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Decalogo per l'Anno della fede. In una nota le indicazioni dei vescovi degli Stati Uniti (O.R.)


In una nota le indicazioni dei vescovi degli Stati Uniti

Decalogo per l'Anno della fede


Washington, 26. Partecipazione ai sacramenti, preghiera, attività caritativa, letture bibliche e di testi conciliari: in poche parole, atti e gesti concreti per dare testimonianza nel mondo del proprio credo. È questo il “decalogo” che i vescovi degli Stati Uniti propongono alle loro comunità in vista dell'apertura, l'11 ottobre, dell'Anno della fede.

L'iniziativa del Papa -- sottolinea il vescovo di Green Bay, David Laurin Ricken, presidente del Committee on Evangelization and Catechesis (organismo della Conferenza episcopale) -- offre un'opportunità unica «per rinnovare la fede e promuovere l'evangelizzazione». Lo scopo è quello «di favorire l'incontro personale con Gesù, che si verifica immediatamente nell'Eucarestia». Da qui il primo degli impegni indicati dal vescovo David Laurin Ricken: la partecipazione regolare alla celebrazione eucaristica.
Come per la messa, ugualmente, i fedeli sono invitati a richiedere assiduamente il sacramento della penitenza o della riconciliazione.

Questo sacramento, è spiegato, «esorta le persone a rivolgersi a Dio» e attraverso «il perdono delle ferite del passato fornisce anche la forza per affrontare il futuro».
La nota dell'episcopato prosegue “suggerendo” una serie di letture. In particolare è la lettura giornaliera della Bibbia a rappresentare «un dovere» per la crescita spirituale di ogni persona. «Apprendere della vita dei santi» è poi un altro punto centrale: essi sono «esempi senza tempo di come vivere una vita cristiana e forniscono speranza infinita».

I santi offrono, inoltre, esempi di come «una persona può servire Dio, attraverso l'insegnamento, il lavoro missionario, la carità, la preghiera e cercando semplicemente di piacere a Dio nelle azioni ordinarie e nelle decisioni della vita quotidiana». A seguire vi è la lettura dei documenti del concilio Vaticano II: «Per proseguire il rinnovamento i cattolici devono capire che cosa ha insegnato il concilio e come si arricchisce la vita dei credenti».

A queste letture si aggiunge lo studio del Catechismo della Chiesa Cattolica e dello United States Catholic Catechism for Adults.
Il catechismo cattolico per gli adulti è un adattamento del Catechismo della Chiesa Cattolica promulgato da Giovanni Paolo II. Il catechismo per gli adulti, la cui preparazione ha richiesto sei anni, è stato autorizzato dai vescovi statunitensi nel giugno 2000 come progetto del comitato incaricato dalla Conferenza episcopale di sovrintendere l'uso del catechismo nel Paese.

L'episcopato esorta, in occasione dell'Anno della fede, a dare testimonianza anche offrendo “azioni” che vadano oltre la riflessione. Ad esempio, si indica come valido atteggiamento la partecipazione alla vita della comunità parrocchiale. A tale riguardo sono «benvenuti i volontari nelle parrocchie» che possono partecipare nelle comunità come catechisti, lettori e in altri ruoli offrendo un personale contributo alla crescita delle comunità. Il volontariato deve passare anche nell'esplicazione delle attività caritative, che significa -- si ricorda -- «incontrarsi personalmente con Cristo nei poveri, negli emarginati e nei vulnerabili».

La profonda partecipazione all'Anno della fede richiede ancora un altro esempio di cambiamento a livello personale e questo, affermano i vescovi, può passare attraverso l'avvicinamento o il favorire il ritorno alla fede di un'altra persona: «Un invito alla messa può fare la differenza per qualcuno che si è allontanato dalla fede o si sente lontano dalla Chiesa».

Il decalogo si conclude con l'indicazione di «incorporare le beatitudini nella vita quotidiana». Le beatitudini «forniscono un modello ricco per la vita cristiana e la loro saggezza può aiutare tutti a essere più umili, pazienti, giusti, sinceri e ad amare e perdonare».

Sempre in occasione dell'Anno della fede, i vescovi hanno promosso un pellegrinaggio «per la vita e la libertà» che si terrà il 14 ottobre presso il santuario dell'Immacolata Concezione situato nella capitale Washington.

(©L'Osservatore Romano 27 settembre 2012)


[SM=g1740722] Dieci modi per vivere l'Anno della Fede

Messa, catechismo, vite dei Santi: dieci consigli pratici per vivere con frutto l'Anno della Fede .. senza perdersi in chiacchiere [SM=g1740721]

di S.E. David Ricken

Per onorare il 50° anniversario del Concilio Vaticano II e il 20° anniversario del Catechismo della Chiesa Cattolica, Papa Benedetto XVI ha annunciato un Anno della Fede che inizierà l'11 ottobre e si concluderà il 24 novembre 2013. Lo scopo è quello di rafforzare la fede dei cattolici e attirare il mondo alla fede con la forza del loro esempio.

