando poi il vescovo Corbellini, il segretario di Stato ne ha richiamato "il servizio specializzato e competente" svolto presso la Pontificia Commissione per l'interpretazione autentica del Codice di Diritto Canonico - oggi Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi - e nel Governatorato come vice segretario generale. "Conosce tutti i regolamenti e gli statuti - ha rimarcato - e potrà assolvere a questo nuovo compito con straordinaria competenza e con quel tratto che lo caratterizza".

Infine, riferendosi all'arcivescovo Viganò, che è stato "primo collaboratore della Segreteria di Stato come delegato per le Rappresentanze Pontificie", Bertone si è detto certo che "con la sua competenza nella conoscenza della Curia romana e di tutti i ruoli nei distinti compiti e con la conoscenza anch'egli degli statuti, regolamenti, costituzioni apostoliche che reggono la legislazione vaticana, potrà fare dello Stato, cooperando con il presidente Lajolo e con la Commissione cardinalizia, un modello di buon governo". Buon governo - ha auspicato - che si sviluppi "in tutte le propaggini dello Stato".

Infine, il segretario di Stato ha espresso ai tre presuli gli auguri di buon lavoro "con l'aiuto dei santi Pietro e Paolo, di san Benedetto e di santa Rita da Cascia: anche noi abbiamo dei problemi che sembrano impossibili a risolversi, ma con l'aiuto dall'alto - si è augurato - possiamo riuscire a risolvere anche questi".
Nel corso della cerimonia anche il cardinale Lajolo ha voluto salutare i tre presuli. "È comprensibile che un sacerdote, un vescovo - ha detto a monsignor Boccardo - si senta più incline all'attività direttamente pastorale che non a quella d'un ufficio, pur se pastoralmente animato qual è il Governatorato. Il Pontefice ha ritenuto di valorizzare tale forte inclinazione affidandole l'arcidiocesi di Spoleto-Norcia: una sede di antica cultura cristiana, ma sempre giovane nei suoi fermenti religiosi". A monsignor Corbellini il proporato ha assicurato che in questi pochi anni della propria presidenza ha sempre trovato in lui un consigliere sicuro e un perito in questioni giuridiche, che definirebbe "senza voler pregiudicare alcuna prerogativa pontificia: infallibile".

E all'arcivescovo Viganò ha espresso la sua stima, ricordando gli anni di lavoro comune in Segreteria di Stato. "Già ora - ha aggiunto - nel breve periodo trascorso dall'inizio del suo servizio presso il Governatorato, ho potuto apprezzarne, oltre la competenza specifica in diverse questioni, la prudenza e la lungimiranza. Sono sicuro - ha concluso - che il Governatorato, istituzioni e persone, potrà molto avvantaggiarsi dalla sua presenza".

All'incontro erano presenti, tra gli altri, i cardinali Sodano, decano del Collegio Cardinalizio, Re, Tauran, Sandri, Farina, Marchisano, Martínez Somalo, Etchegaray, Coppa, Law, Vithayathil; gli arcivescovi Filoni, sostituto della Segreteria di Stato, Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, Bertello, nunzio apostolico in Italia; i monsignori Wells, assessore della segreteria di Stato, Balestrero, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati, e Nwachukwu, capo del protocollo. Insieme con loro, hanno partecipato alla cerimonia numerosi arcivescovi, vescovi e prelati. Tra gli altri, erano presenti il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, Gianni Letta, e il direttore del nostro giornale, Giovanni Maria Vian.



(©L'Osservatore Romano - 20 settembre 2009)


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martedì 22 settembre 2009

Mons. Ventura nominato nunzio a Parigi


Il 26 giugno scorso Messainlatino.it aveva anticipato la notizia (in anteprima assoluta) della prossima nomina di mons. Luigi Ventura (nella foto) come Nunzio a Parigi. Leggete qui quel post. E poi non dite che non trattiamo bene i nostri lettori: in questo caso, meglio di Tornielli... Basta, chi si loda s'imbroda!

Ora la nomina è ufficiale ed è stata pubblicata a mezzogiorno sul bollettino della Sala Stampa della S. Sede.
Superfluo ricordare quanto il posto di nunzio sia decisivo, in quanto ha in mano la nomina dei vescovi, che sono il vero problema della Chiesa d'oggi.

Di lui diremo soltanto, per ora, che come Nunzio in Canada si è mostrato molto ben disposto verso la Fraternità San Pietro a Ottawa ed ha anche celebrato presso di loro in forma straordinaria.




Auguri Eccellenza e "bonaventura" per il suo Ministero...

e ancora:

NOMINA DI MEMBRI DELLA CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE
 

Il Papa ha nominato Membri della Congregazione per la Dottrina della Fede gli Ecc.mi Monsignori
- Walmor Oliveira de Azevedo, Arcivescovo di Belo Horizonte (Brasile), e
- Mario del Valle Moronta Rodríguez, Vescovo di San Cristóbal de Venezuela (Venezuela).

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  • NOMINE NEL PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA FAMIGLIA 

  •  


    Il Santo Padre ha adottato le seguenti decisioni relative al Pontificio Consiglio per la Famiglia:


    - ha nominato Membri del Comitato di Presidenza gli Eminentissimi Signori Cardinali:
    Dionigi TETTAMANZI, Arcivescovo di Milano (Italia);
    Keith Michael Patrick O'BRIEN, Arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh (Gran Bretagna);
    Sean Patrick O'MALLEY, Arcivescovo di Boston (U.S.A.);
    Odilo Pedro SCHERER, Arcivescovo di São Paulo (Brasile);
    Sua Beatitudine Fouad TWAL, Patriarca di Gerusalemme dei Latini (Gerusalemme);
    gli Eccellentissimi Monsignori: Socrates B. VILLEGAS, Arcivescovo di Lingayen-Dagupan (Filippine);
    Francisco GIL HELLÍN, Arcivescovo di Burgos (Spagna).

    - ha inoltre nominato Membri del medesimo Dicastero gli Illustrissimi Signori Coniugi:
    Attila e Júlia GERGELY (Ungheria), Jaime Armando Miguel e Ligia Maria Moniz DA FONSECA (India), David E. e Mary-Joan Osatohanmwen OSUNDE (Nigeria), John S. e Claire GRABOWSKI (U.S.A.), Umberto DÍAZ VICTORIA e Isabel BOTÍA APONTE (Colombia), Leon BOTOLO MAGOZA e Marie Valentine KISANGA SOSAWE (Rep. Dem. del Congo), Naser e Amira (Simaan) SHAKKOUR (Israele), Tomás MELENDO GRANADOS e Lourdes MILLÁN ALBA (Spagna), José Luis e Veronica VILLASEÑOR (Messico).


    - ha infine nominato Consultori del medesimo Pontificio Consiglio per la Famiglia i Reverendi Signori:
    Mons. Livio MELINA, Preside del Pontificio Istituto "Giovanni Paolo II" per Studi su Matrimonio e Famiglia (Italia);
    Augusto SARMIENTO, Docente presso la Facoltà di Teologia dell'Università di Navarra (Spagna);
    Brice DE MALHERBE, Docente dell'École Cathédrale e della Facoltà Notre-Dame di Parigi (Francia);
     P. Edoardo SCOGNAMIGLIO, O.F.M. Conv., Ministro Provinciale dei Frati Minori Conventuali di Napoli (Italia);
    gli Illustrissimi Signori: Prof. Pierpaolo DONATI, Docente presso il dipartimento di Sociologia dell'Università di Bologna (Italia);
    Dott. Francesco BELLETTI, Membro della Consulta Nazionale di Pastorale Familiare dell'Ufficio per la Pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana (Italia);
    Prof. Stefano ZAMAGNI, Docente presso la Facoltà di Economia dell'Università di Bologna (Italia);
    Prof. Rafael NAVARRO-VALLS, Docente di Diritto della "Universidad Complutense" di Madrid (Spagna);
    Prof. Nicolás JOUVE DE LA BARREDA, Docente di Genetica alla "Universidad de Alcalá" (Spagna);
    Dott. Salvatore MARTINEZ, Presidente dell'Istituto di Promozione Umana "Mons. Francesco di Vincenzo" (Italia);
    José de Jesús HERNÁNDEZ RAMOS, Consigliere del "Doha International Institute for Family Studies an Development" (Messico);
    Coniugi Frank e Julie LABODA, (U.S.A.);
    le Gentili Signore: Prof.ssa Germina Namatovu SSEMOGERERE, Consultore del "Capacity Building Programme for Ministry of Local Government Civil Service Personnel" (Uganda);
    Prof.ssa Eugenia SCABINI, Preside della Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Italia);
    Prof.ssa Teresa STANTON COLLET, Docente della "University of St. Thomas School of Law" di Minneapolis (U.S.A.);
    Prof.ssa Susanne TIEMANN, Docente di Diritto Sociale presso la "Katholische Fachhochschule Nordrhein-Westfalen" di Colonia (Germania);
    Michaela Freifrau HEEREMAN VON ZUYDTWYCK, Volontaria nell'Associazione "Elternverein Nordrhein-Westfalen" (Germania).


    [01405-01.01]

  • NOMINA DI MEMBRO ORDINARIO DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA PER LA VITA 

  •  


    Il Santo Padre ha nominato Membro Ordinario della Pontificia Accademia per la Vita l’Ill.mo Signore Prof. Jean-Marie Le Méné (Francia), presidente della "Fondation Jérôme Lejeune" di Parigi.


    www.vatican.va

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    Il cardinale Bertone per l'ingresso dell'arcivescovo Monterisi nuovo arciprete della Basilica ostiense

    San Paolo
    modello di annuncio senza retorica



     L'Apostolo delle genti non era un brillante oratore né un raffinato comunicatore, ma si è esposto in prima persona per il Vangelo. Perciò anche oggi l'azione evangelizzatrice della Chiesa può essere efficace solo se chi annuncia è disposto al sacrificio. È la sempre attuale lezione paolina quella che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha riproposto presiedendo, nel pomeriggio di giovedì 1° ottobre, la celebrazione eucaristica nella basilica di San Paolo fuori le Mura in occasione dell'ingresso dell'arcivescovo Francesco Monterisi, nuovo arciprete.

    Com'è noto, lo scorso 3 luglio Benedetto XVI ha nominato a questo incarico il presule, che per undici anni è stato segretario della Congregazione per i vescovi e prima ancora nunzio in Corea, delegato per le rappresentanze pontificie in Segreteria di Stato e nunzio in Bosnia ed Erzegovina. Succede al cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, il primo a ricoprire questo incarico dopo che il Papa con il motu proprio del 31 maggio 2005 aveva stabilito che a San Paolo fuori le Mura fosse "preposto, al pari delle altre tre Basiliche maggiori, un arciprete".

    Dopo aver ringraziato il porporato - presente al rito - "per il servizio svolto con grande competenza, non solo pastorale ma anche culturale, artistica e tecnica", Bertone ha rivolto un saluto all'abate Edmund Power - concelebrante principale insieme con lo stesso Monterisi - e alla comunità monastica benedettina della Basilica ostiense. Quindi ha fatto riferimento all'Anno paolino, conclusosi lo scorso 28 giugno, tracciando un profilo dell'Apostolo, alla cui intercessione ha affidato il mandato del nuovo arciprete. "San Paolo - ha spiegato - viene raffigurato con la spada nelle mani.


    Chi lo guarda senza conoscere la storia del cristianesimo, potrebbe" pensare "che si tratti di un grande guerriero. Il cristiano sa invece che significa esattamente il contrario:  fu lo strumento con cui venne messo a morte. In quanto cittadino romano non poteva essere crocifisso come Pietro; morì dunque di spada. Ma - ha avvertito - anche se questa era considerata una forma nobile di esecuzione, nella storia dell'umanità egli rientra tra le vittime, non tra gli oppressori".

    La spada è stata il simbolo della sua vita di combattente, di uomo d'azione, al servizio del bene e dell'amore. "Paolo - ha argomentato il segretario di Stato - è il missionario per antonomasia", tanto che continua a essere "il patrono di quanti vanno alla ricerca di nuove strategie pastorali e missionarie".

