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Del culto latreutico dovuto al sacramento eucaristico

57. La Chiesa Cattolica professa questo culto latreutico al Sacramento Eucaristico non solo durante la Messa, ma anche fuori della sua celebrazione, conservando con la massima diligenza le ostie consacrate, presentandole alla solenne venerazione dei fedeli cristiani, portandole in processione con gaudio della folla cristiana.

58. Di questa venerazione abbiamo molte testimonianze negli antichi documenti della Chiesa. I Pastori della Chiesa infatti esortano sollecitamente i fedeli a conservare con somma cura l'Eucaristia che portano a casa. « In verità è il corpo di Cristo, che i fedeli devono mangiare e non disprezzare » ammoniva gravemente sant'Ippolito.(61)

59. Consta che i fedeli si credevano in colpa, e giustamente, come ricorda Origene, se, ricevuto il corpo del Signore, pur conservandolo con ogni cautela e venerazione, ne cadesse per negligenza qualche frammento.(62)

60. Che poi i pastori riprovassero fortemente il difetto di debita riverenza, lo attesta Novaziano (degno di fede in questo), il quale ritiene degno di condanna colui che « uscendo dalla celebrazione domenicale e portando ancora con sé, come si suole, l'Eucaristia... ha portato in giro il corpo santo del Signore » non a casa sua, ma correndo agli spettacoli.(63)

61. Anzi san Cirillo d'Alessandria rigetta come follia l'opinione di coloro che sostenevano che l'Eucaristia non serve affatto alla santificazione se si tratta di qualche residuo di essa rimandato al giorno seguente: « Né infatti, egli scrive, si altera Cristo né si muta il suo sacro corpo, ma persevera sempre in esso la forza, la potenza e la grazia vivificante ».(64)

62. Né si deve dimenticare che anticamente i fedeli, sia che si trovassero sotto la violenza della persecuzione, sia che per amore di vita monastica dimorassero nella solitudine, solevano cibarsi anche ogni giorno dell'Eucaristia, prendendo la santa Comunione anche con le proprie mani, quando era assente il sacerdote o il diacono.(65)

63. Non diciamo però questo perché si cambi il modo di custodire l'Eucaristia o di ricevere la santa Comunione stabilito in seguito dalle leggi ecclesiastiche e oggi vigenti, ma solo per congratularci della fede della Chiesa che rimane sempre la stessa.

64. Da questa unica fede è nata anche la festa del Corpus Domini, che nella diocesi di Liegi, specialmente per opera della serva di Dio beata Giuliana di Mont Cornillon, fu celebrata per la prima volta e il Nostro Predecessore Urbano IV estese a tutta la Chiesa; e molte altre istituzioni di pietà Eucaristica che, sotto la ispirazione della grazia divina, si sono moltiplicate sempre più, e con le quali la Chiesa Cattolica, quasi a gara, si adopera sia a rendere omaggio a Cristo, sia a ringraziarlo per tanto dono, sia a implorarne la misericordia.