DIFENDERE LA VERA FEDE
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Se avete desiderio di capire che cosa insegna la Bibbia che il Magistero della Santa Chiesa, con il Sommo Pontefice ci insegna, questo Gruppo fa per voi. Non siamo "esperti" del settore, ma siamo Laici impegnati nella Chiesa che qui si sono incontrati da diverse parti d'Italia per essere testimoni anche nella rete della Verità che tentiamo di vivere nel quotidiano, come lo stesso amato Giovanni Paolo II suggeriva.
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Comunicato Ufficiale dei Legionari di Cristo

Last Update: 2/29/2020 2:02 PM
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3/27/2010 5:25 PM
 
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Comunicato sulla situazione della Legione di Cristo e del Regnum Christi


Emesso dal Consiglio generale e dai direttori territoriali della Congregazione


ROMA, venerdì, 26 marzo 2010 (ZENIT.org).- Pubblichiamo il comunicato sulle presenti circostanze della Legione di Cristo e del Movimento Regnum Christi, emesso dal Consiglio generale e dai direttori territoriali della Congregazione religiosa il 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione del Signore, al termine della riunione annuale tenutasi a Roma.

* * *

Introduzione

Approfittando dell’occasione della riunione annuale dei direttori territoriali con il direttore generale e il suo consiglio, vogliamo dirigerci ai nostri fratelli legionari di Cristo, ai consacrati, alle consacrate e a tutti i membri del Movimento Regnum Christi, ai familiari e agli amici che ci accompagnano in questo momento della nostra storia, e a tutti coloro che sono stati lesi, feriti o scandalizzati per le riprovevoli azioni del nostro fondatore, P. Marcial Maciel Degollado, L.C.

C’è voluto tempo per assimilare questi fatti della sua vita. Per molti – soprattutto per le vittime – questo tempo è stato troppo lungo e doloroso.

In alcune occasioni non abbiamo potuto o saputo venire incontro a tutti come sarebbe stato necessario e come, di fatto, desideravamo. Per questo sentiamo la necessità di divulgare questo comunicato.


1.      In merito ad alcuni fatti della vita del nostro fondatore, P. Marcial Maciel, L.C. (1920-2008)


Abbiamo pensato e sperato che le accuse presentate contro il nostro fondatore fossero false e infondate, dato che non corrispondevano all’esperienza che avevamo della sua persona e della sua opera. Ciò nonostante, il 19 maggio 2006 è stata divulgata una comunicazione della Sala Stampa della Santa Sede come conclusione dell’investigazione canonica che la Congregazione per la Dottrina della Fede (CDF) aveva iniziato nel 2004. In quell’occasione, la CDF era arrivata alla certezza morale sufficiente per imporre sanzioni canoniche gravi corrispondenti alle accuse fatte contro P. Maciel, tra le quali si includevano atti di abuso sessuale a danni di seminaristi minori. Pertanto, profondamente costernati dobbiamo dire che questi fatti sono accaduti.

Infatti, “ la Congregazione per la Dottrina della Fede, […] ha deciso – tenendo conto sia dell’età avanzata del Rev.do Maciel che della sua salute cagionevole – di rinunciare ad un processo canonico e di invitare il Padre ad una vita riservata di preghiera e di penitenza, rinunciando ad ogni ministero pubblico. Il Santo Padre ha approvato queste decisioni” (Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, 19 maggio 2006).

Successivamente abbiamo saputo che ha avuto una figlia nel contesto di una relazione prolungata e stabile con una donna e altri gravi comportamenti. Più avanti sono apparse altre due persone, tra loro fratelli, che affermano di essere suoi figli, frutto di una relazione con un’altra donna.

Riproviamo questi atti e tutti quelli contrari ai doveri di cristiano, religioso e sacerdote nella vita del P. Maciel e affermiamo che non corrispondono a quello che ci sforziamo di vivere nella Legione di Cristo e nel Regnum Christi.


2.      La Legione di Cristo e il Movimento Regnum Christi davanti a questi fatti


Esprimiamo ancora una volta il nostro dolore e rammarico a tutte e ad ognuna delle persone che sono state danneggiate dalle azioni del nostro fondatore.

Partecipiamo alla sofferenza che questo scandalo ha causato alla Chiesa e ci affligge e ci addolora profondamente.