    Il cardinale Bertone ha poi offerto altri tasselli per ricostruire l'identikit dell'Apostolo. Anzitutto - ha ricordato - "non era un diplomatico" e "quando fece dei tentativi diplomatici, ebbe poco successo". Piuttosto "non aveva altra arma che il messaggio di Cristo". Dunque "era un uomo disposto a dare tutto e questa era la sua vera forza". Inoltre non era un abile parlatore:  con Mosè e Geremia condivideva la mancanza di talento oratorio. "Non ha operato - ha aggiunto il segretario di Stato - grazie a una brillante retorica o servendosi di raffinate strategie di comunicazione, ma impegnandosi in prima persona ed esponendosi". Per questo "anche oggi l'azione evangelizzatrice della Chiesa potrà essere efficace solo nella misura in cui coloro che annunciano in suo nome sono disposti al sacrificio".

    Anche alla spada nelle mani di san Paolo si possono attribuire ulteriori significati:  è simbolo della parola di Dio, quindi di verità. E quest'ultima "può far male, può ferire, come appunto una spada appuntita. Va a colpire la vita vissuta nella menzogna o anche solo determinata a scegliere di ignorare la verità". Per Bertone, di conseguenza, "chi si dedica alla verità fino in fondo, non necessariamente sarà ucciso, ma giungerà comunque vicino al martirio".
    Quindi un richiamo alla tenerezza paterna di Paolo, la cui predicazione ha successo soprattutto per la sua disponibilità a soffrire in prima persona. "La sofferenza e la verità - ha argomentato - vanno sempre insieme. La sofferenza è necessaria per accreditare la verità, ma solo la verità dà alla sofferenza un significato".

    Infine un rimando alla "festeggiata" dalla liturgia del giorno:  santa Teresina del Bambino Gesù, patrona delle missioni e dottore della Chiesa. "Paolo e la piccola Teresa di Lisieux - ha detto - sono stati missionari in modo diverso". La lezione per i cristiani di oggi è che sebbene siano "diverse le strade che ognuno percorre realizzando la propria vocazione, unico è lo spirito che deve tutti accomunarci".

    Al rito hanno partecipato i cardinali Bernard Francis Law, arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore, e Salvatore De Giorgi, pugliese come Monterisi, che è nato a Barletta 75 anni fa. Sono intervenuti anche presuli e prelati suoi corregionali che prestano servizio nella Curia romana e moltissimi familiari - tra cui i tre fratelli dell'arcivescovo - e amici, oltre a numerose personalità. Era anche presente il direttore del nostro giornale. Il nuovo arciprete, da parte sua, ha ringraziato Benedetto XVI per la missione affidatagli e tutti i presenti.



    (©L'Osservatore Romano - 3 ottobre 2009)
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    Cambio della guardia in diocesi di Sora-Aquino-Pontecorvo

    In seguito alla nomina avvenuta lo scorso 19 giugno, il vescovo Filippo Iannone ha preso possesso canonico della Diocesi di Sora domenica 20 settembre. Si tratta di una successione che non può lasciare indifferenti, alla luce delle non proprio felici dichiarazioni del predecessore, mons. Luca Brandolini (già in lutto per il motuproprio Summorum Pontificum, cfr. Repubblica 8/7/2007), le cui idee liturgiche sono abbastanza divergenti da quelle del Pontefice - a detta dello stesso Ratzinger: "Un esempio paradigmatico della preferenza accordata ad aspetti sociologici e psicologici (il raduno, l’attività comune, la conoscenza vicendevole) rispetto a ciò che è specificamente teologico è offerto dall’articolo Domenica […] del Brandolini" (Joseph Ratzinger, Cantate al Signore un canto nuovo, Jaca Book, Milano 2005, p. 96).


    Adesso il pastorale è nelle mani di mons. Filippo Iannone, 52enne, carmelitano, canonista e finora vescovo ausiliare di Napoli voluto e consacrato dal card. Michele Giordano nel 2001. Guardiamo dunque con speranza al futuro e al nuovo pastore affinché il gregge a lui affidato possa - cum Petro e sub Petro - rifiorire come il giardino del Carmelo, da cui egli proviene, confidando nell'intercessione dei Ss. patroni della Diocesi (S.Bartolomeo e il "Dottore Angelico" Tommaso, nonché S.Gennaro la cui reliquia viene in dono da Napoli) e soprattutto della Vergine Maria, titolare della cattedrale di Sora e alla quale padre Iannone si affida nel suo motto episcopale:

    SUB TUUM PRAESIDIUM!


    saluto a Napoli (audio) e consegna della reliquia:


    insediamento a Sora:



    altre immagini su DiocesiSora.it


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    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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    10/6/2009 12:34 AM
     
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    Il cardinale Bertone
    ha preso possesso del titolo di Frascati



    Nel pomeriggio di sabato 3 ottobre il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato e Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha preso possesso del titolo della Chiesa suburbicaria di Frascati. Al suo arrivo nella cittadina dei Castelli romani il porporato è stato salutato dal sindaco Stefano Di Tommaso in piazza del Municipio. Quindi, ha raggiunto la cattedrale. All'ingresso lo ha accolto il vescovo Raffaello Martinelli, che gli ha porto il crocifisso per il bacio e durante il rito gli ha rivolto parole di saluto e di ringraziamento. Successivamente il cardinale Bertone ha presieduto l'eucaristia, durante la quale il cardinale Agostino Vallini, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, ha dato lettura della bolla pontificia di nomina. Concelebranti principali sono stati il sostituto della Segreteria di Stato, arcivescovo Fernando Filoni, e il vescovo Martinelli.

    Erano presenti, tra gli altri, l'arcivescovo Giuseppe Bertello, nunzio apostolico in Italia, il vescovo di Albano Marcello Semeraro, il vescovo Giorgio Corbellini, presidente dell'Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, il vescovo emerito di Frascati Giuseppe Matarrese, i monsignori Peter Brian Wells, assessore, ed Ettore Balestrero, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati. Numerose le personalità intervenute, tra le quali il direttore delle Ville Pontificie, Saverio Petrillo, il direttore dei Servizi di sicurezza e protezione civile Domenico Giani, il prefetto Salvatore Festa, il direttore del Policlinico Agostino Gemelli Cesare Catananti, la presidente del Movimento dei Focolari, Maria Voce e il co-presidente Giancarlo Faletti, e il direttore del nostro giornale. Il cardinale Bertone ha donato al vescovo Martinelli la casula con cui ha celebrato.



    (©L'Osservatore Romano - 5- 6 ottobre 2009)

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    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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    10/8/2009 5:38 PM
     
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    NOMINE NELLA PONTIFICIA COMMISSIONE PER L’AMERICA LATINA

    Il Santo Padre ha nominato Consiglieri della Pontificia Commissione per l'America Latina gli Eminentissimi Signori Cardinali: Antonio Cañizares Llovera, Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti; William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; e l'Eccellentissimo Monsignore Jean-Louis Bruguès, Arcivescovo-Vescovo emerito di Angers, Segretario della Congregazione per l'Educazione Cattolica
    .

    Il Santo Padre ha nominato Membri della medesima Pontificia Commissione per l'America Latina gli Eminentissimi Signori Cardinali: Nicolás de Jesus López Rodríguez, Arcivescovo di Santo Domingo (Repubblica Dominicana);
    Juan Sandoval Íñiguez, Arcivescovo di Guadalajara (Messico);
    Marc Ouellet, Arcivescovo di Québec (Canada);
    Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di São Paulo (Brasile);
    e gli Eccellentissimi Monsignori: Mario Antonio Cargnello, Arcivescovo di Salta (Argentina); Héctor Rubén Aguer, Arcivescovo di La Plata (Argentina);
    Nicolás Cotugno Fanizzi, Arcivescovo di Montevideo (Uruguay);
    Geraldo Lyrio Rocha, Arcivescovo di Mariana (Brasile);
    Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile);
    Leopoldo José Brenes Solórzano, Arcivescovo di Managua (Nicaragua);
    Orlando Antonio Corrales García, Arcivescovo di Santa Fe de Antioquia (Colombia);
    Juan José Asenjo Pelegrina, Arcivescovo Coadiutore di Sevilla (Spagna).

    [01457-01.01]


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    10/17/2009 8:27 PM
     
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    DUE NOMINE MOLTO IMPORTANTI....


    Nostre Informazioni



    Il Santo Padre ha nominato Membri della Congregazione per i Vescovi l'Eminentissimo Signor Cardinale Antonio Cañizares Llovera Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, e l'Eccellentissimo Monsignore Raymond Leo Burke, Arcivescovo emerito di Saint Louis, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.



    (©L'Osservatore Romano - 18 ottobre 2009)




    [SM=g1740722] [SM=g1740721]





    Nostre Informazioni



    Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza:
    Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi;
    le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori:
    - Francesco Coccopalmerio, Arcivescovo titolare di Celiana, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, con Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Juan Ignacio Arrieta Ochoa de Chinchetru, Vescovo titolare di Civitate, Segretario del medesimo Dicastero;
    - Zygmunt Zimowski, Arcivescovo-Vescovo emerito di Radom, Presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute);
    - Vincenzo Pelvi, Arcivescovo Ordinario Militare per l'Italia.



    ***


    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Budjala (Repubblica Democratica del Congo), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Joseph Bolangi Egwanga Ediba Tasame, in conformità al canone 401 2 del Codice di Diritto Canonico.
    Gli succede Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Philibert Tembo Nlandu, c.i.c.m., Coadiutore della medesima Diocesi.



    ***


    Il Santo Padre ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio per la Famiglia il Reverendo Monsignore Jean Laffitte, finora Vice Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, elevandolo in pari tempo alla Sede vescovile titolare di Entrevaux.

    Nomina di un vescovo:

    Sua Santità, inoltre, ha nominato Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il Reverendo Don Mario Toso, s.d.b., finora Consultore del medesimo Dicastero, elevandolo in pari tempo alla Sede vescovile titolare di Bisarcio.



    (©L'Osservatore Romano - 23 ottobre 2009)


    [Edited by Caterina63 10/22/2009 6:43 PM]
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    10/31/2009 7:55 PM
     
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    Giuramento dei tre nuovi giudici
    della Corte d'appello
    del Vaticano



    I tre nuovi componenti della Corte di appello dello Stato della Città del Vaticano hanno giurato, sabato mattina 31 ottobre, nell'aula delle udienze del Palazzo degli Uffici giudiziari in Vaticano. Si tratta dei monsignori Giovanni Battista Defilippi, Agostino De Angelis e Giovanni Vaccarotto.

    Ha introdotto il rito monsignor José María Serrano Ruiz, presidente della Corte di appello, il quale ha tracciato un breve profilo dei tre nuovi giudici. Il rito del giuramento è stato presieduto dal cardinale Sergio Sebastiani, giudice della Corte di cassazione.

    Erano presenti l'arcivescovo Carlo Maria Viganò, segretario generale del Governatorato, l'arcivescovo Oscar Rizzato, i vescovi Franco Croci, vice presidente dell'Ufficio del lavoro della Sede Apostolica, e Antoni Stankiewicz, decano del Tribunale della Rota Romana e monsignor Gianpaolo Montini, promotore di giustizia della Corte di cassazione.

    Del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano erano presenti:  il presidente Giuseppe Dalla Torre, il giudice unico Piero Antonio Bonnet, il promotore di giustizia, Nicola Picardi, il promotore di giustizia aggiunto Pierfrancesco Grossi, il notaro attuario Claudio Ceresa. Della Corte di appello i monsignori  Joaquín  Llobell,  Kenneth E. Boccafola e Josef Huber.


    (©L'Osservatore Romano - 1 novembre 2009)

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    11/15/2009 10:16 PM
     
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    L'ex vicedirettore della Sala Stampa della Santa Sede don Giovanni D'Ercole don giovanni

    e' stato nominato dal Papa vescovo ausiliare della diocesi dell'Aquila per collaborare dopo il terremoto alla ricostruzione delle chiese locali intese come edifici ma anche e soprattutto come comunita' vive.

    Il vescovo ordinario, mons. Giuseppe Molinari, aveva chiesto l'aiuto di nuove energie e il Papa lo ha accontentato privandosi di uno dei suoi collaboratori piu' stretti. Volto noto di Rai Due come storico conduttore della rubrica religiosa "Sulla via di Damasco", don D'Ercole era infatti da tempo capo ufficio della sezione italiana della Segreteria di Stato. Nato 62 anni fa a Morino, vicino all'Aquila, e' divenuto sacerdote di Don Orione dopo essere stato animatore del Movimento Oasi di padre Rotondi, che gli ha insegnato a coniugare la vocazione giornalistica con quella sacerdotale. Dopo l'ordinazione, ricevuta nel 1974, la licenza in teologia alla Lateranense e il dottorato in teologia morale conseguito all'Accademia Alfonsiana, e' stato per nove anni missionario in Costa d'Avorio.

