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Anzi congiungendo fece in modo che non si sposassero più sorelle e figlie, affinché non riducessimo di nuovo l’amore ad un essere solo ed in altro modo ci separassimo da noi stessi. Per questo diceva: "Chi li fece dall’inizio, maschio e femmina li fece".

Di qui infatti nascono grandi mali e grandi beni per le famiglie e per le città.

Niente davvero unifica così la nostra esistenza come l’amore di un uomo e di una donna: per questo molti impugnano anche le armi, per questo rimettono anche la vita. Per questo non semplicemente né a caso si prese molta cura di questo fatto Paolo dicendo: "Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore".

Perché mai? Perché se questi sono concordi, anche i figli sono bene allevati, i domestici sono disciplinati, i vicini, gli amici ed i parenti gustano questo profumo; se avviene il contrario, tutto è sconvolto e confuso.

E come quando i comandanti sono in pace l’un con l’altro tutto è in ordine, mentre quando essi sono turbati tutto è sottosopra, così anche qui; perciò dice: "Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti come al Signore".

Oh!, come mai altrove dice: "Se uno non rinuncia alla moglie e al marito, non può seguirmi". Infatti se bisogna essere sottomessi come al Signore, perché dice di rinunziare per il Signore? E bisogna farlo davvero, ma il "come" non è sempre e dovunque segno di identità. O intende dire questo: "Come sapendo che servite al Signore", ciò che afferma anche altrove, dicendo che se anche non si fa per il marito, si fa però di preferenza per il Signore; oppure: "Se cedi al marito, ritieni di ubbidire servendo come al Signore".

Infatti se "chi si oppone a queste autorità esteriori civili, contrasta la disposizione di Dio", quanto di più colei che non è sottomessa al marito! Così volle Dio sin dall’origine, dice. Affermiamo dunque che l’uomo è al posto del capo, la donna al posto del corpo. In seguito, partendo dalla riflessione che "il marito è capo della moglie" afferma: "come anche Cristo della chiesa ed egli è il salvatore del suo corpo, ma come la chiesa è sottomessa a Cristo, così pure le mogli ai propri mariti in tutto".

Quindi dopo aver detto: "Il marito è capo della moglie, come pure Cristo della chiesa ", aggiunge: "ed egli è il salvatore del corpo": infatti il capo è la salvezza del corpo.

Stabilì così per il marito e per la moglie il fondamento e la disposizione dell’amore, affidando a ciascuno il compito adatto: a questo il compito di comandare e proteggere, a quella di ubbidire.


Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)