00 1/8/2009 8:20 AM
Quanto segue è un lavoro nato in un altro forum nel maggio del 2004 dopo  aver maturato 3 anni di dialoghi in rete con fratelli e sorelle del mondo Pentecostale e, attraverso il quale, comprendemmo la necessità (in qualità di cattolici), di approfondire  le Scritture alla luce dell'insegnamento della Chiesa per nulla affatto conosciuto...

Ci scusiamo per eventuali errori, inesattezze o imprecisioni tale lavoro, infatti, non ha alcuna presunzione di definirsi infallibile, tuttavia rispecchia quanto più fedelmente possibile il Magistero Bimillenario della Chiesa di conseguenza ad Essa soltanto affidiamo sempre ogni correzione e l'ultima parola, ossia, confrontate sempre ogni meditazione alla luce del Catechismo Cattolico e del Magistero Pontificio...pertanto se doveste riscontrare gravi errori o concetti ambigui tendenti ad oscurare l'insegnamento della Santa Madre Chiesa, vi saremo grati per l'eventuale segnalazione...[SM=g7831] e tenendo a mente che questo lavoro venne realizzato anche a seguito di domande (e spesso accuse rivolte alla Chiesa) specifiche che qui non sono riportate....
Verrà invece riportato l'intero forum con il contributo anche di altri forumisti ma senza ulteriore rivisitazione del testo.....



Amici....vorrei condividere con voi alcuni brani tratti dalle Lettere Apostoliche per poter comprendere l'importanza, anche, della virtù dell'obbedienza alla quale spesso gli apostoli fanno riferimento affinchè ciò che essi andavano insegnando diventasse PUNTO DI RIFERIMENTO DOTTRINALE.......
Provando a tornare indietro con la mente...arrestiamo i nostri pensieri ed immagini alla scena sociale, politica, culturale e religiosa dell'epoca......
Certamente gli Ebrei furono coloro ai quali il nuovo messaggio cristiano venne annunziato, tuttavia non è da sottovalutare che il popolo ebraico SI DIVISE IN DUE.......abbiamo così LA PRIMA VERA DIVISIONE A CAUSA DI CRISTO il quale, non dimentichiamolo mai, rivolgerà al Padre la preghiera DELL'UNITA' prima di morire "perchè il mondo creda che TU, Padre, mi hai mandato e li hai amati, come ami me..."

Gli Apostoli sono ferrei su una cosa: i cristiani che aderiscono alla nuova nascita mediante Cristo DEVONO OBBEDIRE AI LORO INSEGNAMENTI.......la prima Lettera ufficiale la troviamo in Atti 15, 22-35 e sono questi che vorrei approfondire con tutti voi, chiedendovi perdono per le imperfezioni che incontrerete, anzi, ci auguriamo una condivisione....

Vorrei iniziare con la Lettera a Tito dell'Apostolo Paolo:

Tito 3, 1-11:
Doveri generali dei cristiani:1 Ricorda loro di essere sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; 2 di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini. 3 Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. 4 Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, 5 egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, 6 effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, 7 perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna.
8 Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista in queste cose, perché coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone. Ciò è bello e utile per gli uomini. 9 Guàrdati invece dalle questioni sciocche, dalle genealogie, dalle questioni e dalle contese intorno alla legge, perché sono cose inutili e vane. 10 Dopo una o due ammonizioni stà lontano da chi è fazioso, 11 ben sapendo che è gente ormai fuori strada e che continua a peccare condannandosi da se stessa.

..........

Siamo invitati pertanto ad esercitare una dose di OBBEDIENZA la quale è DONATA non perchè si spadroneggi, ma perchè si possa giungere a perfezione....In un mondo in cui la parola Democrazia è diventata sinonimo di ANARCHIA, la parola obbedienza ha assunto i contorni DI UNA CASTRAZIONE.....e di una insoddisfazione personale.... Obbedire ALLE DOTTRINE ci appare così umiliante e fin anche ANTI-democratico, obbedire ai propri vescovi e sacerdoti ci appare così UMILIANTE e restrittivo quasi che questa obbedienza venisse ad occultare la nostra libertà di espressione...come vediamo amici...ABBIAMO STRAVOLTO IL SIGNIFICATO DI QUESTA VIRTU'......