    A meta' degli anni '80, i superiori lo richiamarono a Roma, come parroco della grande chiesa di Ognissanti sulla via Appia. E due anni dopo, nel 1986, fu eletto superiore provinciale della Piccola Opera della Divina Provvidenza di Don Orione. E' stato anche cappellano del carcere minorile di Casal del Marmo, all'epoca frequentato dall'allora segretario di Stato Agostino Casaroli, che vi celebrava spesso la messa domenicale. Proprio il cardinale romagnolo suggeri' il suo nome a Papa Wojtyla che lo chiamo' nell'87 alla vicedirezione della Sala Stampa e dopo un paio d'anni lo volle in Segreteria di Stato. E' iniziato cosi' il suo proficuo servizio alla Santa Sede, che termina oggi con la nomina a vescovo. Grande sportivo, e' noto anche per la sua partecipazione a piu' edizioni della maratona di New York, la capacita' di non mollare nonostante lo sforzo sia immane si rivelera' utile nell'incarico al quale e' ora chiamato nel contesto di una citta' distrutta dal sisma dello scorso aprile.

    "Ancora frastornato da una parte per la fiducia del Santo Padre Benedetto XVI e dall'altra per la responsabilita' che mi attende, annuncio con gioia la mia nomina a ausiliare dell'arcidiocesi dell'Aquila con sede titolare vescovile di Dusa in Numidia. Non ho altra ambizione che vivere, come diceva don Orione, dando la vita per la Chiesa e per la salvezza delle anime". Con queste parole don Giovanni D'Ercole ha comunicato la sua nomina su Facebook.

    Il nuovo vescovo ricevera' la consacrazione episcopale, il 12 dicembre, nella Basilica di San Pietro. Il religioso ha scelto come motto per il suo Episcopato "In manus tuas". "L'ha voluto - spiega una nota della Congregazione di Don Orione alla quale appartiene - per ricordare la preghiera che ogni sera recita e per indicare l'abbandono totale nelle mani di Dio e di Maria, alla quale ha consacrato la sua vita e la dedizione totale alla Chiesa". "Tutta la Piccola Opera della Divina Provvidenza - afferma la nota - si rallegra per la nomina a vescovo di don Giovanni D'Ercole e per la fiducia in lui riposta dal Santo Padre". "Quando don Giovanni mi ha informato della nomina - confida oggi il superiore generale, don Flavio Peloso - gli ho subito commentato: 'ecco, eravamo un po' in pena per avere fatto ancora poco per l'Abruzzo e per L'Aquila terremotata: una cospicua somma per la ricostruzione della casa di accoglienza per bambini delle Suore Zelatrici del Sacro Cuore e l'accoglienza di un gruppo di giovani in Sardegna l'estate scorsa. Ora la Congregazione offre te per aiutare la popolazione di L'Aquila.

    Don Orione, che tanto fece dopo il terremoto della Marsica del 1915 e che e' stato proclamato 'Benefattore insigne' di quelle terre - ne sara' contento. Dopo il terremoto, lui nella Marsica e tu a L'Aquila'". La sua Congregazione ringrazia intanto il nuovo vescovo per aver contribuito a far conoscere il carisma dei Figli della Divina Provvidenza "anche al vasto pubblico televisivo che, da un paio di decenni, lo segue in numerose trasmissioni televisive di RAI 2 (Millennium, Prossimo Tuo, Sulla via di Damasco, Misteri), di Telepace, di Radio Maria e come giornalista e collaboratore di diversi giornali e riviste, non ultimo il nostro Bollettino 'Don Orione oggi', di cui e' direttore responsabile".


    [SM=g1740722] [SM=g1740717] [SM=g1740720]

    Don Giovanni D'Ercole (da facebook) : verrò consacrato vescovo nella Basilica di San Pietro in Roma sabato 12 dicembre alle ore 16.30. Nell'impossibilità di farlo singolarmente ringrazio la miriade di amici che mi stanno manifestando sentimenti di amicizia e di fiducia. RIMANIAMO UNITI NELLA PREGHIERA: non ho altra ambizione che vivere, come diceva don Orione, dando la vita per la Chiesa e per la salvezza delle anime. IN MANUS TUAS!

    Il  messaggio di augurio che gli ho lasciato nella sua bacheca:

    Abbiamo saputo della lieta notizia [SM=g1740721]  Non semplici congratulazioni ma GRAZIE SIGNORE!!! e grazie al Papa per l'intuito...Caro don Giovanni, anzi, Ecc.za [SM=g1740733]  aiuti il Papa nella sua Riforma Liturgica, da parte nostra ci sarà sempre il Rosario quotidiano dove già ci ritroviamo da sempre....ad maiora!

    [SM=g1740722] [SM=g1740733]


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    12/20/2009 6:06 PM
     
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    Monsignor Agostino Gardin



    (ex Superiore Generale F. M. C.) nominato Arcivescovo di Treviso

    CITTA’ DEL VATICANO - Padre Agostino Gardin (nella foto), ministro generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali dal 1995 al 2001, e' stato nominato dal Papa nuovo Arcivescovo-vescovo di Treviso. Il religioso manterra' infatti la dignita' Arcivescovile che gli era stata conferita nel 2006 dallo stesso Benedetto XVI quando lo aveva chiamato in Vaticano come segretario della Congregazione per i religiosi. Nato 65 anni fa a San Polo di Piave (provincia di Treviso, diocesi di Vittorio Veneto), Monsignor Gardin e' stato presidente dell'Usg, l'Unione mondiale dei superiori generali. Teologo e giornalista, Gardin ha lavorato a lungo al "Messaggero di Sant'Antonio", con diverse responsabilita': da redattore a direttore generale. Ha fondato e diretto anche la rivista teologica "Credere oggi". A Treviso sostituisce Monsignor Andrea Bruno Mazzocato, trasferito recentemente alla sede arcivescovile di Udine lasciata da Monsignor Pietro Brollo per ragioni di eta'.



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    Nostre Informazioni



    Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza: 
    le Loro Eminenze Reverendissime i Signori Cardinali: 
    - Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi;
    - Andrea Cordero Lanza di Montezemolo;
    - William Wakefield Baum, Penitenziere Maggiore emerito;
    Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Joseph Augustine Di Noia, Arcivescovo titolare di Oregon City, Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

    ***

    Nomina di Vescovo Ausiliare

    Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare dell'Arcidiocesi di Napoli (Italia) il Reverendo Monsignore Lucio Lemmo, del clero della medesima Arcidiocesi, finora Parroco della parrocchia "Madonna della Libera" al Vomero e Decano del v Decanato, assegnandogli la Sede titolare vescovile di Torri di Ammenia.

    ***

    Nomina di Vicario Apostolico

    Il Santo Padre ha nominato Vicario Apostolico di Savannakhet (Laos) il Reverendo Jean Marie Vianney Prida Inthirath, Parroco e Rettore del Seminario Maggiore di Savannakhet. Gli è stata assegnata la Sede titolare vescovile di Lemfocta.

    ***

    Il Santo Padre ha nominato Membri della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra:  il Reverendo Sacerdote Enrico Dal Covolo, s.d.b., Docente della Pontificia Università Salesiana; il Reverendo Padre Angelo Di Berardino, o.s.a., Preside emerito dell'Istituto Patristico "Augustinianum"; e gli Illustrissimi Signori:  Professor Giovanni Maria Vian, Direttore de "L'Osservatore Romano", Ordinario di Filologia Patristica dell'Università di Roma "La Sapienza"; Professor Jean Guyon, Direttore di ricerca presso il "Centre National de la Recherche Scientifique" (Francia); Professor Hugo Brandenburg, dell'Istituto Archeologico Germanico in Roma, Professore emerito presso l'"Institut für Klassiche Archäologie und Frühchristliche Archäologie" della "Westfälische Wilhems-Universität" di Münster (Repubblica Federale di Germania).


    (©L'Osservatore Romano - 10 gennaio 2010)

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    1/18/2010 3:14 PM
     
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    Bollettino Santa Sede

    Il Papa ha nominato Arcivescovo Metropolita di Malines-Bruxelles (Belgio) S.E. Mons. André-Mutien Léonard, finora Vescovo di Namur (Belgio).

     S.E. Mons. André-Mutien Léonard


    S.E. Mons. André-Mutien Léonard è nato il 6 maggio 1940 a Jambes, nella diocesi di Namur (Belgio). Dopo gli studi secondari presso il "Collège Notre-Dame de la Paix" a Namur, ha compiuto gli studi filosofici presso l’Università Cattolica di Louvain, ottenendone la Licenza, e quelli teologici presso la Pontificia Università Gregoriana fino alla Licenza. Ritornato in Belgio, ha conseguito il Dottorato in Filosofia a Louvain-le-Neuve.

    Ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 19 luglio 1964 per la diocesi di Namur.

    Dal 1970 al 1991 è stato Professore di Filosofia all’Università Cattolica di Louvain-la-Neuve. Dal 1978 è stato anche Rettore del Seminario Universitario "Saint-Paul" a Louvain-la-Neuve. È stato membro della Commissione Teologica Internazionale.

    Eletto Vescovo di Namur il 7 febbraio 1991, è stato ordinato il 14 aprile successivo.

    ******************************************

    Ricordiamo a chi legge l'importanza di questa nomina a causa del declino e della devastazione alla quale è giunta la Chiesa in Belgio, cliccate qui, S.E. Mons. André-Mutien Léonard



    così riportava padre Marcello Stanzione su Petrus nel 2008:

    è esemplare la vicenda di Monsignor Andrè Mutien-Lèonard, vescovo di Namur, in Belgio, che è stato ufficialmente incriminato per il reato di “omofobia” ai sensi della Legge Anti-discriminazione del 2003, per aver espresso punti di vista contrari alla pratica dell’omosessualità. Adesso rischia fino a 12 mesi di carcere. In un’intervista al settimanale ‘Tèlè Moustique’, dopo aver ribadito che “per definizione, il matrimonio è un’unione stabile fra uomo e donna”, il vescovo aveva affermato che la sua posizione in tema di omosessualità coincide con la teoria di Freud, secondo il quale questo comportamento è frutto di uno sviluppo psicologico bloccato: “L’omosessualità corrisponde ad uno stato imperfettamente sviluppato della sessualità umana, che contraddice la sua logica intrinseca”.
    Accusato di essere “retrogrado”, il vescovo belga ha invece denunciato la cultura omosessualista di tornare indietro nei secoli: “La promozione dell’omosessualità attraverso delle manifestazioni come i gay pride ci fanno ritornare all’antichità greco-romana. La glorificazione dell’omosessualità implica un salto indietro di 2000 anni”. Parlare male della potentissima lobby omosessualista oggi in Europa è molto pericoloso. Non a caso, le dichiarazioni del vescovo sono state addirittura stigmatizzate dal Parlamento Europeo. Una mozione presentata dal gruppo socialista, chiedendo “la fine di ogni discriminazione nei confronti degli omosessuali”, criticava come “ inaccettabili le continue dichiarazioni di leader religiosi, come quelle del vescovo di Namur”.



    Comunque non solo Tornielli ma anche Paolo Rodari scriveva il 5 dicembre 2009:

    C’è bagarre nella chiesa belga in attesa del nome del successore del cardinale Godfried Danneels (76 anni), arcivescovo di Malines-Bruxelles, primate e presidente della conferenza episcopale del paese. Il Papa deciderà entro Natale. La chiesa è divisa al suo interno: da una parte chi vuole continuità con la conduzione degli ultimi anni, dall’altra chi si augura un cambio di rotta deciso. Chi appoggia la continuità spinge per la nomina di monsignor Jozef De Kesel, ausiliare dello stesso Danneels. Chi sostiene la linea della discontinuità ha in mente il nome dell’arcivescovo di Namur, André-Mutien Léonard.
    La chiesa cattolica belga sta attraversando una crisi profonda: i seminari sono vuoti, i fedeli praticanti ridotti all’osso, i vescovi non godono più del prestigio e della presa sulla vita pubblica del paese che avevano un tempo. Soltanto pochi mesi fa il cattolico Re Alberto II ha promulgato, senza dare peso alle critiche dei vescovi, una legge che definisce embrioni e feti “materiale corporeo umano” disponibile per le applicazioni mediche. In sostanza, è una débâcle. Una sconfitta che faceva già dire a Giovanni Paolo II: “La speranza della chiesa non è in Europa, è altrove”. E ancora, ad alcuni porporati di curia: “La chiesa belga è come un cimitero”.
    I dati dicono che le diocesi belghe raccolgono soltanto 71 seminaristi. Ma 35 di questi sono della diocesi di Namur, quella governata da Léonard. A Danneels parte della chiesa locale imputa di non aver fatto altro che portare avanti la linea progressista del suo predecessore, il cardinale Léon-Joseph Suenens: battagliò in aperto contrasto con l’Humanae Vitae di Paolo VI a favore del controllo delle nascite. Danneels è anche accusato di non aver fermato la deriva dottrinale presa dalla prestigiosa (e cattolica) Università di Lovanio: qui si è sostenuta la legittimità delle unioni omosessuali.