Vogliamo chiedere perdono a tutte quelle persone che lo hanno accusato nel passato e ai quali non si diede credito o non si seppe ascoltare perché in quel momento non potevamo immaginarci questi comportamenti. Se risultasse che ci sia stata qualche collaborazione colpevole, agiremo secondo i principi di giustizia e carità cristiane responsabilizzando queste persone dei loro atti.

Chiediamo perdono anche ai nostri familiari, amici, benefattori e a tutte le persone di buona volontà che hanno potuto sentire che sia stata ferita la loro fiducia.

D’altra parte, come membri del corpo mistico di Cristo, sentiamo la necessità di espiare con spirito cristiano le sue mancanze e lo scandalo che hanno causato. Per questo invitiamo coloro che formano parte della nostra famiglia religiosa a intensificare la loro preghiera e sacrificio.

È anche un nostro dovere cristiano e sacerdotale continuare a venire incontro alle persone che sono state in qualche modo lese. Ad esse va la nostra maggiore sollecitudine e continuiamo ad offrire il nostro aiuto pastorale e spirituale di cui abbiano bisogno. In questo modo cerchiamo di contribuire alla necessaria riconciliazione cristiana. Al tempo stesso siamo coscienti che Gesù Cristo è l’unico capace di sanare definitivamente e di “fare nuove tutte le cose” (cfr. Ap 21,5).

Dio nei suoi misteriosi disegni ha scelto P. Maciel come strumento per fondare la Legione di Cristo e il Movimento Regnum Christi e ringraziamo Dio per il bene che ha compiuto. Allo stesso tempo accettiamo con dolore che davanti alla gravità delle sue mancanze, non possiamo guardare la sua persona come modello di vita cristiana o sacerdotale.

Ispirandoci nell’esempio di Cristo che condanna il peccato che condanna il peccato ma cerca di salvare il peccatore e convinti del significato e della bellezza del perdono, raccomandiamo il nostro fondatore all’amore misericordioso di Dio.


3.      La visita apostolica

Desideriamo esprimere la nostra gratitudine al Santo Padre, Papa Benedetto XVI, non solo per averci rinnovato “la sua solidarietà e la sua preghiera in questi momenti delicati” (cfr. Lettera del Cardinal Tarcisio Bertone, S.D.B., al P. Álvaro Corcuera, 10 marzo 2009) ma anche per averci offerto lo strumento della Visita Apostolica per aiutarci a “superare le difficoltà esistenti” (ibid.). In questo modo ci auguriamo di dare i passi necessari per consolidare i fondamenti, la formazione e la vita quotidiana dei legionari di Cristo e dei membri del Movimento Regnum Christi.

Ringraziamo i cinque visitatori apostolici, Mons. Ricardo Blázquez, Mons. Charles J. Chaput, OFM Cap., Mons. Ricardo Ezzatti, SDB, Mons. Giuseppe Versaldi e Mons. Ricardo Watty, MSSp per tutto il lavoro che hanno realizzato con tanta dedizione e sollecitudine paterna.

Accoglieremo con obbedienza filiale le indicazioni e le raccomandazioni del Santo Padre frutto della Visita Apostolica e ci impegniamo a metterle in pratica.


4.      Verso il futuro


Dal Capitolo Generale celebrato nel gennaio del 2005, quando fu eletto P. Álvaro Corcuera, L.C. come direttore generale, abbiamo cercato di guidare la Legione di Cristo e Regnum Christi mantenendoci fedeli a tutto ciò che abbiamo ricevuto da Dio ed è stato approvato dalla Chiesa. Riconosciamo con umile gratitudine le benedizioni e i frutti che il Signore ci ha concesso fino ad ora ed assumiamo la responsabilità di approfondire nella comprensione della nostra storia, del nostro carisma e della nostra spiritualità.

Affrontiamo il futuro con speranza sicuri che le nostre vite si appoggiano unicamente su Dio. Confidiamo pienamente in Lui e nell’onnipotenza del suo amore che, come dice San Paolo, “fa concorrere tutte le cose per il bene di coloro che lo amano” (Rom 8,28). Sappiamo che in questo cammino conteremo sull’assistenza dello Spirito Santo e con la materna guida della Chiesa.