Riepiloghiamo le frasi più salienti del testo:

- Ricorda loro di essere sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona....
.....

qui, se lo Stato e i Magistrati sono posti per la salute dei cittadini, l'obbedienza non è relegata soltanto al fatto che se faccio il bravo non finisco in prigione, ma è molto più profondo......vuol dire il riconoscimento di certe regole che rispettandole andranno a vantaggio poi di TUTTA la comunità.....perchè da questa obbedienza deriveranno SOLO CHE OPERE BUONE......Non sottovalutiamo dunque i frutti della virtù dell'obbedienza.....Naturalmente se uno Stato mi obbligasse ad abortire o a fare altro che è contrario alla Legge di Dio, occorre opporsi come facevano i cristiani i quali venivano perseguitati perchè si rifiutavano di negare Cristo e si rifiutavano di adorare gli dèi......

- Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista in queste cose, perché coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone. Ciò è bello e utile per gli uomini. 9 Guàrdati invece dalle questioni sciocche, dalle genealogie, dalle questioni e dalle contese intorno alla legge, perché sono cose inutili e vane. 10 Dopo una o due ammonizioni stà lontano da chi è fazioso....
......

Questa parola......ma PAROLA DI CHI??? è la PAROLA DELLA CHIESA CHE SI ESPRIME MEDIANTE GLI APOSTOLI........ La Lettera a chi è indirizzata? A Tito che Paolo chiama FIGLIOLO perchè probabilmente l'ha battezzato E FORMATO NELLA FEDE CRISTIANA, ma è inviata  VANTAGGIO DELLA GIOVANE COMUNITA' DELLA QUALE TITO SI DEVE OCCUPARE...e dunque riguarda TUTTA LA CHIESA..... questa lettera sono DELLE PRESCRIZIONI che Paolo dona a Tito il quale è un suo fiduciario.....Tito sarà CONTINUATORE dell'opera di Paolo, anche se non abbiamo molte prove, una antica Tradizione lo vuole come vescovo a Creta e li morto....

Per comprendere queste parole di Paolo che sono poi saluti finali, occorre leggersi anche Tito 1,10 nel quale l'Apostolo mette in guardia Tito dai FALSI DOTTORI, chiamandoli INSUBORDINATI E INGANNATORI....e sempre sopra al verso 5 Paolo dice a Tito di averlo lasciato a Creta perchè METTESSE ORDINE ALLE QUESTIONI DI FEDE E PERCHE' LUI STABILISSE DEI PRESBITERI IN OGNI CITTA'.....ma attenzione, Paolo non dice come meglio Tito crede, ma SECONDO LE ISTRUZIONI DA ME RICEVUTE.....è la "Trasmissione ufficiale del Mandato" che la Chiesa chiama ancora oggi "Mandato apostolico"...
..al verso 9 c'è un altro particolare, dice Paolo a Tito sul come devono essere gli episcopi: " attaccato alla parola sicura SECONDO LA DOTTRINA TRASMESSA, per essere capace di esortare nella SANA DOTTRINA, SIA DI CONFUTARE QUELLI CHE VI SI OPPONGONO"......

Amici...attenzione a queste parole.... Paolo non dice che il presbitero deve INVENTARSI una dottrina  O DEVE INTERPRETARE LA SCRITTURA DA SOLO, ma dice " attaccato alla parola sicura SECONDO LA DOTTRINA TRASMESSA..." dunque NESSUNO può interpretare le Scritture da solo, il presbitero a sua volta TRASMETTE CIO' CHE HA RICEVUTO e lo insegna....e deve essere PRONTO per confutare quelli che si oppongono a queste dottrine.....Infatti al verso i del cap. 2 Paolo dice ancora a Tito: " Tu però insegna CIO' CHE E' CONFORME ALLA SANA DOTTRINA"........

Come possiamo leggere Paolo si preoccupa che Tito insegni FEDELMENTE LE DOTTRINE RICEVUTE.....

