00 3/6/2010 8:46 PM
Il 19 marzo in Spagna la celebrazione della Giornata del seminario

Testimoni
della misericordia di Dio


di Alessandro Trentin

Chiamati a essere servitori della Parola, della liturgia e della comunità:  è il triplice impegno rivolto ai futuri sacerdoti in occasione della Giornata del seminario 2010, che sarà celebrata in Spagna il 19 marzo. Il tema scelto per l'edizione di quest'anno è "Il sacerdote, testimone della misericordia di Dio". La misericordia, vissuta e testimoniata dal sacerdote, si sottolinea, "s'incentra sulla dimensione primaria ed essenziale della sua vocazione concreta:  la relazione con Dio pastore misericordioso".

Questa relazione, è specificato, "deve crescere gradualmente durante il percorso di formazione in seminario". La formazione dei seminaristi e dei sacerdoti, è aggiunto, "richiede attitudini personali e spirituali coerenti con le funzioni del loro ministero". Pertanto, il seminario "costituisce il luogo unico e più idoneo e per formare i candidati nelle virtù sacerdotali:  la fede, la speranza, la carità pastorale, la preghiera, il celibato, la povertà, la disponibilità all'obbedienza, la formazione teologica, la fraternità presbiterale e le attitudini di misericordia".

Entrando nel merito del tema scelto per l'edizione di quest'anno, si evidenzia ancora:  "La misericordia è una modalità dell'amore:  è l'amore che si incontra con la miseria e le difficoltà della persona vicina. Quando l'amore s'incontra con la persona che ci sta accanto, si trasforma in misericordia e nei sacerdoti la misericordia è una qualità dell'amore pastorale. L'origine e il fondamento unico stanno dunque nell'amore di Dio verso il prossimo, poiché tutte le creature sono il frutto dell'amore di Dio".

La Chiesa, si ricorda fra l'altro nel messaggio pubblicato per la Giornata, "ha raccolto l'eredità e il mandato che il Signore Gesù ha dato ai suoi discepoli di proclamare il Suo vangelo al mondo intero". L'annuncio di Verità proclamato costituisce la notizia più importante per l'umanità:  in Cristo, nel mistero pasquale, si è realizzata la riconciliazione con il mondo".

I sacerdoti, prosegue il messaggio, "hanno ricevuto da Cristo la funzione di annunciare, trasmettere, celebrare e testimoniare la misericordia di Dio, attuata per mezzo della riconciliazione e, questo unico perdono, si realizza per ciascun uomo tutte le volte che si rende necessario". Nel testo preparato per l'occasione si ricorda, fra l'altro, che la donazione totale verso il prossimo, la predilezione per i poveri e le persone sofferenti in genere, la collaborazione e il senso comunitario, rappresentano altri valori di riferimento per il ministero sacerdotale.

La concezione del servizio pastorale "come esercizio di misericordia" si manifesta, fra l'altro, attraverso l'annuncio della Buona Novella, la celebrazione dei sacramenti, l'esercizio del servizio di carità e la promozione della pace e della riconciliazione e vivendo la formazione permanente come fedeltà al ministero sacerdotale e processo di continua conversione. Nel messaggio rivolto ai seminaristi della Spagna l'8 novembre 1982, in occasione del viaggio apostolico, il servo di Dio Giovanni Paolo ii scrisse:  "La fedeltà alla Chiesa equivale ad accettarla, in tutta la sua interezza carismatica e istituzionale, come "mistero" o espressione dell'amore di Dio, che avvince il cuore degli amici di Cristo.
 
La Chiesa ascolta la Parola in tutta la sua integrità ed è fedele nel donarla agli uomini in ogni concreta circostanza. Anche il sacerdote deve offrire con fedeltà la Parola divina che ha precedentemente ricevuto e assimilato. Non si tratta di un'ideologia o di un'opinione personale, ma della Parola rivelata da Dio, predicata dalla Chiesa, celebrata nella liturgia, assimilata nella contemplazione, vissuta dai santi, approfondita dai dottori. Il futuro sacerdote, allora, ha bisogno di una solida formazione dottrinale nei differenti rami del sapere teologico e filosofico"

"L'obiettivo - si evidenzia nel testo redatto per celebrare la Giornata - è quello di evidenziare come il valore e la virtù della misericordia costituiscano il fondamento necessario della formazione sacerdotale:  il seminarista, candidato al sacerdozio, deve primariamente riconoscere la misericordia che Dio ha voluto offrire con il dono della vocazione, che va vissuta con un compromesso liberamente assunto e ardentemente desiderato, come risposta di vita".

In questo contesto, "il seminario e il lavoro comunitario dei formatori renderanno possibile l'individuazione delle qualità presenti nell'umanità del seminarista, l'individuazione del fondamento reale della sua vocazione per giungere alla formazione sacerdotale".

Le dimensioni o le aree formative che offre il seminario - si legge nel documento - "devono essere integrate con altre strettamente connesse:  la formazione umana, fondamento per la scelta sacerdotale; la possibilità di un itinerario di maturazione della personalità che orienti anche la formazione del pastore; ed ancora, la formazione spirituale, alimentata dai sacramenti, che favorisce la relazione del futuro sacerdote con Cristo". Pertanto, è aggiunto, "il seminario deve offrire un'educazione nelle virtù". Indispensabile, infine, risulta la formazione intellettuale e culturale che ha lo scopo "di fortificare la propria fede per annunciarla all'uomo di oggi".

Per attuare questo cammino, si legge ancora, "non basta la capacità sufficiente e personale dell'individuo per realizzare gli studi, ma occorrono ben altre qualità e virtù umane essenziali:  quali la creatività, la ragione critica e costruttiva; l'intelligenza pratica e il sentimento comune".

La formazione pastorale si esplica nel triplice munus dell'insegnamento, della santificazione e della guida. La capacità dei candidati di affrontare la vita sacerdotale, si legge a conclusione del documento, "si svilupperà nelle molteplici relazioni umane, nella Chiesa e nella società. Punti di riferimento, per questa scelta di vita, sono l'esperienza della misericordia di Dio nella pastorale vocazionale e la perenne ricerca della Verità dell'amore nel sacramento della penitenza e della riconciliazione:  realtà queste che hanno costituito il fondamento sacerdotale della vita del santo Curato d'Ars".

Secondo i dati relativi al 2007-2008 nei seminari maggiori della Spagna erano presenti 1.381 candidati al sacerdozio, mentre gli allievi dei corsi nei seminari minori erano 1.834.


(©L'Osservatore Romano - 7 marzo 2010)
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)