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Benedetta Rencurel, terziaria domenicana e le apparizioni di N.S. di Laus

Ultimo Aggiornamento: 14/04/2010 12.46
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14/04/2010 12.44
 
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A un tiro di schioppo, soltanto alcune decine di chilometri dalla frontiera con il Piemonte, sulle Alpi Marittime del Delfinato, c’è un santuario avvolto di misteriosi profumi.

È il santuario di Notre Dame di Laus dove, per ben cinquantaquattro anni, la Madonna scelse una povera pastorella del luogo, rozza e analfabeta, Benedetta Rencurel, la educò poco alla volta alla fede per farne uno straordinario strumento della grazia divina. Non si fece suora, ma divenne Terziaria Domenicana.

Quello di Notre Dame di Laus è un messaggio spirituale di profonda speranza rivolto all’intera umanità, che merita di essere conosciuto ed apprezzato più di quanto lo sia stato fino ad oggi. Non soltanto a Lourdes, infatti, è apparsa la S.Vergine, ma sul territorio francese questo accadde molto prima, negli anni che andarono dal 1647 fino al 1718, quando l’avventura umana e spirituale della veggente del Laus si concluse qui sulla terra, per aprirsi agli spazi infiniti del Cielo.

Benedetta Rencurel era una pastorella di 16 anni quando nel maggio 1664 ebbe, sopra il villaggio di St. Etienne, in una località chiamata Vallone dei forni, la prima apparizione della Madonna, che teneva per la mano un bellissimo bambino.

A quella apparizione presto se ne aggiungono delle altre, ma tutte silenziose. Maria non parla, non dice nulla. Sembra quasi, la sua, una precisa “pedagogia”, volta a educare, attraverso la strategia spirituale dei piccoli passi, una rozza e ignorante pastorella.
Gradatamente, un po’ alla volta, la bella Signora prende confidenza con Benedetta e la coinvolge in domande e risposte, la guida, la conforta, la rassicura, le chiede di fare qualcosa per lei, l’aiuta a capire meglio gli altri e ad amare di più Dio.

Pur esortata dalla bella Signora a farsi ancora più umile, la giovane veggente non può nascondere ancora per molto quanto le sta accadendo. Presto anche le autorità ne vengono coinvolte ed esigono delle spiegazioni. La Madonna, perché ormai è chiaro che è della Vergine Maria si tratta, al Vallon des Fours domanda una processione di tutto il popolo e al punto di arrivo rivela finalmente il suo nome: “Mi chiamo Maria!”, per poi aggiungere: “Non riapparirò più per un certo tempo!”.

Difatti, trascorrerà circa un mese perché riappaia nuovamente, questa volta al Pindreau. Ha un messaggio per Benedetta: “Figlia mia, salite la costa del Laus. Là troverete una cappella dove sentirete profumo di violetta.”

L’indomani Benedetta parte alla ricerca di questo luogo e scopre, dai profumi promessi, la piccola cappella dedicata a Notre Dame de la Bonne Rencontre. Benedetta apre con trepidazione il portale e trova la Madre del Signore ad attenderla sopra l’altare polveroso. La cappella infatti è deserta e piuttosto abbandonata.

“Desidero far costruire qui una chiesa più grande in onore del mio adorato Figlio”, le annuncia Maria. “Esso sarà il luogo di conversione per numerosi peccatori. E sarà il luogo dove io vi apparirò molto spesso.”

Cinquantaquattro anni durarono le apparizioni al Laus: nei primi mesi esse si verificarono tutti i giorni, poi ebbero una cadenza pressocchè mensile. Migliaia di pellegrini cominciano ad accorrere al Laus. Una devozione che non si interruppe mai e sopravvisse a molte alterne vicende, come la furia della Rivoluzione francese e la soppressione della diocesi di Embrun.

Il santuario di Notre Dame de Laus (in lingua occitana “Nostra Signora del Lago”) conserva tuttora al suo interno la cappella primitiva, detta de La Bonne Rencontre, dove la Vergine apparve a Benoîte Rencurel. Nell’abside della cappella, davanti al tabernacolo dell’altare maggiore, arde la lampada nel cui olio i pellegrini usano intingere le dita della mano destra per farsi devotamente il segno della croce.

In piccole fiale questo stesso olio viene poi spedito in tutta i paesi della Francia e dovunque nel mondo è diffuso il culto di Nostra Signora del Laus. È un olio dalle capacità portentose. Come la Madonna stessa aveva promesso alla sua veggente, se fosse stato utilizzato con un profondo atteggiamento di fede verso l’onnipotenza del suo Figlio, esso avrebbe provocato prodigiose guarigioni non solo fisiche ma anche spirituali, come in effetti puntualmente avviene da oltre due secoli.