Interessante è il finale della Lettera Paolo dice a Tito: TI SALUTANO TUTTI COLORO CHE SONO CON ME....Paolo non sta dunque inviando una lettera PERSONALE, con lui ci sono altre persone che sicuramente, per essere presenti nei saluti, SONO NELLA COMUNIONE ECCLESIALE E SONO A CONOSCENZA DI CIO' CHE PAOLO STAVA SCRIVENDO A TITO......, è una lettera PASTORALE come diciamo oggi noi quando i vescovi nelle diocesi inviano le loro lettere perchè nelle parrocchie si proceda NELLA UGUALE DOTTRINA TRASMESSA......

Ed ecco spiegato il concetto dell'OBBEDIENZA all'insegnamento non solo degli Apostoli, ma anche per mezzo di chi, INVIATO DA LORO, insegna la medesima dottrina ed è UFFICIALMENTE INVIATO A NOME DELLA CHIESA per nominare nuovi presbiteri e proseguire la catechesi dottrinale....

Ecco perchè Paolo dice: Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista in queste cose........la parola che appare di Paolo poichè è Lui che scrive...E' IN VERITA' PAROLA DELLA CHIESA......CHE PAOLO IN QUEL MOMENTO RIFLETTE E RAPPRESENTA PER SALVAGUARDARE LA TRASMISIONE DELLE DOTTRINE RICEVUTE......

Queste Lettere, come leggiamo in At.15, 22-35 VENIVANO LETTE NELLA COMUNITA'.....anche perchè, non dimentichiamolo, al momento che questa lettera veniva scritta i Vangeli NON erano ancora stati redatti.....NON SI AVEVA UNA BIBBIA come la intendiamo noi oggi......dunque parola di fede era da ritenersi la LORO PAROLA, la parola degli apostoli che si pronunciavano  A NOME DELLA CHIESA Tito, a sua volta, nominando i presbiteri, avrà fatto loro le stesse raccomandazioni che lui ricevette da Paolo.....raccomandazioni LEGATE ALLA TRADIZIONE DELLE DOTTRINE RICEVUTE E LA LORO TRASMISSIONE.......e per restare DENTRO LA CHIESA...occorreva OBBEDIRE AD ESSE......

Per verificare quanto esposto sopra.....inserisco ora i riferimenti simili che troviamo nelle Lettere e che riguardano sia l'OBBEDIENZA agli Apostoli (la Chiesa), sia lle dottrine "da loro ricevute"....sia la messa in guardia dai falsi dottori.....

Atti 15, 24:
Abbiamo saputo che alcuni fra noi, partiti senza nessun mandato da parte nostra, vi hanno turbato con i loro discorsi, sconvolgendo le anime vostre.....
...

Attenzione alle parole di Paolo...che dice ALCUNI FRA NOI...non erano dunque estranei......ma tuttavia NON avevano ricevuto NESSUN MANDATO da parte NOSTRA cioè, da parte della Chiesa.....ed andavano a turbare da che cosa? dalle vere dottrine con i "LORO DISCORSI"......

1Tim.1,19 :
Questo incarico di RICHIAMARE IO TE LO AFFIDO, o Timoteo, figlio mio, IN ACCORDO ALLE PROFEZIE che già si sono manifestate riguardo a te, affinchè da quelle sostenute tu combatta la buona battaglia, conservando la fede e una buona coscienza; alla quale alcuni hanno rinunziato, e così, hanno fatto naufragio quanto alla fede...
...

Come per le raccomandazioni a Tito, anche per Timoteo Paolo AFFIDA IL COMPITO DI RICHIAMARE...quanti si dissociavano dalla vera FEDE E, attenzione, BUONA COSCIENZA...alla quale, dice, alcuni hanno rinunciato....Paolo aveva affidato la Chiesa di Efeso a Timoteo con lo scopo appunto di richiamare quanti si erano allontanati ALLA DOTTRINA COMUNE.....successivamente gli da l'incarico....per organizzare il culto (2,1-15), lo manda "pastore del gregge" (3,1/6,2) perciò Paolo lo istruisce perchè Timoteo sia a conoscenza delle cariche episcopali ecclesiastiche (3,1-13), cioè chi vuole diventare episcopo deve avere delle caratteristiche che però attenzione....VANNO ANCHE OLTRE LO SCRITTURALE DELLA LETTERA.....dal momento che Paolo fa presente di aver ISTRUITO ANCHE A VOCE (2Tess.2,15-17).....