     Sorriso


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    Il Papa nomina una laica nuovo sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace

    http://www.justpax.it/pcgp/

    http://www.vanthuanobservatory.org/index.php


    Il Papa ha nominato sotto-segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace la dott.ssa Flaminia Giovanelli, finora aiutante di Studio nel dicastero. La dott. Giovanelli è nata a Roma il 24 maggio 1948: ha ottenuto la laurea in Scienze politiche all’Università romana della Sapienza e i diplomi in Scienze religiose alla Pontificia Università Gregoriana e in Biblioteconomia presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. Lavora a Giustizia e Pace dal 1974. Sergio Centofanti le ha chiesto come abbia accolto questa importante nomina:


    R. – Ovviamente con gioia, con gratitudine soprattutto verso il Santo Padre e verso tutti i miei superiori passati ed attuali, e poi certamente – man mano che prendo più coscienza – con un minimo di trepidazione.

    D. – Lei è l’unica laica che occupa un ruolo del genere in Vaticano: sta crescendo, dunque, il ruolo della donna nella Chiesa...

    R. – Sta crescendo, forse, in modo visibile potrei dire, ma c’è sempre stato e chiunque conosca la vita della Chiesa e i meccanismi anche istituzionali sa che la donna ha sempre avuto un ruolo molto importante. Ora cresce in modo visibile, direi.

    D. – Qual è la sua esperienza al dicastero?

    R. – E’ un’esperienza molto ricca e molto molto soddisfacente, nel senso che anche da giovane, da ragazza non avrei mai pensato di poter avere tanta soddisfazione nel lavoro ... ed un lavoro che è più di un lavoro, più di una attività lavorativa: è diventata una specie di vocazione. Questo lo dico spesso ai gruppi che vengono qui a visitarci, molto numerosi, ed anche ai miei giovani colleghi: io non credo che ci sia un lavoro altrettanto appassionante come quello che abbiamo qui, in cui abbiamo veramente il polso delle gioie e delle sofferenze di tutto il mondo, minuto per minuto. E’ veramente una ricchezza enorme quella che si può avere da questo punto di osservazione.

    D. – Siamo all’inizio del nuovo anno: quali le sfide della Chiesa per la pace e per la giustizia nel mondo?

    R. – Devo dire che se c’è una cosa che mi sta particolarmente a cuore è il grande problema che vivono i cristiani in Medio Oriente, in Terra Santa ed anche in Oriente: è la questione della libertà religiosa, un tema importantissimo, soprattutto perché – come diceva Papa Giovanni Paolo II – il rispetto per la libertà religiosa è veramente la cartina di tornasole per quelli che sono i regimi e i governi nel mondo. E poi certamente siamo di fronte alle catastrofi e alle sofferenze di tutti i giorni, pensiamo in questo periodo al popolo di Haiti. C’è poi anche la sfida dell’ecumenismo - nella quale sono in parte implicata - e che è molto, molto importante ai nostri occhi.

    D. – Quali saranno le prossime iniziative del dicastero?

    R. – Presumibilmente saranno delle iniziative che punteranno all’approfondimento e alla diffusione soprattutto della Caritas in Veritate, che sarà la nostra guida quest'anno così come negli anni futuri.


     Radio Vaticana



    La Giovanelli, da 36 anni in servizio al Consiglio, è nata a Roma e ha 62 anni.

    Ha studiato a Bruxelles, si è laureata in Scienze politiche. Nel suo curriculum vanta anche un diploma in Biblioteconomia e in Scienze religiose.

    Parla perfettamente inglese, francese e spagnolo ed è esperta di politiche di sviluppo e del lavoro dell’Organizzazione mondiale del lavoro, del Consiglio d’Europa, dell’Unione Europea, dell’Ecosoc e dell’Economic commission for Europe delle Nazioni Unite.

    In una nota del presidente del Pontificio consiglio, card.Peter Kodwo Turkson, e del segretario Mario Toso si legge:

     La nomina della dottoressa Giovannelli conferma la grande fiducia riposta dalla Chiesa e dal Santo Padre Benedetto XVI nella donna e dimostra la sollecitudine della Chiesa per la promozione della dignità e dei diritti della donna nel mondo, questioni di cui si occupa il Dicastero. Ciò si inserisce nel solco dell’impegno profuso dalla Santa Sede sul piano diplomatico.

    Fraternamente CaterinaLD

    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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    Nuovo Vescovo alla guida della Diocesi di Oria, è Don Vincenzo Pisanello. Prende il posto di Monsignor Michele Castoro

    CITTA’ DEL VATICANO - Il sacerdote 50enne don Vincenzo Pisanello e' il nuovo vescovo di Oria. Era il vicario episcopale di Otranto per i problemi amministrativi e sostituisce Monsignor Michele Castoro, promosso recentemente Arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo. Originario di Galatina, dove e' stato vice parroco, don Pisanello ha frequentato la facolta' di teologia dell'Universita' Gregoriana e presso l'Universita' Lateranense ha conseguito il Dottorato in Utroque iure. A Otranto e' stato anche direttore del Servizio per l'edilizia di culto e docente di Diritto Canonico presso l'Istituto diocesano di Scienze Religiose.



    Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Oria il Rev.do Vincenzo Pisanello, del clero dell’arcidiocesi di Otranto, finora Vicario Episcopale per l’Amministrazione e Parroco dei Santi Pietro e Paolo in Galatina.Il Rev.do Vincenzo Pisanello è nato a Galatina (arcidiocesi di Otranto e provincia di Lecce), il 3 maggio 1959. Ha ottenuto la maturità scientifica presso il Liceo di Galatina. Alunno del Pontificio Seminario Romano Maggiore (1977), ha frequentato l’Università Gregoriana e presso l’Università Lateranense ha conseguito il Dottorato in Utroque iure. È stato ordinato sacerdote il 23 giugno 1984 da S.E. Mons. Vincenzo Franco.

    Negli anni del suo ministero presbiterale ha svolto i seguenti incarichi: Animatore vocazionale presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 1984 al 1987; Vicario Parrocchiale in Galatina dal 1987 al 1992; Parroco della Parrocchia di San Rocco in Galatina dal 1992 al 2008. Dal 1987 è Economo diocesano, Rettore della Chiesa "Madonna del Carmine" in Galatina dal 1990, dal 2004 Vicario Giudiziale e, dal 2008, Parroco della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, in Galatina. Inoltre è: Membro del Consiglio per gli Affari Economici diocesano, del Consiglio Episcopale, del Consiglio Presbiterale, del Consiglio Pastorale diocesano; Vicario Episcopale per l’attività amministrativa; Direttore del Servizio per l’edilizia di culto; Docente di Diritto Canonico presso l’Istituto diocesano di Scienze Religiose; Presidente del Collegio Revisori dei conti del Pontificio Seminario Regionale "Pio XI" di Molfetta e Membro del Consiglio di Amministrazione della Facoltà Teologica Pugliese di Bari.


    L'omelia del neo-Vescovo

    Amati Fratelli e Sorelle della Santa Chiesa di Oria,

    queste parole di San Paolo, indirizzate ai credenti di Corinto, mi sono sembrate opportune per manifestare i miei sentimenti nel giorno in cui è stata resa pubblica la volontà del Santo Padre Benedetto XVI, a Cui va il mio pensiero grato e riconoscente, di eleggermi Vescovo della Chiesa di Oria.

    E’ davvero con molto timore e trepidazione, conscio della mia debolezza, che mi presento a Voi: non ho parole e fatti personali da raccontarVi, ma conosco e credo in Gesù Cristo Crocifisso e Risorto; ed è proprio Lui che sono stato inviato ad annunciarVi; è proprio il Suo Amore, Amore di predilezione, Amore eterno, che intendo testimoniarVi.

    Non ho alcun desiderio se non quello di portare Codesta porzione di Popolo di Dio, che è Sposa di Cristo, all’incontro con lo Sposo.

    “(Gli Apostoli) hanno predicato la parola di verità e generato la Chiesa” afferma Sant’Agostino, (Enarr. in Ps., 44,23): sarò ad Oria per questo e intendo impegnare il mio tempo e le mie energie per la missione che il Signore affida.

    Amati Amici di Oria, cercate sulle mie labbra la Parola del Dio Vivente, Parola che ci sostiene, che ci incoraggia, che ci spinge a impegnative scelte di vita: ognuno abbia la gioia e il coraggio di dire: “sulla Tua Parola” ho scelto la via stretta e angusta del Vangelo.

    “L’amore vince tutto”, dice un antico adagio: sia questo il nostro obiettivo. Nelle nostre attività pastorali, nelle nostre relazioni sia sempre l’amore a guidarci. Cresciamo nell’amore di Colui che ha dato la vita per noi: testimoniamo questo amore, del quale ci nutriamo nella Mensa Eucaristica: “Se voi siete il corpo di Cristo e le sue membra, allora il vostro stesso mistero giace sulla mensa eucaristica. Voi dovete essere ciò che vedete e dovete ricevere ciò che siete” (Sant’Agostino).

    Dono prezioso sono i Pastori che si sono succeduti alla guida della Chiesa di Oria. Ricordo con affetto filiale S. Em.za il Card. Salvatore De Giorgi, Mons. Armando Franco, Mons. Marcello Semeraro e Mons. Michele Castoro. Sulle loro tracce mi prodigherò per essere il buon Pastore. Saluto i Vescovi originari della Diocesi: Mons. Domenico Caliandro e Mons. Giovanni Battista Pichierri. Un particolare saluto rivolgo a Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Castellaneta e Amministratore Apostolico di Oria, che nella sede vacante ha retto e continuerà a reggere saggiamente la Diocesi fino alla mia venuta tra Voi.

    Nel cuore della Chiesa di Oria ci sono i presbiteri, anziani e giovani, ai Quali rivolgo il mio fraterno saluto. Siete Voi i primi e insostituibili Collaboratori del Vescovo e miei compagni di strada. Insieme, saremo segno di Cristo Servo e Pastore.

    La luce sfolgorante della Chiesa di Oria risplende sul volto dei Consacrati: Religiosi, Religiose e Claustrali, che saluto con tanta ammirazione e alla Cui preghiera mi affido. I Vostri carismi, segno dell’inesauribile creatività dello Spirito, ci invogliano alla santità di vita.

    Un saluto particolarmente affettuoso e ricco di speranza ai Seminaristi. Voi siete segno visibile della Provvidenza di Dio che non abbandona il Suo Popolo. Siate generosi nel rispondere alla grazia affascinante della vocazione sacerdotale.

    Saluto con tanta speranza i fedeli Laici, donne e uomini: lo Spirito Santo vi chiama ad irradiare la luce del Vangelo nel lavoro, nella scuola, nella cultura, nell’arte, nella politica, soprattutto nella famiglia, piccola “Chiesa domestica”, dove si custodisce la vita e si vive l’amore trinitario.

    E che dire ai Giovani? Lasciatevi affascinare da Cristo! Egli è Verità esigente ma Libertà vera. Vi chiedo la forza dell’entusiasmo e della generosità nel buon uso delle energie giovanili. La Chiesa ha bisogno di Voi.

    Stringo in un forte abbraccio i malati, gli anziani, i poveri, gli immigrati: continuerà a non mancarVi la vicinanza solidale e generosa della nostra Chiesa.

