00 6/5/2016 7:13 PM

Cristianesimo e Islam: quale rapporto?

maometto 1

Si sente dire spesso, che cattolicesimo e islamismo sono due “religioni”, che sono entrambe “monoteismi”, che derivano entrambe da una radice comune…
Il corrispettivo del relativismo morale, è il relativismo religioso.

Per il relativismo tutto è uguale: essere buoni o cattivi, rubare o non rubare, uccidere o non uccidere… Se infatti non esistono il bene e il male, tutto è ugualmente lecito…
Così tutte le religioni sarebbero tutte uguali, in quanto, appunto, religioni.

Si obietta: il cristianesimo non è affatto una “religione” nello stesso senso in cui lo sono il paganesimo greco, il buddismo, o l’Islam…

E’ ben altro: non gli uomini che cercano di raffigurarsi gli dei, o Dio, ma Dio che scende incontro agli uomini, incarnandosi.

Don Giussani alla lavagna durante una lezione

Le religioni salgono, Cristo scende

Quanto al rapporto tra Islam e cristianesimo:

1) Cristo è figlio di Dio,

Maometto si dichiara profeta

2) Cristo insegna il Mistero Trinitario, mentre l’Islam è rigidamante monoteista e ritiene che la Trinità significhi politeismo. Si parla di monoteismo trinatario e di monoteismo unitario

3) Il Cristo descritto nel Corano, che attinge a piene mani a eresie ebraiche, non ha nulla a che vedere con quello dei Vangeli (per esempio non è Dio, non muore nè risorge)

4) La Cristologia cristiana è dunque diversa dalla Cristologia islamica; la teologia cristiana diversa dalla teologia islamica (il Dio con noi, incarnato, è tutt’altro dal Dio lontano dell’Islam; la trascendenza islamica è differente da quella biblica; il Cristianesimo non è, come l’Islam, una “religione del libro”, semmai la vicenda di un Dio raccontata anche in un libro; gli islamici, inoltre, affermano che la Bibbia dei cristiani è falsificata…)

5) Ad una teologia del tutto differente corrisponde un’ antropologia del tutto differente: il Vangelo predica l’uguaglianza in dignità tra gli uomini, l’Islam prevede la schiavitù; il Vangelo predica l’uguaglianza tra uomo e donna, il Corano insegna la superiorità dell’uomo sulla donna; il Vangelo indica il matrimonio monogamico indissolubile, il Corano permette la poligamia e il ripudio, e al profeta Maometto addirittura concede donne senza limiti

6) Differente anche l’escatologia: il Paradiso cristiano è una realtà di pienezza anche spirituale, quello islamico è un luogo di godimenti e di piaceri terreni…

maometto03

Cartina dell’espansione islamica, per conquista

7) Cristo è morto in croce, è un Dio che ha vinto, nella sconfitta, i cui discepoli hanno diffuso il cristianesimo pacificamente, subendo il martirio; Maometto è un “profeta armato” che ha combattuto, unificato tribù, vinto battaglie, e come lui i suoi successori…

maometto crocifissiCristiani crocifissi dall’Isis

 

Per tutto questo se oggi esiste il terrorismo islamico, che non è attribuibile solo e soltanto alla religione islamica, ma ha con essa, comunque, un qualche rapporto, in tutto il mondo islamico i cristiani vengono oggi uccisi e crocifissi, ma nessun cattolico ha mai compiuto un attentato terroristico (e se lo faccesse sarebbe in contrasto evidente con insegnamento di Cristo e del magistero della Chiesa).


   

Cile: Chiesa condanna saccheggi e attentati alle Chiese

Il crocifisso distrutto dai dimostranti - AP

Il crocifisso distrutto dai dimostranti - AP

13/06/2016

“Fatti violenti che purtroppo diventano sempre più frequenti evidenziano una crisi della coscienza nazionale” Questa la dichiarazione dell’arcivescovo di Santiago, card.