e poi ancora, ISTRUISCE al mistero ed alla pietà (3,14-16) dove leggiamo: "....perchè, SE PER CASO IO RITARDASSI, TU SAPPIA COME DEVI COMPORTARTI NELLA CASA DI DIO"...attenzione Paolo non gli dice " se io ritardassi, ARRANGIATI, VEDI CIO' CHE E' MEGLIO".......NO....gli da delle ISTRUZIONI perchè ciò che si deve fare sia UNANIME ALLA CHIESA TUTTA......e ritorna sui FALSI DOTTORI come quando ne parla a Tito, a Timoteo pure lo mette sull'avviso (4,1-16)..e così procede nella seconda lettera a Timoteo scritta probabilmente dal carcere.....e dal quale e nella quale Paolo ribadisce i concetti DOTTRINALI AI QUALI E' NECESSARIO OBBEDIRE......e dove appunto al verso del cap.3,16-17 ricorda a Timoteo di RESTARE SALDO SIA NELLE SCRITTURE, MA ANCHE FEDELE ALLE VERITA' ACQUISITE PERCHE', dice Paolo "Ogni Scrittura è ispirata da Dio", dunque a maggior ragione anche queste Lettere DELLA GIOVANE CHIESA CHE SPIEGANO LE SCRITTURE SONO DA CONSIDERARSI VALIDAMENTE ISPIRATE......in questo modo SI E' ANDATA COMPLETANDO nella Chiesa LA TRADIZIONE CHE DI FATTO ERA GIA' PRESENTE NEL POPOLO ELETTO....

ma fa comprendere Paolo che la Tradizione deve rispecchiarsi nelle Scritture.....

Sempre dalla 1Tim leggiamo:
Avvertimento contro le false dottrine
(1Ti 6:3-5, 20-21; Tt 3:9) Ga 3:10-12, 19-24; 5:6; Ti 2:10-14

3 Ti ripeto l'esortazione che ti feci mentre andavo in Macedonia, di rimanere a Efeso per ordinare ad alcuni di non insegnare dottrine diverse 4 e di non occuparsi di favole e di genealogie senza fine, le quali suscitano discussioni invece di promuovere l'opera di Dio, che è fondata sulla fede.
5 Lo scopo di questo incarico è l'amore che viene da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. 6 Alcuni hanno deviato da queste cose e si sono abbandonati a discorsi senza senso. 7 Vogliono essere dottori della legge ma in realtà non sanno né quello che dicono né quello che affermano con certezza......

alla 2Tim.2,23 dice: Evita inoltre le dispute stolte e insensate, sapendo che generano contese...
.....

e poco prima aveva scritto: Ricorda loro queste cose, scongiurandoli davanti a Dio che non facciano dispute di parole; esse non servono a niente e conducono alla rovina chi le ascolta....
.....

Sembra un tam-tam continuo...Paolo ha a cuore che L'INSEGNAMENTO DEGLI APOSTOLI (dunque della Chiesa) sia conosciuto, rispettato ED OBBEDITO......per stare nella Chiesa occorre mantenere fede non solo a Paolo dunque che trasmetteva questi insegnamenti ma a loro volta i fedeli DOVEVANO OBBEDIENZA A TIMOTEO O A TITO A CRETA  i quali si esprimevano CON LA STESSA AUTORITA' DELL'APOSTOLO il quale aveva dato loro il mandato.....(cfr.2Tim.1,6)...attenzione qui Paolo non dice a Timoteo "hai lo spirito perchè Dio ti ha investito", ma dice che Timoteo ha il carisma di Dio perchè: "  E' IN TE PER L'IMPOSIZIONE DELLE MIE MANI...".......