    Alle Autorità, che saluto con sincera deferenza, va l’espressione della mia alta considerazione e del mio leale rispetto, nella comune ricerca del vero bene di fronte alle attuali sfide e urgenze della società.

    A tutti, che nel segno dell’amore desidero incontrare come il padre incontra i suoi figli, qualunque sia la Vostra posizione nei confronti di Cristo e della Chiesa, giunga il mio rispettoso e cordiale saluto.

    A ognuno chiedo la preghiera quotidiana perché il mio ministero fra Voi sia quello del Buon Pastore che offre la vita per le sue pecore, mentre Vi assicuro sin d’ora la mia preghiera ed il quotidiano affidamento a Maria, Fiducia di Dio e Fiducia della Chiesa, a San Barsanofio, Patrono della nostra Diocesi, i Santi Medici Cosma e Damiano e il Beato Bartolo Longo.

    Galatina, 23 gennaio 2010

    Don Vincenzo Pisanello

    Vescovo eletto di Oria




    Fraternamente CaterinaLD

    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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    1/25/2010 7:39 PM
     
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    Nostre Informazioni

    Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori:
    - Vincent Gerard Nichols, Arcivescovo di Westminster (Inghilterra e Galles), con gli Ausiliari, le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori George Stack, Vescovo titolare di Gemelle di Numidia, Alan Stephen Hopes, Vescovo titolare di Cuncacestre, e John Arnold, Vescovo titolare di Lindisfarna, in visita "ad limina Apostolorum";
    - Peter Smith, Arcivescovo di Cardiff (Inghilterra e Galles), in visita "ad limina Apostolorum";
    - Declan Ronan Lang, Vescovo di Clifton (Inghilterra e Galles), in visita "ad limina Apostolorum";
    - Brian Michael Noble, Vescovo di Shrewsbury (Inghilterra e Galles), con il Vescovo Coadiutore, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Mark Davies, in visita "ad limina Apostolorum";
    - Thomas Matthew Burns, Vescovo di Menevia (Inghilterra e Galles), in visita "ad limina Apostolorum".

    ***

    Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Camerun e in Guinea Equatoriale il Reverendo Monsignore Piero Pioppo, finora Consigliere di Nunziatura e Prelato dell'Istituto per le Opere di Religione, elevandolo in pari tempo alla Sede titolare di Torcello, con dignità di Arcivescovo.

    ***

    Il Santo Padre ha nominato Membri del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica l'Eminentissimo Signor Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e gli Eccellentissimi Monsignor Velasio De Paolis, Arcivescovo titolare di Telepte, Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede, Monsignor Stanislav Zvolenský, Arcivescovo di Bratislava, Monsignor Filippo Iannone, Vescovo di Sora-Aquino-Pontecorvo, Monsignor Fernando José Monteiro Guimarães, Vescovo di Garanhuns, e Monsignor Ryszard Kasyna, Vescovo titolare di Dices ed Ausiliare di Gdansk.

    Nomina di Vescovo ausiliare

    Il Santo Padre ha nominato Ausiliare dell'Arcidiocesi di Blantyre (Malawi) il Reverendo Monfort Stima, Vicario Generale della medesima Arcidiocesi, assegnandogli la Sede titolare vescovile di Puppi.

    ***

    Dalle Chiese Orientali Cattoliche

    Il Sinodo dei Vescovi della Chiesa Arcivescovile Maggiore Siro-Malankarese, dopo aver debitamente consultato la Santa Sede, ha adottato i seguenti provvedimenti ed ha proceduto, col previo Assenso del Santo Padre, alle elezioni episcopali sotto riportate:
    - erezione della nuova Eparchia di Pathanamthitta e designazione del primo Vescovo nella persona di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Yoohanon Mar Chrysostom Kalloor, trasferendolo dall'Eparchia di Marthandom;
    - elezione del Vescovo eparchiale di Marthandom nella persona del Reverendo K.M. Vincent Kulapuravilai;
    - erezione della nuova Eparchia di Puthur e designazione del primo Vescovo nella persona di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Geevarghese Mar Divannasios Ottathengil, trasferendolo dall'Eparchia di Battery;
    - designazione del Vescovo eparchiale di Battery nella persona di Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Joseph Mar Thomas Konnath, trasferendolo dall'Ufficio di Ausiliare di Trivandrum e Visitatore Apostolico per l'America Settentrionale e l'Europa e dalla Sede titolare di Sicilibba;
    - elezione del nuovo Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Trivandrum nella persona del Reverendo Samuel Kattukallil, al quale è stata assegnata la Sede titolare vescovile di Tamalluma;
    - elezione del Vescovo Ausiliare dell'Arcieparchia di Tiruvalla nella persona del Reverendo Stephen Thottathil, al quale è stata assegnata la Sede titolare vescovile di Sozopoli di Emimonto;
    - elezione del Vescovo della Curia Arcivescovile Maggiore Siro-Malankarese nella persona del Reverendo Anthony Valiyavilayil, Oic, al quale è stata assegnata la Sede titolare vescovile di Igilgili.


    (©L'Osservatore Romano - 25-26 gennaio 2010)
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    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
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    1/27/2010 2:35 PM
     
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    Il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Modena-Nonantola (Italia), presentata da S.E. Mons. Benito Cocchi, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico.

    Il Papa ha nominato Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola (Italia) S.E. Mons. Antonio Lanfranchi, finora Vescovo di Cesena-Sarsina.

     S.E. Mons. Antonio Lanfranchi

    S.E. Mons. Antonio Lanfranchi è nato a Grondone di Ferriere, in diocesi e provincia di Piacenza-Bobbio, il 17 maggio 1946.

    Dopo aver compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario minore di Piacenza e quelli filosofici e teologici nel Collegio Alberoni della stessa città, ha frequentato a Roma la Pontificia Università Lateranense e il Pontificio Ateneo Salesiano, conseguendo i titoli accademici in Teologia Biblica e in Scienze dell'Educazione.

    È stato ordinato sacerdote il 4 novembre 1971 per la diocesi di Piacenza, attualmente Piacenza-Bobbio.

    I più importanti ministeri da lui ricoperti sono stati: Assistente nel seminario vescovile di Piacenza, dal 1971 al 1972; dopo gli studi a Roma dal 1972 al 1977, Docente nel seminario vescovile di Piacenza, dal 1977 al 1978; Assistente spirituale dell'AIMC e Segretario dell'Ufficio catechistico diocesano, dal 1978 al 1984; Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Giovani, dal 1978 al 1986; Direttore dell'Ufficio catechistico diocesano, dal 1984 al 1988; Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Adulti, dal 1986 al 1988; Direttore dell'Ufficio catechistico regionale, dal 1987 al 1988; Assistente nazionale del Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana, dal 1988 al 1996; Docente di Pastorale giovanile presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, dal 1988 al 1996; Vicario Generale di Piacenza-Bobbio, dal 1996 al 2003; Canonico effettivo del Capitolo Cattedrale di Piacenza, dal 1999 al 2003.

    Eletto Vescovo di Cesena-Sarsina il 3 dicembre 2003, ha ricevuto l'ordinazione episcopale l’11 gennaio 2004.

    Attualmente è Membro della Commissione Episcopale per l'Evangelizzazione dei Popoli e la Cooperazione tra le Chiese della Conferenza Episcopale Italiana.


    ***************************************************

    Nel giugno 2008 il Vescovo a Cesena fu  pastore per una impresa singolare, o divenuta tale, la Messa di riparazione.
    A Cesena infatti all'interno della cattedrale, furono colti in fragante una coppia di dark...che stavano facendo sesso...il tutto avveniva DURANTE LA MESSA  delle 7 del mattino quando appunto, un fedele, insospettito dai strani rumori e gemiti che provenivano dal confessionale, chiamando i carabinieri per premunirsi ha aperto trovando la sgradita sorpresa...i due di 31 1 32 anni erano impegnati in un rapporto a dir poco offensivo (in un atto orale) e senza far interrompere la Messa, i due sono stati arrestati per atti osceni in luogo pubblico....
    "Siamo atei - si sono giustificati i due con i carabinieri - per noi fare sesso in chiesa è come farlo in qualsiasi altro posto".

    In una nota la Diocesi ha espresso per voce del vescovo Lanfranco "tutta la sua costernazione per la gravissima violazione verso le persone e verso il luogo di culto. Si tratta di un atto che offende la comunità cristiana di Cesena-Sarsina, realizzato nel luogo che rappresenta il cuore di tutta la Chiesa locale. L'oltraggio, di notevole portata, denota uno squallore inqualificabile da parte di chi l'ha compiuto e una totale mancanza di rispetto verso le persone che ogni individuo dovrebbe avere, credente o non credente che sia".  E per questo il vescovo ha deciso una Messa di riparazione per la quale ha invitato tutti i fedeli alla partecipazione.

     Occhi al cielo

    Messa di riparazione, l'omelia del Vescovo Lanfranco

    (Cesena, Cattedrale, 6 giugno 2008, ore 21,00)

    Domenica mattina questa nostra Cattedrale è stata profanata. Tutti noi ci siamo sentiti feriti profondamente: molti come credenti, oserei dire, tutti o quasi tutti, come cittadini di questa città e come uomini e donne che vedono lesi i principi più sacri su cui è costruita la convivenza umana e la nostra civiltà.
    Molti si sono chiesti: “Come è possibile arrivare a tanto squallore morale?”.
    Personalmente non conosco i protagonisti dell’inqualificabile gesto; vorrei portarli nel cuore, come porto nel cuore ogni cesenate al di là della sua fede e di quello che egli riesce ad esprimere nella sua vita; se li incontrerò, vorrò ascoltarli, porrò domande vorrò capire e, se mi è possibile, parlare loro di quel Dio che se conoscessero nel suo amore forse non avrebbero compiuto quel gesto.
    Non posso però esimermi dal pronunciarmi sulla gravità di quello che è accaduto.
    La profanazione di questo luogo sacro, centro della comunità cristiana cesenate, ma anche cuore di tutta la città, è avvenuta nel momento in cui si compiva l’azione più sacra per la Chiesa cattolica: la celebrazione dell’Eucaristia.

    Dire “Eucaristia” vuol dire memoria dell’atto d’amore più alto nella storia, che solo il Figlio di Dio poteva compiere in quella radicalità: il dono totale di sé, espresso nella gratuità dell’amore per tutti.
    A questo atto di amore compiuto a favore di tutta l’umanità e offerto nel segno discreto e fragile del pane, fa da contrasto come sfida oltraggiosa, spero non cosciente, un altro atto di amore, se così si vuole chiamare, dove tutto è ridotto a sfogo dei propri istinti, incuranti di tutto e di tutti.
    Dalla sublimità dell’amore allo svilimento, per me allo sfregio, della sessualità umana.

    L’Eucaristia – ci ricorda Benedetto XVI nell’enciclica “Deus Caritas Est” – ci attira all’atto oblativo di Gesù.
    Nell’Eucaristia l’amore di Dio viene a noi corporalmente per continuare il suo operare in noi e attraverso di noi. É a partire da lì che il cristiano impara a definire l’amore; è a partire dallo sguardo su Gesù-Eucaristia che trova la strada del suo vivere e del suo amare.
    Due giovani che si amano e che si incamminano sulla strada del matrimonio guardano all’Eucaristia per integrare l’eros nell’agape, l’attrazione, la passione, nel dono di sé, perché il loro amarsi non riguardi due funzioni, ma sia espressione di tutta la loro persona e abbia un riflesso positivo su tutti.
    Così possiamo dire di due sposi.

    Dall’Eucaristia accolta la comunità cristiana cerca la luce e la forza per amare la sua città, per costruirla sui valori della fraternità, dell’amore e della verità, con quella discrezione che impara dal pane eucaristico.
    Ma anche chi non crede sa che guardare l’amore di Cristo può essere per lui la via per vivere in pienezza la sua umanità.
    Per questo la ferita è anche a livello umano.
    I valori più alti della sessualità sono oggi sviliti come appartenenti ad un’altra cultura, ad un mondo non in linea con il progresso.