Il vescovo David Ricken di Green Bay, Wisconsin, presidente della Commissione per l'Evangelizzazione e la Catechesi della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, offre '10 modi con i quali i cattolici possono vivere l'Anno della Fede'. Tratti dalle direttive della Congregazione Vaticana per la Dottrina della Fede, alcuni di questi suggerimenti sono già richiesti ai cattolici; altri si possono osservare in qualsiasi tempo e soprattutto durante l'Anno della Fede:


1. Partecipare alla Santa Messa. L'Anno della Fede intende promuovere l'incontro personale con Gesù. Nel modo più immediato ciò avviene nell'Eucaristia. Una partecipazione regolare alla Messa rafforza la propria fede attraverso le Scritture, il Credo, le orazioni, la musica sacra, l'omelia, ricevendo la Comunione e facendo parte di una comunità di fede.


2. Confessarsi. Come per la Messa, i cattolici ricevono forza e approfondiscono la loro fede celebrando il sacramento della Penitenza e Riconciliazione. La Confessione sollecita a ritornare a Dio, ad esprimere dolore per le cadute e ad aprire la propria vita alla potenza della grazia risanante di Dio. Perdona le ferite del passato e dona forza per il futuro.


3. Conoscere le vite dei santi. I santi sono esempi validi per tutti i tempi di come vivere una vita cristiana, e suscitano una speranza infinita. Non solo essi erano dei peccatori che incessantemente cercavano di camminare verso Dio, ma esemplificano anche le modalità con le quali servire Dio: l'insegnamento, il lavoro missionario, la carità, la preghiera e semplicemente sforzandosi di piacere a Dio nelle azioni e decisioni ordinarie della vita quotidiana.


4. Leggere la Bibbia ogni giorno. La Bibbia offre un accesso diretto alla Parola di Dio e narra la storia della salvezza degli uomini. I cattolici pregano con le Scritture (seguendo il metodo della Lectio Divina o altri) per meglio sintonizzarsi con la Parola di Dio. Non si può prescindere dalla Bibbia per una sana crescita durante l'Anno della Fede.


5. Leggere i documenti del Vaticano II. Il Concilio Vaticano II (1962 - 65) ha portato un grande rinnovamento nella Chiesa. Un rinnovamento nella celebrazione della Messa, nel ruolo dei laici, nell'autocomprensione della Chiesa e nella relazione con gli altri cristiani e i non-cristiani. Per portare avanti il rinnovamento, i cattolici devono conoscere ciò che insegna il Concilio e come esso arricchisce la vita dei credenti.


6. Studiare il Catechismo. Il Catechismo della Chiesa Cattolica, pubblicato esattamente 30 anni dopo l'inizio del Concilio, tratta in un solo volume dei dogmi di fede, della dottrina morale, della preghiera e dei sacramenti della Chiesa cattolica. E' una vera risorsa per crescere nella comprensione della fede.


7. Volontariato in parrocchia. L'Anno della Fede non può limitarsi allo studio e alla riflessione. Il solido fondamento delle Scritture, del Concilio e del Catechismo devono tradursi in azione. Un ottimo luogo per iniziare è la parrocchia, poiché i carismi di ognuno aiutano a costruire la comunità. Chiunque è benvenuto per divenire ministro di accoglienza, musicista liturgico, lettore, catechista e tanti altri ruoli della vita parrocchiale.


8. Aiutare i bisognosi. La Chiesa sollecita i cattolici a donazioni di carità e a soccorrere i bisognosi durante l'Anno della fede, poichè nel povero, nell'emarginato e nel vulnerabile si incontra Cristo perssonalmente. Aiutarli ci conduce a faccia a faccia con Cristo e costituisce un esempio per tutti gli altri.


9. Invitare un amico a Messa. L'Anno della Fede ha certamente una rilevanza globale, e intende promuovere un rinnovamento di fede e di evangelizzazione per l'intera Chiesa, ma un cambiamento reale avviene a livello locale. Un invito personale può davvero fare la differenza per qualcuno che si è allontanato dalla fede o si sente alieno dalla Chiesa. Tutti conosciamo persone così, per cui è bello poterli amichevolmente invitare.


10. Incarnare le Beatitudini nella vita di tutti i giorni. Le Beatitudini (Mt. 5, 3-12) forniscono un ricco programma per la vita cristiana. Metterle in pratica è molto utile per essere più umili, più pazienti, più giusti, più trasparenti, più misericordiosi e più liberi. E' precisamente l'esempio di fede vissuta che attira verso la Chiesa nell'Anno della Fede.

Sito della Conferenza Episcopale degli USA, 24/09/2012
http://www.usccb.org/news/2012/12-150.cfm
trad. it. di d. Giorgio Rizzieri

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(26/09/2012)

[Edited by Caterina63 9/27/2012 8:54 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)