In Gv.12,44.....possiamo comprendere il senso di questa obbedienza, Gesù dice: Ma Gesù ad alta voce esclamò: Chi crede in me, crede non in me, ma in colui che mi ha mandato...>..... Gesù a sua volta INVIO' I DODICI ad iniziare quest'opera che conosciamo per mezzo della Chiesa la quale CI HA TRAMANDATO QUANTO OGGI CONOSCIAMO......dunque.....credendo in Paolo, o Tito, o Timoteo o altri POSTI MEDIANTE LA SUCCESSIONE APOSTOLICA A GUIDA DELLA CHIESA......è COME CREDERE IN CRISTO E IN COLUI CHE L'HA MANDATO....
Dunque OBBEDIENZA, RISPETTO E FEDE nell'autorità che Dio ha messo a guida della sua Chiesa attraverso i vescovi...è FONTE DI GRAZIA E DI CARISMI.....

e dice infatti il Salmo 16,3:
quanto ai santi che son sulla terra,
essi sono la gente onorata in cui ripongo tutto il mio affetto
....

Ma l'affetto NON basta....si ama quando riponendo anche la fiducia si OBBEDISCE a ciò che è utile per il perfezionamento della nostra fede........

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..proseguo negli approfondimenti.....

Invito sempre ad invocare, prima di leggere la Parola del Signore, lo Spirito Santo......perchè ci aiuti al
COM-PRENDERE.......
cioè, al COME -PRENDERE nella giusta interpretazione i fatti che vi invito a rivivere chiudendo gli occhi e ritornare con la mente all'epoca in cui gli apostoli insegnavano e i cristiani nostri predecessori, apprendevano ed obbedivano......

Leggiamo ora Rom.16,17:
Ma sia ringraziato Dio perché eravate schiavi del peccato ma avete ubbidito di cuore a quella forma d'insegnamento che vi è stata trasmessa.......
........

leggiamo bene queste parole.....Paolo parla di obbedienza AD UNA FORMA DI INSEGNAMENTO TRASMESSO.....ripeto, i Vangeli NON erano ancora stati redatti......e la Bibbia non era in tutte le case come oggi la conosciamo.....
Isaia al cap.46,10...dice: Io annunzio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute; io dico: Il mio piano sussisterà, e metterò a effetto tutta la mia volontà.....ed è infatti ciò che a distanza di migliaia di anni stiamo vivendo noi.....tuttavia Dio necessita di una cosa importante....L'APPOGGIO DELL'UOMO, cioè....che l'uomo accolga ciò che Dio ha preparato per lui....in sostanza, l'insistenza di Paolo ruota attorno ALL'OBBEDIENZA A DIO PER MEZZO DELLA CHIESA.....da loro rappresentata..........

Ma....questa obbedienza come scatta??

ce lo dice qui in 2Tim.2,9 quando dice: Egli ci ha salvati e ci ha rivolto una santa chiamata, non a motivo delle nostre opere, ma secondo il suo proposito e la grazia che ci è stata fatta in Cristo Gesù fin dall'eternità....
....

Dunque è Gesù CHE RIVOLGE A NOI UNA CHIAMATA.....che poi Paolo identificherà NEI RUOLI ben definiti......una chiamata al matrimonio, per esempio, oppure ad essere missionari, oppure ad essere un buon politico onesto......oppure episcopo......diacono, medico.....avvocato..ecc.......Dunque Gesù intanto CHIAMA, rivolge una chiamata e questo avviene PER TUTTI perchè NON si nasce cristiani, ma lo diventiamo e non in virtù dei ruoli che poi ricopriremo....ma PER GRAZIA.....solo che questa Grazia necessita DI ESSERE ACCOLTA DA NOI MEDIANTE L'OBBEDIENZA......la fede è sottointesa...cioè se NON credo non ho neppure motivo di obbedire......, cioè non sono motivata....

L'obbedienza serve poi per una questione anche DI ORDINE...ordine nelle comunità che pian piano si sviluppavano, si moltiplicavano e se non vi fosse stata l'obbedienza...le stesse due Lettere ai Corinzi ci danno l'idea della CONFUSIONE che quelle comunità stavano vivendo a acausa della disobbedienza......
Ciò che emerge perciò dall'insegnamento degli Apostoli, è una incessante opera di propagazione della fede cristiana alla quale occorre obbedire per poter comprendere in quale modo acquisire i benefici che ne dirivano.....e per essere in questo modo TESTIMONI CREDIBILI......