Il nostro obiettivo, come individui e come istituzione è amare Cristo, vivere nel suo vangelo ed estendere per il mondo il suo Regno di pace e d’amore. Siamo coscienti che, per ottenere ciò, abbiamo bisogno di un costante rinnovamento, personale e comunitario, nella fedeltà alla tradizione della vita consacrata con il fine di servire meglio la Chiesa e la società. Quest’ultimo periodo ci ha aiutato a riflettere sulla nostra identità e missione e, al tempo stesso, ci ha spinti a rivedere con semplicità e umiltà diversi aspetti della nostra vita istituzionale.

Siamo decisi, tra le altre cose, a:

-       Continuare a cercare la riconciliazione e l’incontro con coloro che hanno sofferto,
-       fare la verità sulla nostra storia,
-       continuare ad offrire sicurezza, soprattutto per i minorenni, nelle nostre istituzioni e attività, sia per quanto riguarda gli ambienti che i procedimenti,
-       crescere nello spirito di servizio disinteressato alla Chiesa e alle persone,
-       collaborare meglio con tutti i pastori e con altre istituzioni all’interno della Chiesa,
-       migliorare la nostra comunicazione,
-       continuare a vigilare sull’applicazione delle verifiche e delle procedure amministrative a tutti i livelli e continuare ad applicare un adeguato sistema di verifiche,
-       raddoppiare il nostro impegno nella missione di offrire il vangelo di Gesù Cristo al maggior numero possibile di persone,
-       e, soprattutto, cercare la santità di vita con rinnovato impegno condotti per mano dalla Chiesa.


Conclusione

Non possiamo terminare questo comunicato senza ringraziare le migliaia di legionari, consacrati e consacrate e tutti i membri del Regnum Christi che con profonda generosità hanno donato e donano le loro vite a Dio al servizio della Chiesa e della società, così come coloro che collaborano nei centri e nelle opere apostoliche. Grazie a loro e al loro lavoro, possiamo dire che Gesù Cristo è oggi più conosciuto ed amato in questo mondo. Allo stesso modo esprimiamo la nostra gratitudine a tutte le persone che ci hanno in ogni momento sostenuti con la loro fede, le loro preghiere e la loro sofferenza unita a quella di Cristo.

Firmiamo questo comunicato oggi, 25 marzo, Solennità dell’Annunciazione del Signore. Che lui ci conceda, per intercessione di sua Madre, la Beata Vergine Maria, la grazia di approfondire nel mistero dell’Amore di Dio fatto uomo e di viverlo e trasmetterlo con rinnovato fervore.

P. Álvaro Corcuera, L.C., direttore generale
P. Luis Garza, L.C., vicario generale
P. Francisco Mateos, L.C., consigliere generale
P. Michael Ryan, L.C., consigliere generale
P. Joseph Burtka, L.C., consigliere generale
P. Evaristo Sada, L.C., segretario generale
P. José Cárdenas, L.C., direttore territoriale del Cile e dell’Argentina
P. José Manuel Otaolaurruchi, L.C., direttore territoriale del Venezuela e Colombia
P. Manuel Aromir, L.C., direttore territoriale del Brasile
P. Rodolfo Mayagoitia, L.C., direttore territoriale del Messico e Centro America
P. Leonardo Núñez, L.C., direttore territoriale di Monterrey
P. Scott Reilly, L.C., direttore territoriale di Atlanta
P. Julio Martí, L.C., direttore territoriale di New York
P. Jesús María Delgado, L.C., direttore territoriale della Spagna
P. Jacobo Muñoz, L.C., direttore territoriale della Francia e dell’Irlanda
P. Sylvester Heereman, direttore territoriale della  Germania e Centro Europa







Sito Ufficiale dei Legionari di Cristo ai quali va tutta la solidarietà, la fraternità e l'affetto del Difendere la Vera Fede nel suo Staff ed iscritti

http://www.legionariesofchrist.org/italian/index.phtml?height=1024&width=1280&sw=1&sw2=

Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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  AGGIORNAMENTO.... e Lodiamo il Signore per la risoluzione dei problemi passati!!!


Venga il tuo Regno!