    Non sono qui a sminuire la responsabilità personale di quanto è avvenuto: è un gesto compiuto da due persone, che dovranno rispondere alla giustizia. Ma sarebbe ingenuo non pensare che le radici del fatto affondano in un contesto, in una mentalità strisciante, che può diventare, se già non lo è, cultura, dove la regola del vivere civile, oltre che personale, è non avere regole, dove la libertà è sganciata dalla responsabilità e dal rispetto verso se stessi e verso gli altri per affermarsi come auto-determinazione sganciata dai valori: il bene è fare quello che mi sento e dove mi sento, libero da ogni imposizione e da ogni rispetto. So che sto radicalizzando, ma quando un modo di concepire la vita diventa mentalità, non si sa dove porta.
    Progresso questo o non piuttosto epigoni di una cultura in decadenza o in declino? La storia dovrebbe insegnarci.

    Mi sia concesso, nel clima pensoso e sacro di una celebrazione, porre a me stesso ma a tutti qualche domanda: Uomo, dove stai andando?
    A che punto ti trovi con la tua umanità?
    Cesena, dove stai andando?
    Dove va l’uomo quando Dio muore ?
    Faccio mie le parole di Nietzsche, sia pure inquadrandole in una prospettiva diversa:
    “ Dio è morto. ...Non è il nostro un eterno precipitare? Non stiamo forse vagando attraverso un eterno nulla? Non si è fatto più freddo? Non seguita a venir notte, sempre più notte? Non dobbiamo accendere lanterne la mattina?”.
    Si fa più freddo quando muore la sensibilità verso gli altri; viene notte quando l’uomo non vede al di là del suo istinto.

    Non serve una celebrazione di riparazione se ci si limita ad una condanna formale che non porta a interrogarsi, a cambiare rotta se è il caso, se da una parte ci si scandalizza, ma dall’altra si vive dello scandalo, ripercorrendolo e scandagliandolo con curiosità pruriginosa.
    Una celebrazione liturgica apre sempre, se la si coglie nel suo vero significato, alla speranza. É quanto mi auguro che avvenga per tutti noi.
    Dio è morto, gridava il folle uomo di Nietzsche. Gesù, il Figlio di Dio è morto ed è risorto, ci dice il mistero che stiamo celebrando, ed ha il potere di chiamare a vita nuova, alla pienezza della vita, chiunque si affida a Lui.

    Benedetto XVI ci ricorda: “Chi segue Cristo non perde nulla della sua umanità, assolutamente nulla. Acquista tutto”. Anche oggi è Lui la via per vivere in pienezza la nostra umanità.


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    2/13/2010 7:34 PM
     
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    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Praha (Repubblica Ceca), presentata da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Miloslav Vlk, in conformità al can. 401 1 del Codice di Diritto Canonico.

    ***

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Fiesole (Italia), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Luciano Giovannetti, in conformità al can. 401 1 del Codice di Diritto Canonico.

    ***

    Provviste di Chiese

    Il Santo Padre ha nominato Arcivescovo di Praha (Repubblica Ceca) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Dominik Duka o.p., finora Vescovo di Hradec Králové.

    ***

    Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Fiesole (Italia) Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Mario Meini, finora Vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello.

    ***

    Il Santo Padre ha nominato, in data 12 febbraio, Prelato Segretario del Vicariato di Roma il Reverendo Sacerdote Paolo Mancini, al presente Parroco della Parrocchia del Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo in Roma.



    *****************************************


    da Petrus:

    ‘Sacri Palazzi’ - Monsignor Meini e Monsignor Duka nuovi Vescovi di Fiesole e Praga. Il primo sostituisce Monsignor Giovanetti, il secondo fu costretto a nascondersi da sacerdote

    CITTA’ DEL VATICANO - Il Papa ha nominato vescovo di Fiesole, Monsignor Mario Meini , finora vescovo di Pitigliano-Sovana-Orbetello. Sostituisce Monsignor Luciano Giovannetti che lascia per raggiunti limiti di età (75 anni). Monsignor Meini è nato a Legoli di Peccioli, diocesi di Volterra, il 17 novembre 1946. Ha compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario Minore di Volterra e quelli liceali e teologici nel Pontificio Seminario Regionale "Pio XII" di Siena. Ha conseguito la Laurea in Teologia presso la Pontificia Universita' Gregoriana. E' stato ordinato sacerdote per la diocesi di Volterra il 27 giugno 1971. Attualmente è membro della Commissione Episcopale della Conferenza episcopale italiana per la Liturgia.

     Benedetto XVI ha inoltre accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Praga presentata per ragioni di età dal Cardinale Miloslav Vlk, già Presidente dei vescovi europei. Al suo posto, il Pontefice ha nominato il religioso domenicano Dominik Duka , che, negli anni del comunismo, ha dovuto nascondere il proprio ministero lavorando come disegnatore alle fabbriche Skoda di Plzen. Scoperto, nel 1981-1982, Duka venne incarcerato proprio a Plzen.


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    Provvista di Chiesa

    Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Alife-Caiazzo (Italia) il Reverendo Monsignore Valentino Di Cerbo, del clero della Diocesi di Roma, finora Capo Ufficio della Prima Sezione della Segreteria di Stato.


    (©L'Osservatore Romano - 7 marzo 2010)


    Valentino di Cerbo
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    NOMINA DI AUSILIARE DELLA DIOCESI PATRIARCALE DI GERUSALEMME DEI LATINI

    Il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato Vescovo Ausiliare della Diocesi Patriarcale di Gerusalemme dei Latini il Rev.do Mons. William Hanna Shomali, finora Cancelliere della medesima, assegnandogli la sede titolare vescovile di Lidda.

    Rev.do Mons. William Hanna Shomali

    Il Rev.do Mons. William Hanna Shomali è nato il 15 maggio 1950 a Beit-Sahour (Palestina). Nel 1961 è entrato nel Seminario Minore del Patriarcato Latino di Gerusalemme a Beit Jala, dove ha frequentato le scuole medie e superiori, passando poi al Seminario Maggiore e conseguendo il Baccalaureato in Teologia.

    Il 5 settembre 1972 è stato ordinato sacerdote a Gerusalemme e nominato Vicario Parrocchiale di Zarqa-Nord. Nel 1975 è stato nominato Parroco a Shatana (Giordania).

    Ha conseguito il Baccalaureato in Letteratura Inglese presso l'Università di Yarmouk (Giordania). Dal 1980 ha assunto il compito di docente nel Seminario di Beit Jala e nel 1982 ne è divenuto Vice-Rettore.

    Nel 1985 è stato inviato a Roma per gli studi in Liturgia e nel 1989, dopo aver conseguito il Dottorato presso l'Ateneo di Sant’Anselmo in Urbe, ha seguito il ministero formativo nel Seminario di Beit Jala.

    Nel 1998 è stato nominato Economo del Patriarcato Latino e dal 2005 al 2009 è stato Rettore del Seminario Patriarcale di Beit Jala. Al presente è Cancelliere del Patriarcato.

    Parla l’arabo, l’inglese, l’italiano, il francese e conosce lo spagnolo, il tedesco e l’ebraico.

    [00449-01.01]



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    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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    5/3/2010 6:38 PM
     
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    Il cardinale Bertone ha ordinato vescovo monsignor Di Cerbo

    Accanto alle famiglie e ai sacerdoti


    Una particolare attenzione ai sacerdoti e alle famiglie "i cui problemi sono resi più acuti dalla crisi economica". È la raccomandazione che il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato, ha rivolto a monsignor Valentino Di Cerbo, vescovo di Alife-Caiazzo, nell'omelia pronunciata sabato 1° maggio durante la celebrazione per il conferimento dell'ordinazione episcopale.

    Il rito ha avuto luogo nella basilica di San Pietro. Con il cardinale segretario di Stato hanno concelebrato tra gli altri l'arcivescovo Luigi Moretti, vicegerente della diocesi di Roma, e monsignor Michele De Rosa, vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti.

    Commentando il Vangelo della quinta domenica di Pasqua, il cardinale si è soffermato sulla istituzione, da parte di Gesù dell'Eucaristia e del Sacerdozio e sulla consegna agli apostoli del "comandamento dell'amore". Questo per riaffermare che "l'elezione e la missione degli Apostoli è inseparabile dal Sacramentum caritatis".

    Ripercorrendo poi il racconto dell'investitura degli apostoli - che sono "itineranti, perciò è necessario stabilire delle guide locali per le comunità" - il cardinale si è soffermato sulla istituzione dei due diversi gradi dell'episcopato e del presbiterato, oltre a quello del diaconato.

    "Caro monsignor Valentino - ha aggiunto rivolgendosi all'ordinando -, anche tu hai ricevuto per due volte l'imposizione delle mani, mediante la quale sei diventato diacono e presbitero, e tra poco riceverai la terza, per la pienezza del tuo sacerdozio e per la maggiore responsabilità del tuo servizio ecclesiale. Vorrei però che non passasse inosservata quella espressione del testo degli Atti, brevissima ma fondamentale, là dove si dice che Paolo e Barnaba designarono alcuni anziani e, "dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto" (At 14, 23). Anche noi tra poco affideremo al Signore monsignor Di Cerbo:  noi tre Vescovi consacranti, e in senso lato tutta questa assemblea liturgica. Quello che stiamo compiendo è infatti prima di tutto un atto di preghiera, nel quale vero protagonista è il Signore".

    Dopo aver ringraziato il nuovo vescovo per il lavoro sin ora svolto in diversi uffici, per ultimo in Segreteria di Stato, gli ha ricordato la missione affidatagli dal Papa di servire la Chiesa che è in Alife-Caiazzo. "Il Signore - ha detto al nuovo pastore - ti invia a lavorare in questa vigna, che tanti prima di te hanno coltivato, e che tu ben conosci perché è vicinissima alla tua terra natale e alla tua diocesi di origine, a cui sei sempre rimasto legato, anche esercitando il ministero di rettore della chiesa della Madonna di Campanile in Frasso Telesino. Ti attende una comunità a misura d'uomo, di circa 70.000 abitanti; 44 sono le parrocchie e una cinquantina i sacerdoti. Queste dimensioni favoriscono l'incontro e la conoscenza personale, anzitutto con il presbiterio e quindi con le parrocchie e le diverse realtà ecclesiali.

    "Sabato prossimo, caro Monsignor Valentino, tu sarai in mezzo a loro. Che cosa porterai? Porterai la Buona Notizia di Dio, del suo amore fedele". "Ecco:  questo devi prima di tutto portare alla Chiesa che ti attende come Pastore. E lo farai dimostrandoti per quello che sei, come tutti ti conosciamo, e al tempo stesso rinnovato dalla grazia di questa Ordinazione:  ti prenderai cura delle persone a te affidate, le guiderai con amore e fermezza, pronto a sacrificarti per il loro bene. Le nutrirai con la Parola di Dio e il Pane della vita eterna. Indicherai loro l'orizzonte della Gerusalemme celeste, di cui ci ha parlato oggi la lettura dell'Apocalisse (21, 2). Cercherai di rendere la Chiesa di Alife-Caiazzo sempre più bella, una vera casa di comunione, che faccia pregustare la "dimora di Dio con gli uomini" (Ap 21, 3), dove tutti possano sperimentare, specialmente nelle prove della vita, il conforto della fede e della carità fraterna.

    Come Gesù, sarai attento alle persone nelle loro concrete condizioni di vita, a partire dai sacerdoti. Aiutato dalla tua ricca esperienza, avrai a cuore la realtà delle famiglie, dei giovani, dell'educazione. San Giuseppe, che in questo primo giorno di maggio ricordiamo e veneriamo quale Patrono dei lavoratori, ti aiuti ad evangelizzare il lavoro umano e a seguire i problemi, resi acuti dalla crisi economica, di questo importante ambito della vita sociale. Ma oggi è anche l'inizio del mese mariano, ed è bello, caro Monsignor Valentino, dopo averti affidato al patrocinio di san Giuseppe, invocare su di te e sul tuo ministero episcopale la materna protezione della Vergine Maria. Da seminarista hai imparato ad invocarla quale Madre della Fiducia, e, alla scuola del concilio Vaticano ii, a riconoscere in Lei la Madre e il modello della Chiesa". "Nei tuoi occhi e nel tuo cuore - ha concluso - ella è impressa con l'antica immagine della Madonna di Campanile. Ogni giorno, mostrandoti il Figlio Gesù che tiene sulle ginocchia, la Vergine faccia risplendere su di te la luce del volto di Dio, così che tu possa sempre rifletterla su quanti incontrerai nel tuo servizio pastorale".