L'obbedienza a tali insegnamenti fa scattare quella gratuità della Grazia, quando Paolo dice agli Ef.2,8: Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio........se ho fede OBBEDISCO...così come ci fanno comprendere sia Tito che Timoteo MAGISTRALMENTE....istruiti da Paolo, essi hanno fede ed obbediranno agli insegnamenti dell'apostolo il quale li pone come vescovi in altre sedi......

Dice appunto Paolo in 2Tess.2,13-17:

13
Noi però dobbiamo rendere sempre grazie a Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio vi ha scelti come primizia per la salvezza, attraverso l'opera santificatrice dello Spirito e la fede nella verità, 14 chiamandovi a questo con il nostro vangelo, per il possesso della gloria del Signore nostro Gesù Cristo.
15 Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera. 16 E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, 17 conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.....
......

attenzione sempre alle parole di Paolo....QUANTI VANGELI C'ERANO???....... al momento tale Vangelo di cui Paolo dice NOSTRO.....(Chiesa) e in altre occasioni dirà MIO......NON era stato ancora redatto.....circolavano certamente alcune parti prima di giungere a quella completezza che sarà marcata intorno all'anno 100....dunque è UN VANGELO FATTO DI TRADIZIONE APPRESA sia dai testimoni oculari (i Dodici) sia da Paolo, aggiunto ad essi mediante la rivelazione stessa del Cristo e della confermazione di Pietro (Gal.2,9)......così come si aggiungeranno Tito, Timoteo, Clemente ( che sarà poi il vescovo che riporterà l'unita della Chiesa di Corinzi), ed altri ancora che venivano INVIATI a stabilire I CANONI DELLA GIOVANE CHIESA.....questi NON arrivavano con le Bibbie in mano da distribuire.....ma portavano LA TRADIZIONE E L'INSEGNAMENTO APOSTOLICO con la ricchezza del Vangelo che NARRAVANO, CIOE' RACCONTAVANO......chi credeva con fede si convertiva e si atteneva ALL'OBBEDIENZA DEL PRESBITERO il quale a sua volta si atteneva agli insegnamenti RICEVUTI.....

Questa fu la vera ricchezza della Chiesa della prima ora....L'OBBEDIENZA E IL FIDARSI DEI VESCOVI....dunque si fidavano della Chiesa......

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Tito 3, 1-11:

Doveri generali dei cristiani:1 Ricorda loro di essere sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; 2 di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini.
Queste parole di Paolo ai nostri giorni sembrano essere state dimenticate, quasi del tutto.

Facciamo un mea culpa generale.
Siamo tutti chi più chi meno pronti a criticare le autorità, non pronti a sottometterci.

Penso a molti  fratelli separati che tanto facilmente e tanto spesso, si permettono di scagliarsi e di parlar male contro i legittimi pastori e la retta dottrina.
Ma penso anche a molti fratelli cattolici che si permettono di fare altrettanto, lasciandosi trasportare da un clima di contestazione contro tutto e contro tutti.
No, non è questo che ci insegna la Scrittura.
Dio non è un Dio di disordine ma di pace. E la pace si realizza riconoscendo a ciascuno il proprio ruolo, dando a ciascuno il rispetto o l'onore dovuto per il servizio che è chiamato a svolgere, nella società o nella Chiesa.

Chiediamo incessantemente al Signore di insegnarci la mansuetudine e la mitezza secondo la sua volontà:


Mat 11,29 Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime.


Con affetto Teofilo


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Infatti Teofilo come dicevamo in apertura....la posizione di apparente supremazia degli Apostoli non và visto come soffocamento, ma come SERVIZIO.....che, attenzione...gli stessi Apostoli PAGANO DI PERSONA a loro volta obbedendo a Cristo.....

Dice Paolo ai Colossesi 1,22-24:

21
E anche voi, che un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, 22 ora egli vi ha riconciliati per mezzo della morte del suo corpo di carne, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto: 23 purché restiate fondati e fermi nella fede e non vi lasciate allontanare dalla speranza promessa nel vangelo che avete ascoltato, il quale è stato annunziato ad ogni creatura sotto il cielo
e di cui io, Paolo, sono diventato ministro.
24
Perciò sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa.....
....