 

Un nuovo governo per un nuovo cammino

In alto, da sin. PP. Eduardo Robles-Gil, Direttore Generale; Clemens Gutberlet, procuratore generale; Jesús Villagrasa, consigliere; José Cárdenas, amministratore generale;

In basso da sin: PP. Juan José Arrieta, primo consigliere e vicario; Juan María Sabadell, consigliere e Sylvester Heereman, consigliere.

 

Con l'elezione del Governo Generale della Legione di Cristo e la stesura delle nuove Costituzioni - che devono ancora essere approvate dalla Santa Sede - ha inizio un nuovo capitolo nella storia della Legione di Cristo. I Padri Capitolari sono ancora riuniti per definire il cammino e le priorità che la Legione dovrà seguire per dare seguito a quel cammino di rinnovamento che le ha chiesto la Santa Sede.

 

Chi è il nuovo Direttore Generale e chi sono i suoi consiglieri?

P. Eduardo Robles-Gil, messicano, è il nuovo Direttore Generale della Legione di Cristo, il terzo dalla fondazione della congregazione. Rimarrà in carica per i prossimi 6 anni. Si è consacrato nel Movimento Regnum Christi nel 1975 ed è entrato nella Legione di Cristo nel 1977. È stato ordinato sacerdote nel 1983 nella sua città natale.  In Messico è stato direttore di scuole, amministratore territoriale per due anni e direttore di sezioni del Movimento Regnum Christi. Ha collaborato alla fondazione della Legione e del Movimento Regnum Christi in Brasile. In gennaio del 2011 è stato nominato dal Card. Velasio De Paolis membro della commissione di avvicinamento per occuparsi delle persone vittime di P. Maciel. In agosto del 2013 ha assunto l’incarico di direttore territoriale del Messico con una nomina fatta dal pro-direttore generale e il consenso del Delegato Pontificio (leggi tutto).

La Santa Sede ha nominato primo consigliere e vicario P. Juan José Arrieta, spagnolo, parroco, dal 2007, della basilica di Nostra Signora di Guadalupe e san Filippo martire, a Roma. Ordinato sacerdote il 15 agosto 1983, dal 1979 al 1996 è stato formatore dei Legionari a Roma e poi assistente del Direttore Generale per il ramo femminile di vita consacrata nel Regnum Christi. È membro del consiglio direttivo delle opere educative della Legione e del Movimento a Roma. Nel periodo 1996-1999 è stato anche coordinatore di apostolato in Italia. Il 31 gennaio 2012, il Delegato Pontificio lo ha chiamato a far parte del consiglio generale della Legione di Cristo, in particolare come responsabile dell’area della vita religiosa nella congregazione (leggi il curriculum vitae).

Il secondo consigliere è P. Sylvester Heereman, che il 15 ottobre 2012 ha assunto le funzioni del Direttore Generale in seguito alla rinuncia temporale di P. Álvaro Corcuera per ragioni di salute. Ordinato sacerdote il 23 dicembre 2006, è stato nominato Direttore Territoriale della Germania il 6 febbraio 2007 e riconfermato il 10 giugno 2011 come Direttore Territoriale dell’Europa Centrale, dopo la fusione dei territori di Francia e Germania. Il 16 febbraio 2012 è stato nominato Vicario Generale dal Card. Velasio de Paolis (leggi il curriculum vitae).

Terzo consigliere è P. Jesús Villagrasa, Rettore dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dal mese di agosto del 2013. P. Jesús è stato confermato nell’incarico cui già era stato chiamato il 31 gennaio 2012, dal Delegato Pontificio, con il compito di seguire la rete di scuole e università del Regnum Christi. È dottore in filosofia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e laureato in teologia e in Bioetica presso lo stesso Ateneo (2002-2003). Dal 1999 è professore ordinario di Metafisica della Facoltà di Filosofia della medesima istituzione, nella quale ha svolto anche l’incarico di Direttore dell’Ufficio di Qualità e del Nucleo di Valutazione (2009-2013) (leggi il curriculum vitae).

