00 11/24/2010 12:44 AM
PAPA: BISOGNA APPROFONDIRE RIFLESSIONE SU DIVORZIATI RISPOSATI

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 23 nov

''Certo che bisogna farlo'': papa Benedetto XVI risponde senza esitazioni al giornalista Peter Seewald, che nel libro-intervista 'Luce del mondo' gli chiede se, come aveva gia' affermato una volta da cardinale, il tema della comunione ai divorziati risposati debba essere ''approfondito''.

''Da un lato - spiega papa Ratzinger - vi e' la certezza di quello che il Signore ci dice: il matrimonio contratto nella fede e' indissolubile. E' una parola che non possiamo manipolare, dobbiamo mantenerla intatta, anche se contraddice gli stili di vita oggi dominanti''.

Tuttavia, aggiunge il pontefice, ''quello che si puo' fare e' da un lato analizzare piu' a fondo la questione della validita' dei matrimoni. Fino ad oggi il diritto ecclesiastico ha presupposto che chi contraeva matrimonio sapesse che cos'e' il matrimonio. Nell'odierno groviglio di opinioni e in una costellazione totalmente mutata, e' piu' facile che si creda che corrisponde maggiormente alla normalita' rompere un matrimonio. E allora e' necessario chiedersi come riconoscere la validita' e come sia possibile operare per una guarigione''.

Per il pontefice, pero', ''cedere o abbassare l'indice non aiuterebbe la societa' ad innalzare il proprio livello morale. Mantenere come criterio di giudizio cio' che e' difficile, fare in modo che sia questo il metro al quale gli uomini possano sempre commisurarsi, e' un compito necessario affinche' non seguano altre cadute''. Per questo, ''la pastorale dovra' allora vedere come restare vicina alla singola persona e, anche nella situazione diciamo irregolare, aiutarla a credere in Gesu' Cristo Redentore, a credere alla sua bonta', e che Lui e' ancora li' per lei, anche se non puo' ricevere la Comunione; ed e' restare nella Chiesa, anche se la condizione in cui vive non e' in ordine dal punto di vista del diritto ecclesiastico''.



Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)