Riccardo Ezzati, poche ore dopo il saccheggio nella chiesa della Gratitudine Nazionale, giovedì scorso, durante una marcia di studenti che è degenerata in violenza e ha causato addirittura la morte di una persona.  Ieri, la Santa Messa di riparazione presieduta dal porporato nel tempio devastato insieme alla scultura - a misura d’uomo - di Gesù Crocefisso che è stata trascinata fuori dall’edificio e distrutta. "L’intolleranza dei fanatici e la loro violenta irrazionalità sono state una grave offesa a Dio e a tutta la comunità di credenti in Cristo”

L’esercizio legittimo di un diritto non va confuso con la violenza
In una intervista al quotidiano cileno “La Tercera”, il card. Ezzati ha affermato che le manifestazioni sociali suppongono l’esercizio di un diritto e non dovrebbero mai confondersi  o degenerare in violenza. Allo stesso modo, il presule ha avvertito che l’uso legittimo della forza pubblica non dovrebbe confondersi con l’abuso della polizia”. “Non perdiamo la capacità di fare queste distinzioni ed evitare di mettere tutto quanto nella stessa sacca", ha detto il card. Ezzati nel riaffermare che le generalizzazioni non aiutano a risolvere i conflitti.

I giovani abbiano accesso ad una educazione di qualità
Interpellato sulla minaccia da parte degli studenti di intensificare le mobilitazioni, il porporato cileno ha affermato che “un buon proposito non giustifica qualunque metodo per raggiungerlo”. E ha aggiunto che quello veramente importante è che tutti i bambini e i giovani abbiano acceso ad una educazione di qualità. “Per tutti, non solo per alcuni - ha ribadito -, perché una buona riforma educativa non si fa partendo da una ideologia chiusa, ma partendo da e con il contributo di esperienze plurali”. La Confederazione di Studenti del Cile contesta la “mancanza di chiarezza” nella riforma educativa che porta avanti il governo e ha annunciato che continueranno le mobilitazioni.

Circa 10 chiese cristiane bruciate dall’inizio del 2016
Incendiare le Chiese è diventata una prassi anche nella regione dell’Araucania, nel sud del Paese, dove da oltre 20 anni il popolo originario mapuche lotta per la rivendicazione della propria terra, oggi proprietà di imprese agricole e forestali.  Dall’inizio del 2016, circa 10 cappelle e chiese cattoliche ed evangeliche sono state bruciate. Gli attacchi sono perpetrati da piccoli gruppi radicali che vedono nella religione cristiana un’altra forma di colonizzazione, ma che non rappresentano la maggioranza del popolo mapuche che condanna questo tipo di azioni. La Coordinazione delle comunità nel conflitto mapuche (Cam)  ha affermato che i gruppi violenti vedono la Chiesa molto vicina agli interessi economici dei gruppi che controllano le terre.

La richiesta del popolo mapuche è legittima
​L’arcivescovo di Santiago riguardo agli attacchi contro le Chiese si è detto convinto che ridurre il tema mapuche ad un semplice controllo della polizia potrebbe sì evitare gli attentati, ma non risolverebbe il problema di fondo. “C’è una richiesta legittima di un popolo che non è stata mai ascoltata", ha detto il porporato. “E dovremmo assumere ed accettare la responsabilità che corrisponde alle autorità, alla società civile e alle comunità che condividono quella terra”. Il card. Ezzati ha affermato che la Chiesa ha sempre riconosciuto la giusta domanda territoriale del popolo mapuche e di voler far parte della soluzione, ma allo stesso tempo deve difendere la libertà religiosa dei numerosi mapuche cattolici ed evangelici le cui cappelle e chiese sono state incendiate. “Dobbiamo lavorare per identificare e risolvere le cause profonde della attuale violenza”. (A cura di Alina Tufani)




OK. comprendo lo scandalo e quindi la giusta denuncia dell'arcivescovo cileno e, grazie a Dio, la Messa di riparazione, fatta subito ma....
ci siamo dimenticati cosa hanno fatto i vescovi cileni qualche tempo fa?
cliccate qui per rinfrescare la memoria:
http://www.cooperatoresveritatis.net/it/la-grave-apostasia-avanza-e-lo-scandalo-di-alcuni-vescovi 
"Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo!" (Mt.18,7)
i primi a dare di scandalo sono stati loro I PASTORI CON IL LORO SINCRETISMO...
e chi ci rimette? NOSTRO SIGNORE, SEMPRE LUI!!!
Cari Vescovi, CONVERTITEVI!!! dalla nuova pastorale modernista non otterrete nulla, anzi le cose andranno sempre peggio.
Condanniamo certamente questi saccheggi, ma fatevi anche un esame della coscienza!


http://www.amicidigesucrocifisso.org/2012/02/selva-di-crocifissi-per-la-peregrinatio-crucis/ 





[Edited by Caterina63 6/13/2016 1:26 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)