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Basilicarum Patriarchalium in Urbe visitatio (Visita delle Basiliche Patriarcali di Roma)
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che piamente visita una delle quattro Basiliche Patriarcali di Roma e vi recita un Padre Nostro e un Credo:
- nella festa del Titolare;
- in qualsiasi domenica o altra festa di precetto;
- una volta l'anno, in un altro giorno, da scegliersi dal medesimo fedele.

Benedictio Papalis (Benedizione Papale)
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che devotamente riceve, sia pur soltanto per mezzo della radio, la Benedizione impartita dal Sommo Pontefice "Urbi et Orbi". (A mezzogiorno nei giorni di Natale e Pasqua e nell’elezione del Sommo Pontefice)

Coemeterii visitatio (Visita del cimitero)
Al fedele che devotamente visita il cimitero e prega, anche soltanto mentalmente, per i defunti, si concede l'indulgenza, applicabile soltanto alle anime del Purgatorio. Questa dal 1° all'8 novembre sarà plenaria, negli altri giorni parziale.

Coemeterii veterum christianorum seu "catacumbae" visitatio (Visita di una "catacomba" cristiana)
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che devotamente visita una catacomba cristiana.

Communionis spiritualis actus (Atto della comunione spirituale)
L'atto della comunione spirituale, emesso con qualsiasi pia formula, è arricchito dell'indulgenza parziale.

Gesù mio, credo che sei realmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti desidero nell’anima mia. Poiché ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel mio cuore…(breve pausa)  Come già venuto, io ti abbraccio e mi unisco tutto a te; non permettere che mi abbia mai a separare da te.

Credo in Deum (Io credo in Dio) Si concede l'indulgenza parziale al fedele che piamente recita il predetto simbolo degli Apostoli oppure il simbolo Niceno-Costantinopolitano.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese all'inferno; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei Santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Crucis adoratio (Adorazione della Croce)
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che, nella solenne azione liturgica del Venerdì Santo, partecipa all'adorazione della Croce e la bacia.

Defunctorum officium (Officio dei defunti)
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che devotamente recita le Lodi o i Vespri dell'Officio dei defunti.

De profundis
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che piamente recita il salmo De profundis (Salmo 129).

Dal profondo a Te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: perciò avremo il tuo timore. Io spero nel Signore, l’anima mia spera nella tua parola. L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora. Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. Egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.

Doctrina christiana (Dottrina cristiana)
Si concede l'indulgenza parziale al fedele che impartisce o riceve l'insegnamento della dottrina cristiana.
Colui che, in spirito di fede e carità, impartisce l'insegnamento della dottrina cristiana, può conseguire l'indulgenza parziale secondo la concessione di carattere generale n.11. Con questa nuova concessione si conferma l'indulgenza parziale per l'insegnante e la si estende al discepolo.

Domine, Deus omnipotens (Signore, Dio onnipotente) Indulgenza parziale.

Signore, Dio onnipotente, che ci hai fatto la grazia di incominciare un nuovo giorno, aiutaci oggi con la tua potenza, affinché in questo giorno non commettiamo nessun peccato, ma i pensieri, le parole e le opere nostre siano sempre conformi alla tua santa legge. Per Cristo nostro Signore. Amen.

En ego, o bone et dulcissime Iesu (Eccomi, o mio amato e buon Gesù) Si concede al fedele che piamente recita, dopo la comunione, la predetta preghiera dinanzi all'immagine di Gesù Crocifisso l'indulgenza plenaria nei singoli venerdì di Quaresima e di Passione; e l'indulgenza parziale in tutti gli altri giorni dell'anno.

Eccomi, o mio amato e buon Gesù, che alla santissima tua presenza prostrato, ti prego col fervore più vivo di stampare nel mio cuore sentimenti di fede, di speranza, di carità, di dolore dei miei peccati e di proponimento di non più offenderti; mentre io con tutto l'amore e con tutta la compassione vado considerando le tue cinque piaghe, cominciando da ciò che disse di te, o mio Gesù, il santo Profeta Davide: "Hanno forato le mie mani e i miei piedi; hanno contato tutte le mie ossa" (Salmo 21, 17-18).

Eucharisticus conventus (Congresso eucaristico)
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che partecipa devotamente alla solenne funzione eucaristica, che si suole fare a conclusione del congresso eucaristico.

Exaudi nos (Ascolta la nostra preghiera) Indulgenza parziale.

Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, ascolta la nostra preghiera; manda dal cielo il tuo santo Angelo a custodire, confortare, proteggere, visitare e difendere tutti gli abitanti di questa casa. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Exercitia spiritualia (Esercizi spirituali)
Si concede l'indulgenza plenaria al fedele che partecipa agli esercizi spirituali almeno per tre giorni interi.

Iesu dulcissime (Gesù dolcissimo - Atto di riparazione) Si concede l'indulgenza parziale al fedele che recita piamente il predetto atto di riparazione. L'indulgenza sarà plenaria se il medesimo atto si recita pubblicamente nella festa del Sacro Cuore di Gesù.

Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblio, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati innanzi a te, intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l'amatissimo tuo Cuore.
Memori però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità, e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare, con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che, errando lontano dalla via della salute, ricusano di seguire te come pastore e guida, ostinandosi nella loro infedeltà, o, calpestando le promesse del Battesimo, hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di riparali ciascuno in particolare: l'immodestia e le brutture della vita e dell'abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l'ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi onde è profanato lo stesso sacramento dell'amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da te fondata.
Oh, potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti!
Intanto come riparazione dell'onore divino conculcato, noi ti presentiamo - accompagnandola con le espiazioni della vergine tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie - quella soddisfazione che tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l'aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l'indifferenza verso sì grande amore, con la fermezza della fede, l'innocenza della vita, l'osservanza perfetta della legge evangelica, specialmente della carità, e di impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di te, e di attrarre quanti più potremo alla tua sequela.
Accogli, te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per l'intercessione della beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua obbedienza e nel tuo servizio fino alla morte con il gran dono della perseveranza, mediante il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove tu sei col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni Dio per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Iesu dulcissime, Redemptor (O Gesù dolcissimo, o Redentore - Atto di consacrazione del genere umano a Cristo Re) Al fedele che recita piamente il predetto atto di consacrazione, si concede l'indulgenza parziale. L'indulgenza sarà plenaria se il medesimo atto si recita pubblicamente nella festa di Cristo Re.

O Gesù dolcissimo, o Redentore del genere umano, riguarda a noi umilmente prostrati innanzi a te. Noi siamo tuoi, e tuoi vogliamo essere; e per vivere a te più strettamente congiunti, ecco che ognuno di noi, oggi spontaneamente si consacra al tuo sacratissimo Cuore.
Molti purtroppo non ti conobbero mai, disprezzando i tuoi comandamenti, ti ripudiarono. O benignissimo Gesù, abbi misericordia e degli uni e degli altri e tutti quanti attira al tuo sacratissimo Cuore. O Signore, sii il Re non solo dei fedeli che non si allontanarono mai da te, ma anche di quei figli prodighi che ti abbandonarono; fa' che questi, quanto prima, ritornino alla casa paterna, per non morire di miseria e di fame. Sii il Re di coloro che vivono nell'inganno e nell'errore, o per discordia da te separati; richiamali al porto della verità, all'unità della fede, affinché in breve si faccia un solo ovile sotto un solo pastore.
Largisci, o Signore, incolumità e libertà sicura alla tua Chiesa, concedi a tutti i popoli la tranquillità dell'ordine; fa' che da un capo all'altro della terra risuoni quest'unica voce: Sia lode a quel Cuore divino, da cui venne la nostra salute; a lui si canti gloria e onore nei secoli dei secoli. Amen.

In articulo mortis (In punto di morte)
Al fedele in pericolo di morte, che non possa essere assistito da un sacerdote che gli amministri i sacramenti e gli impartisca la benedizione apostolica con l'annessa indulgenza plenaria, la santa Madre Chiesa concede ugualmente l'indulgenza plenaria in punto di morte, purché sia debitamente disposto e abbia recitato abitualmente durante a vita qualche preghiera. Per l'acquisto di tale indulgenza è raccomandabile l'uso del crocifisso o della croce.
La condizione "purché abbia recitato abitualmente durante la vita qualche preghiera" supplisce in questo caso le tre solite condizioni richieste per l'acquisto dell'indulgenza plenaria.
Questa indulgenza plenaria in punto di morte può essere lucrata dal fedele che, nello stesso giorno abbia già acquistato un'altra indulgenza plenaria.



Fraternamente CaterinaLD

"Siamo mendicanti e chiediamo agli altri anche le loro idee, come la staffetta della posta che riceve il documento dalle mani di uno e poi corre per darlo ad un altro. Faccio una timida parafrasi delle parole di chi ci ha preceduto nel cammino della fede, per annunciarle ad altri."
(fr. Carlos Alfonso Azpiroz Costa OP
Maestro dell’Ordine)