è un brano MERAVIGLIOSO.....

Paolo ricorda l'importanza di RESTARE ANCORATI ALLA FEDE DEL VANGELO attenzione....non letto, ma CHE AVETE ASCOLTATO......quel Vangelo che lui stesso definisce SUO, come abbiamo letto nei messaggi precedenti...e NOSTRO riferendosi alla COMUNIONE CON LA CHIESA.....per la quale Paolo SOFFRE....ecco il suo tributo all'obbedienza che egli offre sia ai cristiani, sia alla CHIESA cioè a vantaggio della sua propagazione.....
E' impensabile sostenere che dopo la morte degli apsotili QUESTO RIGORE ALL'OBBEDIENZA AI SUOI SUCCESSORI sia venuto meno......O CHE NESSUN ALTRO VESCOVO DOPO PAOLO E GLI APOSTOLI non abbiamo avuto la stessa autorità nel proclamare IL VANGELO.......

La Fede esige OBBEDIENZA ALLA CHIESA E AI SUOI INSEGNAMENTI.....l'obbedienza per non essere soffocante necessita DELLA FEDE.....altrimenti si può avere fede, ma senza l'obbedienza......SI E' PECORE SENZA UN PASTORE......

Cosa dice in fondo Gesù in Mat.5,11:
Beati voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia....
.....

se facciamo attenzione alle due lettere ai Corinzi verrebbe da chiedersi appunto...CON QUALE AUTORITA' PAOLO HA IMPOSTO DELLE REGOLE DI VITA ECCLESIALE AD UN ALTRA COMUNITA' CHE COMUNQUE CREDEVA IN CRISTO GESU?  questa comunità RIPRESA molto duramente prima e poi caritativamente da Paolo poteva adoperare per sè stessa questo verso, MA CONTRO PAOLO, come in fondo usano fare molti Pentecostali oggi contro i cattolici.......il punto è che non si perseguita semplicemente Cristo, ma se si perseguita la Chiesa, si perseguita di traverso anche il Cristo che la Chiesa da 2000 anni annuncia al mondo......Le parole di Gesù sono rivolte ai nuovi credenti....chiunque può diventare un martire nella difesa del Cristo quale STILE DI VITA.....ma la CAUSA di cui Cristo parlo E' INDISSOLUBILE CON LA CHIESA.....perchè essa non è semplicemente il Corpo di Cristo, cioè nella formazione dei fedeli che la costituiscono, ma è anche LA SUA SPOSA....

In Romani 5,3 leggiamo:

....non solo, ma ci gloriamo anche nelle afflizioni, sapendo che l'afflizione produce pazienza....
......

pazienza e mitezza....come ricordava Teofilo al messaggio precdente PRODUCONO QUELL'OBBEDIENZA CHE A SUA VOLTA PRODUCE FRUTTI ALLA CHIESA INTERA......

Dice il Salmo 92:
Quelli che son piantati nella casa del SIGNORE
fioriranno nei cortili del nostro Dio
.....
......

il Battesimo è quel Sacramento che ci rende rigenerati, e ci fa entrare nella CASA (la Chiesa) come coeredi di Cristo.....Gesù parla di frutti...dai frutti si vedono le opere di Dio....e per portare buoni frutti DOBBIAMO RESTARE PIANTATI DENTRO QUESTA CASA CHE E' LA CHIESA.....ecco che ritorna l'obbedienza alla quale Paolo affida la missione di Tito e Timoteo....."resta SALDO NELLE COSE CHE DA ME HAI APPRESO"....

per questo in Matteo
24,13 leggiamo:

Ma chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato
....
o come in Lc.22,35 leggiamo che Gesù dice a Pietro: .....ma io ho pregato per te, affinché la tua fede non venga meno; e tu, quando sarai ravveduto, conferma gli altri nella fede....
.....

Paolo lo ha fatto anche lui....ma a sua volta venne CONFERMATO DA PIETRO GIACOMO E  GIOVANNI:
Gal.2,9-10:
9 e riconoscendo la grazia a me conferita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Barnaba la loro destra in segno di comunione, perché noi andassimo verso i pagani ed essi verso i circoncisi. 10 Soltanto ci pregarono di ricordarci dei poveri: ciò che mi sono proprio preoccupato di fare....
....

e poco prima Paolo era ritornato da Cefa e dai "notabili del Vangelo" per verificare se la sua rivelazione ricevuta fosse autentica......

