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 Gesù Cristo 




Chi è Gesù Cristo?

Gesù Cristo è il Verbo di Dio Incarnato. Incarnato nel seno della Vergine Maria senza concorso d'uomo e con la potenza dello Spirito Santo, Terza Persona della Santissima Trinità.
Egli è vero Dio e vero uomo. La sua natura umana-anima, intelligenza, volontà, sensibilità, corporeità - è ASSUNTA dalla Persona Divina che mediante l'Incarnazione è vero ed unico Figlio di Dio.
Il fatto dell'Incarnazione è circoscritto nel tempo, "pienezza del tempo" come dirà san Paolo, e nello spazio: duemila anni fa a Nazareth (l'Annunciazione a Maria) e a Betlemme (la nascita);
passione e morte, con la reale Risurrezione a Gerusalemme.
Nel mentre si possono sondare i dati storici relativi a questo e ad altri eventi al Cristo, tale fatto supera ogni tempo poichè ogni evento a Lui collegato ha significato e valore SALVIFICO per l'intera storia umana e per ogni persona.
Il Signore Gesù è il centro della vicenda umana e dell'intero cosmo.
E' l'atteso di tutte le genti e perfino dell'universo.
E' il modello dell'Uomo e di uno stile di vita indiscutibile per il mondo e per ogni società umana.
E' la misura dell'autentico umanesimo.
E' il motivo di salvezza e di grazia in quanto è con noi, realmente presente, e ritornerà visibilmente alla fine dei tempi.
E' solo in Lui che l'uomo può conoscere e può realizzare pienamente se stesso nella chiamata alla santità.
Solo in Lui si anticipa, si spera e si opera in vista di un Regno di giustizia, il Suo Regno!

Quale significato hanno i misteri della vita di Cristo?

Si chiamano "misteri" quei fatti che caratterizzano la vita del Signore Gesù +
Questi Misteri li troviamo magnificamente espressi anche nella meditazione del Rosario, ne citiamo alcuni:
- dall'Annunciazione, alla sua Nascita, il Santo Natale, l'Epifania con la Sua Manifestazione, dalla vita "nascosta" della Sua Infanzia, arriviamo alla Sua vita pubblica con il Battesimo, le tentazioni, la predicazione, l'Istituzione del Sacerdozio e dell'Eucarestia, la chiamata dei Dodici e il ruolo a Pietro nel governare la sua Chiesa con il dono e il peso delle Chiavi... e poi la Sua Morte di Croce con la Passione, fino alla Risurrezione e la testimonianza di quanti lo videro e parlarono con Lui.
In tutti questi avvenimenti il Signore Gesù non ne fa un fatto puramente storico, ma traccia UN MODELLO DI VITA CRISTIANA, il Suo, Egli cerca seguaci, discepoli non per narrare degli episodi storici come si narrano delle favole, ma perchè siano SUOI IMITATORI e a chi lo segue dona la forza, la grazia, la capacità di compiere miracoli, promette non semplicemente la Sua assistenza, ma LA SUA PRESENZA costante ed invia il Suo Spirito, lo Spirito Santo.
I credenti, memmbra effettive della Chiesa, Suo Corpo Mistico, meditando questi misteri e vivendoli soprattutto nella Liturgia e nei sette Sacramenti, si conformano sempre più a Cristo fino a poter dire con san Paolo: "Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me".

Perchè il Verbo di Dio si è incarnato?

Il Verbo di Dio si è Incarnato per poter vivere, soffrire, morire e risorgere come il "PRIMO" tra noi, divenuti suoi fratelli mediante il Battesimo, e come l'inizio dell'universo rinnovato.
A causa del Peccato Originale era necessario che un Uomo, perfetto e senza peccato, ci potesse riscattare dalla schiavitù del Peccato, pertanto solo il Verbo Perfetto del Padre avrebbe potuto assolvere un così grande compito.
Nell'Incarnazione, questo Verbo diventato vero Uomo, con il Suo libero Sacrificio perfetto della Sua vita, ha obbedito e dato lode suprema al Padre, salvando l'intera umanità e riparando l'Universo intero.
Era necessario che il Verbo s'incarnasse per far si che Dio stesso potesse condividere la nostra miseria e il nostro dolore, e portare così a compimento la nostra aspirazione alla vera felicità!
Lo stile di Dio, che è Bene assoluto ed eterna felicità, è proprio quello di partecipare alle conseguenze del peccato e dell'umanità (da Lui Creata nel Bene) ferita, per potercene liberare!
Nell'esperienza stessa dei Padri della Chiesa, a ben ragione si dice che il Figlio di Dio, incarnandosi in Gesù di Nazareth, si è unito davvero ad ogni uomo e ha posto nell'universo i germi dei "cieli nuovi e della terra nuova" e che Egli stesso ci fa indicare quale "suo regno", il Suo Regno che non avrà mai fine (cfr. sant'Agostino).

