00 6/19/2009 10:02 PM
Celebrazione d'apertura dell'arcivescovo di Westminster Vincent Nichols

L'Anno sacerdotale
in Inghilterra e Galles


Londra, 19. Con una messa celebrata questo pomeriggio nella chiesa cattedrale di Westminster dall'arcivescovo Vincent Nichols hanno preso il via in Inghilterra e Galles le celebrazioni per l'Anno sacerdotale indetto da Benedetto XVI. Un evento che si presenta ricco d'iniziative e di spunti di riflessione in tutte le ventidue diocesi che costituiscono la maggiore Conferenza episcopale della Gran Bretagna.

Un Anno che - ha spiegato Nichols, il quale per l'occasione ha anche registrato un video messaggio che può essere visualizzato sul sito web dell'arcidiocesi - chiama in primo luogo i sacerdoti a rinnovare la propria vita, ma invita anche i fedeli alla preghiera e alla gratitudine per il dono di questi uomini che spendono interamente la propria esistenza al servizio di Dio e della Chiesa.
 
"È un Anno in cui, come Chiesa - ha detto nell'omelia - diciamo che siamo fieri dei nostri sacerdoti, che li amiamo, che riconosciamo con gratitudine la testimonianza della loro vita e la generosità del loro lavoro pastorale".

I sacerdoti, dal canto loro, sono chiamati a una revisione di vita, a una comprensione ancora maggiore delle proprie responsabilità. "Oggi, noi preti abbiamo bisogno di ricordare - ha aggiunto l'arcivescovo - la grande risonanza che hanno le nostre parole. Le parole che diciamo, le cose che facciamo possono produrre un gran bene, ma anche causare un grande danno".

Per questo occorre prestare molta attenzione alla "scelta delle parole" e a non compiere "azioni sbagliate" che possano confondere i fedeli. E alla riflessione di tutti i sacerdoti, oltre alla figura di san Giovanni Maria Vianney, l'arcivescovo di Westminster propone d'affiancare anche quella di san Giovanni Southworth, sacerdote vissuto in Inghilterra nel difficile periodo seguito alla Riforma, il quale spese la sua vita tra i poveri e i malati di Londra e fu martirizzato a Tyburn nel 1654. Particolari e solenni celebrazioni si svolgeranno il 27 giugno, vigilia della sua festa.

La gente e le parrocchie della diocesi di Westminster sono poi invitate a rinnovare e a intensificare la preghiera e il lavoro per le nuove vocazioni sacerdotali. "Nel corso di quest'Anno sacerdotale - ha affermato l'arcivescovo - in ogni parrocchia si darà nuovo vigore alla preghiera davanti al Santissimo sacramento e al rosario. Questa preghiera, come pure lo studio, sarà di sostegno alla vita delle nostre comunità e ci permetterà di ringraziare Dio con tutto il cuore per il dono dei nostri sacerdoti. E credo sarà anche la fonte per una nuova primavera di vocazioni sacerdotali".

L'urgenza di ridare slancio alla pastorale vocazionale è un fattore molto sentito dall'intera comunità cattolica locale. "Un importante risultato per l'Anno sacerdotale - ha dichiarato in proposito padre Eddie Clare, dell'Ufficio nazionale per le vocazioni della Conferenza episcopale d'Inghilterra e Galles - sarebbe una rinnovata attenzione per le vocazioni. Sottolineare l'importanza dei sacerdoti e la loro insostituibile presenza nella vita della Chiesa può spingere molti a considerare se quella del sacerdote non sia veramente la propria vocazione". In questo contesto s'inserisce anche la presentazione di un libro avvenuta subito dopo la messa in Westminster. Il volume - Priesthood:  A life open to Christ - curato da Canon Daniel Cronin, contiene oltre settanta testimonianze e esperienze di vescovi e sacerdoti di tutto il mondo.
 
Iniziative, in occasione dell'Anno sacerdotale, sono state già programmate in molte delle diocesi d'Inghilterra e Galles. L'arcidiocesi di Birmingham ha realizzato un apposito sito - www.yearforpriests.org - che raccoglie e riassume i vari appuntamenti a livello nazionale. Analogo lavoro è compiuto anche sul sito www.ukpriest.org, che nel corso dell'Anno verrà arricchito da testimonianze di sacerdoti e seminaristi. Tra le iniziative, dal 12 al 15 ottobre nella cattedrale di Westminster, anche la venerazione delle reliquie di santa Teresa di Lisieux, dottore della Chiesa e patrona delle missioni, la quale in vita tanto ebbe a cuore la preghiera per i sacerdoti e le vocazioni sacerdotali.


(©L'Osservatore Romano - 20 giugno 2009)

Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)