Già in Atti 15,7 Pietro aveva chiarito un aspetto non tanto della sua supremazia (che qui non vogliamo affrontare), quanto della sua testimonianza a vantaggio della Chiesa CHE RAPPRESENTA....cioè Pietro, Paolo, Giacomo dopo...ed altri nessuno parla per sè stesso....entrambi SI CONSULTANO, come emerge dalle Lettere di Paolo per poi diramare UNA SOLA AUTORITA' DOTTRINALE......

leggiamo in Atti:
Ed essendone nata una vivace discussione, Pietro si alzò in piedi e disse:
«Fratelli, voi sapete che dall'inizio Dio scelse tra voi me, affinché dalla mia bocca gli stranieri udissero la Parola del vangelo e credessero
.....
......

emerge che gli Apostoli posti a guida della giovane Chiesa sono STRUMENTI ai quali i fedeli devono obbedienza.....idem dopo la loro morte, quanti sono loro succeduti, altri vescovi, avevano ed hanno oggi la stessa autorità APOSTOLICA.....perchè in successione ed è l'unica Chiesa che può testimoniare tale continuità nonostante le bufere e le tempeste......

Infatti in Efesini 2,20...Paolo dice una frase interessante:
Siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Cristo Gesù stesso la pietra angolare....
...

sul fondamento degli apostoli....attenzione non dice "sulla Sola Scriptura....o sul Cristo....." ma dice...SUGLI APOSTOLI....ecco perchè nel Credo diciamo: "Credo la Chiesa una, santa cattolica ED APOSTOLICA".....ma è giusto questo perchè ripeto i Vangeli NON esistevano....e la Bibbia come l'abbiamo oggi NON c'era......la Chiesa si è fondata dunque SUI FATTI......sulle testimonianze, sulla TRADIZIONE...che ha quale pietra angolare il Cristo medesimo.....la Parola fatta Carne.....Le Scritture SENZA LA PREDICAZIONE APOSTOLICA, sarebbero solo dei bellissimi testi e basta, come ci dimostrano oggi gli Ebrei i quali pur avendole, NON riescono a scorgere i profeti che annunciano il Messia e non vi riconoscono il Messia in Cristo.....se bastasse la Sola Scriptura, inutile sarebbe stata la predicazione e la richiesta dell'obbedienza degli apostoli....obbedienza non direttamente alle Scritture, ma A LORO.....CHE INTERPRETAVANO CORRETTAMENTE LE SCRITTURE......

Rom. 12,3-5:
Per la grazia che mi è stata concessa, dico quindi a ciascuno di voi che non abbia di sé un concetto più alto di quello che deve avere, ma abbia di sé un concetto sobrio, secondo la misura di fede che Dio ha assegnata a ciascuno....Come infatti in un solo corpo troviamo MOLTE MEMBRA e le varie membra NON HANNO TUTTE LE STESSE FUNZIONI, così noi, che siamo molti, siamo un solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l'uno dell'altro.....

Come dirà anche Pietro in 1Pt.4,10:
Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri.......

Ecco che è importante però come leggevamo all'inizio in Tito 3,1-11: 8 Questa parola è degna di fede e perciò voglio che tu insista in queste cose, perché coloro che credono in Dio si sforzino di essere i primi nelle opere buone. .....
...

o come leggevamo qui che io, al messaggio 2 ho erroneamente attribuito a Paolo.....
Atti 15, 24:
Abbiamo saputo che alcuni fra noi, partiti senza nessun mandato da parte nostra, vi hanno turbato con i loro discorsi, sconvolgendo le anime vostre.....
Tutto è buono dunque quando verte ad evangelizzare Cristo, tuttavia gli apostoli tanto si sono battuti perchè emergesse l'importanza dell'obbedienza alla Chiesa per mezzo dei suoi ministri......


[SM=g1740717] [SM=g1740722] [SM=g1740721]

[Edited by Caterina63 1/8/2009 12:27 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)