P. Juan Sabadell, anche lui spagnolo, è il quarto consigliere, ed è stato nominato dalla Santa Sede.

Viene ordinato sacerdote il 2 gennaio 2001 a Roma. È laureato in filosofia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Dal 1991 al 1993 è stato amministratore e formatore nel Pontificio Collegio Internazionale Maria Mater Ecclesiae di Roma. Dal 1993 al 1995 ha fatto parte dell’equipe di formatori del Centro di Studi Superiori di Roma. Dal 1996 al 2006 ha svolto l’incarico di amministratore territoriale del Nord America e, dal 2004 al 2007, quello di direttore dell’ufficio di ricerca di fondi dello stesso territorio. Dal 2007 al 2009 ha esercitato il suo ministero a Madrid come cappellano delle scuole Everest Monteclaro e Highlands El Encinar e come assistente per l’ECyD. Dal 2009 al 2011 è stato poi prefetto degli studi di filosofia a Thornwood, U.S.A. Dal 2010 al 2012 è stato segretario della Commissione Territoriale del Nord America per la revisione delle Costituzioni della Legione di Cristo (leggi curriculum vitae).

È stato eletto amministratore generale P. José Cárdenas, messicano, che è stato ordinato sacerdote il 24 dicembre 1985, a Roma.Nel 1986 ha collaborato con la fondazione della Legione di Cristo in Brasile. Dal 1987 a 1991 ha ricoperto l'incarico di istruttore dei novizi in Brasile. Dal 1991 al 2001 è stato assistente del direttore territoriale per il Sud America. Dal 2002 al 2012 è stato direttore territoriale di Cile e Argentina. Ha svolto l'incarico di amministratore del territorio del Brasile (leggi curriculum vitae).

Il nuovo procuratore generale è P. Clemens Gutberlet, tedesco, che entra a far parte dei Padri Capitolari, in virtù del suo nuovo incarico. È laureato in filosofia presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum e in Diritto Canonico presso la Pontificia Università S. Tommaso d’Aquino (Angelicum). È stato ordinato sacerdote il 24 dicembre 2003. Dal 1997 al 1999 ha collaborato nella Sede della Direzione Generale a Roma e durante gli anni 2000-2001 è stato prefetto degli studi nel centro del noviziato di Bad Münstereifel.  Nel 2006 è stato assunto nel servizio della Santa Sede nella Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, incarico che svolge tutt’ora, oltre a quello di direttore spirituale nel Centro di Studi Superiori di Roma.  (leggi il curriculum vitae).

 

Estratto dell'intervista a P. Eduardo Robles-Gil

«Il Capitolo segna da una parte una fine e dall´altra un nuovo inizio» dice P. Eduardo nella prima intervista rilasciata a P. Benjamín Clariond, «Questo è quello che molti Padri Capitolari condividiamo e lo abbiamo espresso così nella sala del Capitolo. Però perché sia davvero un nuovo inizio, è necessario mettere le vicende del passato al loro posto. Noi non possiamo cancellare il passato, ma dobbiamo imparare la lezione, rammaricarci per questi fatti e avere fiducia nella misericordia di Dio e, come San Paolo, correre verso la meta per raggiungere Cristo. Abbiamo fatto progressi in questi anni, ma non possiamo dire che il compito sia completato. Il Papa ci ha dato alcune indicazioni tramite il Delegato Pontificio e dobbiamo proseguire cambiando il nostro modo di pensare in alcune cose. Questo prevede una continua conversione. […] Il nuovo governo dovrà fare, nei prossimi anni, un lavoro di continua purificazione a cui tutti sono chiamati a partecipare. Vogliamo che sia un nuovo inizio nel quale insieme cerchiamo con passione di fare il bene alla gente e aiutarli a che conoscano l´amore di Cristo e la sua misericordia» (leggi tutto).

 

Estratto dal documento diffuso dai padri capitolari "sul cammino di rinnovamento della Legione" alla luce dei “comportamentigravissimi e oggettivamente immorali” di P. Maciel.

«Noi padri capitolari ci rivolgiamo a tutte quelle persone che hanno seguito con attenzione i recenti avvenimenti relativi alla nostra congregazione religiosa, in modo particolare, ai nostri fratelli legionari di Cristo, ai laici consacrati, alle consacrate e agli altri membri e amici del Movimento Regnum Christi […].

