00 6/16/2016 5:21 PM
[SM=g1740720] Cari Amici, dopo avervi offerto la riflessione sulla Medaglia Miracolosa


gloria.tv/video/SFx2oeZDPenp4dTfaccVFLjek

l'unico oggetto benedetto ad avere ricevuto l'onore di una memoria liturgica, veniamo ora al famoso Scapolare della Madonna del Carmelo ed alla memoria che si celebra il 16 luglio in tutto il mondo.
Ricordiamo che questi "oggetti", come la corona del Rosario, sono offerti dal Cielo, e riconosciuti dalla Chiesa, per esserci di aiuto in questo pellegrinaggio terreno,e approfondire queste storie ci è utile per non trasformarli in oggetti di superstizione. Tutte le promesse che la Vergine ha fatto in tante apparizioni approvate dalla Chiesa, sono uno stimolo ad aderire più fedelmente e coerentemente al Vangelo del Suo Divin Figlio, diversamente, ogni promessa, sarà invalidata non dal Cielo, ma a per colpa nostra.

gloria.tv/video/zQBLMGS1fvhY39Gs1T6of5Wjz

La storia della Madonna del Monte Carmelo, si perde davvero nel tempo fin dalle origini del cristianesimo. E' questa una delle prime devozioni alla Vergine Santa e che si propagherà nel mondo per due fatti che narreremo e, naturalmente, per l'Ordine religioso - dei Carmelitani - ad esso indissolubilmente associato. Così spiegava Benedetto XVI:

"Per una felice coincidenza, l'odierna domenica cade il 16 luglio, giorno in cui la liturgia ricorda la Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. Il Carmelo, alto promontorio che si erge lungo la costa orientale del Mar Mediterraneo, proprio all'altezza della Galilea, ha sulle sue pendici numerose grotte naturali, predilette dagli eremiti. Il più celebre di questi uomini di Dio fu il grande profeta Elia, che nel IX secolo avanti Cristo difese strenuamente dalla contaminazione dei culti idolatrici la purezza della fede nel Dio unico e vero." (Angelus 16.7.2006)

Proprio ispirandosi alla figura di Elia, è sorto l'Ordine contemplativo dei "Carmelitani", famiglia religiosa. I Carmelitani sono nati verso la fine del XII secolo, da un gruppo indefinito di laici, pellegrini crociati, che stanchi della guerra o desiderosi di attendere l’ultima venuta del Signore che, secondo alcuni di quel tempo, doveva avvenire a Gerusalemme, si sono ritirati sulla montagna del Carmelo dove adottarono uno stile di vita eremitico.

Ma il monte Carmelo divenne insufficiente a contenere tutti quelli che si raccoglievano intorno ai primi Carmelitani e si ebbero così molti eremiti devoti alla Vergine sparsi in Palestina prima, e poi in Egitto ed in tutto l’Oriente. Verso il 1150 finalmente si organizzarono a vita comune e si ebbero dei monasteri carmelitani che, col ritorno dei Crociati, si moltiplicarono anche in occidente e precisamente in Sicilia ed in Inghilterra ed oggi in tutto il mondo, specialmente nelle terre di lingua spagnola, grazie a tanti illustri dell'Ordine carmelitano.

L’approvazione dell’Ordine Carmelitano fu concessa dal Papa Onorio III nel 1226 ed una conferma più solenne veniva data nel 1273 al Concilio di Lione che aboliva tutte le nuove Congregazioni, facendo però rimanere in vita solo Domenicani, Francescani, Carmelitani e Agostiniani. Ora possiamo ricordare i due fatti prodigiosi che sono la caratteristica di questa devozione riuscitissima e che non ha mai conosciuto periodi di decadenza.

Il 16 Luglio 1251 appariva la Vergine Santa a san Simone Stock d’origine inglese, che da qualche anno reggeva le sorti dell’Ordine inglese e, porgendogli il famoso Scapolare, gli diceva: “Prendi, o figlio dilettissimo, questo Scapolare del tuo Ordine, segno distintivo della mia Confraternita. Ecco un segno di salute, di salvezza nei pericoli, di alleanza e di pace con voi in sempiterno. Chi morrà vestito di questo abito, non soffrirà il fuoco eterno.”

Naturalmente, queste parole della Vergine Santa non ci dispensano dal vivere secondo la legge di Dio, esse ci promettono l’intercessione della Vergine per una santa morte se, però, vivremo in terra da veri suoi figli obbedienti, coerenti al Vangelo di Gesù Cristo.

Un secolo dopo questa apparizione riconosciuta dalla Chiesa, la Vergine Santa del Carmine appariva al Pontefice Giovanni XXII e, dopo avergli raccomandato l’Ordine del Carmelo, gli prometteva di liberare i suoi confratelli dalle fiamme del Purgatorio il sabato successivo alla loro morte. La Chiesa non disdegnò l'apparizione mariana e chiamò questa seconda promessa "Privilegio Sabatino", nome anche della Bolla pontificia firmata dallo stesso Pontefice il 3 marzo 1322 che avvalorava il fatto.

