00 9/11/2014 3:26 PM

  È vero che, in alcuni casi, non è semplice comprendere ciò che il Signore ci dice, ma questo spetta alla sua Chiesa spiegarlo – senza ovviamente cadere nell’interpretazione del compromesso –, non certamente ai singoli fedeli, oppure ad alcuni teologi improvvisati. La ricerca teologica è approfondimento, non interpretazione personalistica di una certa scuola di pensiero filosofico, o peggio, dell'ideologia modernista.


Tradizione, etimologicamente, significa: consegna, trasmissione.


Dunque trasmettere il deposito ricevuto, è il metodo che Dio ci ha dato per evitare che le nozioni dottrinali difficili da comprendere alla mente umana – in quanto nozioni divine – vengano annacquate nelle discussioni interpretative. Questo impedisce di imporre le nostre visioni alla Parola di Dio. Purtroppo, però, il rischio dell’interpretazione ideologica – che già vi era ai tempi apostolici, come si deduce dalla Lettera di San Pietro – è più vivo che mai, soprattutto di questi tempi.


L’esempio più eclatante lo troviamo leggendo i versetti 1-19 del capitolo 19 di Matteo, riguardante la disputa sull’indissolubilità del matrimonio.


Allora gli si avvicinarono alcuni farisei per metterlo alla prova e gli chiesero: «È lecito ad un uomo ripudiare la propria moglie per qualsiasi motivo?». Ed egli rispose: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse:  Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola?  Così che non sono più due, ma una carne sola. Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi». Gli obiettarono: «Perché allora Mosè ha ordinato di darle l’atto di ripudio e mandarla via?». Rispose loro Gesù: «Per la durezza del vostro cuore Mosè vi ha permesso di ripudiare le vostre mogli, ma da principio non fu così.  Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un’altra commette adulterio». Gli dissero i discepoli: «Se questa è la condizione dell'uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi». Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso...».


Domanda: c’è qualcosa da interpretare?


Per duemila anni, infatti, la Chiesa ha fondato su queste parole chiarissime il Sacramento del Matrimonio e dunque la sua indissolubilità. Non c’è nulla da interpretare: l’unica cosa da fare è trasmettere il comandamento ricevuto dal Divin Maestro.


Per quanto riguarda l’obiezione dei farisei sulla legge di Mosè, che permetteva il ripudio, la risposta di Gesù non lascia spazio a fraintendimenti o interpretazioni di qualsiasi genere. 



Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)