Vogliamo esprimere il nostro profondo dolore per l´abuso di seminaristi minorenni, per gli atti immorali perpetrati verso uomini edonne, per l´uso arbitrario della sua autorità e dei beni, per il consumo smisurato di sostanze stupefacenti e per l´aver presentato come propri scritti pubblicati da terzi. Ci risulta incomprensibile l´incoerenza di essersi continuato a presentare per decenni come sacerdote e testimone della fede, mentre occultava questi comportamenti immorali. Tutti questi comportamenti noi li condanniamo con forza. Ci dispiace che molte vittime e persone da lui offese abbiano atteso invano una richiesta di perdono e di riconciliazione da parte di P. Maciel. Noi oggi vogliamo esprimere a tutti loro la nostra solidarietà. Noi padri capitolari abbiamo ascoltato il modo in cui i superiori maggiori della congregazione hanno progressivamente saputo questi aspetti nascosti della vita del nostro fondatore, di come abbiano cercato di discernere la risposta che bisognava dare, tenendo in considerazione le conseguenze etiche e morali e di come hanno portato avanti il processo di comunicazione. Insieme a loro, riconosciamo oggi con tristezza l´incapacità iniziale di credere alla testimonianza delle persone che erano state vittime di P. Maciel, il lungo silenzio istituzionale e, posteriormente, i tentennamenti e gli errori di giudizio al momento di informare i membri della congregazione e le altre persone. Chiediamo perdono per queste deficienze che hanno aumentato il dolore e lo sconcerto di molti […].

Per ciò che concerne l´esercizio dell´autorità, l´accompagnamento del Delegato Pontificio è stato una lezione continua ed efficace per mettere in pratica tutto ciò che la Chiesa indica sul governo degli istituti di vita religiosa. Abbiamo cercato di introdurre una chiara separazione tra l´ambito della coscienza (la direzione spirituale e la confessione), il foro interno e il foro esterno (la guida del superiore e la disciplina religiosa) allo scopo di garantire meglio la libertà e l´intimità di ogni religioso. Con una maggior rotazione delle persone che occupano i diversi posti di governo e con l´accompagnamento nell´esercizio della loro autorità da parte di un consiglio che si riunisce periodicamente e analizza i problemi più importanti, cerchiamo di prevenire possibili arbitrarietà e abusi […].

Sulla formazione dei nostri religiosi, si è considerata soprattutto la necessità di migliorare l´accompagnamento vocazionale affinché i novizi e i religiosi maturino la propria decisione personale davanti a Dio prima di emettere la professione religiosa. Le relazioni hanno evidenziato che in questi ultimi quattro anni non pochi sacerdoti e un gran numero di nostri fratelli hanno lasciato la congregazione […].

La “Commissione di avvicinamento” ha ricevuto le persone che hanno richiesto una qualche attenzione da parte della Legione di Cristo a causa dei fatti relativi, direttamente o indirettamente, a P. Marcial Maciel. Il Presidente della commissione, Mons. Mario Marchesi, ci ha informati sui dodici casi che si sono presentati. La commissione ha concluso il suo lavoro e nessun caso di sua competenza resta aperto […].

La “Commissione per lo studio e revisione della situazione economica della Congregazione dei Legionari di Cristo” aveva la finalità di analizzare la gestione economica e la situazione finanziaria della congregazione. La relazione presentata da Mons. Mario Marchesi, membro della commissione, sottolinea che non sono state riscontrate appropriazioni indebite di denaro o altre irregolarità negli esercizi fiscali controllati […].

 

Conclusione

La considerazione di tutti questi temi ci ha portato a concludere che il cammino di un “rinnovamento autentico e profondo”, confermato da Papa Francesco, è progredito, ma non è concluso. Gli eventi di questi anni segneranno l´identità e la vita della nostra congregazione. Alla luce della Provvidenza divina possiamo accoglierli, affrontarli e trasformarli in ponte verso una nuova tappa della nostra storia. Nelle prossime settimane di riunioni capitolari concluderemo la revisione delle nostre costituzioni al fine di sottoporle all´approvazione della Santa Sede e stabiliremo priorità e orientamenti per procedere con rinnovata speranza lungo il cammino che la Chiesa ci ha indicato, sotto l´attenzione premurosa delle competenti autorità». (leggi tutto il Comunicato del Capitolo Generale).

 

Chiediamo ai nostri lettori di continuare a pregare per accompagnare i lavori del Capitolo e gli impegni del nuovo Governo Generale.