San Pio X, con decreto della Congregazione del Sant'Ufficio del 16 dicembre 1910, concesse che lo Scapolare si potesse sostituire con una medaglia che portasse da una parte la effige del Sacro Cuore e dall’altra quella della Madonna (preferibilmente del Carmine). Chi porta l'Abitino, o Scapolare, pur non essendo obbligato, è bene che reciti spesso la giaculatoria: «O Maria Santissima del Carmelo pregate per noi». Baciando lo Scapolare con devozione (non fatene oggetto di superstizione, mi raccomando) o la medaglia propria o quello di altra persona si lucra l'indulgenza parziale.

Per usufruire della Grande Promessa ed anche del Privilegio Sabatino, bisogna ricevere lo Scapolare (o la medaglia) da un sacerdote autorizzato, portarlo sempre addosso devotamente e iscriversi nei registri della Confraternita. Ed inoltre, per il Privilegio, osservare la castità del proprio stato e recitare alcune preghiere che il sacerdote determina nell’atto di consegnare lo Scapolare. Lo stesso san Giovanni Paolo II fu un suo devoto tanto da portare, fino alla morte, lo scapolare sotto gli indumenti personali.

Preghiera per le Anime del Purgatorio, da recitarsi ogni giorno

Ricordati, o pietosissima Vergine Maria, gloria del Libano, onore del Carmelo, della consolante promessa che saresTi discesa a liberare dalle pene del Purgatorio le Anime dei Tuoi devoti. Incoraggiati da questa Tua promessa, Ti supplichiamo, Vergine Consolatrice, di aiutare le care Anime, del Purgatorio, e specialmente...(nome). O Madre dolce e pietosa, rivolgiTi al Dio di amore e di misericordia, con tutta la potenza della Tua mediazione; offri per noi il Sangue prezioso del Tuo Santissimo Figlio insieme ai Tuoi meriti ed alle Tue sofferenze; avvalora le nostre preghiere e quelle della Chiesa tutta, e libera le Anime del Purgatorio. Amen.
3 Ave, 3 Gloria.

La Festa della Madonna del Carmine, o del Monte Carmelo, non ha mai conosciuto tempi di crisi. In tutto il mondo, ancora oggi, il 16 luglio si anima di devozione popolare, di suggestive sagre e di forti richiami alla conversione, al ricordo dei propri Defunti, alla vera pietà popolare. Senza dubbio si assiste anche alla laicizzazione e ad un impoverimento del significato di questa festa, la crisi della fede che attanaglia il mondo di oggi, non risparmia nulla, ma laddove la promessa della Madre di Dio ha messo radici, non esiste crisi che tenga, e sempre si ritorna in qualche modo a credere.

"Accogliendone pienamente la Parola, Maria è "giunta felicemente alla santa montagna" (cfr Oraz. colletta della Memoria), e vive per sempre, in anima e corpo, con il Signore. Alla Regina del Monte Carmelo desidero quest'oggi affidare tutte le comunità di vita contemplativa sparse nel mondo. Maria aiuti ogni cristiano a incontrare Dio nel silenzio della preghiera. Pregate per me e per la Chiesa. Vi affido tutti alla Vergine." (Benedetto XVI, Angelus 16.7.2006)

Una delle preghiere più importanti e famose, dedicate alla Madonna del Monte del Carmelo, è il "Flos Carmeli"

Versione in latino

Flos Carmeli, vitis florigera, splendor coeli, Virgo puerpera, singularis.
Mater mitis, sed viri nescia, carmelitis esto propitia, stella maris.
Radix Iesse, germinans flosculum, hic adesse me tibi servulum patiaris.
Inter spinas quae crescis lilium, serva puras mentes fragilium, tutelaris!
Armatura fortis pugnantium, furunt bella tende praesidium scapularislo
Per incerta prudens consilium, per adversa iuge solatium largiaris.
Mater dulcis, Carmeli domina, plebem tuam reple laetitia qua bearis.
Paradisi clavis et ianua, fac nos duci quo, Mater, coronaris. Amen

Traduzione in Italiano:

Fior del Carmelo, vite fiorita, splendore del cielo, tu solamente sei vergine e madre.
Madre mite, pura nel cuore, ai figli tuoi sii propizia, stella del mare.
Ceppo di Jesse, che produce il fiore, a noi concedi di rimanere con te per sempre.
Giglio cresciuto tra alte spine, conserva pure le menti fragili e dona aiuto.
Forte armatura dei combattenti, la guerra infuria, poni a difesa lo scapolare.
Nell'incertezza dacci consiglio, nella sventura, dal cielo impetra consolazione.
Madre e Signora del tuo Carmelo, di quella gioia che ti rapisce sazia i cuori.
O chiave e porta del Paradiso, fa' che giungiamo dove di gloria sei coronata. Amen.

Movimento Domenicano del Rosario
www.sulrosario.org
info@sulrosario.org





[SM=g1740738] [SM=g1740750] [SM=g1740752]

[Edited by Caterina63 6/16/2016 5:22 PM]
Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)