    Alla cerimonia hanno assistito circa cinquemila fedeli. Erano presenti i cardinali Jean-Louis Tauran e Renato Farina, oltre a numerosi arcivescovi e vescovi della Curia romana. Molte anche le personalità civili che hanno assistito al rito, tra le quali il sindaco di Roma Gianni Alemanno e politici di origine campana. Al termine del rito il neo vescovo ha rivolto il suo saluto e il suo ringraziamento ai partecipanti.


    (©L'Osservatore Romano - 3-4 maggio 2010)

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    5/28/2010 8:53 PM
     
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    Un'altra buona nomina: Mons. Gianni Ambrosio alla Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'università.

    Segnaliamo due nomine: una ottima (obiettivamente), la prima, e una meno buona (a nostro giudizio), la seconda.
    .
    Ecco la prima
    - S. E. R. Mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio (foto a destra) è il nuovo presidente della Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'università, succede a mons. Diego Coletti.
    Chi migliore di lui per tale incarico? L'ottimo Mons. Ambrosio, infatti è stato l'amato Assistente Generale dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ruolo che ricoprì lodevolmente e con attento amore paterno, per due mandati (quinquiennali) consecutivi.
    Dal nostro punto di vista, e con riferimento ai temi e ai valori a noi cari, tale nomina è salutata con sollievo e speranza.
    Egli, all'epoca del suo incarico all'Ateneo cattolico (che ha voluto affetuosamente ricordare nel suo stemma episcopale -foto sotto- con il cuore squarciato di Cristo), accolse paternalmente le numerose richieste degli studenti e dei docenti che desideravano applicare il Motu Proprio anche all'Università. .
    Mons. Ambrosio, con prudente determinazione e sapiente diplomazia, superò le imbarazzanti "interpretazioni giuridiche" oppostegli dalla Curia Milanese circa la celebrazione secondo il Motu Proprio nel territori della diocesi Ambrosiana, e con il nihil obstat (o meglio, con l'avvallo) di Roma e delle competenti Congregazioni e Commissioni, diede disposizioni affinchè si celebrasse mensilmente la S. Messa tridentina nella Cappella del Sacro Cuore, che di fatto, è di rito romano e non ambrosiano, e pertanto "al di fuori" dalla giurisdizione dell'Arcivescovo.
    Anzi, fece di più: celebrò egli stesso la prima S. Messa tridentina cantata, nella cappella universitaria del S. Cuore, inaugurando così il ciclo (ora sono addirittura due) delle ss. messe tradizionali mensili nell'Ateneo, in ossequio ai desiderata Papa ( ...e con buona pace, aggiungiamo noi, del Cardinale).
    .
    Arrivato a Piacenza come vescovo, dopo attenta e prudente analisi, ritenne cosa buona e giusta assegnare al gruppo stabile piacentino l'oratorio di San Giorgio per la celebrazione mensile della Messa tridentina (LINK 1) (LINK 2).
    .
    Saperlo alla guida di una Commissione importante come quella dell'educazione dei giovani e degli studenti, che sono il nostro futuro (e tra i quali molti sappiamo essere sensibili e attenti alla liturgia antica) ci dà conforto e speranza!
    .
    Il nostro augurio a Mons. Ambrosio.
    "Buon lavoro, Eccellenza! Continui così! Non si faccia intimorire dai "lupi travestiti da agnelli" che cercheranno di ostacolarla (parole di Benedetto XVI!). Perseveri con coraggio e con forza a sostenere il Papa. Dal sito della Sua diocesi, apprendiamo che Ella ha scelto di inserire nel Suo stemma la conchiglia: "...presente anche nello stemma del Santo Padre Benedetto XVI, vuole significare inoltre la devozione filiale del Vescovo verso il Papa che lo ha annoverato tra i successori degli Apostoli". Resti fedele, quindi, a questo proposito! Non lo tradisca! Il Santo Padre confida in Vescovi come Lei, che lo appoggino e lo difendano! Il Papa ha bisogno di Voi! Ad multos annos, Eccellenza!"

    *
    Ma ecco la seconda...
    Su segnalazione di un attento lettore, riportiamo, una notizia che dà, ahinoi, motivo di preoccupazione.
    Mons. Alceste Catella (vescovo della diocesi di Casale Monferrato), il cui modernismo liturgico è ben noto (è stato docente e preside dell' Istituto di Liturgia Pastorale [?] "S. Giustina" di Padova, fondato nel 1966 dai Monaci benedettini di S. Giustina di Padova, con l'approvazione dell'Episcopato triveneto per formare i sacerdoti, sia diocesani che religiosi, le religiose e i laici sui [nuovi] principi liturgico-pastorali proposti dal concilio Vaticano II), il 26 maggio scorso è stato eletto Presidente della Commissione CEI per la Liturgia!
    Chissà?

    .
    fonte:
    mons.alceste.catella.blog.com
    .

    le altre nomine.

    Per completezza, ecco la lista delle nuove elezioni. (fonte ASCA)


    - Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi, succede a mons. Bruno Forte;

    - Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, presidente della Commissione per il servizio della carita' e la salute;

    - Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, presidente della Commissione per il clero e la vita consacrata;

    - Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente ecclesiastico dell'Azione Cattolica, presidente della Commissione episcopale per il laicato;

    - Mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma,presidente della Commissione episcopale per la famiglia e la vita, succede a Mons. Giuseppe Anfossi;

    - Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, presidente della Commissione per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese;

    - Mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo, succede a mons. Vincenzo Paglia;

    - Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, presidente della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali;

    - Mons. Bruno Schettino, arcivescovo di Capua, è stato confermato presidente della Commissione per le migrazioni.


    *******************************************************

    Mons. Giuliodori nuovo Presidente della Commissione Cultura della CEI


    Il Vescovo di Macerata, Mons. Claudio Giuliodori [nella foto], è stato nominato Presidente della Commissione Cultura della Conferenza Episcopale Italiana. La nomina avviene mentre è in corso l’anno dedicato al missionario gesuita maceratese Padre Matteo Ricci, nel IV centenario della morte. Le celebrazioni “ricciane” sono curate dal Vescovo di Macerata con professionalità e competenza. Per la prima volta, dal Concilio Vaticano II, la città e la diocesi di Macerata si ritrovano protagoniste di un rilancio culturale cattolico.

    La cultura, che è stata per decenni ispirata dalle ideologie progressiste, marxiste e illuministe (Cfr. Simonetta Torresi: Un contributo al progresso – La Massoneria a Macerata e nel suo territorio , Macerata 2005 ) grazie alle molte iniziative di Mons. Giuliodori ha ritrovato una collocazione e un’ identità cattolica.

    Icona, secondo me, di questa ritrovata fierezza di identità cattolica, che va dai costruttivi rapporti con le forze produttive del territorio alla costante presenza nelle scuole superiori e nell’Università, sarà la grande ristrutturazione dell’Abbazia di Rambona, nel Comune di Pollenza.

    La Diocesi, con grande coraggio, a differenza dei pavidi politici locali, non ha esitato ad acquistare dai privati che li avevano messi recentemente in vendita i locali dell’Abbazia che, una volta restaurati, restituiranno la Chiesa nella sua integrità . Dopo la conquista da parte dei piemontesi delle Marche con le relative confische e distruzioni dei beni ecclesiastici, ad oltre 150 anni della parziale distruzione della storica Abbazia si potrà rivedere la chiesa di Rambona così come la volle far costruire la regina longobarda Ageltrude nell’ 891.

    Dallo spazio di questo sito mi sento di fare gli auguri a Mons. Giuliodori per questo importante incarico che la Conferenza Episcopale Italiana gli ha assegnato. I miei sono gli auguri di uno dei tantissimi cattolici che hanno firmato l’appello al Papa per un’arte autenticamente cattolica. In migliaia, anche dall’Italia, ci siamo rivolti direttamente al Santo Padre per questo santo e nobilissimo scopo, ignorando la sempre più distante Conferenza Episcopale Italiana.

    Gli uffici della CEI, che sentiamo lontani, hanno umiliato il nostro Bel Paese con degli edifici di culto che gli stessi fedeli considerano non adatti alla preghiera e alla diffusione del Vangelo; hanno recentemente afflitto i sacerdoti e i lettori con delle incomprensibili immagini dei nuovi Lezionari (ho visto personalmente un lezionario privo delle immagini perché il parroco le aveva strappate ); hanno continuato ad organizzare grandi e costosi ritrovi per i giovani con le stesse formule , stantie e sterili, del passato.

    Quegli stessi uffici hanno ignorato la situazione drammatica della Musica Sacra distrutta dalla non conoscenza musicale dei sacerdoti, cresciuti nei Seminari dove al massimo si canta con l’accompagnamento di una chitarra.

    Essendo “ figli di un dio minore” nessuno da quegli uffici ha volto lo sguardo pastorale alle spontanee e povere aggregazioni laicali, per lo più giovanili, che all’ombra del Motu Proprio sono miracolosamente sorte anche nel suolo italico.

    Non mi si dica che io sono un vecchio maestro “fissato” con l’arte e la musica sacra, che vivo in un mondo tutto mio, oppure “un pazzo” ( come mi ha definito il Rettore di un antico Seminario in un colloquio con i suoi pochi seminaristi).

    Io lavoro con i giovani e per i giovani e mi sposto anche fuori dai confini regionali : più volte ho percepito un senso di diffusa sfiducia da parte di diverse benemerite e storiche istituzioni cattoliche nei confronti degli uffici della CEI. In molti pensano che quegli uffici siano più propensi a “premiare” i non-cattolici che coloro che, con umiltà e fede, servono la Chiesa.

    L’augurio che mi sento di fare a Mons. Giuliodori è che la sua presidenza della Commissione Cultura riesca a far ricrescere nei cattolici semplicemente impegnati nella musica e nell’arte sacra la stessa fiducia che ora ripongono nella Santa Sede e in alcune istituzioni vaticane.

    Dal secondo atto di Turandot :

    TURANDOT
    Straniero, ascolta:
    "Nella cupa notte vola
    un fantasma iridescente.
    Sale e spiega l'ale
    sulla nera infinita umanità.
    Tutto il mondo l'invoca
    e tutto il mondo l'implora.
    Ma il fantasma
    sparisce coll'aurora
    per rinascere nel cuore.
    Ed ogni notte nasce
    ed ogni giorno muore!"

    CALAF
    Sì! Rinasce! Rinasce!
    E in esultanza
    mi porta via con sè,
    Turandot: "la speranza"!


    Andrea Carradori



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    6/22/2010 2:17 PM
     
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    arcivescovi che riceveranno il Pallio IL 29 GIUGNO
     
    CITTA' DEL VATICANO, 22 GIU. 2010 (VIS). Martedì prossimo, 29 giugno, Solennità dei Santi Pietro e Paolo, Apostoli Patroni dell'Alma Città di Roma, il Santo Padre Benedetto XVI presiederà alle 9:30, nella Basilica Vaticana, la Concelebrazione Eucaristica con i seguenti 38 Arcivescovi Metropoliti, ai quali imporrà il Sacro Pallio.
     
    - Arcivescovo Luis Gerardo Herrera, O.F.M., di Cuenca (Ecuador).
     
    - Arcivescovo Alex Thomas Kaliyanil, S.V.D., di Bulawayo (Zimbabwe).
     
    - Arcivescovo Gerard Tlali Lerotholi, O.M.I., di Maseru (Lesotho).
     
    - Arcivescovo Antônio Fernando Saburido, O.S.B., di Olinda e Recife (Brasile).
     
    - Arcivescovo Albert Legatt, di Saint-Boniface (Canada).
     
    - Arcivescovo Gualtiero Bassetti, di Perugia-Città della Pieve (Italia).
     
    - Arcivescovo Andrea Bruno Mazzocato, di Udine (Italia).
     
    - Arcivescovo Gabriel Mbilingi, C.S.Sp., di Lubango (Angola).
               
    - Arcivescovo Socrates B. Villegas, di Lingayen-Dagupan (Filippine).
     
    - Arcivescovo Constancio Miranda Weckmann, di Chihuahua (Messico).
     
    - Arcivescovo Bernard Longley, di Birmingham (Gran Bretagna).
     
    - Arcivescovo Juan José Asenjo Pelegrina, di Sevilla (Spagna).
     
    - Arcivescovo Jerome Edward Listecki, di Milwaukee (Stati Uniti d'America).
     
    - Arcivescovo Samuel Kleda, di Douala (Camerun).
     
    - Arcivescovo Jesús Sanz Montes, O.F.M., di Oviedo (Spagna).
     
