00 11/20/2009 12:04 AM
I lavori dell'assemblea autunnale dei vescovi a Baltimore

Difesa della vita, matrimonio
e vocazioni negli Stati Uniti




Baltimore, 19. Dignità della vita, bioetica, matrimonio e vocazioni, oltre alla traduzione delle ultime cinque parti del Messale Romano: sono questi i temi sui quali i vescovi degli Stati Uniti hanno discusso nella loro assemblea d'autunno, a partire dall'intervento d'apertura del presidente della Conferenza episcopale, il cardinale Francis E. George.

Nella seconda giornata di lavori, i presuli hanno approvato a larghissima maggioranza le direttive cui devono adeguarsi le strutture sanitarie cattoliche, chiarendo che i pazienti cronici che non sono in fase terminale dovrebbero essere medicalmente assistiti per ricevere cibo e acqua se non possono provvedervi autonomamente. "Come regola generale c'è l'obbligo di fornire ai pazienti cibo e acqua, incluse la nutrizione medicalmente assistita e l'idratazione per quelli che non possono assumere cibo per via orale", si spiega nel testo, rinnovato, Ethical and Religious Directives for Catholic Health Care Services, preparato dalla Commissione episcopale sulla dottrina. "Questo obbligo si estende ai pazienti in condizioni croniche (come quelli in coma vegetativo persistente) per i quali si può ragionevolmente credere che possano vivere indefinitamente ricevendo tale tipo di assistenza".

Il vescovo William Edward Lori di Bridgeport, presidente della commissione episcopale sulla dottrina, ha spiegato che i cambiamenti dovrebbero aiutare i vescovi a essere "insegnanti di fede" e a indicare appropriati protocolli medici, assistendo le persone quando si trovano a dover prendere decisioni difficili per sé e per gli altri.

La Chiesa negli Stati Uniti ribadisce in questo modo il suo messaggio riguardo a temi sui quali l'opinione pubblica dibatte diffusamente. A questo proposito, il presidente della Commissione sulla Giustizia e lo sviluppo umano, il vescovo William F. Murphy di Rockville Centre, ha messo in evidenza come "gli sforzi coronati da successo della Conferenza episcopale degli Stati Uniti al fine di convincere i legislatori della House of Representatives a tenere l'aborto fuori dalla riforma sanitaria costituiscono una lezione per il futuro". Il fatto che i deputati fossero a conoscenza della posizione dei vescovi riguardo alla riforma sanitaria "ci ha consentito di essere ascoltati su diverse altre questioni", ha spiegato il presule durante i lavori dell'assemblea. Il vescovo è intervenuto dopo che i vescovi avevano espresso il loro appoggio per la dichiarazione con la quale il cardinale George, aveva commentato l'approvazione dell'Affordable Health Care for America Act da parte della House of Representatives.

Lo stesso vescovo Murphy ha espresso il suo appoggio a una dichiarazione della sottocommissione episcopale che sovrintende alla Catholic Campaign for Human Development (Cchd), la raccolta di fondi da destinare alle associazioni caritative. Nella dichiarazione si precisa che "nessun gruppo che contesta la dottrina sociale cattolica o il suo magistero morale può candidarsi" a ricevere fondi della campagna anti povertà avviata dall'organismo episcopale. La dichiarazione, illustrata dal vescovo di Biloxi, Roger P. Morin, fa seguito ad alcune polemiche sorte in merito alla destinazione dei fondi, in vista della colletta che si terrà il 21 e 22 novembre. Una coalizione di gruppi cattolici ha contestato il fatto che alcune organizzazioni cui potrebbe essere destinata parte di tali fondi non sono in linea con il magistero della Chiesa.

La missione essenziale della Cchd, si spiega nella dichiarazione citata, "è aiutare i poveri a superare la povertà. In tutta la nostra nazione la Cchd sta aiutando migliaia di famiglie a basso reddito a migliorare le loro condizioni, ottenere giustizia e difendere la loro dignità", "ora più che mai". "Tutte le elargizioni della Cchd - si aggiunge - sono accuratamente controllate a livello diocesano e nazionale e approvate dal vescovo locale. Nessun gruppo che contesta l'insegnamento sociale o morale della Chiesa può richiedere il finanziamento". Se un gruppo finanziato dalla suddetta campagna conducesse attività non in linea con tali insegnamenti, il finanziamento, si precisa, verrebbe immediatamente sospeso. Comunque, solo tre casi di questo genere si sono verificati su 250 gruppi finanziati.

Nel corso dei lavori, i vescovi hanno approvato anche due documenti che contengono priorità e progetti per i prossimi due anni. Uno è il progetto Deepen Faith, Nurture Hope, Celebrate Life, l'altro un documento di 330 pagine di piani operativi e strategici per le commissioni, gli uffici e i dipartimenti della Conferenza episcopale. I vescovi hanno individuato cinque priorità nell'azione della Chiesa negli Stati Uniti: la formazione della fede e la pratica sacramentale; la diversità culturale nella Chiesa; il rafforzamento del matrimonio; la promozione delle vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata e la vita e la dignità della persona umana. Riguardo al primo punto l'obiettivo è di "invitare tutti i cattolici ad approfondire la relazione con Gesù Cristo nella Chiesa attraverso una formazione focalizzata sulla Scrittura e la tradizione sacre e i sacramenti, in particolare l'Eucaristia domenicale.

Riguardo alla seconda priorità l'obiettivo è "accrescere la comprensione e l'accettazione da parte della comunità cattolica della diversità culturale nella Chiesa" e "includere diverse culture nella vita e nella guida delle diocesi, delle parrocchie e di altre organizzazioni cattoliche negli Stati Uniti". Per quanto concerne il matrimonio, il traguardo è "ispirare, sfidare e aiutare i cattolici a testimoniare il matrimonio come istituzione naturale creata da Dio e elevata alla dignità di sacramento e il valore dei figli e della vita familiare" e a "lavorare per leggi e politiche che riconoscano il matrimonio come unione tra un uomo e una donna, rafforzare la vita famigliare e proteggere la libertà religiosa".

Riguardo alla promozione delle vocazioni, l'obiettivo è poi quello di "aiutare le persone ad ascoltare e a rispondere alla chiamata di Dio al sacerdozio e alla vita consacrata attraverso preghiere e attività" ed "educare tutti i fedeli sull'importanza di incoraggiare altri a considerare la vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata". Infine, nel campo della vita e della dignità umana, l'obiettivo è di "affermare il valore intrinseco della vita umana e la dignità di ogni essere umano in un modo che possa trasformare la cultura". Il messaggio chiave è il seguente: "In quanto dono di Dio, ogni vita umana è sacra dal concepimento alla morte naturale. La vita e la dignità di ogni persona devono essere rispettate e protette in ogni momento e in ogni condizione.

Il diritto alla vita è il primo e più importante principio di diritto umano che spinge i cattolici a lavorare attivamente per un mondo che abbia un maggiore rispetto della vita umana e un più grande impegno per il raggiungimento della giustizia e della pace".



(©L'Osservatore Romano - 20 novembre 2009)



Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)