 

 

Segui il Capitolo Generale della Legione giorno per giorno







Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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2/29/2020 2:02 PM
 
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Discorso del Santo Padre trasmesso ai partecipanti al Capitolo Generale dei Legionari di Cristo, e alle Assemblee Generali delle Consacrate e dei Laici Consacrati del Regnum Christi, 29.02.2020




Pubblichiamo di seguito il discorso del Santo Padre Francesco trasmesso ai partecipanti al Capitolo Generale dei Legionari di Cristo, e alle Assemblee Generali delle Consacrate e dei Laici Consacrati del Regnum Christi:

Discorso del Santo Padre

Cari fratelli e sorelle,

sono felice di questo incontro con voi alla conclusione di una tappa del cammino che state percorrendo sotto la materna guida della Chiesa. Voi, Legionari di Cristo, avete da poco concluso il Capitolo Generale e voi, Consacrate e Laici Consacrati del Regnum Christi, le vostre Assemblee Generali. Sono stati eventi elettivi dei nuovi governi generali, conclusione di una tappa del cammino che state facendo. Ciò significa che esso non è compiuto, ma deve proseguire.

I comportamenti delittuosi tenuti dal vostro fondatore, il P. Marcial Maciel Degollado, che sono emersi nella loro gravità, hanno prodotto in tutta l’ampia realtà del Regnum Christi una forte crisi tanto istituzionale quanto delle singole persone. Infatti, da una parte non si può negare che egli è stato il fondatore “storico” di tutta la realtà che rappresentate, ma dall’altra non lo potete ritenere come un esempio di santità da imitare. È riuscito a farsi considerare un punto di riferimento, mediante una illusione che era riuscito a creare con la sua doppia vita. Inoltre, il suo lungo governo personalizzato aveva in una qualche misura inquinato il carisma che originariamente lo Spirito aveva donato alla Chiesa; e ciò si rifletteva nelle norme, nonché nella prassi di governo e di obbedienza e nell’impostazione di vita.

Di fronte alla scoperta di questa situazione, la Chiesa non ha fatto mancare la sua sollecitudine materna e vi è venuta incontro con diversi mezzi, ponendovi accanto persone di grande sensibilità umana e pastorale, nonché di riconosciuta competenza giuridica. Tra di esse desidero ricordare il compianto Cardinale Velasio De Paolis, Delegato Pontificio. Le nuove Costituzioni e i nuovi Statuti sono veramente “nuovi”, sia perché riflettono un nuovo spirito e una nuova visione della vita religiosa coerenti con il Concilio Vaticano II e gli indirizzi della Santa Sede, sia perché sono il prodotto di un lavoro di tre anni, in cui sono state coinvolte tutte le vostre comunità e che ha portato ad un cambiamento di mentalità. È stato un evento che ha comportato una vera conversione del cuore e della mente. Questo è stato possibile perché siete stati docili agli aiuti e ai sostegni che la Chiesa vi ha offerto, essendovi resi conto dell’effettiva necessità di un rinnovamento che vi facesse uscire dall’autoreferenzialità, in cui vi eravate chiusi.

Vi siete aperti con coraggio all’azione dello Spirito Santo, entrando così nel percorso di un vero discernimento. Accompagnati dalla Chiesa, avete svolto con pazienza e disponibilità un lavoro impegnativo per superare le tensioni anche molto forti che talvolta si sono prodotte. Questo ha sollecitato un ulteriore cambio di mentalità, perché richiedeva una nuova visione nei mutui rapporti tra le diverse realtà che compongono il Regnum Christi. So bene che non è stato facile, perché ciò a cui siamo più fortemente legati sono le nostre idee e spesso ci manca una vera indifferenza, alla quale ci dobbiamo aprire con un atto della nostra volontà, per far lavorare lo Spirito Santo dentro di noi. Lo Spirito ci conduce al distacco da noi stessi e alla ricerca della sola volontà di Dio, perché solo da essa viene il bene di tutta la Chiesa e di ciascuno di noi.