    - Arcivescovo Anton Stres, C.M., di Ljubljana (Slovenia).

    - Arcivescovo Joseph Atanga, S.I., di Bertoua (Camerun).
     
    - Arcivescovo Stephen Brislin, di Cape Town (Sud Africa).
     
    - Arcivescovo Dennis M. Schnurr, di Cincinnati (Stati Uniti d'America).
     
    - Arcivescovo Alberto Taveira Corrêa, di Belém do Pará (Brasile).
     
    - Arcivescovo André-Mutien Léonard, di Malines-Bruxelles (Belgio) .
     
    - Arcivescovo Antonio Lanfranchi, di Modena-Nonantola (Italia).
     
    - Arcivescovo Dominik Duka, O.P., di Praga (Repubblica Ceca).
     
    - Arcivescovo Ricardo Antonio Tobón Restrepo, di Medellín (Colombia).
     
    - Arcivescovo José Domingo Ulloa Mendieta, O.S.A., di Panamá (Panama).
     
    - Arcivescovo Francis Kallarakal, di Verapoly (India).
     
    - Arcivescovo Désiré Tsarahazana, di Toamasina (Madagascar).
     
    - Arcivescovo Ricardo Blázquez Pérez, di Valladolid (Spagna).
     
    - Arcivescovo Hyginus Kim Hee-joong, di Kwangju (Corea).
     
    - Arcivescovo Luis Madrid Merlano, di Nueva Pamplona (Colombia).
     
    - Arcivescovo Thomas G. Wenski, di Miami (Stati Uniti d'America).
     
    - Arcivescovo Peter Smith, di Southwark (Inghilterra).
     
    - Arcivescovo Józef Kowalczyk, di Gniezno (Polonia).
     
    - Arcivescovo Pierre Nguyên Văn Nhon, di Hà Nôi (Viêt Nam).
     
    - Arcivescovo Matthias Kobena Nketsiah, di Cape Coast (Ghana).
     
    - Arcivescovo Bernard Bober, di Košice (Slovacchia).
     
    - Arcivescovo Carlos Garfias Merlos, di Acapulco (Messico).
     
    - Arcivescovo Luigi Moretti, di Salerno - Campagna - Acerno (Italia).

    OCL/                                                               VIS 20100622 (350)


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    6/30/2010 5:00 PM
     
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    Il Santo Padre oggi:

    - Ha accolto la rinuncia del Cardinale Giovanni Battista Re, P.S.S., agli incarichi di Prefetto della Congregazione per i Vescovi e di Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina, presentata per raggiunti limiti d'età.

    - Ha nominato il Cardinale Marc Ouellet, finora Arcivescovo di Québec (Canada), Prefetto della Congregazione per i Vescovi e Presidente della Pontificia Commissione per l'America Latina.

    - Ha nominato l'Arcivescovo Salvatore Fisichella, Presidente dell'annunciato Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

    - Ha nominato Don Enrico dal Covolo, S.D.B., Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, finora Docente Ordinario di Letteratura cristiana antica greca presso la Pontificia Università Salesiana e Membro Ordinario della Pontificia Accademia di Teologia.

    - Ha nominato il Monsignore Ignacio Carrasco de Paula, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, finora Cancelliere della medesima Accademica.

    - Ha nominato l'Arcivescovo Celestino Migliore, Nunzio Apostolico in Polonia, finora Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Organizzazione delle Nazioni Unite.

    - Ha nominato il Sacerdote John Richard Cihak, Cerimoniere Pontificio.
    NER:RE:NEA:NA:NN/ VIS 20100630 (390)


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    7/6/2010 6:56 PM
     
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    Nuovi membri per la Congregazione per il Culto Divino



    CITTA' DEL VATICANO, martedì, 6 luglio 2010 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha nominato alcuni nuovi membri della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, riferisce un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede questo martedì.

    Tra loro ci sono due Cardinali: Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux (Francia), e Oswald Gracias, Arcivescovo di Bombay (India).

    Membri sono stati nominati anche i monsignori Ioan Robu, Arcivescovo di Bucarest (Romania); Michael Neary, Arcivescovo di Tuam (Irlanda);
    Angelo Amato, Arcivescovo titolare di Sila, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi; Raymond Leo Burke, Arcivescovo emerito di Saint Louis, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica;
    Julián López Martín, Vescovo di León (Spagna);
    Aloysius Maryadi Sutrisnaatmaka, Vescovo di Palangkaraya (Indonesia).

    La Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, spiega la Costituzione Apostolica Pastor Bonus, “si occupa di tutto ciò che, salva la competenza della Congregazione della Dottrina della Fede, spetta alla Sede apostolica circa la regolamentazione e la promozione della sacra liturgia, in primo luogo dei sacramenti”.

    Tra le sue attribuzioni, “favorisce e tutela la disciplina dei sacramenti, specialmente per quanto attiene alla loro valida e lecita celebrazione”, “promuove con mezzi efficaci e adeguati l'azione pastorale liturgica, in particolar modo in ciò che attiene alla celebrazione dell'Eucaristia”, “provvede alla compilazione o alla correzione dei testi liturgici; rivede ed approva i calendari particolari ed i propri delle Messe e degli Uffici delle Chiese particolari, nonché, quelli degli istituti che godono di tale diritto”, “rivede la traduzioni dei libri liturgici ed i loro adattamenti, preparati legittimamente dalle conferenze episcopali”.

    Spetta inoltre a questa Congregazione “di giudicare circa il fatto della non consumazione del matrimonio e circa l'esistenza di una giusta causa per concedere la dispensa”, così come è “competente a trattare, a norma del diritto, le cause di invalidità della sacra ordinazione”.



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    10/7/2010 3:19 PM
     
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    Mauro Piacenza, genovese, 64 anni, è stato nominato Prefetto della Congregazione per il Clero. Toccherà a lui sovrintendere a tutte le pratiche che riguardano i sacerdoti nel mondo. A cominciare dal dossier pedofilia che Piacenza ha già gestito negli ultimi due anni

    di MASSIMO CALANDRI

    E’ il sacerdote che negli ultimi due anni ha gestito il dossier pedofilia del Vaticano e che negli Usa si è occupato delle alienazioni dei beni della Chiesa per il risarcimento dei danni alle giovani vittime.

    Papa Benedetto XVI lo ha scelto come uomo di sua massima fiducia e stamani gli ha ufficialmente affidato uno dei ruoli più delicati all’interno della Chiesa Universale. L’arcivescovo Mauro Piacenza, genovese di 64 anni, è stato nominato prefetto della Congregazione per il Clero. Una carica che in qualche modo equivale a quella di Ministro dell’Interno del Vaticano. Monsignor Piacenza sovraintenderà a tutte le pratiche che riguardano i preti nel mondo: inchieste, provvedimenti disciplinari, richieste di ritorno alla laicità, elezioni a vescovo. La carica di prefetto della Chiesa gli darà automaticamente dignità cardinalizia nel corso del prossimo Concistoro, previsto per il mese di novembre.

    Prima pupillo all’ombra della Lanterna del cardinale Giuseppe Siri, poi a Roma, dicono che negli ultimi anni sia diventato uno degli uomini di più stretto riferimento di Ratzinger. Il Papa lo ha scelto personalmente e due anni fa gli aveva chiesto di lasciare il vertice dei Beni Culturali per diventare segretario della Congregazione per il Clero: una sorta di ‘retrocessione’ – da presidente a segretario, e addio alla possibilità di diventare cardinale – che Monsignor Piacenza aveva naturalmente accettato per potersi occupare del dossier pedofilia. Nel 2009 aveva ideato ed organizzato la Giornata Mondiale dell’Anno Sacerdotale, chiusa a giugno con una grande veglia cui avevano partecipato tutti i sacerdoti del mondo.


    ALTRI ATTI PONTIFICI
     
    CITTA' DEL VATICANO, 7 OTT. 2010 (VIS). Il Santo Padre:

     
    - Ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell'Arcidiocesi di Manizales (Colombia), presentata dall'Arcivescovo Fabio Betancur Tirado, in conformità al canone 401, paragrafo 2, del Codice di Diritto Canonico. Gli succede l'Arcivescovo Gonzalo Restrepo Restrepo, finora Coadiutore della medesima Arcidiocesi Metropolitana.
     
    - Ha nominato l'Arcivescovo Mauro Piacenza, Prefetto della Congregazione per il Clero, finora Segretario del medesimo Dicastero.
     
    - Ha accettato la rinuncia del Cardinale Cláudio Hummes all'incarico di Prefetto della Congregazione per il Clero, presentata per raggiunti limiti d'età.
     
    - Ha nominato l'Arcivescovo Robert Sarah, Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", finora Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli.
     
    - Ha accolto la rinuncia presentata dal Cardinale Paul Josef Cordes all'incarico di Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum", per raggiunti limiti d'età.
    NER:RE:NA/                                                                               VIS 20101007 (140)





     a mons. Piacenza che abbiamo seguito in diversi interventi per L'ANNO SACERDOTALE
    giunga la nostra Preghiera quale augurio e santo auspicio di un ministero ancora più fecondo....



    [Edited by Caterina63 10/7/2010 3:23 PM]
    Fraternamente CaterinaLD

    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
    Maestro dell’Ordine)
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    11/3/2010 7:35 PM
     
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    Nostre Informazioni


     

    Il Santo Padre ha nominato Consultori della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti i Reverendi: 

    Monsignor José Aparecido Gonçalves de Almeida, Sotto-Segretario del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi;
    Padre Dieter Böhler, s.i., docente presso la Facoltà Teologica Sankt-Georgen, Frankfurt (Repubblica Federale di Germania);
     
    Sacerdote Nicola Bux, del clero dell'Arcidiocesi di Bari-Bitonto, docente presso l'Istituto di Teologia Ecumenico-Patristica Greco-Bizantina San Nicola, Bari (Italia);
     
    Padre Joseph Carola, s.i., docente presso la Pontificia Università Gregoriana, Roma;
    Sacerdote José Manuel Garcia Cordeiro, Rettore del Pontificio Collegio Portoghese e docente presso il Pontificio Istituto Liturgico, Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, Roma;
    Sacerdote Renato De Zan, docente presso il Pontificio Istituto Liturgico, Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, Roma;
    Padre Cassian Folsom, o.s.b., Priore di Norcia (Italia), Professore Consociato del Pontificio Istituto Liturgico, Pontificio Ateneo Sant'Anselmo, Roma;
     
    Sacerdote Mauro Gagliardi, docente presso il Pontificio Ateneo "Regina Apostolorum", Roma;
     
    Sacerdote Aurelio García Macías, del clero dell'Arcidiocesi di Valladolid, Presidente dell'Associazione Spagnola dei Professori di Liturgia (Spagna);
    Monsignor Angelo Lameri, del clero della Diocesi di Crema (Italia), docente presso la Pontificia Università Lateranense, Roma;
    Sacerdote Dennis McManus, del clero dell'Arcidiocesi di Mobile, docente presso l'Università Cattolica d'America, Washington (Stati Uniti d'America);
    Sacerdote Juan José Silvestre, del clero della Prelatura personale dell'Opus Dei, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce, Roma;
    Padre Abate Michael John Zielinski, o.s.b. Oliv., Vice Presidente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra;
    Monsignor Markus Walser, Vicario Generale dell'Arcidiocesi di Vaduz (Liechtenstein).

     

    ***

    Il Santo Padre ha nominato Membro della Pontificia Commissione per l'America Latina l'Eccellentissimo Monsignore Franz-Josef Overbeck, Vescovo di Essen, Presidente dell'Azione Episcopale "Adveniat" (Repubblica Federale di Germania).

     

    ***

    Il Santo Padre ha confermato Assistente Ecclesiastico Generale dell'Azione Cattolica Italiana Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Domenico Sigalini, Vescovo di Palestrina.

     

    ***

    Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Solsona (Spagna), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Jaume Trasserra Cunillera, in conformità al canone 401 1 del Codice di Diritto Canonico.

     

    Provvista di Chiesa

    Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Solsona (Spagna) il Reverendo Monsignor Xavier Novell Gomá, finora Vicario Generale per l'economia della medesima Diocesi.


    (©L'Osservatore Romano - 4 novembre 2010)

    ****************************************

    [Edited by Caterina63 10/24/2012 2:22 PM]
    Fraternamente CaterinaLD

    "Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
    (fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
    Maestro dell’Ordine)
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