Una lunga serie di vescovi hanno riconosciuto la soprannaturalità dell’apparizione incoraggiando i pellegrinaggi verso al santuario. La Madonna apparsa in quel lembo di Francia volle anche lasciare un segno tangibile della sua amorosa presenza in quel luogo benedetto: un soavissimo profumo.

Chiunque infatti sale al Laus può sentire con il proprio naso questi misteriosi effluvii, che danno a tutti consolazione spirituale e una profonda serenità interiore.
I profumi del Laus sono un fenomeno inspiegabile, che la scienza ha provato a spiegare ma senza effettivamente venire a capo di nulla. È un po’ il mistero ed il fascino di questa cittadella mariana incastonata su un solitario altopiano delle Alpi francesi, che attira ogni anno un gran numero di pellegrini da ogni parte del mondo.


In questo breve video, troverete l'essenziale dei fatti
it.gloria.tv/?media=67061




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Venerabile Benoit Rencurel



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[Modificato da Caterina63 14/04/2010 12.45]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
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Il 4 maggio 2008 nel Santuario di Notre-Dame du Laus a Embrun, nel cuore delle Alpi Marittime del Delfinato in Francia,
alla presenza di seimila fedeli, il vescovo mons. Jean-Michel di
Falco-Leandri e sette cardinali hanno dato lannuncio del placet
della Congregazione per la Dottrina della Fede del riconoscimento
ufficiale delle apparizioni mariane avvenute in questo luogo tra il
1600 ed il 1700 ad una pastorella francese, Benoîte (Benedetta)
Rencurel.
Laus è uno sperduto paesino di montagna distante solo poche
decine di chilometri da Torino, ad oggi costituito dal Santuario
delle apparizioni, da un hotel della Diocesi e da 10 case con
35 abitanti in tutto.
La Congregazione per la Dottrina della Fede ha dichiarato che
qui, davvero, il 29 agosto 1664 e poi per altri 53 anni la Madonna
è apparsa a Benoîte. La tv francese France 2 ha trasmesso in
diretta la solenne liturgia della Reconnaissance officielle
des apparitions.





La pastorella, per la quale è in corso il processo di beatificazione, non ha mai chiesto grazie particolari per sé, quanto piuttosto delle prove. Per tutta la vita è stata colmata di grazie spirituali, ricevendo apparizioni fino alla morte, giunta a 71 anni. Entrata nel terzo ordine domenicano, Benoîte Rancurel ha portato avanti fino alla fine la sua missione al servizio dei pellegrini del santuario del Laus.

I pellegrinaggi, che non hanno subito quasi mai battute d'arresto, sono cominciati fin dall'inizio, cioè nel XVII secolo, e sono stati interrotti solamente durante il periodo della Rivoluzione francese. Dopo di allora i fedeli hanno ripreso tuttavia a tornare, e continuano a farlo tuttora.

L'appello alla conversione, che è al cuore del messaggio di Maria a Benoîte, è vissuto attraverso i sacramenti della riconciliazione e dell'eucarestia. Gli insegnamenti di Maria a Benoîte rimangono validi ancora oggi: non ci si converte veramente se non incoraggiati dalla dolcezza della Misericordia.

Al santuario del Laus, la presenza materna di Maria, "Rifugio dei peccatori", agisce in questo senso con una forza palpabile.




PREGHIERA:

Regina del Laus, gentile e tenera Madre,
Porgi il tuo orecchio ai nostri devoti accenti.
Sempre tuo Figlio esaudisce la tua preghiera
Orsù, esaudisci tu sempre i tuoi bambini!

Senza stancarti, oh Vergine tutta pura,
Dall'altezza del cielo veglia sul nostro cuore
Non permettere che l'inferiore sozzura
Possa sbiadire il celeste biancore.

Sii il nostro appoggio, Vergine tutta potente
Nella virtù guida i nostri deboli passi.
Se scivoliamo, Madre compassionevole,
Con bontà accoglici nelle tue braccia.

Dacci riparo sotto le tuoi ali,
Quando la tempesta esplode con furore,
Risparmiaci le angosce crudeli,
I neri rimorsi che turbano il peccatore.

Concedici fino all'ultima ora,
Di dormire in pace sul tuo seno materno.
E che al risveglio, riaprendo le palpebre,
possiamo vederti negli splendori del cielo.

Nostro Signora del Laus, rifugio dei peccatori,
Prega per noi che ci siamo rivolti a te.




www.mariedenazareth.com/
www.notre-dame-du-laus.com/




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Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)
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