In che cosa consiste la Passione, Morte, Risurrezione ed Ascensione di Gesù ?

L'Incarnazione del Verbo segnò l'inizio della salvezza.
Con la libertà suprema Gesù "si consegnò" alla Passione e sostenne la sua morte adeguandosi alla volontà del Padre, sperimentando in tal modo la sorte riservata all'umanità PECCATRICE.
E' soprattutto per questi passaggi che noi dovremmo provare per Gesù una immensa gioia ed affetto. In nessuna religione che tal si dica vi è un Dio che si incarna per sperimentare su se stesso la dolorosa esperienza di un uomo, i suoi travagli, la morte.... Nessuna divinità troveremo altrove, che abbia donato la sua Carne e il suo Sangue per redimerci, per darci consolazione, per rafforzare in noi la volontà al vero Bene e la resistenza di una speranza senza fine...

La morte di Gesù, però, non concluse la vicenda di Cristo. Questo "passaggio" tremendo e doloroso può essere compreso solo e accettato alla luce della Pasqua e all'Ascensione al Cielo.
Gesù morendo distrusse la morte rendendola un passaggio, ma non tolse all'uomo la fatica di guadagnarsi questa sconfitta. Il nostro compito è quello di accogliere la GRATUITA' della salvezza in Cristo Crocefisso, accogliere quel Sangue versato e quel Corpo donato e unirci alla Sua battaglia contro il Peccato.

La Risurrezione e l'esaltazione di Gesù non si limitano a far ritornare in vita un morto....
Cristo sconfigge la Morte, scende negli inferi per liberare le Anime che prima dell'Incarnazione, pur non avendo conosciuto Gesù Redentore, nutrirono e conservarono in vita la SPERANZA di tale salvezza.
Gesù entra nella Gloria del Padre, il Suo Corpo Risorto è trasformato, siede alla destra del Padre per attirare a sè l'umanità decaduta e ricrea l'Universo intero nella concezione della Redenzione.
Il Crocifisso che contempliamo, portiamo, adoriamo e vogliamo difendere contro coloro che vorrebbero toglierlo dalla visibilità pubblica, non può essere pensato, accolto, pregato ed adorato se non alla luce del Risorto, asceso alla gloria del Padre e VIVENTE in mezzo a noi mediante la santa Eucarestia e tutti i Sacramenti.
E' attraverso questa gloria che Egli guida e protegge la Sua Chiesa e suscita missionari e discepoli per portare a compimento l'opera della Redenzione che attende il "fiat" da ogni Uomo, in ogni tempo, fino al Suo ritorno.

Come e perchè Cristo salva l'Uomo e l'Universo?

E' importante comprendere subito che Cristo Gesù non si sostituisce all'Uomo, Egli si UNISCE a noi!
Cristo nella sua passione e morte non riscatta l'uomo e l'universo pagando un presunto debito a Satana!
Non si sostituisce a noi per liberare dal peccato quasi che gli rimarremmo come degli estranei!
Risorto e salito al Cielo, DIVIENE CAUSA, MODELLO E FINE della nostra salvezza poichè il Padre ci ha pensati, voluti e creati per Lui, con Lui ed in Lui.
Ci dona lo Spirito Santo perchè viviamo nella grazia che troviamo nella Chiesa per vivere nel mondo, e nella beatitudine eterna oltre la Chiesa.
Gesù ci ha dato le armi spirituali per combattere ora la "nostra" battaglia; Lui gratuitamente ci ha aperto la strada, ci ha facilitato il compito, ci ha inondato di grazie e virtù, e si è unito a noi in questa battaglia che Lui ha già vinto.

L'Uomo, l'Universo intero, sono già redenti, tuttavia è indispensabile che singolarmente ogni Uomo accetti e accolga questa Redenzione!
E' come sapere di possedere un immenso tesoro in una banca, per poterlo ritirare è necessario predisporsi a riceverlo, recarsi sul posto, impegnarsi nel firmare la propria identità per dimostrare che quel tesoro gli appartiene. Quale persona rifiuterebbe di ritirare un tal tesoro se fosse a conoscenza di possederlo?




Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)