Questo lavoro ha condotto alla costituzione della Federazione del Regnum Christi, composta dall’Istituto religioso della Legione di Cristo, dalla Società di Vita Apostolica delle Consacrate del Regnum Christi e dalla Società di Vita Apostolica dei Laici Consacrati del Regnum Christi. A questa realtà della Federazione si aggregano individualmente numerosi laici che non assumono i consigli evangelici, costituendo, così, una “Famiglia spirituale”, realtà più ampia della Federazione stessa. La Federazione è una realtà canonicamente “nuova”, ma anche “antica”, perché l’unità e l’autonomia già la vivevate di fatto negli anni successivi al 2014. Rimane ancora un campo molto vasto che dev’essere oggetto di discernimento da parte vostra. Quindi il cammino deve continuare, guardando avanti, non indietro. Indietro potete guardare solo per trovare fiducia nel sostegno di Dio, che non è mai mancato.

Si tratta di determinare l’applicazione concreta degli Statuti della Federazione. Ciò richiede il discernimento sia degli organi di governo collegiale sia dei Governi Generali e territoriali delle tre realtà federate. Gli Statuti sempre devono stimolare il discernimento. Tuttavia, se questo non è facile a livello personale, tanto meno lo è in un gruppo di governo. Il discernimento richiede da parte di tutti tanta umiltà e preghiera; e quest’ultima, nutrita dalla contemplazione dei misteri della vita di Gesù, porta ad assimilarsi a Lui e a vedere la realtà con i suoi occhi. Così si potrà agire con oggettività, con un sano distacco dalle proprie idee: il che non significa non avere una propria valutazione della realtà e del problema che si deve affrontare, ma significa sottoporre il proprio punto di vista al bene comune.

Avete eletto i nuovi Superiori Generali e i loro Consigli. Certamente i primi responsabili dell’indirizzo della Legione di Cristo o delle Consacrate e dei Laici Consacrati del Regnum Christi sono i loro Direttori, ma i Consigli hanno una funzione molto importante, anche se i Consiglieri e le Consigliere non sono Superiori. Infatti, i Consigli debbono essere un valido aiuto ai Superiori nel loro governo, ma nello stesso tempo hanno anche una funzione di controllo sull’operato dei Superiori stessi. Essi, infatti, sono chiamati a governare nella considerazione delle persone e nel rispetto del diritto comune della Chiesa e di quello proprio dell’Istituto o della Società. Per questo, la normativa canonica prevede che quando una questione è sottoposta al consenso del Consiglio il Superiore non possa votare, proprio per lasciare più liberi i Consiglieri (cfr cann. 627 §2; 127 CIC; Pont. Commissione per l’Interpretazione Autentica del Codice di Diritto Canonico, Risposta del 1° agosto 1985, in AAS 77 [1985] 771).

Auspico che i vostri nuovi governi siano consapevoli che il cammino di rinnovamento non è terminato, perché il cambiamento di mentalità nelle singole persone e in una istituzione richiede molto tempo di assimilazione, quindi una continua conversione. È un cambiamento che deve continuare in tutti i membri della Federazione. Il ritornare al passato sarebbe pericoloso e senza senso. Tale cammino sono chiamati a percorrere con perseveranza e pazienza i singoli governi delle tre realtà federate, sia riguardo al proprio Istituto religioso o Società di Vita Apostolica sia riguardo alla Federazione e ai laici associati ad essa. Questo richiede che i tre governi abbiano una visione coerente con la volontà che in tutti questi anni la Chiesa ha mostrato con la sua vicinanza e con tutti i mezzi concreti che ha messo a disposizione.

Voi, membri dei nuovi governi generali, avete ricevuto il mandato dalla Chiesa di continuare nel cammino di rinnovamento, raccogliendo e consolidando i frutti maturati in questi anni. Vi esorto ad agire fortiter et suaviter: energicamente nella sostanza e dolcemente nei modi, sapendo cogliere con coraggio e al tempo stesso con prudenza quali altre vie sono da intraprendere nella linea tracciata e approvata dalla Chiesa. Se vi metterete docilmente alla scuola dello Spirito Santo non sarete sopraffatti dal timore e dal dubbio, che turbano l’animo e impediscono l’azione. Vi affido alla materna protezione della Vergine Maria; vi accompagno con il mio affetto e il mio orante ricordo e di cuore vi imparto la Benedizione Apostolica, che estendo all’intera Famiglia del Regnum Christi. E per favore, non dimenticatevi di pregare per me.

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Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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